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Sport Trentino

Dolomiti Energia Trentino, Marco Albanesi è il nuovo responsabile del settore giovanile bianconero

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Marco Albanesi è il nuovo responsabile del settore giovanile della Dolomiti Energia Basket Trentino: per le prossime due stagioni l’allenatore lombardo sarà anche responsabile tecnico della Dolomiti Energia Basketball Academy.

Nato a Busto Arsizio il 4 marzo 1974, Albanesi comincia nel 2004 una lunga carriera da allenatore che lo porta dalla C2 con il Bosto Varese fino alla guida del Grasshopper Zürich (e della loro formazione Under 20) in Svizzera nelle ultime due stagioni, dopo essere passato anche sulle panchine di Sangiorgese, Cento e Valsesia. Dal 2009 al 2014 è stato direttore tecnico dell’Accademia Basket Alto Milanese.

Marco Albanesi dal 2017 è anche l’allenatore della nazionale svizzera Under 18 maschile, impegnata quest’estate nell’Europeo Division B a Oradea (Romania).

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Il nuovo responsabile del settore giovanile bianconero è figlio d’arte: il padre Aldo (inserito nella Italia Basket Hall of Fame) per più di 15 anni è stato arbitro internazionale ed ha diretto 338 gare in Serie A, oltre ad aver preso parte alle Olimpiadi di Montreal 1976.

SALVATORE TRAINOTTI (General Manager DOLOMITI ENERGIA TRENTINO): «Siamo felici di dare il benvenuto a Marco Albanesi: pensiamo che per competenze ed esperienze vissute sia la persona giusta per completare lo staff tecnico sia del settore giovanile che della nostra Academy. La crescita del numero di giovani appassionati di basket sul territorio e lo sviluppo di giocatori per l’alto livello sono elementi essenziali del nostro progetto sportivo e dell’impegno che vogliamo avere nella nostra comunità».

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Sport Trentino

Il Trento domina anche a Lavis. Al Mario Lona finisce 1-0 per gli ospiti

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Big match questo pomeriggio al Mario Lona. I lavisiani, arrancanti nelle parti basse della classifica, ospitano la prima forza del campionato, il Trento.

Finora la squadra di Toccoli ha sempre centrato il bersaglio e anche oggi non è stata da meno. Complice lo sgambetto del Maia Alta ai danni del San Giorgio, il Trento comanda la classifica con 12 punti.

Davanti a un foltissimo pubblico l’inizio è tutto dalla parte del Trento. La squadra ospite impone subito un ritmo altissimo costringendo il Lavis a contenere.

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Dopo soli tre minuti un calcio punizione viene sfruttato magistralmente da Baido, ma il tiro finisce di poco alto. Si continua a premere sull’acceleratore e pochi minuti più tardi  dagli sviluppi di un corner Carella di testa centra il palo esterno.

Il ritorno di capitan Cioppi  al centro della difesa si fa sentire e l’azione di contenimento diventa parecchio efficace. Il Trento non ci sta e continua a creare una manovra spiccatamente offensiva.

Al quindicesimo Pietribiasi si libera di Cioppi e dal limite dell’area scarica un violento destro che chiama Nervo al primo intervento impegnativo. L’ex Dro risponde presente.

La porta lavisiana diventa soggetto di un tiro al bersaglio e dopo Pietribiasi è la volta di Sottovia che alla mezz’ora scarica due bordate che però non vanno a buon fine. La prima, rasoterra, è preda del portiere mentre la seconda non centra la specchio.

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La pallagol più nitida per la squadra di casa arriva al 35 esimo. Dal corner di Caporali ne nasce una mischia furibonda in area e il più veloce di tutti è Pietribiasi che a pochissimi metri dalla linea colpisce il palo.

Nel primo tempo il Trento ha preso in mano le redini del gioco e a più riprese ha cercato di portarsi in vantaggio. Complice la sfortuna (due pali) e la bravura di Nervo, il risultato è inchiodato sullo zero a zero.

Il Lavis dal canto suo ha giocato una partita esclusivamente di contenimento e la tattica alla Cholo Simeone ha portato i suoi frutti. Non è stata però sfruttata adeguatamente la velocità di Loyola nell’imbastire azioni di ripartenza.

Il copione del primo tempo è soltanto un vago ricordo e nella ripresa il Lavis inizia ad attaccare con convinzione. Già dai primi minuti un scambio in velocità Loyola-Gorla manda in tilt la difesa ospite e Gorla è libero di pescare sulla parte opposta l’accorrente Amico lasciato colpevolmente solo.

Il terzino ex Sudtirol trasformato nelle ultime partite trequartista, mette a lato da due passi. Il Trento non rimane sicuramente a guardare e sul ribaltamento di fronte il terzino Badjan mette un cross dal sinistra, sul quale Nervo va a vuoto. Il pallone arriva sulla testa di Sottovia che però spreca tutto.

Il Lavis prende fiducia e con il sostegno dei tifosi inizia a mettere paura agli ospiti. Al decimo Gorla con uno spunto si libera sulla sinistra e con un delizioso pallonetto pesca Della Valle in area. Il diagonale è chirurgico e a portiere battuto la palla si stampa sul palo.

Gol sbagliato-gol subito. Quattro minuti più tardi Sottovia si prende la scena e dal limite dell’area scarica un’altra bordata che Nervo non riesce a bloccare. Sul tap-in si avventa come un rapace Pietribiasi che a porta vuota sblocca il risultato.

Nel far ripartire il gioco accade l’impensabile. Una volta posizionata la sfera a centrocampo, Loyola con la coda dell’occhio vede Cazzaro leggermente fuori dai pali e tenta il gol alla Mascara. Il tiro dai cinquanta metri sfiora la traversa.

Alla mezz’ora Giovannini, già ammonito, stende Caporali sulla fascia e viene spedito a farsi la doccia. Con la superiorità numerica, per il Trento è una passeggiata arrivare fino alla fine mantenendo il vantaggio.

Come da pronostico, grande prestazione del Trento, che a parte alcune scorribande avversarie ha sempre tenuto il pallino del gioco. La rosa ampiamente fuori categoria ha creato numerose difficoltà al Lavis, che ha cercato strenuamente di contenere. Il muro difensivo è crollato solo nel secondo tempo.

LAVIS (4-2-3-1): Nervo; Sebastiani, Gretter (32’st Canali), Coppi, Giovannini; Caldato, Raffaelli; Amico (39’st Sissoko), Loyola, Gorla (32’st Tomaselli); Dallavalle.
A disposizione: Kodra, Dsiri, Savoi, Mosca, Merlo, Donati.
Allenatore: Mauro Bandera.
TRENTO (4-3-1-2): Cazzaro; Paoli (16’st Trainotti), Marcolini (21’st Pellicanò), Carella, Badjan; Caporali, Pettarin, Santuari (16’st Battisti); Baido, Pietribiasi (46’st Celfeza); Sottovia (26’st Trevisan).
A disposizione: Conci, Panizza, Pederzolli, Comper.
Allenatore: Flavio Toccoli.
ARBITRO: Vincenzi di Bologna (El Hadi e De Carli di Rovereto).
RETE: 15’st Pietribiasi (T).

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Sport Trentino

È morto Giorgio Chistè, il fondatore della pallamano Pressano. Il cordoglio della società e della federazione

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A soli 63 anni è scomparso Giorgiò Chistè figura storica della pallamano locale e nazionale.

A rendere nota la sua morte è la Pallamano Pressano che affranta, comunica la scomparsa del proprio direttore sportivo fondatore della società nel 1976 e poi giocatore, allenatore e dirigente, da oltre 20 anni assieme al presidente Giongo formava il binomio di riferimento alla guida della società della quale ha curato la parte sportiva in tutta la scalata dalla terza categoria ai vertici nazionali in Serie A1, oltre ai 6 scudetti giovanili.

«La società e la comunità piangono un riferimento vero e proprio»

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IL COMUNICATO DI CORDOGLIO DELLA SOCIETÀ PRESSANO – Un grande lutto ha colpito nel pomeriggio di sabato tutta la comunità di Pressano. È venuto a mancare all’età di 63 anni Giorgio Chistè, figura storica della Pallamano Pressano della quale ha rappresentato fin dagli albori una figura di importanza unica. Fondatore del club nel 1976, Chistè ha fatto da colonna portante del sodalizio per tutta la propria vita: da sempre in primissima linea prima dapprima come giocatore e successivamente come allenatore, assieme al presidente Giongo ha formato infine il binomio di riferimento della dirigenza societaria, conducendo la parte sportiva del club come direttore sportivo prima e durante il lungo processo di crescita della società negli ultimi 20 anni.

Un processo che ha trovato nella mano di Chistè un impronta determinante e precisa: impegnato in molteplici ruoli nella comunità, ha sempre riposto nella pallamano il suo principale impegno e proprio sotto la sua guida di direttore sportivo la società ha conosciuto la scalata dalla Serie A2 ai vertici della Serie A1 fino alla conquista dei sei scudetti giovanili e, negli ultimi tempi, i trionfi senior in Coppa Italia e Supercoppa.

Chistè si è spento consapevole di aver contribuito pesantemente alla creazione di una macchina brillante e recentemente vincente come la Pallamano Pressano d’oggi: consapevole della sua grandezza e del rispetto riposto nella sua persona, tutta la comunità piange la perdita di un vero e proprio riferimento. Il cordoglio da parte di tutta la società è affidato alle parole dell’amico e presidente Lamberto Giongo, con cui Chistè ha formato un binomio inossidabile alla guida del club, nella lettera allegata alla notizia della scomparsa.

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“Caro Giorgio,
mai e poi mai avrei pensato di dover affrontare un così triste momento; la tua scomparsa ci lascia affranti e disorientati. La tua costante presenza ci ha abituati a non mettere mai in discussione il fatto che tu potessi essere tra di noi, assieme ai tuoi ragazzi, immerso fra piccoli e grandi atleti. Quelli che oggi piangono un esempio, un padre, un allenatore, un dirigente, un accompagnatore sempre presente, sempre pronto a dare con parsimonia ma anche con grande saggezza degli utili consigli sia per quanto riguardasse il momento sportivo ma anche e soprattutto per la vita quotidiana: ogni parola sempre volta ad una crescita fisica e morale di assoluto rilievo. Raccontare la tua vita sportiva, associativa, il tuo attaccamento alla nostra comunità richiederebbe pagine e pagine di sacrifici, di sconfitte, di vittorie, di aneddoti, di momenti”

Anche il Presidente Federale, Pasquale Loria, esprime «personale dolore e il profondo cordoglio, anche a nome del Consiglio Federale e di tutto il Movimento della Pallamano italiana, per la scomparsa, all’età di 63 anni, di Giorgio Chistè. Fondatore del Pressano, Chistè ha ricoperto gli incarichi di tecnico e soprattutto di dirigente del club trentino sin dagli albori e lungo tutto il percorso che ha condotto il sodalizio giallonero fino ai vertici nazionali, con la vittoria di una Coppa Italia, di una Supercoppa e di svariati titoli giovanili».

Il funerale si terrà domani – lunedì 23 settembre – alle ore 16.00 presso la Chiesa di Pressano.

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Sport Trentino

Pallamano serie A: Bolzano vince il derby, sconfitto ancora il Pressano

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Bene Bolzano che vince il derby col Bressanone e si porta al secondo posto; male invece il Pressano che cade sul campo del Siena e con un punto in tre partite, si potrebbe già parlare di crisi.

Evitabile solo battendo Gaeta sabato prossimo in casa.

Il derby era una partita di quelle dalla sconfitta pesante che Bolzano ha evitato con una bella prestazione ed ora vede il vertice della classifica a soli due punti.

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Pressano per lunghi tratti ha giocato alla pari del Siena, ma ha perso per una rete subita all’ultimo secondo.

Beffa, perché i gialloneri di Andreasic hanno avuto in tre occasioni la possibilità di arrotondare il vantaggio ed invece hanno sempre subito il ritorno dei padroni di casa.

Conferma per Nokocevoic miglior realizzatore dell’incontro con 10 reti, ma troppo isolato dal resto della squadra.

La matricola Appiano, nulla ha potuto fare sul campo del Fasano; mentre Merano è stato sconfitto abbastanza a sorpresa dal Fondi.

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Così la formazione altoatesina perde il primo posto, ritrovandosi al secondo insieme a Bolzano. Fasano e Gaeta.

RISULTATI: Siena – Pressano 23 – 22. Fondi – Merano 30 – 27. Bolzano – Bressanone 30 – 23. Fasano – Appiano 32 – 27. Conversano – Trieste 34 – 28. Cologne – Sassari 28 – 28. Gaeta – Cassano oggi alle 17.

CLASSIFICA: Conversano e Siena 6. Merano, Bolzano, Fasano e Gaeta 4. Fondi, Sassari e Cassano 3. Bressanone e Cologne 2. Pressano 1. Trieste e Appiano 0.

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