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Trento

«Zozzume» abbandonato Madonna Bianca: a distanza di 20 giorni tutto come prima

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Torniamo nuovamente sul caso dei mobili e degli elettrodomestici abbandonati presso la Torre 3 di Madonna bianca. 

A denunciare il problema era stato Daniele Demattè una decina di giorni fa, dopo che l’ammasso di rifiuti era già presente nell’aiuola di fronte alla fermata da altri 10 giorni. (qui articolo e foto)

Ebbene, è rimasto tutto uguale come testimoniano le fotografie scattate oggi pomeriggio da un residente.

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Anzi, pare che alla catasta di rifiuti se ne siano aggiunti anche di nuovi.

«I miei genitori pagano regolarmente l’affitto e le spese condominiali – spiega il lettore – a mio papà hanno sempre fatto la tassazione per le case popolari e altri oneri, e abbiamo sempre pagato tutto fino all’ultimo euro. Mi chiedo e mi dico se a ottant’anni suonati i miei meritino di vedere questo schifo dal balcone. Degrado che peraltro vedono tutti quelli che prendono il bus nella piazzola di fronte. Aggiungo anche che ITEA sa benissimo chi è la famiglia che ha abbandonato i rifiuti».  

Secondo le prime informazioni una famiglia di origine africana, sotto sfratto da molti anni, era in possesso di ben tre cantine ubicate nella stessa torre.

Due delle quali probabilmente occupate in modo abusivo.

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Itea ha intimato alla famiglia di liberare le due cantine e quindi gli inquilini hanno pensato  bene di  scaricare tutto nell’aiuola di fronte alla Torre 3

Fra i rifiuti abbandonati e non smaltiti è possibile notare televisori, pentole, cyclette, transistor vari, mobili, cornici di quadri e pezzi di una cucina.

Ma la cosa che nessuno pare concepire è come mai tutti i rifiuti siano ancora al loro posto e perché nessuno venga a smaltirli.

 

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Trento

Incivili in azione a Gardolo di Mezzo. Ma questa volta potrebbero non farla franca

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È questo il desolante spettacolo che si sono trovati di fronte alcuni residenti di Gardolo di Mezzo stamane. 

Siamo nei pressi di via del Malgar per salire a Meano(vedi sotto) dove c’è una piccola stradina che porta ad un prato dove appunto è stato scaricato il materiale nella foto.

Tra i rifiuti la batteria di un automobile, un pneumatico, plastica varia, cuscini e materiale da rifinitura per muri.

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Il materiale probabilmente non è altro che lo sgombero di qualche appartamento.

Però questa volta gli «incivili» di turno potrebbero non passarla liscia.

Infatti un residente ha individuato i presunti colpevoli che sono arrivati con un pick Up bianco cassonato con targa straniera. L’intraprendente residente è riuscito anche a prendere il numero di targa per così allertare gli operatori del NOE.

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Trento

Dal 15 dicembre arriva il diretto Trento-Milano: sarà un Frecciarossa

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Una conquista a lungo attesa quella di un treno che da Trento porta direttamente a Milano.

Dopo un lungo tira e molla fatto di battaglie e petizioni dal 15 dicembre sarà infatti possibile viaggiare fino al capoluogo lombardo in circa 2 ore e mezza.

La notizia diventerà ufficiale con la presentazione degli orari invernali da parte di Trenitalia, che ha garantito una corsa di andata e una di ritorno sette giorni su sette, ma news è ormai di dominio pubblico.

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La prima corsa parte da Bolzano alle 8.45 e arriva a Milano Centrale alle 11.45 con 5 fermate intermedie, tra cui Trento (9.19) e Rovereto (9.34) proseguendo verso Verona, Peschiera e Brescia.

La corsa di ritorno parte invece alle 15.45 da Milano e ferma a Trento alle 18.17, con le cinque fermate intermedie di Brescia, Desenzano, Verona, Rovereto (18.03) e il capolinea a Bolzano (18.48).

I biglietti saranno disponibili online già dal prossimo fine settimana.

Un’iniziativa per la mobilità che a detta degli esperti porterà anche ad un significativo alleggerimento del traffico in A22.

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Trento

Dal 2 al 7 dicembre a Trento il Festival della Famiglia

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“Denatalità: emergenza demografica, culturale ed economica. Quali gli impatti e quali le politiche di contrasto efficaci?” è questo il tema della ottava edizione del Festival della Famiglia che si terrà a Trento dal 2 al 7 dicembre 2019.

I numeri del Festival anticipano la ricca proposta: 51 appuntamenti, 24 incontri, 16 convegni/seminari, 21 workshop: al centro il tema della natalità e della denatalità, discusse da esperti, studiosi, accademici, amministratori, politici, con il coinvolgimento di tutto il tessuto sociale della nostra società, famiglie, giovani, anziani, studenti, operatori economici e sociali, amministratori.

“Il tema di questa edizione ci offre l’occasione per parlare di un argomento di stringente attualità – è il commento del presidente Maurizio Fugatti che è stato più volte al centro della nostra azione amministrativa: sono numerose infatti le azioni che abbiamo messo in campo per favorire la ripresa della natalità, come il contributo straordinario per i nuovi nati, o l’azzeramento delle tariffe degli asili nido per le famiglie con Icef fino a 0,40, il voucher culturale e quello sportivo, accanto a progetti sperimentali, come il coliving“.

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“Se cresce e si rafforza la famiglia, crescono il welfare, la coesione sociale, la società stessa e in definitiva cresce tutto il territorio – spiega l’assessore alla famiglia Stefania Segnana. Oggi in Trentino oltre il 90% dei cittadini trentini vive in un Comune amico della famiglia e questo perché in provincia esiste un tessuto amministrativo che crede nelle politiche family friendly. Questo per noi amministratori è un segnale fondamentale: il nostro compito è quello di far crescere le famiglie, farle restare sul territorio. In questo Festival non solo verranno illustrate le iniziative messe in campo dal punto di vista delle politiche per il benessere familiare, ma rappresenterà un’occasione importante per fare il punto sulle strategie per il futuro“.

“Viviamo in un Paese che fa sempre meno figli – si legge nella presentazione del Festival – in soli dieci anni infatti, dal 2008 al 2018, le nascite si sono ridotte del 22 per cento e i modelli statistici previsionali prospettano per gli anni a venire scenari drammatici da “vuoto demografico“. Si tratta di una vera e propria emergenza demografica che inevitabilmente trascina con sé un’emergenza sociale e un’emergenza economica. Il fenomeno non caratterizza solo i Paesi con un’economia rallentata, ma interessa tutti i paesi europei, anche quelli con tassi di crescita elevati, quasi prospettando una sorta di incompatibilità intrinseca tra “crescita economica” e “crescita demo-grafica””.

L’evento inaugurale quest’anno sarà nella prestigiosa cornice del Teatro Sociale, lunedì 2 dicembre a partire dalle 14.

Nei vari seminari e workshop  saranno quindi discusse le cause e gli impatti che tale declino demografico produrrà sui territori sia nel contesto nazionale che internazionale.

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Per quanto riguarda le cause è oramai riconosciuto scientificamente che il calo delle nascite non si riconduce a un’unica motivazione, ma a una pluralità di ragioni di natura economica, sociale, culturale, etica… Lo shock demografico avrà un impatto diretto non solo sulla società, ma anche e soprattutto sull’economia, sia a livello di macro-sistema (sostenibilità del welfare e dei conti pubblici) che a livello di micro-sistema, ripercuotendosi sulle famiglie (di dimensioni sempre più piccole, sempre più anziane e con reti parentali/amicali sempre più ridotte) e sulle imprese (con lavoratori sempre più anziani e con ricadute sulla produttività aziendale e sul trasferimento delle competenze)”.

Durante il Festival saranno confrontate e discusse anche le politiche di contrasto alla denatalità adottate in diversi contesti europei, dal sostegno al reddito per le famiglie con figli al potenziamento della filiera dei servizi di conciliazione vita-lavoro, dalle politiche per i giovani di supporto alla transizione all’età adulta alle politiche del lavoro e della casa.

Fra le iniziative anche un evento pre-festival con una mostra d’arte che sarà inaugurata sabato 30 novembre nell’Atrio Dogana del Palazzo della Provincia di piazza Dante, l’apertura di una “Baby Little Home” nel parco pubblico di Piazza Venezia a Trento e poi mostre, spettacoli e laboratori per bambini.

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