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fashion

Oggi è la giornata mondiale del bacio. Mandateci le vostre foto

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Il 6 luglio 2019 è la giornata mondiale del bacio, l’International Kissing Day.

Questa festa è nata in Inghilterra nel 1990 e dunque quest’anno raggiunge la ventinovesima edizione.

La scelta del 6 luglio è anche legata al fatto che il 6 luglio 2005 fu stabilito il primo Guinness World record del bacio piu lungo, ovvero ben 31 ore e mezza.

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Un record battuto successivamente nel 2013 con 58 ore da una coppia thailandese.

Il bacio è il primo contatto in una relazione d’amore, e rappresenta un momento istintuale che ci spinge a unirci all’altro quando c’è un trasporto, un innamoramento, ma anche come manifestazione di affetto tra persone che si vogliono bene.

Esistono tanti tipi di baci, e tanti modi di baciare, e ognuno di loro mette in evidenza sentimenti diversi.

Il bacio alla francese, french kiss, è il bacio per antonomasia delle coppie innamorate e solide nella relazione.

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Qui la passionalità è molto elevata come tutto il legame di coppia e la sensazione gustativa del bacio è molto definita, perché molto voluta e necessaria per testimoniare il legame d’amore.

In questo trasporto, tutti i sensi vengono coinvolti e la percezione delle emozioni condivise dal vissuto del bacio è attivata in modo potente.

Il contatto da un gusto molto piacevole, umori e feeling attraggono e permettono alla coppia un’esperienza di fusione molto accesa.

E’ questo il tipo di bacio in cui lo scambio di ferormoni raggiunge uno dei livelli più alti attivando molto velocemente il meccanismo dell’attrazione sessuale.

Inoltre c’è una stimolazione di ossitocina che ha un effetto generalmente riequilibrante del panorama emotivo, stimolando l’emozionalità nei due baciatori.

L’unione intima di questo bacio non ha eguali.

Quando l’amore viene trasmesso in baci a labbra aperte, significa che l’attrazione sta venendo meno, o forse qualcosa nel modo di fare del partner ha portato ad una forma inconscia di rifiuto o di disagio nel livello di accettazione dell’altro.

Il ridurre la presenza della lingue, significa che la coppia sta passando ad un livello di affettività che sostituisce la passionalità accentuata dell’inizio.

Il legame si può trasformare in sodalizio d’amore. Per poi arrivare ad involuzioni precise che possono portare al rifiuto del bacio o al non bisogno di baciare. I baci sono ottimi indicatori per verificare la salute della coppia.

Il panorama dei possibili baci è infinito…., il bacio veloce, con le labbra chiuse, sono una modalità di saluto e tipici delle coppie che sono insieme da tanto tempo.

Il bacio sulla guancia, in alcuni paesi significa solo ciao. E’ simbolo della tenerezza, come il bacio d’angelo, quando è il partner ai baciarti delicatamente sulla guancia. E’ una testimonianza di presenza nella relazione, come dire “Io ci sono, traquilla/o.”

Il bacio soffiato, un modo originale di condividere un trasporto d’amore veloce.

Il bacio sul naso, quando c’è bisogno di alzare l’umore al partner, è proprio delle relazioni giocose, per stemperare momenti di incomprensione nella coppia e ritrovare il sorriso. Il bacio sulla fronte, è un momento in cui il partner ti trasmette sicurezza nella relazione.

Il bacio sul lobo dell’orecchio, ha un significato molto erotico e diretto al partner. Dà il senso di essere in una relazione molto vissuta dal punto di vista erotico. Anche il bacio sul collo, che rappresenta una zona erogena, ha questi connotati.

Il bacio eschimese, quando i due partner si baciano con i nasi uno contro l’altro. Baciare la mano, è un gesto di grande ammirazione, di devozione, e dice che il partner è affascinato dal tuo modo di essere. E’ un gesto molto antico, fa parte della tradizione.

Questo gesto istintuale e tanto cercato da chi si ama, ha molti benefici non solo per il benessere della relazione ma anche per la salute ed è una buona cosa non rinunciarci mai.

Ci sono molti studi scientifici sulla relazione tra bacio e salute.

Innanzitutto è noto che baciarsi rinforza il sistema immunitario.

L’effetto del bacio a livello fisico è una riduzione dell’ansia, ci si sente meno stressati, diminuendo il cortisolo, l’ormone dello stress.

L’unione delle labbra nel bacio fa aumentare la dilatazione dei vasi sanguigni che porta ad un maggiore flusso di sangue e quindi maggiore vitalità.

Il bacio e’ dunque anche una pratica di salute, visto che almeno 5 baci al giorno, magari uniti ad un “ti amo”, sono la medicina più efficace del benessere giornaliero.

Se la vita ci ha fatto dimenticare questo, ce sempre modo per recuperare il tempo perduto.

Si puo’ partire anche subito oggi, il 6 luglio 2019, proprio festeggiando l’International Kissing Day.

Il bacio è sinonimo di amore, di tenerezza e costituisce l’archetipo di quello che il mondo può darci di buono. Il bacio è potente ed è l’incantesimo più bello per la nostra vita.

Pertanto in questo giorno di baci in tutto il mondo potete inviare al nostro numero whatsApp (3922640625) o all’indirizzo e-mail della redazione (redazione@lavocedeltrentino.it) i vostri baci, non importa se con il vostro partner, vostro figlio, con un amico, oppure con il vostro animale preferito.

Le foto dei vostri baci saranno pubblicate. Tanti baci a tutti.

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fashion

Jungle Dress: la provocazione di Jennifer Lopez e le over 40

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Indossare i vestiti di vent’anni fa è provocazione, sfida o semplicemente un gesto che porta ad essere considerati fuori dal tempo reale?

A lanciare la provocazione è stata Jennifer Lopez che è tornata ad indossare in occasione della sfilata di Versace durante Milano Fashion Week, l’iconico Jungle Dress: spacchi vertiginosi, profonda scollatura fermata da una spilla all’altezza dell’ombelico e così ha sfidato le critiche e l’età.

Del resto viviamo nell’era delle Perennials, cioè le Over 40 che non si definiscono per età anagrafica, ma per attitudine mentale.

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Ed allora ognuno di noi, maschio o femmina che sia, ha un abito o un costume datato nell’armadio; si può ancora – al di la della taglia – osare ad indossarlo?

La maggioranza ha assolto Jennifer Lopez riconoscendo il diritto coniugato al femminile, di assumere comportamenti non condizionati dall’età.

Il restare fedeli al proprio stile indipendentemente da quanti anni si possono avere, è possibile?

A fare la differenza non sono tanto gli anni, quanto il ruolo e lo stato sociale che richiedono un abbigliamento adeguato.

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Nel tempo libero non è poi vietato indossare la minigonna anche a 50 anni, evitando solo le micro gonne giovanili.

Nel guardaroba ci devono essere solo alcuni capi, non un accumulo seriale degli abiti del passato.

Ad esempio ha senso conservare l’abito da sposa? La tendenza è “ Trash The Dress” che altro non è che un servizio fotografico dove insieme al proprio partner si danneggiano in maniera creativa, gli abiti della cerimonia.

Per tutto il resto si possono conservare quei capi che regalano delle emozioni, ma non con lo spirito di restare legati ad un passato che non potrà più tornare.

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fashion

Cambiare taglio o colore di capelli aiuta ad aumentare l’autostima

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nella foto Michelle Hunzinker e Miriam Leoni

Mi faccio bionda, mi taglio i capelli e cambio vita!

Siamo di fronte alla voglia di cambiare, alle paure o ad un’espressione di malessere interno che si manifesta in un radicale mutamento esterno?

Michelle Hunzinker ha cambiato taglio dei capelli dopo 25 anni.

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L’attrice Miriam Leoni è passata da capelli rosso intensi ad un biondo dorato.

Ma non succede solo nel mondo dello spettacolo, ma anche nella vita quotidiana.

Mutamenti più o meno radicali in occasione di un nuovo lavoro, della fine di una relazione o semplicemente per ritrovare morale e sprint.

Ma funziona veramente o è solo suggestione?

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Nella decisione ci vuole cautela se il momento è quello di una fragilità psicologica, meglio evitare un cambiamento radicale che potrebbe destabilizzare.

In tutti i casi vale molto l’aspetto simbolico che porterà al centro dell’attenzione, il che non fa per nulla male all’autostima.

L’importante è essere soddisfatti di se stessi al di la del giudizio della gente.

Se ci si piace il gioco è fatto, ma anche per questo il cambiamento meglio che sia progressivo per evitare di oltrepassare il punto di non ritorno.

Ci può essere una relazione tra taglio o colore dei capelli ed un determinato ruolo? Quasi sempre si.

L’importante è poter contare su una forte personalità che supporti il cambiamento.

Ma alle volte baste la piega: liscia, ad esempio, da più austerità alla persona e quindi è indicata per una riunione di lavoro.

Infine non è positivo restare a lungo con la stessa immagine.

Prima di tutto perché si cambia età e il look non è sempre verde. In tutti i casi l’immagine deve accompagnare l’evolversi della persona.

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fashion

Margherita de Cles, la “stilista dei vip” eletta vicepresidente Unimpresa Moda

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La stilista Margherita de Cles, trentina dalle origini siciliane, è stata eletta nei giorni scorsi a Napoli vicepresidente della Federazione Nazionale Moda Unimpresa: affiancherà l’azione del presidente Giancarlo Presutto nell’organismo che si occupa di promuovere i brand italiani legati al mondo fashion sul territorio nazionale e internazionale.

La Federazione Unimpresa Moda ha il compito di rappresentare, tutelare e valorizzare il ruolo delle Micro, Piccole e Medie Imprese, dei lavoratori autonomi e delle professioni intellettuali aderenti al sistema nazionale di Unimpresa che operano sia all’ingrosso sia al dettaglio nei settori della moda, tessile, abbigliamento, sartoria, calzature, articoli sportivi, articoli per la casa, accessori e pelletteria, bijoux, gioielli, fragranze e design.

La Federazione ha come funzione primaria quella di interpretare, affiancare e sostenere le MPMI nella creazione di un nuovo sistema finalizzato al rinnovamento delle politiche educative, formative e lavorative per perseguire gli obiettivi di una maggiore competitività promuovendo le qualità e l’eccellenza della ricerca, dell’innovazione e del trasferimento tecnologico, dell’autentico Made in Italy.

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Era il 17 agosto 2017 quando al Palazzo dal Lago si tenne il taglio del nastro per l’apertura dell’atelier della baronessa Margherita de Cles proprio nel cuore della Val di Non, a Cles.

La giovane stilista ha avuto due anni molto intensi ma ricchi di gratificazioni: oggi è nota per la sua seta vegana ed ecosostenibile che rispetta la naturale evoluzione del baco.

Con il suo brand “La Cles” è stata definita la “stilista dei vip” perchè molti personaggi famosi hanno indossato di recente alcune sue creazioni: da Maria Grazia Cucinotta a Rossella Brescia, da Caterina Balivo all’ex Miss Italia Clizia Fornasier e ancora l’attrice Anna Mazzamauro, la storica signorina Silvani dei film di “Fantozzi”, perchè il suo stile abbraccia ogni tipo di donna, da quella più sofisticata e innovativa alle signore più easy.

Di recente ha ricevuto il Premio Fashion Award all’International Fashion Week al Teatro Cilea di Reggio Calabria ed è stata protagonista di una sfilata sul lungomare di Lingua in occasione dell’VIII edizione di Marefestival Salina – Premio Troisi, manifestazione diretta da Massimiliano Cavaleri, che ha voluto far conoscere al parterre di giornalisti e artisti da tutta Italia la sua nuova collezione in uno dei luoghi più incantevoli dell’isola del film “Il Postino”, sul retro lo sfondo di Lipari.

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