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Trento

Manovra di assestamento, giudizio favorevole da parte degli imprenditori. Bort: «Il sentimento degli imprenditori è buono e questo induce ottimismo»

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Nella foto Giovanni Bort presidente della camera del commercio e di Confcommercio

Si sono svolte questa mattina in prima Commissione, organismo presieduto da Vanessa Masè (Civica Trentina) le numerose audizioni alla manovra di assestamento del bilancio della Giunta Fugatti.

Sono stati ascoltati in mattinata anche gli imprenditori, i Confesercenti, gli edili, gli agricoltori e la Camera di Commercio, industria e artigianato.

Completerà le operazioni di ascolto il Consorzio dei Comuni che sarà sentito domani mattina.

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A seguire, l’esame della manovra che si concluderà nella serata di domani.

Giovanni Bort e Alberto Olivo sono intervenuti per la Camera di commercio industria e artigianato.

Bort ha dato lettura della nota nella quale si esprimono alcune considerazioni sulla manovra di assestamento, primo pacchetto di misure della nuova Giunta provinciale. Il contesto in cui ci si colloca è negativo, di sostanziale stagnazione con un calo della domanda interna, bassi livelli di inflazione e il rallentamento arrivato anche in Trentino.

I giudizi degli imprenditori alla manovra sono tuttavia favorevoli e si esprime una sostanziale condivisione in merito agli indirizzi adottati dalla Giunta. Si concorda la scelta di prevedere maggiori investimenti in infrastrutture, l’attenzione rispetto al sistema delle imprese e il coinvolgimento degli enti di garanzia per l’accesso al credito.

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Bene egli interventi di ripristino a seguito dei danni di Vaia. Sul Defp l’ente camerale ha predisposto un documento con il quale partendo dalla lettura dell’economia provinciale ha portato all’attenzione della Giunta alcune linee di marcia verso cui si vorrebbe fosse indirizzata l’azione pubblica: tra queste, la burocrazia vista come un limite, la strategicità della digitalizzazione, l’importanza della qualificazione delle risorse umane, l’innovazione come atteggiamento culturale e la valutazione dei risultati nelle politiche pubbliche.

Tutti questi temi sono stati ripresi in buona parte dal Governo provinciale e dunque siamo fiduciosi, il sentimento degli imprenditori è buono e questo induce ottimismo, ha concluso Bort.

Fausto Manzana ha esordito illustrando i documenti degli imprenditori su assestamento e Defp. Il giudizio è nel complesso molto positivo. Oltre agli investimenti per Vaia, si ritiene sia particolarmente apprezzabile l’impegno per le opere pubbliche e la scelta di rilanciare le infrastrutture. Soddisfazione è stata espressa per la promozione e la valorizzazione delle piccole imprese e dell’artigianato e per le riduzioni fiscali, nonché il sostegno al settore agricolo e gli interventi sui prodotti locali. L’auspicio dell’artigianato è che si tengano in particolare considerazione gli ambiti svantaggiati, alla stregua del comparto agricolo.

Si osservano e si apprezzano l’intervento sulla filiera delle costruzioni e gli incentivi per la casa, nonché il sostegno alla natalità che si spera si possa accompagnare con altre misure di conciliazione famiglia-lavoro, ma anche con politiche di intensificazione dei trasporti. Poco chiaro, ha rilevato, cosa succederà nel combinato disposto tra flat-tax e il venire meno dei presupposti contenuti nell’accordo di Milano.

Apprezzato anche il Defp, documento nel quale ci riconosciamo, ha detto Manzana. Abbiamo bisogno, ha aggiunto, di una visione chiara per i prossimi anni e di un piano di investimenti con una finanziabilità certa dove si preveda la riduzione dei costi di spesa corrente, tornando ad investire nella semplificazione ed a ragionare sulla nostra autonomia in connessione con l‘Europa. Chiediamo il contenimento dell’aliquota Imis per gli immobili produttivi e la riduzione dell’Irap con la semplificazione dei criteri applicativi, ha aggiunto. Valutiamo il credito e gli incentivi alle imprese come uno strumento vitale per la crescita del nostro sistema, ha proseguito e quanto al lavoro, formazione e welfare, occorre attrarre le intelligenze con politiche attive e con un raccordo più stretto pubblico-privato tra politiche del lavoro e politiche per la formazione al fine di attrarre forza lavoro. Sul sistema appalti è assolutamente necessario che il tavolo si divida in due: lavori da una parte e servizi dall’altra e serve una spinta forte da parte della politica in questo senso.

Quanto a Mepat, occorre migliorare la semplicità di utilizzo e indirizzare le amministrazioni ad un uso esclusivo per evitare che venga preferita la piattaforma nazionale. Serve una visione d’insieme degli investimenti con riferimento alle opere infrastrutturali per un obiettivo di territorio vivibile e sostenibile. Quanto all’innovazione, non possiamo che dire bene, anche se occorre impegnarsi nelle ricadute, che siano maggiori di quanto abbiamo oggi. E’ necessario, infine, coinvolgere le associazioni di categoria, ribadendo, ha concluso Manzana, che l’elemento di forza del tessuto economico e sociale sono la qualità ambientale e paesaggistica.

Per Confcommercio il direttore Giovanni Profumo ha espresso alcuni apprezzamenti nei confronti delle previsioni previste per gli imprenditori di Dimaro e Folgarida esentati dall’Imis. Interessante anche il fondo per lo sviluppo e la coesione territoriale che significa muoversi nella direzione di un orientamento favorevole nel quale si esprime l’auspicio che le associazioni vengano coinvolte, così come ci si augura il coinvolgimento anche nella diffusione della cultura della legalità, sulla quale si esprime preoccupazione per la diffusa percezione di maggiore insicurezza. Condivise le disposizioni sulla promozione turistica con la previsione che una quota dell’imposta di soggiorno raccolta presso gli alloggi turistici venga trasferita ai comuni. Lo stesso vale per l’introduzione dei Condhotel, anche se occorre rilevare che se il prg non consente la residenza, può accadere che non essendoci la conformità urbanistica il Condhotel non si possa fare.

Renato Villotti per Confesercenti ha espresso apprezzamento e condivisione per le parole dei colleghi e ha definito Mepat Trentino uno strumento molto utile e che, sebbene certamente migliorabile, non si può che sostenere.

Giovanni Battaiola (Albergatori) ha espresso solo alcune puntualizzazioni manifestando in primis una forte preoccupazione per la crescita del Pil. Un’attenzione particolare, anche nell’ottica delle Olimpiadi è stata chiesta tenendo conto di questo. Le osservazioni si sono limitate a due articoli: l’articolo 24 sull’imposta di soggiorno per alloggi di uso turistico che viene destinata al 50% ai Comuni: una norma positiva, però attenzione che la disposizione non deve essere considerata un primo passo per il trasferimento delle somme riscosse attraverso l’imposta di soggiorno dalle Apt ai Comuni perché ne verrebbe penalizzato l’intero sistema. Sui Condhotel è necessario che la Pat garantisca una risposta concreta che renda fattibile la fattispecie con una modifica dell’articolo.

Giulio Misconel (Edilizia), oltre ad esprimere apprezzamento per le opere strategiche e per diversi altri aspetti come gli interventi a sostegno della natalità ha fatto alcune riflessioni: dobbiamo cercare di arrivare con progetti seri e forti per le Olimpiadi per cogliere questa straordinaria opportunità ed ha esortato a partire in fretta perché il momento è delicato.

Mauro Fezzi (Federazione agricoltori) ha osservato che il documento va a sistemare le deficienze del bilancio tecnico consegnato dalla precedente legislatura. Noi dobbiamo esprimere un apprezzamento per lo sforzo di aggiustare alcune poste particolarmente delicate, ha detto, come il piano di sviluppo rurale e il mondo della zootecnia e altre voci che hanno a che fare con questo mondo.

Questo è un momento tutto sommato positivo, ha aggiunto, salve qualche elemento di criticità come la gestione dei grandi carnivori. Quello che Fezzi ha annotato è legato al Defp che vede da un lato risorse calanti, ma anche una situazione drammatica dal punto di vista delle dotazioni del piano di sviluppo rurale in prospettiva per il 2020 e 2021. Le risorse di origine comunitaria le hanno anche le altre regioni e in misura maggiore rispetto al Trentino, ha osservato e oggi, ha ricordato, l’agricoltura non beneficia di riparti delle risorse provinciali. Chiedo un’assunzione di responsabilità, ha concluso, ovvero che anche l’agricoltura possa avere risorse fresche per attivare quelle politiche che altrimenti sarebbe impossibile realizzare.

Anche l’Associazione artigiani (Presidente Marco Segatta) ha espresso apprezzamento per la manovra. Bene la valorizzazione delle piccole imprese, con la messa in campo di risorse importanti, così come l’attenzione agli ambiti svantaggiati e la revisione delle aliquote Imis. Apprezzato anche il sostegno per acquisto e pagamento degli interessi e gli interventi per i centri storici e l’Itea. Con grande interesse è stata vista la scelta di destinare risorse ai restauratori, categoria che ha subito pesantemente la crisi in questi ultimi anni e che rischiava di scomparire. Sul discorso del rapporto pubblico privato ci sono già esperienze importanti con una risposta strategica delle nostre imprese e con un risparmio rilevante. Siamo consapevoli che le piccole imprese hanno difficoltà di accedere al credito e siamo anche consapevoli che dobbiamo trovare altre forme di finanziamento, ha aggiunto. Bene anche la possibilità di accedere all’alta formazione con il diploma del quarto anno che fa passare il concetto tra i giovani e le imprese che la formazione professionale permette di accedere a più alti livelli di formazione, tornando ad essere protagonista.

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Trento

Palazzo Thun: il presidente Mattarella rende omaggio alla memoria di De Gasperi

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Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha visitato questa sera la mostra dedicata ad Alcide De Gasperi a palazzo Thun.

Dopo aver partecipato alle celebrazioni per il centenario della nascita di Chiara Lubich a Mariapolis, (qui articolo) il presidente ha voluto rendere omaggio alla memoria dello statista trentino accompagnato dalla figlia di De Gasperi, Maria Romana, dal sindaco Alessandro Andreatta e dal commissario di Governo Sandro Lombardi.

Nella breve visita, il presidente si è soffermato sugli oggetti personali, le fotografie, i documenti che compongono l’esposizione permanente e ha firmato il Libro d’onore del Comune di Trento, (vedi sotto) riservato agli ospiti illustri della città, terzo presidente a porre la firma dopo Giuseppe Saragat e Carlo Azelio Ciampi.

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Al termine della visita con una breve ma intensa cerimonia il Sindaco Alessandro Andreatta ha consegnato al Presidente il Sigillo maggiore, la massima onorificenza concessa dalla città di Trento. L’antico sigillo maggiore è appeso ad una pergamena che porta la data 27 giugno 1422.

Si tratta di un sigillo di 36 millimetri che reca l’iscrizione “ Silgillum secretum comunis Tridenti” e rappresenta la conferma dell’autonomia goduta dal comune di Trento nei confronti del principe vescovo tridentino.

Ad attendere, all’esterno di Palazzo Thun, una piccola folla di persone che ha applaudito con affetto il Presidente.

La mostra, promossa dalla Fondazione Museo storico del Trentino in collaborazione con il Comune di Trento, ricostruisce la dimensione pubblica e privata di De Gasperi ed è aperta al pubblico tutti i giorni dalle 9 alle 18. L’allestimento restituisce l’idea di un archivio familiare in una forma stilizzata, contemporanea, che valorizza i documenti esposti in originale.

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Oggetti, biglietti, appunti, donati alla Fondazione Museo storico del Trentino da Maria Romana De Gasperi, trovano posto nella sala, dove è visibile, tra l’altro, l’edizione originale della Carta Costituzionale.

Le fotografie vengono mostrate nel loro formato originale, alcune stropicciate, altre con i promemoria dei familiari, per diventare oggetti a loro volta capaci di far entrare il visitatore, quasi fisicamente, all’interno della casa di Alcide, della moglie Francesca e delle loro figlie.

Il montaggio di alcuni filmati ufficiali dell’Istituto Luce, uniti ad altri girati da trentini che con le loro cineprese amatoriali hanno documentato un conterraneo diventato famoso, dà nuova vita ad Alcide De Gasperi, e restituisce al pubblico il sapore degli anni cinquanta del XX secolo.

Separata ma ben visibile ai visitatori, è possibile ammirare la scrivania personale utilizzata quotidianamente da Alcide De Gasperi nell’abitazione di via Bonifacio VIII a Roma (ora via Alcide De Gasperi) fino alla sua scomparsa.

Oltre alla tradizionale visita guidata per tutte le fasce d’età, l’Area educativa della Fondazione Museo storico del Trentino valorizzerà lo Spazio De Gasperi inserendolo in più ampi progetti per le scuole, relativi alla storia dell’autonomia trentina e della costituzione della Repubblica italiana. Le attività si svolgeranno nella sala interrata, dove sono predisposte delle grandi riproduzioni fotografiche e un montaggio di interviste a storici che ricostruiscono la vicenda biografica e politica di Alcide De Gasperi.

Libro d’onore con dedica presidente Mattarella

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Trento

Mattarella a Cadine: “Mitezza e apertura al mondo la forza di Lubich”

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Foto Davide Buzzi

L’omaggio di Sergio Mattarella al Trentino comincia da Cadine. L’ingresso cordiale e silenzioso nella Sala Marilen, cuore della grande casa del movimento dei Focolari, il Centro Mariapoli, è avvenuto pochi minuti dopo le 16, dando il via a un evento unico che proprio quest’anno, il 2020, onora la memoria di Chiara Lubich nel centenario dalla sua nascita.

Accompagnati dai canti del Coro della Sat, sono seguiti i saluti delle istituzioni intervallati a  scorci di vita di Chiara narrati tra gli altri dall’attore cubano Arnaldo Galbàn Rivero, conduttore di questo evento unico, diffuso in streaming mondiale.

Le dobbiamo un ringraziamento speciale“, ha detto il Sindaco di Trento Alessandro Andreatta in apertura.

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Siamo convinti che, per i trentini e per il Trentino, l’occasione del Centenario rappresenti un’occasione unica per riscoprire questa figura che esprime al meglio l’essere figlia di questo nostro territorio, della sua cultura, del suo essere comunità – ha detto il presidente della Provincia Fugatti – . Lei ha portato, con la sua straordinaria energia, dovunque in tutto il mondo la nostra impronta”.

Trento incontra Chiara Lubich” non vuole essere un convegno – è stato sottolineato dai Focolarini trentini – ma un momento per far conoscere Lubich in tutte le sue dimensioni. La storia della fondatrice del movimento e le esperienze portate sono testimonianza di come ogni azione trovi forza e senso in quanto inserita in un contesto di relazione e di reciprocità.

Anche attraverso la lettura di stralci delle sue lettere, amici e testimoni di diversi Paesi e continenti assieme ai giovani focolari hanno raccontato la ‘via’ e il carisma della fondatrice, il cuore delle vicende che nei decenni hanno reso grande la figura di colei che ha portato una nuova spiritualità che è ‘abbraccio del mondo” e incontro tra le culture.

Le idee di Chiara, come anche ha ricordato Fugatti, hanno potuto raggiungere tutti gli angoli della terra tanto che oggi il suo movimento è presente in 182 nazioni.

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Presenti in sala anche il governatore dell’Alto Adige Arno Kompatscher e l’ex Sindaco di Trento Alberto Pacher, ulteriore testimone di come a Trento, già da molti decenni, il percorso della Pace non abbia mai smesso di essere ricercato come via di apertura al mondo, sull’esempio di Lei.

Una donna che varca i confini della religione cristiana che apre al mondo, perché il Dio dei cristiani non è il Dio che chiude, ma è il Dio che ti dice di andare, incontrare, abbracciare per vivere”, ha sottolineato l’arcivescovo di Trento Lauro Tisi.

Il contributo di Maria Voce, presidente del movimento dei Focolari, precede la chiusura dell’incontro che celebra questo importante anniversario e appone il sigillo del testamento che Lubich ha lasciato nei suoi ultimi giorni di vita: “Siate sempre una famiglia”.

Ha ricordato Voce che “la luce donata a Chiara supera i confini del movimento. Lei ci ha donato il carisma dell’unità che non passa. Ci ha lasciato il patrimonio inestimabile della sua vita esemplare. Occorre rispondere ad ogni chiusura con la radicalità del dialogo che porta al futuro dell’umanità, che è l’unità”.

Mattarella, in ultimo, ha esternato parole di grande ammirazione.

A Chiara Lubich non è mai sfuggita l’importanza dei riflessi sociali della spiritualità. Proprio il carisma dell’unità è uno dei tratti fondamentali della sua spiritualità, la cui urgenza è riuscita a trasmettere a tanti uomini e a tante donne.  Si può essere forti pur esseno miti e aperti alle ragioni degli altri. E in realtà solo così che si diventa forti realmente“.

Sotto, il governatore del Trentino accoglie il presidente Mattarella al suo arrivo al Centro Mariapoli.

 

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Trento

Incendio Villazzano: 89 enne muore intossicata nella sua casa

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Incendio nella tarda serata di ieri, venerdì 24 gennaio in un appartamento di Villazzano in via Villa

Una donna di 89 anni, Maria Teresa Galante, purtroppo è morta intossicata dal fumo.

A dare l’allarme, la badante e una conoscente che abitano al piano di sopra nella stessa palazzina.

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Sul posto sono arrivate diverse squadre dei Vigili del Fuoco, le forze dell’ordine e le ambulanze del 118 ma purtroppo per donna non c’è stato scampo.

Secondo una prima ricostruzione l’incendio sarebbe partito dalla sua camera da letto per colpa di un cortocircuito in un interruttore posizionato vicino al letto dell’anziana.

 

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