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Val di Non – Sole – Paganella

“1969-2019 Cinquant’anni fa il futuro”: a Coredo inaugurata la mostra

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E’ stata inaugurata sabato 6 luglio scorso presso Casa da Marta a Coredo (Comune di Predaia) la mostra “1969 – 2019. Cinquant’anni fa il futuro”, che racconta il progresso scientifico, spaziale, umano, avvenuto in questi anni, ma anche una mostra-revival con oggetti ed elementi d’epoca per riportarci indietro in un periodo meno tecnologico ma forse più spensierato, dalla cui aria di cambiamento scaturiva un modo di vivere all’insegna dell’emancipazione.

All’evento di apertura sono intervenuti l’Assessore alla cultura del Comune di Predaia Elisa Chini, l’Assessore alla cultura del Comune di Cles Avv. Vito Apuzzo, il Sindaco di Cles Arch. Ruggero Mucchi, il curatore della mostra e del catalogo Dott. Marcello Nebl, che hanno sottolineato la valenza simbolica di una mostra nata in sinergia fra i due comuni più popolosi del territorio anaune.

Dopo un intermezzo musicale degli allievi della Scuola Musicale C. Eccher, ha preso la parola il curatore Marcello Nebl che ha descritto alla folta platea presente i contenuti della mostra, voluta dalle Amministrazioni per ricordare importanti eventi scientifici e culturali avvenuti nel 1969, tra cui il primo sbarco sulla Luna.

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Marcello Nebl ha rimarcato come il 1969 sia stato un anno segnante per la cultura e la società mondiali: “La sfida tra Stati Uniti e Unione Sovietica, la guerra fredda, arriva all’apice regalando un sogno a tutta l’umanità: quello della conquista dello spazio e dell’uomo sulla luna. Il 1969 è un anno in cui l’umanità ha avuto, per così dire, uno scatto di crescita, grazie principalmente a tre fattori, l’accelerato sviluppo tecnologico, l’inizio dell’era della comunicazione globale con l’invenzione della rete internet e la nascita della coscienza ambientale, che coincide con le missioni Apollo e l’evidenza della finitezza della terra”.

Il curatore ha poi aggiunto: “Tutto ciò si sia concretizzato in una maggiore consapevolezza individuale, quasi un neo umanesimo generalizzato” e come “la colonna sonora di tutto questo, del 1969, siano state la musica rock e progressive, con i primi grandi festival, megafono dei giovani vogliosi di maggiori diritti e libertà”.

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Marcello Nebl descrive: “Nella mostra si racconta tutto questo tramite una meravigliosa collezione di dischi originali del compianto Professor Cesare Marino Ruatti e l’esposizione, al terzo piano del palazzo, della chitarra originale di Lou Reed, grazie al prestito di Noah Guitars e Decomec. Al secondo piano la mostra tratta il tema della corsa allo spazio: qui vi sono documenti storici grazie al prestito del professor Carlo Bellio, importanti ricostruzioni di oggetti legati alla missione Apollo grazie all’associazione Asimov, ricostruzioni in stampa 3D e meravigliosi meteoriti lunari grazie ai collezionisti Ianeselli e Moser. Nella sezione vi è anche un ricordo di uno dei padri dell’aviazione, il concittadino di Coredo Guido Moncher”.

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Nebl ha proseguito spiegando: “Vi è poi una mostra nella mostra con la descrizione del rapporto tra arte e spazio, con importanti opere del grande scultore Umberto Mastroianni, opere provenienti dalla collezione della famiglia Dusini di Cles. Mastroianni è stato uno dei più grandi artisti del secondo novecento italiano, un post futurista che ha amato rappresentare le forze e il movimento quasi sacrale dei corpi celesti nello spazio. Ex partigiano, affascinato dai successi dell’unione sovietica, nei primi anni 60 ha creato una scultura dedicata allo Sputnik, il primo satellite artificiale, grande opera in bronzo che possiamo ammirare in mostra. L’arte e poi presente grazie all’espressività di artisti contemporanei: possiamo ammirare un’opera pittorica surrealista e ironica di Laurina Paperina, grazie alla collaborazione dello Studio d’arte Raffaelli di Trento, e una video installazione dedicata al 1969 del regista Michele Bellio e del musicista Massimiliano Santoni”.

Oltre alla mostra di Coredo, che rimarrà aperta dal 5 luglio al 13 ottobre, sono aperte due mostre a Cles, visitabili dal 6 luglio al 3 agosto, presso Palazzo Dal Lago e la Biblioteca Comunale.

La sede clesiana di Palazzo Dal Lago (difronte a Palazzo Assessorile) la mostra ‘1969-2019. Obiettivo Luna’ offre ai visitatori pannelli esplicativi, immagini e video che celebrano lo sbarco sulla Luna, con la possibilità per ragazzi e adulti di cimentarsi con simulatori di volo e realtà virtuale, curati da Astronomia Valli del Noce.

Nella Biblioteca Comunale la mostra ‘Meteoriti. Testimoni dallo spazio’, sono esposti oltre trenta meteoriti, fra i quali rari meteoriti lunari e marziani, dalla collezione dei trentini Francesco Moser e Mauro Ianeselli.

Il progetto ‘1969 – 2019. Cinquant’anni fa il futuro’ comprende decine di eventi estivi tra conferenze, serate cinematografiche, concerti, osservazioni astronomiche, attività per bambini, sui territori comunali di Predaia e di Cles. Il programma completo sarà disponibile presso i Comuni e le Pro Loco di Cles e Predaia.

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Il Presepe di Lino Peroceschi di Cles in Consiglio regionale

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Anche quest’anno il Consiglio regionale ospita, in occasione del Santo Natale, un’opera di Lino Peroceschi, appassionato artista del Presepe, che ha allestito una piccola ma significativa opera nell’atrio, affacciato su Piazza Dante, del Palazzo della Regione.

“Il Presepe appartiene alla cultura della gente trentina – spiega il Presidente Roberto Paccher – ed è un simbolo di quei valori, nel rispetto di tutte le sensibilità religiose, che hanno portato alla costituzione dell’Europa moderna.  Per questo è importante che anche in una sede istituzionale come quella del Consiglio regionale, che rappresenta la storia della nostra Autonomia, possa trovare spazio un Presepe come questo che, pur piccolo, racchiude uno spaccato della storia trentina e altoatesina”.

Il primo Presepe (dal latino praesepe, mangiatoia), secondo la Legenda Maior, fu fatto da San Francesco d’Assisi: tornato da poco dal viaggio in Egitto e Palestina, in occasione del Natale del 1223 allestì nel borgo di Greccio, in Lazio, una rappresentazione vivente della natività.

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Da allora la tradizione del Presepe si è diffusa in tutta l’Italia e l’Europa medievale, per giungere fino a noi.

Lino Peroceschi, di Cles, da più di trent’anni si dedica con passione alla costruzione artigianale di Presepi che sono oggi visibili in molti luoghi della nostra Regione.

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In quest’opera, che è visibile nell’ingresso del Consiglio e dalle vetrate affacciate su Piazza Dante, ha voluto rappresentare la natività all’interno di una casa contadina tradizionale trentina e l’ha collocata accanto alla torre di Castelforte, una antica e suggestiva rocca nei pressi di Andriano, in Alto Adige.

Il presepe sarà visibile da Piazza Dante fino al  6 gennaio.

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Val di Non – Sole – Paganella

Castel Belasi si veste di magia per Natale e si prepara a un weekend fatto di musica, arte e laboratori

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Castel Belasi in versione "invernale" (foto Alberto Franzoi)

Sarà un Natale magico a Castel Belasi. Sabato e domenica prossimi, 14 e 15 dicembre, il maniero di Campodenno ospiterà una due giorni di eventi, musica e laboratori per adulti e bambini. (altro…)

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A fuoco un’abitazione a Denno: 17 persone evacuate, 100 Vigili del Fuoco sul posto

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Risveglio tra le fiamme a Denno, dove è scoppiato un incendio in una palazzina in via Santi Gervasio e Protasio, proprio in prossimità della caserma dei Vigili del Fuoco volontari e della canonica. (altro…)

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