Connect with us
Pubblicità

Trento

Meteo: in arrivo nuovi temporali sul Trentino

Pubblicato

-

Prosegue la fase di instabilità annunciata nei giorni scorsi sul Trentino.

Nel corso del pomeriggio e della serata, si prevede un aumento della nuvolosità, associata a rovesci e temporali sparsi, anche di forte intensità su tutta la provincia.

Martedì ancora instabilità, con rovesci e temporali più probabili al pomeriggio e in serata.

Pubblicità
Pubblicità

Pubblicità
Pubblicità

Trento

Domani alle 17.00 l’inaugurazione di «Natale a Mattarello»

Pubblicato

-

Ieri presso il rione di san Martino domani  a Mattarello.

È una tradizione che ritorna più forte di prima e che unisce le comunità sotto il presepe e l’albero di Natale da sempre valori di pace e fratellanza.

“Natale a Mattarello” sarà inaugurato domani alle 17 nella “piazza del Nadal” con la partecipazione del coro del circolo San Vigilio e del Corpo Bandistico di Mattarello.

Pubblicità
Pubblicità

A seguire l’accensione delle luci di Natale e per concludere polenta concia per tutti.

Poi saranno giorni di festa fino a domenica 5 gennaio.

Sarà coinvolto anche il cinema parrocchiale sede oltre che della proiezione di otto film, di dibattiti e incontri.

Presenti tutte le associazioni di Mattarello con propri stand che venderanno oggettistica e fiori sia per autofinanziamento che per raccogliere fondi per opere umanitarie.

Pubblicità
Pubblicità

Ci saranno tra gli altri le stelle di natale dei Vigili del Fuoco Volontari, il circolo Santi Anzoi con la “ festa dei lustri di matrimonio con buffet”.

Mercoledì 11 dicembre in collaborazione col Gruppo Alpini, la Copag e la circoscrizione, la sala polivalente ospiterà il pranzo comunitario a partire da mezzogiorno ed al pomeriggio ci sarà l’esibizione del coro “ Terre di Mezzo”.

Nell’Aula Magna delle scuole elementari, le prime classe presenteranno “ Progetto Natale”.

Venerdì 13 la locale sezione dell’Avis, proporrà un concerto di musica jazz col “ Marina Zampa Quartet” ed il sabato 14 sarà Natale dei Bambini organizzato da Mamme Insieme e la Filodrammatica Arca di Noè.

Poi ci saranno ancora concerti, venerdì 20 dicembre “ Ballando sotto le stelle”.

Questi sono alcuni dei tanti appuntamenti presenti nel cartellone di “ Natale a Mattarello” che anche quest’anno si presenta con un’edizione originale e caratterizzata dal coinvolgimento di tutte le associazioni, ma anche di tutti i residenti.

Non solo una festa di paese, ma anche un’occasione per tutta la frazione e la città di Trento per trascorrere delle serate diverse.

Non mancheranno i presepi.

Il più originale è quello allestito sulla fontana dal locale “ Gruppo Amici del Presepio”.

Del 5 gennaio, giornata conclusiva del “ Natale a Mattarello”, saranno protagoniste le Befane in tutte le interpretazioni ed il Corpo Bandistico col “ Concertino della Befana”.

clicca sotto per vedere il programma completo

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Trento

Il centro di protonterapia di Trento arriva a quota mille pazienti

Pubblicato

-

Il Centro di Protonterapia di Trento ha tagliato il traguardo dei mille pazienti trattati nei primi 5 anni di attività.

Un risultato che è frutto di un percorso iniziato alla fine del 2014, con il primo paziente adulto, e proseguito l’anno successivo con il primo caso pediatrico in Italia trattato con i protoni.

Il Centro di Trento è una struttura unica in Italia dal punto di vista tecnologico e uno tra gli oltre 80 centri di protonterapia nel mondo, concentrati soprattutto negli USA, in Europa, in Giappone e in Cina.

Pubblicità
Pubblicità

La protonterapia è una particolare forma di radioterapia oncologica che utilizza particelle dotate di massa e carica, i protoni, al posto dei raggi X (fotoni) adottati nella radioterapia tradizionale.

I protoni rilasciano la loro energia nei tessuti irradiati in modo caratteristico: la dose viene depositata quasi interamente e con estrema precisione nello spazio di pochi millimetri. Questa proprietà consente di somministrare dosi elevate di radiazioni al tumore, risparmiando i tessuti sani in prossimità della lesione.

Il trattamento è particolarmente indicato nei casi clinici più complessi, che includono tumori vicini a organi e strutture sensibili, in regioni anatomiche complesse, tumori pediatrici o resistenti alla radioterapia convenzionale, anche in combinazione con la chemioterapia, quale trattamento post chirurgico. La protonterapia viene erogata nell’ambito delle cure previste dal Sistema sanitario nazionale ed è inclusa tra le patologie previste dai Lea (livelli essenziali di assistenza). Trento è l’unico Centro di protonterapia afferente ad un’azienda sanitaria pubblica a livello europeo.

Nel Centro di Trento vengono trattati tumori cerebrali e della base cranica, tumori della testa e del collo, sarcomi, tumori gastrointestinali, della colonna vertebrale e del sacro, i linfomi e i tumori solidi pediatrici. Il ritrattamento di tumori già irradiati con radioterapia convenzionale costituisce un ambito di particolare complessità e rappresenta una risorsa terapeutica eccellente per i pazienti.

Pubblicità
Pubblicità

A partire dal 2017, Trento è il primo Centro in Europa e secondo al mondo ad aver sviluppato e implementato trattamenti di radiochirurgia con protoni per trattare tumori localizzati in parti dell’encefalo non operabili chirurgicamente.

Le cure sono erogate in regime di day hospital e durano, mediamente, cinque o sei settimane: un periodo di tempo lungo, durante il quale i pazienti possono contare sulla presenza e sul sostegno di una rete di enti e associazioni di volontariato, che offrono supporto e assistenza durante il trattamento.

Attualmente, il Centro di Trento è l’unico in Italia ad essere dotato di gantry e della tecnologia PBS (pencil beam scanning) per l’erogazione del fascio di protoni, che consente di irradiare il tumore con altissima precisione risparmiando i tessuti sani.

Una terapia che, oggi, non può essere definita sperimentale: la sua origine risale al secondo dopoguerra. Gli stadi dello sviluppo sono stati lenti anche a causa della complessità delle strumentazioni tecnologiche necessarie e le prime strutture non sorsero in ambito ospedaliero ma bensì all’interno di laboratori di fisica nucleare, nei quali erano disponibili le apparecchiature necessarie ad accelerare e indirizzare sul bersaglio i protoni.

È a partire dagli anni novanta, inizialmente negli Stati Uniti e successivamente in Europa e in Asia, che hanno iniziato ad operare i primi centri clinici di protonterapia.

Il cuore del Centro è costituito dal ciclotrone, un’apparecchiatura che consente di accelerare i protoni fino a raggiungere il 60% della velocità della luce, ovvero la velocità necessaria per penetrare i tessuti biologici e raggiungere la sede del tumore. Il fascio di protoni viene poi trasportato nelle due sale di trattamento, entrambe dotate di gantry, una struttura rotante a 360° intorno al paziente che permette di garantire il posizionamento più idoneo del paziente.

Nel Centro di Trento le attività cliniche sono affiancate alla ricerca scientifica a rilevanza nazionale e internazionale svolta in ambito clinico, preclinico e radiobiologico. L’attività di ricerca è svolta in una sala sperimentale dotata di linea fissa per il rilascio del fascio di protoni che viene utilizzata anche per progetti di ricerca e sviluppo in ambito aerospaziale, di fisica di base e dei materiali.

Le attività di ricerca sono gestite dal Trento Institute for fundamental physics and applications  (Tifpa), centro nazionale dell’Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn) nato grazie alla collaborazione con l’Azienda provinciale per i servizi sanitari (Apss), l’Università degli studi di Trento (Unitn) e la Fondazione Bruno Kessler (Fbk).

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Trento

Per la prima volta il rione di san Martino addobba il suo albero di Natale. Mercoledì 18 l’inaugurazione

Pubblicato

-

Nella foto Claudio Geat e Martina Margoni

San Martino è sempre stato un quartiere un tantino a parte, rispetto al centro di Trento.

Fin dalle sue origini, mentre al Castello andavano e venivano signorotti da tutta Europa, da questa parte delle mura viveva per lo più “gente acquatica” – che Monsignor Weber chiamava gli zatterieri – e le attività si svolgevano attorno all’Ospedale Widoti, che accoglieva poveri viandanti, pellegrini ed infermi.

Ci piace pensare che l’anima di questo antico rione, più volte testata dalla Storia, sia sopravvissuta intatta nei secoli fino ad arrivare ai giorni nostri – passando attraverso la San Martino degli anni ‘80 (molti di noi ancora ricordano le domeniche pomeriggio all’oratorio di Don Ettore, a guardare i film di Bud Spencer!).

Pubblicità
Pubblicità

Proprio ora di fatto, il quartiere sta dimostrando di aver superato forse la sua prova più dura, quella dell’indifferenza, dell’oblio.

Da anni, grazie all’instancabile lavoro delle molte associazioni e dei residenti, San Martino non è più un semplice passaggio, un “dormitorio”, ma si distingue a Trento per le sue offerte culturali e sociali, oltre che commerciali.

Quest’anno per la prima volta, la comunità del rione spesso invisibile di lavoratori e residenti, si è stretta attorno ad un simbolo tangibile.

Un simbolo dalle origini antiche, che va al di là delle festività religiose e che vuole celebrare soprattutto la vita, quel senso di appartenenza, di famiglia che al nostro ritorno a casa – a prescindere dalle differenze che chissà ci allontanano nel quotidiano – ci fa sentire parte di un qualcosa di più grande di noi, di prezioso.

Pubblicità
Pubblicità

Complice una mancanza del Comune nella gestione delle luminarie natalizie, la Circoscrizione insieme ad associazioni, commercianti e residenti del quartiere, si è attivata per colmare un “silenzio” che, in una realtà come quella sammartinese, sarebbe stato assordante.

Grazie alla Circoscrizione dunque, che si è assicurata un maestoso albero tramite l’Azienda Forestale Trento-Sopramonte, ed al contributo dell’Ente San Martino e dei commercianti di via San Martino, che lo hanno illuminato e decorato, il quartiere saluta il suo primo albero di Natale!

Dopo che ieri i volontari lo hanno trasportato e issato, oggi l’imponente albero di Natale è stato addobbato direttamente dai due protagonisti che si sono maggiormente impegnati per averlo nel quartiere, cioè il presidente della circoscrizione 11 Claudio Geat e la vicepresidente Martina Margoni a cui viene riconosciuto il suo grande impegno per aver trasformato il quartiere.

Il giorno 18 dicembre alle ore 10:30 l’albero sarà inaugurato degnamente nella realtà in Via San Martino, insieme ai bambini delle Scuole Elementari Sanzio che intoneranno per tutti i presenti i migliori canti natalizi.

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

  • Pubblicità
    Pubblicità

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Categorie

di tendenza