Connect with us
Pubblicità

Aziende

Alluminio: un mercato in grande crescita e con molte opportunità

Pubblicato

-

Il mercato dell’alluminio ha registrato negli ultimi due anni un  miglioramento dovuto principalmente alla ripresa degli investimenti nelle costruzioni ed agli incentivi statali per il risparmio energetico.

Un mercato che è ripartito e nel quale si è assistito ad un innalzamento dei prezzi dovuto principalmente alla contrazione della produzione cinese ed ai dazi imposti dagli USA.

Un altro fattore positivo per i mercati dell’alluminio nel 2019 è la speranza che la situazione di UC Rusal sarà risolta, poiché le continue estensioni della scadenza delle sanzioni mostrano che il governo degli Stati Uniti non vuole arrecare ulteriori danni all’industria.

Si prevede inoltre che il governo degli Stati Uniti adegui le tariffe della Sezione 232 poiché l’alluminio proveniente dalla Cina sta ancora raggiungendo il paese grazie alle esenzioni che alcuni consumatori di alluminio sono riusciti a garantire.

Secondo alcuni rapporti, centinaia di migliaia di tonnellate di alluminio cinese sono penetrate negli Stati Uniti con questo meccanismo.

Nonostante ciò si è registrato un aumento della richiesta e della produzione.

In Trentino l’azienda leader è la Metal Center attenta da sempre al risparmio energetico e alla tutela dell’ambiente. 

Grande interesse quindi per quei materiali che contemplano il risparmio energetico ai quali, da sempre, Metal Center  presta molta attenzione.

Infatti oltre alla commercializzazione dei “materiali standard”, che comprendono profili e laminati di vario genere e dimensione, l’azienda ha sempre investito nello studio e nella realizzazione di sistemi in alluminio che avessero la peculiarità di apportare risparmio energetico e tutela ambientale.

«Solo per fare alcuni esempi, – spiega Laura Giorgi, una dei soci –  già 20 anni fa abbiamo creato e divulgato il nostro sistema in alluminio “tinta legno” per poggioli, facciate, recinzioni,etc. per eliminare le manutenzioni e salvaguardare i nostri alberi.

All’epoca l’argomento era molto ostico e difficile da far comprendere su un territorio che da sempre ha visto nel legno l’unica soluzione, soprattutto in Alto Adige… ma oggi importanti serramentisti e costruttori di poggioli hanno integrato i nostri materiali nelle loro proposte costruttive».

E ancora: «Altro importante sistema da noi sviluppato è stato la sotto struttura per pannelli fotovoltaici che ha trovato grande riscontro dal 2010 quando con gli incentivi statali, le famiglie e le aziende hanno potuto realizzare un impianto per creare la propria energia pulita. Anche Metal Center ha il proprio impianto e produce l’energia necessaria per il proprio fabbisogno in modo ecologico».

L’alluminio offre anche altre opportunità. 

Per esempio è boom nel segmento dei  led, dove l’azienda Trentina ha dedicato una specifica gamma di profili ed accessori  studiati per le più svariate esigenze di illuminazione.

Questo mercato, in crescita dal 2015, è esploso grazie alla crescente richiesta di prodotti e soluzioni efficienti nell’illuminazione e nei display (telefonia cellulare, computers, tv, dispositivi elettronici vari…)

I led con la loro elevata efficienza sono oggi la migliore tecnologia per il risparmio energetico, consentono infatti una riduzione dei costi dal 50 al 60 %, non emettono raggi ultravioletti, non contengono sostanze nocive e quindi non creano problemi in fase di smaltimento e non hanno necessità di manutenzione; tutte queste sono qualità molto apprezzate e significativamente migliorative rispetto ai sistemi tradizionali del passato.

Con queste nuove tecnologie si possono ideare oggetti personalizzati sia per la casa che per gli uffici che diventano anche oggetti di design.

Metal Center è presente sul mercato di Trento dal 1991, nel suo assortimento di prodotti annovera anche molti altri sistemi e materiali: profili, barre, laminati in alluminio, ottone, rame, bronzo e piombo, sistemi per facciate ventilate, sistemi per segnaletica verticale,  profili ed accessori per l’arredamento e l’edilizia, per la meccanica e strutturali, profili personalizzati e lavorati secondo le più svariate esigenze.

www.metalcenter.it 

Aziende

Scuola di lingua inglese Helen Doron, Open day sabato 12 ottobre con presentazione e laboratori a tema per bambini

Pubblicato

-

Dall’età di tre mesi il neonato possiede un perimetro neuronale completamente dedicato all’apprendimento, in particolare alla comprensione del linguaggio.

Infatti, fin dalle prime ore di vita i neonati hanno la capacità di assorbire un’infinità di informazioni fino a renderle proprie per sempre.

L’incredibile qualità dei bambini, se associata all’apprendimento di una lingua straniera come l’inglese diventa un processo completamente naturale e senza nessuno sforzo.

Infatti, molti studi hanno dimostrato che capire e comprendere una lingua straniera fin dai primi anni di vita darebbe l’opportunità di essere predisposti facilmente a più apprendimenti nell’età adulta, oltre a dare maggiori opportunità una crescita professionale.

Questa, è l’idea su cui si fonda da 30 anni la Scuola di lingua inglese di Helen Doron, presente ormai in 37 paesi.

Una tecnica di studio che si avvicina quanto più possibile alla modalità di apprendimento della lingua madre.

Infatti, l’innovativa tecnica di apprendimento di Helen Doron crea un sistema unico per bambini dai 3 mesi ai 19 anni di età.

La scuola di Helen Doron è seguita da un corpo docenti altamente professionale che segue i quattro principi su cui si basa la scuola di inglese.

Le classi sono formate da piccoli gruppi di 4/8 studenti, consentendo una maggiore attenzione al singolo bambino.

Per assecondare il più possibile l’apprendimento naturale del bambino, gli studenti ricevono molti incoraggiamenti e rinforzi positivi da parte dell’insegnate, incoraggiandoli a parlare spontaneamente e senza alcuna pressione.

Radio, Apps e materiali didattici con realtà aumentata accompagnano tutte le lezioni per stimolare quanto più possibile diverse modalità di apprendimento.

Per aiutare l’assimilazione della lingua, alla lezione vengono associati anche giochi, musica e divertimento in inglese.

Nella giornata di sabato 12 ottobre dalle 15.00 alle 19.00 la Helen Doron English School apre le porte della sua scuola con una presentazione dettagliata ai genitori e laboratori per i più piccoli:

  • 15.00 – 15.30: lezione demo per bambini da 9 a 12 anni.
  • 15.30 – 16.00: Presentazione ai genitori del metodo e del corso “Poul Ward Exlores”
  • 16.00 – 16.30: Lezione demo per bambini da 2,5 a 5 anni
  • 16.30 – 17.00: Presentazione ai genitori del metodo e del corso “Fun With Flupe”
  • 17.00 – 17.30: Lezione demo per bambini dai 3 mesi ai 2 anni
  • 17.30 – 18.00: Presentazione ai genitori del metodo e del corso “Baby’s Best Start”
  • 18.00 – 18.30: Lezione demo per bambini da 6 a 8 anni
  • 18.30 – 19.00: Presentazione del metodo e del corso “Jump with Joey”

Per la partecipazione all’ open day è richiesta la prenotazione al sito internet  o chiamando il numero: 345/8313277

La Helen Doron English School, in via Grazioli, 16 a Trento è generalmente aperta dal lunedì al venerdì dalle 15.00 alle 19.00 e sabato dalle 9.00 alle 12.00.

 

 

articolo pubblicitario

Continua a leggere

Aziende

Patiflex, la passione italiana per il riposo.

Pubblicato

-

Il riposo è in assoluto una delle parti più importanti della giornata.

Troppo spesso tra lavoro, faccende domestiche e impegni famigliari la corsa contro il tempo per ritagliarsi uno spazio di ristoro è quasi sempre compromessa.

Diventa quindi, indispensabile migliorare la qualità del riposo sfruttando sia i cinque minuti sdraiati in poltrona, che le fondamentali ore notturne.

Ci sono aziende che del risposo ne hanno fatto una passione di vita come Patiflex.

Passione, nata negli anni ’50 con l’apertura della prima ditta individuale, inizialmente riservata alla produzione di prodotti realizzati con metodo manuale.

La ditta seguita dalla famiglia De Pretis, negli anni è cresciuta ed ampliata grazie alla cura e alla dedizione per la ricerca e l’innovazione del prodotto.

Tanti piccoli passi che, insieme compongono un tragitto fino a definirne uno più chiaro.

Con il tempo, l’entusiasmo, le nuove idee e le giuste tecnologie, da più di 50 anni Patiflex si occupa dell’importante settore del riposo.

Questa passione cresciuta assieme alla famiglia, ha allargato notevolmente la sua gamma di prodotti: passando dai classici materassi con molleggio tradizionale e imbottitura di lana, alla prima linea di materassi in Memory a base naturale, marchiata Patiflex s.n.c. completamente prodotta in Italia ed assemblata con cura artigianale a Mattarello.

I prodotti si allargano a tutto il mondo del riposo dai letti, alle doghe e biancheria per la camera da letto fino ad arrivare a poltrone relax 100% italiane.

Oltre ad essere produttore, Patiflex è anche rivenditore di pregiatissimi sistemi da letto Dorsal, realizzati con materiali naturali, come Simmons famosa per materassi con molleggio indipendente caratterizzati da elevati comfort e durata e molti altri.

Personale esperto e qualificato accompagna verso il riposo perfetto con la realizzazione e rifacimento di letti, poltrone e divani seguito da eventuale ritiro e consegna.

Inoltre, la presenza di sarte specializzate permette di offrire sia a privati che ad aziende, la realizzazione di vari tipi di tendaggi

L’attenzione alle necessità del clienti sono evidenti con il sito internet in costante aggiornamento da cui è possibile acquistare online i vari prodotti della gamma Patiflex s.n.c.

Il punto vendita Patiflex di Via della Stazione, 7 a Mattarello è aperto con orari 9-12 15-19.

 

 

 

 

articolo pubblicitario

Continua a leggere

Aziende

Una joint Venture per sconfiggere la legionella ed aiutare le aziende

Pubblicato

-

Di legionella si continua a morire.

L’ultimo caso che ha portato al decesso di un ottantenne è avvenuto i primi giorni di settembre  presso l’ospedale Santa Chiara.

Il batterio porta un’infezione polmonare e il contagio non si trasmette da persona a persona, ma attraverso l’inalazione di aerosol contaminato (condizionatori, deumidificatori) o acqua (doccia, acqua del rubinetto, piscina, terme).

Per completezza è necessario diffondere i dati di questo fenomeno che viene tutt’ora troppo sottovalutato anche a fronte di numerosi decessi.

Sono stati 2014 in Italia i casi di Legionella notificati dal registro nazionale solo nell’anno 2017.

Dei 2014 casi notificati, 239 casi (11,9%) avevano pernottato almeno una notte in luoghi diversi dall’abitazione abituale (alberghi, campeggi, navi, abitazioni private), 124 (6,2%) erano stati ricoverati in ospedale, 60 casi (3%) erano residenti in case di riposo per anziani o in residenze sanitarie assistenziali o strutture di riabilitazione, 11 casi (0,5%) avevano altri fattori di rischio (carceri, comunità chiuse).

Inoltre, 24 casi classificati come comunitari hanno riportato di aver frequentato piscine e 20 di aver ricevuto cure odontoiatriche.

Il 50,3% dei pazienti affetti da legionella presentava altre patologie concomitanti, prevalentemente di tipo cronico-degenerativo (diabete, ipertensione, broncopatia cronico-ostruttiva, 77,4%), neoplastico (15,5%), infettivo (2,4%), trapianti (1,1%) e altre patologie (1,8%).

La letalità totale (calcolata sul totale dei casi per i quali è disponibile l’informazione sull’esito della malattia) è pari a 10,1%.

Considerando, invece, solo i casi di origine nosocomiale la letalità è pari al 51,1%.

Con la legionella non si scherza quindi ed è importante che gli impianti idrico sanitari e di condizionamento vengano sanificati e manutentati nel modo giusto secondo le indicazioni del DVR (documento valutazione rischi)

Ma attenzione, non serve solo il documento valutazione rischi normale, ma l’applicazione di un completo Protocollo di gestione del rischio Legionellosi.

Cosa che purtroppo quasi nessuna struttura non ha disponibile.

Chiariamo subito che l’argomento è molto vasto e poco trattato a livello informativo. Almeno finché non sono cominciati i decessi.

Per poter dare un supporto professionale e competente a tutti è nata una joint venture per affrontare in modo puntuale tutte le attività previste dal Protocollo di gestione del rischio Legionellosi.

Le aziende QSA Srl Engineering, Consulting Training, TAMA SERVICE Spa ed ACEL Srl hanno costituito una partnership con l’obiettivo di affrontare tale tematica in modo multidisciplinare e fornire un vero e proprio «Global Service»

Il fenomeno va affrontato in modo serio seguendo le linee guida nel decreto legislativo sulla sicurezza sul lavoro 81/2008 per evitare di incorrere in sanzioni penali gravissime e sostenere costi altissimi per avvocati.

L’obbligo di attuazione delleLinee guida per la prevenzione ed il controllo della Legionellosi” (definite dalla Conferenza Stato Regioni del 7 maggio 2015 e recepite dalla Provincia Autonoma di Trento con Delibera n. 536 in data 8 aprile 2016) è rivolto ad un elevato numero di destinatari quali ad esempio responsabili di strutture turistico recettive, case di riposo, strutture ad indirizzo comunitario (carceri, palestre, piscine, scuole etc), e prevede una puntuale applicazione del Protocollo di gestione del rischio Legionellosi.

Tale Protocollo si compone di 3 fasi sequenziali e conseguenti: la valutazione del rischio – la gestione del rischio e la comunicazione del rischio

La Valutazione del rischio, effettuata da una figura competente che sia esso igienista, microbiologo o ingegnere con esperienza specifica, ha il chiaro scopo di identificare in modo preciso e puntuale con una analisi dettagliata degli impianti la presenza del rischio di proliferazione del batterio in tutti gli “asset” impiantistici che compongono la struttura: siano essi impianti idrico sanitari, impianti aeraulici e/o di condizionamento, piscine, centri benessere ecc. correlandolo alla suscettibilità dei frequentatori della struttura.

Lo scopo di tale fase è identificare e valutare il rischio legionellosi di struttura e definire le conseguenti azioni di eliminazione o minimizzazione del rischio: che siano esse interventi impiantistici, attività manutentive o buone prassi di conduzione degli impianti.

La seconda fase, quella della gestione del rischio, si focalizza invece sull’esecuzione di tutti gli interventi e procedure, definiti nella fase valutativa, atti a rimuovere definitivamente o a contenere nel tempo le criticità individuate.

La terza fase – la comunicazione del rischio – comprende invece tutte quelle azioni di formazione, informazione e sensibilizzazione di utenti, datori di lavoro, gestori ecc. affinchè venga garantita l’applicazione delle indicazioni per il controllo della legionellosi nelle strutture di riferimento.

Fasi queste che vengono effettuate da tre aziende diverse ma unite, come riportato sopra, in un unica Joint Venture.

Vediamo le 3 diverse competenze delle aziende:

  • QSA Srl Engineering Consulting Training leader a livello regionale con la sua ventennale competenza nel settore della valutazione dei rischi, della qualità, dell’ambiente e della formazione, ultimamente rafforzata con l’acquisizione di specifico know how sulla parte impiantistica, si occupa della valutazione del rischio legionellosi, della gestione del rischio tramite la definizione delle azioni di miglioramento da adottare (tramite il supporto specialistico degli altri due partner) e della di comunicazione del rischio.

  • TAMA SERVICE SpA leader territoriale nel settore delle pulizie e della sanificazione ha l’importante compito di coordinare ed eseguire tutti gli interventi di sanificazione e pulizia degli impianti di condizionamento; asset impiantistici quest’ultimi estremamente delicati dai quali dipende la salubrità dell’aria che respiriamo e che sempre più spesso sono alla ribalta per il loro aumentato rischio biologico – si veda ad esempio le criticità legate al BRI (Building Related Illness) piuttosto che all’SBS (Sick Building Syndrome).

  • ACEL Srl primario attore a livello nazionale nel settore della minimizzazione del rischio di proliferazione da Legionella è invece il partner di riferimento per tutte le attività di bonifica e sanificazione che si rendessero necessarie sugli impianti idrico-sanitari, frigoriferi e negli ambiti “wellness”.

La proposta delle 3 aziende unite in un unico «consorzio di aziende» è quella di affrontare la delicata tematica della minimizzazione del rischio legionellosi con un approccio multidisciplinare ed integrato fornendo un vero progetto di gestione del rischio che consente ai nostri clienti di migliorare le proprie strutture e la capacità di affrontare e risolvere questo rischio oltre ad affrontare controlli ed ispezioni da parte degli enti preposti con assoluta tranquillità.

«Riteniamo che la tematica sia estremamente complessa e tale da non poter essere affrontata da singoli soggetti spesso non adeguatamente preparati, e che il mercato del nostro territorio abbia bisogno di risposte non solo nella fase di valutazione ma anche e soprattutto nella successiva fase di gestione del rischio» –  spiegano i vertici delle 3 aziende 

Il progetto, così impostato, prevede un’ulteriore fase di sviluppo specifico per le strutture turistico-ricettive.

Infatti il team QSA-TAMA SERVICE ed ACEL sta definendo, con il coinvolgimento attivo di primari istituti di certificazione, un percorso di accreditamento con rilascio di un marchio di qualità che attesti la strutture che aderisce ad uno specifico protocollo di gestione del rischio comprensivo di periodici controlli analitici denominato “air&water safety first”.

Tale accreditamento sarà visibile a livello “globale” e costituirà per gli operatori del settore turistico della nostra Provincia uno strumento per attrarre ancora di più i tour operator stranieri, da sempre molto sensibili ai temi della sicurezza e dell’ambiente; tutto ciò in vista dell’imminente sfida delle olimpiadi invernali del 2026.

Per eventuali informazioni cliccare qui

Continua a leggere
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

  • Pubblicità
    Pubblicità

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Categorie

di tendenza