Connect with us
Pubblicità

Fiemme, Fassa e Cembra

69 enne di Moena tenta di rapinare l’ufficio postale di Canazei. Arrestato

Pubblicato

-

Questa mattina, intorno alle ore 11.00, presso l’ufficio postale di Canazei, un soggetto con il volto travisato dal casco, impugnando una pistola intimava alle due impiegate in servizio di consegnargli del denaro contante per un valore di 800 euro, che secondo l’uomo era l’ammontare di due pacchi che doveva ricevere ma che non erano mai arrivati, secondo lui per colpa delle poste italiane.

Le due impiegate, riuscivano a mantenere la calma ed a guadagnare tempo, con la scusa di recuperare il denaro richiesto custodito all’interno della cassaforte che doveva essere aperta con i tempi dovuti.

In questo frangente riuscivano a far scattare l’allarme e ad inviare messaggi di quanto stava accadendo con i loro cellulari.

PubblicitàPubblicità

Tra i destinatari dei messaggi anche il Comandante della Stazione Carabinieri di Canazei, che si trovava in ferie al mare con la famiglia, che immediatamente allertava sia la centrale operativa della Compagnia CC di Cavalese che i suoi Carabinieri di Canazei.

Immediatamente scattava l’allarme di rapina in atto e sul posto in pochi minuti giungeva una pattuglia del Nucleo Radiomobile Carabinieri di Cavalese, che stava perlustrando la Val di Fassa e, poco dopo i Carabinieri della Stazione di Canazei, accorsi tutti sul luogo.

Pubblicità
Pubblicità

Il soggetto vistosi braccato, tentava la fuga dall’obbiettivo rapinato, ma veniva bloccato dagli operanti all’esterno dell’ufficio postale.

Si constatava che la pistola utilizzata era una riproduzione di pistola vera ma comunque arma giocattolo.

Pubblicità
Pubblicità

Il rapinatore, dopo essere stato bloccato e perquisito, veniva trasferito presso il Comando Compagnia Carabinieri di Cavalese.

Sul posto è stato richiesto l’intervento di personale sanitario della Croce Bianca di Canazei, per fornire la necessaria assistenza alle due impiegate in evidente stato di agitazione.

Sono tutt’ora in corso gli opportuni accertamenti investigativi al fine di chiarire per quale motivo questo soggetto, risultato essere un uomo 69enne di Moena (TN) abbia compiuto un simile gesto, anche perché conosciuto come persona tranquilla, con famiglia e che ha svolto la professione di idraulico.

Pubblicità
Pubblicità

Fiemme, Fassa e Cembra

Val di Fassa: emesse due misure cautelari per violenze sulle donne

Pubblicato

-

La Compagnia Carabinieri di Cavalese attraverso le sue articolazioni in quest’ultima settimana è stata particolarmente impegnata nel delicato settore delle “fasce deboli”, sempre più soggette a situazioni di rischio.

In questo ambito, la Stazione Carabinieri di Cavalese a seguito di ricezione di denuncia querela sporta da una donna, sviluppava tutta una serie di approfondimenti riguardo a reiterate molestie ad opera dell’ex compagno, collega di lavoro, che andavano in avanti ormai da tempo, provocando serie ripercussioni sullo stato psicofisico della vittima.

La tipologia di reato, contemplata dalle nuove normative rientranti nel c.d. “codice rosso”, ha determinato una speditiva opera di verifica coordinata dalla Procura della Repubblica che ha messo nelle condizioni il G.I.P. del Tribunale di Trento, di concordare con le risultanze investigative emettendo la misura degli arresti domiciliari nei confronti dell’ex compagno, che aveva ormai travalicato ogni limite.

Pubblicità
Pubblicità

Altra attività settoriale è stata condotta dai Carabinieri della Stazione di Predazzo che sono dovuti intervenire a tutela di una signora oggetto delle ennesime violenze ad opera del marito 50enne.

L’immediato intervento dei militari ha subito scongiurato conseguenze peggiori alla donna ed precisi accertamenti condotti sulla vicenda in un brevissimo lasso temporale e permesso di ricostruire un quadro indiziario che ha consentito al G.I.P. del Tribunale di Trento di emettere un provvedimento cautelare nei confronti del marito violento che non potrà avvicinarsi alla donna, garantendo così, un adeguato contorno di sicurezza.

Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Fiemme, Fassa e Cembra

Cambio al vertice della Scuola Alpina di Predazzo

Pubblicato

-

Cambio al vertice per il Comando della Scuola Alpina della Guardia di Finanza di Predazzo.  Il colonnello Stefano Murari lascia dopo oltre sette anni la guida della struttura delle Fiamme Gialle al colonnello Sergio Lancerin, trentino, originario del Primiero.

Entrambi gli alti ufficiali sono stati ricevuti oggi a Trento dal presidente della Provincia, Maurizio Fugatti. Il governatore ha cosi salutato e ringraziato il colonnello Murari per l’impegno dimostrato in questi anni e per la preziosa collaborazione con le istituzioni trentine e nel contempo ha augurato buon lavoro al colonnello Lancerin, che dopo numerosi incarichi di comando in diverse zone d’Italia torna in Trentino ed in particolare a Predazzo, dove aveva già ricoperto, nel 1989, il ruolo di comandante del Plotone Allenatori-Istruttori.

Pubblicità
Pubblicità

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Fiemme, Fassa e Cembra

Polo scolastico san Giovanni di Fassa, Petrolli: «Attenzione perché il pericolo è imminente»

Pubblicato

-

Il segretario della Uil Trasporti Nicola Petrolli avverte il sindaco di Pozza di Fassa: «Attenzione perché il per pericolo è imminente» 

A San Giovanni di Fassa esiste il polo scolastico che contiene l’istituto d’Arte, il liceo linguistico, il liceo scientifico, le scuole medie e da quest’anno anche le elementari.

Di recente l’istituto d’Arte è stato ristrutturato ma non si e pensato di realizzare un golfo per gli autobus per caricare gli studenti in sicurezza e per non creare lunghe code ogni giorno.

PubblicitàPubblicità

«Già una decina d’anni fa, visto l’aumento esponenziale degli studenti, la Trentino Trasporti aveva chiesto al comune un golfo ma dal comune non era arrivata senza nessuna risposta» – spiega Petrolli che continua: «Tre autobus rimangono in attesa sulla statale 48 delle Dolomiti all’uscita degli studenti causando delle code, con necessità della presenza della polizia municipale per deviare il traffico tutti i giorni. Vista la situazione sono stati effettuati più volte sopralluoghi da parte della Trentino Trasporti e sollecitazioni in comune di San Giovanni di Fassa e in Provincia, ma senza alcuna risposta».

Petrolli chiede ora nuovamente alle Autorità di competenza di farsi carico di questa reale necessità, onde evitare che a qualche studente possa succedere qualcosa di molto grave.

Pubblicità
Pubblicità

Situazione reale

Pubblicità
Pubblicità

Situazione Reale di pericolosità

Dove si dovrebbe fare il golfo

Dove potrebbero fare il golfo

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

  • Pubblicità
    Pubblicità

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Categorie

di tendenza