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Trento

Assestamento di bilancio: per la natalità previsti 15 milioni di euro all’anno

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Affiancato dagli assessori Mattia Gottardi e Giulia Zanotelli oltreché dal direttore generale Paolo Nicoletti e altri dirigenti, il presidente della Giunta Maurizio Fugatti ha illustrato stamane alla Prima Commissione, presieduta da Vanessa Masè il “pacchetto” dei tre provvedimenti che formano la manovra di assestamento del bilancio provinciale.

Si tratta di due disegni di legge, il primo relativo al Rendiconto generale della Provincia per il 2018, il secondo dedicato all’assestamento di bilancio 2019-2020, ai quali si accompagna il Defp, vale a dire il Documento di economia e finanza provinciale, che delinea lo scenario complessivo in cui si inserisce la manovra.

Tra gli obiettivi illustrati dal governatore anche il rafforzamento delle politiche per la natalità.

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L’intenzione evidenziata dal governatore è di prevedere per questo obiettivo una “spesa annua a regime” di 15 milioni di euro.

Iniziando però fin d’ora, dal 1 settembre di quest’anno, con l’ulteriore abbattimento delle rette dei nidi pagate dai nuclei familiari.

Abbattimento che la Giunta ha inserito nell’assestamento e che, aggiunto al “bonus nidi” previsto a livello nazionale, determina un sostanziale azzeramento delle rette a carico delle famiglie con Icef inferiore allo 0,40. “Percentuale – ha puntualizzato – che corrisponde ad un reddito di circa 49.000 euro”. Al riguardo Fugatti ha precisato che “se il governo nazionale non mettesse a disposizione le risorse per il bonus nidi, allora interverrà la Provincia, perché nel nostro programma c’è l’impegno di arrivare alla gratuità dei nidi per le famiglie con quel reddito”.

Sempre in funzione dello stesso obiettivo l’assestamento inizia a finanziare un “assegno di natalità per i nuovi nati a partire dal 1 gennaio 2020 e fino al 31 dicembre 2024”.

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Assegno corrisposto quindi fino al compimento dei 3 anni del bambino. “Sappiamo – ha chiarito Fugatti – che questa non può essere l’unica azione per favorire la natalità e per questo nel prossimo futuro favoriremo anche la conciliazione del lavoro soprattutto femminile con la famiglia. Ma siccome in tema di natalità anche per il Trentino la situazione è critica, la Giunta ha voluto “provare a dare un segnale forte già a partire da questo assestamento, mettendo a disposizione risorse certe per le famiglie nei primi tre anni di vita”, intervenendo per rimuovere intanto ed almeno gli ostacoli di natura economica che dissuadono dal mettere al mondo bambini”.

Fra 3-5 anni verrà verificato se in tal modo le cose saranno migliorate.

In questo senso le famiglie riceveranno un contributo di 1.200 euro all’anno per il primo figlio, ai quali si aggiungeranno altri 1.440 euro per il secondo figlio (portando così il contributo a 2.640 euro), ulteriori 2.400 euro per il terzo (per un totale di 5.040 euro) e altri 4.800 euro annui per il quarto figlio (totale 7.440 euro).

Il tutto sempre per i figli nati nel periodo 1 gennaio 202 e 31 dicembre 2024.

Il contributo si cumula con l’attuale quota finalizzata al sostegno delle famiglie con figli dell’assegno unico provinciale.

Il contributo cumulato risulta perciò di 1.884 euro per il primo figlio, di 4.47 euro per il secondo, di 7.484 per il terzo e di 11.091 per il quarto. “Si tratta – ha proseguito Fugatti – di un incentivo alla natalità che quindi deve valere pro futuro. A chi obietta che si doveva partire retroattivamente, dal 1 gennaio 2019, per non discriminare nessuno, rispondiamo che allora si poteva anche partire dal 1 gennaio 2018. Da qualche data bisognava pur iniziare. Le critiche sono legittime – ha concluso il presidente – ma altrettanto legittimo è considerare una scelta logica partire dal 1 gennaio 2020”.

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Trento

Vendite Cartacei, l’Adige e il Trentino sempre in discesa libera

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Continua il calo delle vendite dei giornali cartacei in tutta l’Italia.

Il dato del mese di settembre 2019, fonte Ads Notizie parla di un calo dell’8% meno dello stesso mese del 2018.

I due media della provincia di Trento vanno però in controtendenza in negativo, infatti perdono ben oltre la media nazionale dell’ 8%

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Il Trentino Alto Adige nel mese di settembre 2019 vende 7.719 copie, perdendo quasi 1.200 copie rispetto allo stesso mese del 2018.

Da ricordare che il 75% delle copie vendute dalla testata sono distribuite sul territorio alto Atesino e non nel Trentino.

Peggio ancora fa l’Adige che perde quasi 1.500 copie rispetto allo stesso mese precedente attestandosi a quota 10.078 contro 11.587 del settembre del 2018.

La tragedia del quotidiano l’Adige diventa ancora più grave se si va a vedere il dato di Agosto 2019 dove la testata dell’editore Ebner da 11.081 copie si attesta a 10.078 copie perdendo 1.000 copie in un solo mese.

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Per i due giornali cartacei della provincia una discesa libera preoccupante che continua in modo inarrestabile che li ha portati in oltre 10 anni a perdere insieme quasi il 43% delle vendite. (qui articolo)

Un vero bagno di sangue.

Precisiamo che i dati forniti da ADS (accertamenti diffusione stampa) servono principalmente per tre motivi: 

quello di informare gli inserzionisti pubblicitari di quanta gente vede la loro pubblicità sui giornali cartacei; di sottolineare che le copie vendute in digitale dovrebbero essere fatte pagare non come quelle in edicola ma almeno la metà del costo di una copia visto che non ci sono costi di stampa, grafica e distribuzione e che ai fini della pubblicità, solo le vendite delle copie su carta offrono la resa per cui gli inserzionisti pagano.

Nell’articolo usiamo come parametro della crisi dei giornali solo le vendite in edicola per due ragioni: la prima perché sono conseguenza di un atto deliberato di acquisto, giorno dopo giorno, spesso in condizioni di grande difficoltà (traffico, clima) a fronte di un prezzo fra un euro e mezzo e due e anche più che in un mese fa il pieno di una media cilindrata; secondo perché  dato l’elevato costo marginale di produzione, più difficile è per gli editori taroccare, come clamorosi scandali recenti hanno evidenziato.

Sotto i dati dei due media regionali e un riepilogo nazionale 

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Trento

Stasera apertura straordinaria del mercatino di natale fino alle 23.00

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Apertura straordinaria delle piazze del Mercatino di Natale, fino alle 23.00 di questa sera.

Le 93 casette saranno a disposizione dei visitatori che potranno così provare l’emozione di un mercatino sotto le stelle.

Per i commercianti, un’occasione per provare a recuperare il bilancio negativo dello scorso week end, nel quale nulla è andato per il verso giusto.

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Affluenza minore dei turisti a causa di un ponte di Sant’ Ambrogio saltato in quanto caduto di sabato.

Nel pomeriggio ci sarà la possibilità di prendere parte a “ Canto Trento,ogni pietra un sentimento”.

Si tratta di uno spettacolo teatrale itinerante, ascoltato in cuffia wireless, che porterà i partecipanti a visitare i luoghi più caratteristici e suggestivi del centro di Trento.

Alla conclusione vin brulè o altra bevanda alcolica per tutti.

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Le partenze sono alle 15 ed alle 17 con ritrovo alla sede dell’Apt di piazza Cesare Battisti con l’iscrizione al costo di 7 euro, gratuito fino ai 15 anni.

Ad animare il pomeriggio anche il “ Coro Paganella canta il Natale“. Gli orari dei concerti sono alle 19,45 in piazza Battisti e 20,45 in piazza Fiera

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Trento

Croce bianca in lutto, è morto Silvio Maestrelli. Aveva solamente 35 anni

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Silvio Maestrelli non ce l’ha fatta.

Il volontario della Croce Bianca è morto l’altra notte dopo mesi di malattia.

Viveva a Povo e aveva solamente 35 anni.

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L’uomo era stato volontario della Croce Bianca per circa dieci anni, poi istruttore e membro del direttivo interno assumendo la figura di consigliere.

Silvio aveva lavorato per anni come tecnico in uno studio di progettazione a Trento, ma la sua grande passione è sempre stata la fotografia.

Proprio quest’anno aveva deciso di darci un taglio alla progettazione per dedicarsi a tempo pieno all’attività di  fotografo.

Nonostante a maggio avesse scoperto la malattia, aveva comunque continuato a dare il massimo per la Croce Bianca: si dedicava all’attività di volontariato, di  istruttore, di consigliere e di fotografo senza mai pretendere nulla in cambio. Spinto solamente dalle sue passioni.

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Il post sulla scomparsa di Silvio apparso sulla pagina Facebook della Croce Bianca ha già ricevuto una miriade di commenti.

Sono tantissime le persone che nel corso della sua carriera lo hanno conosciuto e hanno potuto apprezzare la sua grande bontà e disponibilità.

I funerali si svolgeranno lunedì alle 14 e 30 nella chiesa di Povo.

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