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Trento

Cristo Re: ecco le proposte al comune e alcuni nodi che vengono al pettine

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Dopo la Vela anche per il rione di Cristo Re, la Circoscrizione Centro Storico – Piedicastello ha presentato all’amministrazione comunale le proprie proposte.

In parte i progetti, come nel caso degli spogliatoi del campo sportivo, sono già in fase di ultimazione, altri invece devono ancora prendere forma.

E’ il caso del progetto di valorizzazione delle scuole Bellesini di Via Stoppani, destinate a diventare sede del Polo Sociale, delle associazioni presenti nel quartiere ed anche della stessa circoscrizione.

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La classi della Bellesini infatti saranno trasferite presso le scuole Schmid

Da realizzare inoltre una sala utilizzabile per gli incontri sociali di Cristo Re.

Un’altra questione aperta è quella dell’ex casino al bersaglio di Corso Buonarroti.

Il Prg andrà a porre un termine massimo oltre il quale l’edificio sarà abbattuto se non saranno presentati dei concreti progetti di riqualificazione dello storico edificio.

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La scuola materna “ Piccolo Principe” di Via Luigi Senesi ha bisogno di alcuni interventi di ristrutturazione più che a livello migliorativo che strutturale, ma necessari per restare al passo con i tempi.

Il consiglio circoscrizionale sollecita l’amministrazione comunale a far pressione sulla Provincia perché affronti in maniera risolutiva il problema delle barriere anti rumore in tutto il quartiere.

Ma specialmente nel tratto di Corso Buonarroti e Via LavisottoSi chiede una definitiva soluzione del problema derivante dal rumore delle motrici diesel attualmente dislocate all’ex Scalo Filzi all’aperto che nel periodo invernale a causa del preriscaldamento delle macchine, sono fonte di notevole disturbo”.

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Trento

Consegnato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri il certificato Family Audit

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Il segretario generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Roberto Chieppa, nell’ambito del Festival della Famiglia, ha ricevuto venerdì in Provincia a Trento, dall’assessore Mirko Bisesti, il certificato Family Audit, con il quale si riconosce alla Presidenza del Consiglio l’avvio di un piano di misure di conciliazione fra vita e lavoro che verranno attuate fra i propri dipendenti nei prossimi anni.

Family Audit è uno strumento che ha l’obiettivo di attivare un cambiamento culturale nelle imprese e nelle pubbliche amministrazioni attraverso azioni innovative a sostegno delle famiglie.

E’ uno standard che innesca un ciclo virtuoso di miglioramento continuo e che offre la possibilità di entrare in un network di aziende che mirano a diventare ambienti di lavoro eccellenti.

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E’ molto importante – ha detto Chieppa, accompagnato dal vicesegretario Francesca Gagliarducci – che un ente come la Presidenza del Consiglio dei Ministri riesca ad adottare prassi innovative in questo campo, dimostrando come anche la pubblica amministrazione possa cambiare al fine di garantire una maggiore conciliazione fra i tempi di vita e di lavoro dei propri dipendenti, offrendo, di conseguenza, un servizio più efficiente ai cittadini. Ringraziamo quindi – ha concluso – la Provincia autonoma di Trento per questo riconoscimento, che non premia tanto un lavoro fatto, ma l’inizio di un lavoro da fare”.

“Il Trentino sta puntando molto – ha detto l’assessore Bisesti – sulle politiche a sostegno della famiglia. Ci fa molto piacere quindi che un ente importante come la Presidenza del Consiglio dei Ministri abbia espresso questa sensibilità aderendo al modello Family Audit che sta trovando sempre maggiore attenzione fra le imprese e le pubbliche amministrazioni”.  

 

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Trento

Fiamme dentro la chiesa di santa Maria Maggiore durante la messa. La fuga dei fedeli

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Paura in Santa Maria Maggiore verso le 11.00 di oggi quando un candeliere ha preso fuoco. Qualche fedele ha provato a spegnere l’inizio dell’incendio usando l’acqua ma l’iniziativa purtroppo ha peggiorato le cose. Altri dopo aver preso un estintore hanno generato una nube che ha creato  un pochino di panico fra  tutti i fedeli riuniti per la messa che si sono dati alla fuga verso l’esterno.

Polizia e vigili del fuoco sono arrivati solo successivamente per far fuoriuscire le persone rimaste ancora all’interno con la densa nube di fumo. Non risulta esserci nessun ferito.

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Trento

Risto3 e accordo integrativo: riconfermate 72 ore di permesso retribuito al personale scolastico

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Risto3 vuole fare chiarezza sulla questione sollevata da CGIL e UIL inerente l’accordo integrativo, dopo le fuorvianti informazioni che nella giornata di sabato 6 dicembre sono emerse sulle principali testate del territorio.

Il rinnovo del contratto nazionale di lavoro è entrato in vigore nel febbraio 2018 e, a fianco di aumenti economici ha introdotto rettifiche peggiorative di alcuni istituti contrattuali.

Nonostante le modifiche apportate al contratto nazionale del settore, Risto 3 da sempre dà valore ai propri collaboratori con delle politiche aziendali specifiche che sono, come di prassi, parte integrante dell’accordo integrativo sindacale.

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Ne sono un esempio la scelta dell’azienda, per il biennio 2018 e 2019, di non applicare a tutti i propri dipendenti parte delle condizioni peggiorative introdotte a livello nazionale: in particolare riconoscendo 72 ore di permessi retribuiti al personale scolastico già in forza, non previste all’interno del contratto di lavoro e l’applicazione di agevolazioni sul pasto giornaliero.

L’accordo integrativo in scadenza 31.12.19 (sottoscritto dalla sola CISL mentre CGIL e UIL, seppur presenti al tavolo, hanno ritenuto di non sottoscriverlo) sarà ratificato in alcune condizioni che sono state presentate ai soci nell’ultima assemblea del 22 novembre.

La volontà di garantire la sottoscrizione di un nuovo accordo, non obbligatorio per le aziende, è per Risto 3 una priorità a tutela e beneficio dei propri lavoratori.

Il CdA di Risto 3, con grande senso di responsabilità sociale e vicinanza ai lavoratori, ha confermato la decisione di procedere alla ridefinizione delle condizioni previste nell’accordo integrativo con l’unico scopo di non applicare le modifiche peggiorative a carico dei lavoratori confermate nel nuovo contratto nazionale: sono quindi state riconfermate dai vertici di Risto3 per l’intero anno 2020, le 72 ore di permessi retribuiti a tutto il personale scolastico.

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Il nuovo contratto integrativo prevede non solo la garanzia della maturazione dei permessi, ma anche un’importante riduzione della trattenuta pasto che per il 2020 sarà di sole 0,50 euro a fronte dei previsti 1,46 euro del contratto nazionale del lavoro.

Il testo, dopo la doverosa presentazione nell’ultima assemblea dei soci, sarà sottoposto alle organizzazioni sindacali nel corso della prossima settimana.

Pur in un contesto di mercato sempre più difficile e concorrenziale, Risto 3 conferma non solo con queste misure ma con una serie di altri interventi previdenziali, assicurativi, economici e normativi, l’attenzione ai propri dipendenti e alle loro famiglie attraverso un sistema di welfare aziendale che nessuna altra azienda del settore garantisce.

Spiace constatare che alcune (non tutte) organizzazioni sindacali diffondano notizie che non corrispondono alla realtà, dal sapore meramente strumentale, che tuttavia minano l’immagine aziendale costruita con tanta fatica dagli stessi lavoratori che quotidianamente dimostrano uno straordinario attaccamento alla Cooperativa e l’apprezzamento per le misure migliorative adottate.

 

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