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Fiemme, Fassa e Cembra

Polizia stradale Predazzo: in 40 giorni 142 infrazioni e il sequestro di un mezzo

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Con l’arrivo della bella stagione, il traffico nelle valli di Fiemme e Fassa aumenta sensibilmente per l’elevato afflusso di turisti e la Polizia Stradale di Predazzo ha incrementato i controlli sulle strade in particolare sui limiti di velocità, sull’uso improprio di telefoni cellulari nonché sullo stato psicofisico dei conducenti in seguito all’eventuale assunzione di sostanze stupefacenti o di bevande alcoliche.

Dal 01 giugno 2019 ad oggi il distaccamento Polizia Stradale di Predazzo ha effettuato ben 134 verbali con la contestazione di 142 infrazioni al codice della strada. 

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Fra queste 30 contestazioni per velocità pericolosa; 18 per l’utilizzo del telefonino durante la guida; 11 per omesso utilizzo della cintura di sicurezza; 4 guida in stato di ebbrezza con sequestro, finalizzato alla confisca, di un’autovettura Peugeot 206. Il Distaccamento di Predazzo è inoltre impegnato nei servizi di prevenzione e contrasto nei passi montani di competenza per le eventuali infrazioni commesse dai numerosi turisti che affollano la zona a bordo di motoveicoli in questo periodo dell’anno.

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Fiemme, Fassa e Cembra

Svelati date e programma della 62esima edizione della Festa dell’Uva

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Anche quest'anno la sfilata dei carri allegorici sarà il momento clou della Festa dell'Uva

A un mese dal taglio del nastro la Pro Loco di Giovo ha svelato il programma della 62esima edizione della Festa dell’Uva, storica kermesse che rende omaggio all’uva e alla cultura del vino della Val di Cembra e che quest’anno si terrà dal 20 al 22 settembre. (altro…)

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Fiemme, Fassa e Cembra

Ospedale di Cavalese: ieri sopralluogo dell’assessore Segnana

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Sopralluogo oggi dell’assessore provinciale alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana, all’ospedale di Cavalese.

L’assessore, affiancata dal direttore generale dell’Azienda sanitaria, Paolo Bordon, è stata accolta dal sindaco Silvano Welponer e dal presidente della Comunità della Val di Fiemme, Giovanni Zanon, nonché dal direttore medico del presidio ospedaliero, Pierantonio Scappini.

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“Come è già stato annunciato – sono state le parole dell’assessore Segnana – con lunedì 2 settembre sarà disponibile una sala operatoria dedicata alle emergenze ostetriche, uno dei requisiti previsti dal Comitato Percorso Nascita Nazionale per la riapertura del punto nascita in Val di Fiemme.”

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“I lavori si sono conclusi in anticipo rispetto alle previsioni e la sala, così come le attrezzature e le tecnologie sanitarie rispondono in pieno ai requisiti di conformità e sicurezza indispensabili per le mamme e i nascituri.”

“Volevamo quindi rivolgere un grazie di persona a tutti coloro che hanno lavorato per raggiungere questo obiettivo importante, come anche ai medici e a tutti i professionisti di ortopedia e di chirurgia“.

Quello di Cavalese è davvero un presidio fondamentale per un territorio di montagna, quale è il Trentino:

“La deroga concessa all’ospedale di Cavalese è del tutto indipendente dal numero di parti – ha commentato l’assessore Segnana – La riapertura del punto nascita è legata all’appartenenza ad un’area ortograficamente difficile, quale è appunto un territorio di montagna dove è fondamentale garantire ai nostri cittadini i servizi essenziali.”

“La riapertura poi è stata anche una risposta alla forte richiesta che è venuta dal basso, dal territorio, e la presenza qui oggi sia del sindaco Welponer che del presidente Zanon lo sta a dimostrare: lo sappiamo bene che nascere a Cavalese costa di più, ma davvero non possiamo farci dettare l’agenda delle priorità politiche solo da puri calcoli economici”, conclude l’assessore anche in risposta alle recenti polemiche.

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Fiemme, Fassa e Cembra

Escrementi sul portone della chiesa di Verla Di Giovo, Michael Moser (Agire): «Codardi, siamo vicini a Don Giuseppe»

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Questa mattina la comunità di Giovo si è risvegliata con una inquietante scoperta: la maniglia ed il portone della Chiesa di S. Maria Assunta di Verla di Giovo, nella notte, sono stati imbrattato con escrementi. Il primo ad intervenire sulla questione è Michael Moser, Coordinatore di AGIRE per il Trentino in Valle di Cembra, residente proprio a Giovo: “Siamo vicini ai fedeli e a don Giuseppe. Confidiamo che le Forze dell’Ordine sapranno dare un volto quanto prima ai responsabili di un simile gesto”.

Conclude poi: “E’ evidente come chiunque abbia compiuto un simile atto non conosca i nostri valori. Un tale disprezzo verso questo luogo, simbolo religioso di ieri e di oggi che racchiude in sé la sensibilità del nostro popolo squalifica prima di tutto chi ha compiuto questo fatto agendo nell’ombra, nell’illusione che il buio possa nascondere anche a sé stesso la propria codardia”.

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