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Giudicarie e Rendena

Estate a Pinzolo: dal 6 luglio impianti aperti, notte bianca e albe in malga

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Il 6 luglio 2019 a Pinzolo si terrà l’evento della Notte Bianca nel centro della citta. Per questo motivo tutto  il centro del paese verrà chiuso al traffico e i negozi resteranno aperti fino a tarda serata.

Nelle piazze del paese si svolgerà un programma di intrattenimento musicale con numerosi eventi:

  • Piazza Carera: concerto “Canne da Zucchero” (tributo a Zucchero Fornaciari);
  • Piazza Baldino: Jambow Jane Band (rock e dintorni);
  • Viale Marconi: Free Covers Quintet;
  • Piazza San Giacomo: spettacolo circense;
  • Piazza Collini: Trilly Magic Show:
  • Itinerante: La Banda Molleggiata.

L’evento di sabato 6 luglio giungerà al termine di una settimana in cui l’Apt ha promosso attività outdoor per gli ospiti degli alberghi. In particolare grazie al voucher rilasciato dalle strutture ricettive vi è la possibilità di utilizzare gli impianti di risalita gratuitamente

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Con l’apertura degli impianti apre anche il Brenta Bike Park sul Doss del Sabion per tutti gli amanti della M-Bike e del gravity con a disposizione:

  • 4 piste
  • salti naturali ed artificiali
  • drop
  • passerelle per tutti i gusti
  • wall-ride

Gli impianti rimarranno aperti fino all’8 settembre 2019.

Il 6 luglio inoltre prende via il primo appuntamento di “Albe in malga“. E’ la possibilità di godere dell’emozione dell’alba raggiungendo in quota il pascolo e la Malga Valagola.

L’evento è accompagnato da una colazione tipica offerta dagli organizzatori per abbinare l’aspetto emozionale del risveglio del nuovo giorno con le prelibatezze dei prodotti di malga

E’ necessaria la prenotazione all’Apt, con un costo dell’evento di 15 euro. Presso la malga è possibilile vedere le mucche che si preparano per l’alpeggio con il tipico rumore dei campanacci. L’iniziativa durerà per tutta l’estate:

sabato 6 luglio: Malga Valagola (Madonna di Campiglio, S.A. di Mavignola)
sabato 27 luglio: Malga Rosa (Porte di Rendena-Villa)

sabato 10 agosto: Malga Montagnoli (Madonna di Campiglio)
venerdì 31 agosto: Malga Ritort (Madonna di Campiglio)

I bambini sotto i 12 anni non pagano.

 

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Giudicarie e Rendena

È giallo su 180 pecore trovate morte sopra Spiazzo Rendena

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È giallo sulla morte di 180 pecore avvenuta nei pascoli di Borzago, sopra Spiazzo Rendena.

Quasi un terzo dei 600 che, secondo i documenti, sarebbero arrivati il 6 luglio in Trentino dal modenese.

Ora sarà l’autopsia condotta dai tecnici dell‘Istituto Zooprofilattico delle Venezie a chiarire cosa abbia causato la morte

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Pare che già al loro arrivo le pecore fossero magre e forse – dicono alcuni testimoni – inadatte a salire ai pascoli e sui percorsi della zona.

I veterinari dell’Asl il 30 luglio hanno emesso un’ordinanza di divieto di alpeggio di nuovi capi e una serie di prescrizioni da porre in atto da parte del veterinario aziendale.

Della questione si sta interessando della vicenda anche l’Enpa del Trentino (l’Ente nazionale protezione animali), che ha un nucleo di guardie zoofile.

Il meccanismo applicato in questo caso è quello del “prestito” di un gregge per il pascolo così da mantenere i contributi assegnati dalla Pac europea e dal Piano di sviluppo rurale provinciale.

I contributi variano tra i 200/300 euro ad ettaro pascolato (per le aziende giovani), fino ai 500 o mille (per le aziende storiche).

Si spezza così però il legame tra il pastore e il gregge.

Gli animali diventano quasi una commodity.

La vicenda ha destato indignazione da parte di varie persone in valle. Chi frequenta le zone intorno a Prà da Vei e malga Sostino ha incontrato i cadaveri sparpagliati delle pecore o ha visto quelle sofferenti muoversi con fatica.

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Giudicarie e Rendena

Quindici mucche spaventate precipitano nel torrente e perdono la vita

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Ieri mattina in alta Val Daone nei pressi di malga Danerba (1.500 metri) i pastori si sono accorti che erano scomparse una quindicina di vacche.

Le ricerche sono partite immediatamente e si è scoperto che le vacche erano fuggite dal pascolo precipitando nel torrente Danerba dove sono morte.

Il branco di mucche spaventate nel tentativo di fuggire sono finite nel torrente in quel momento in piena.

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Due le ipotesi dei motivi che possono aver spaventato le mucche. I tuoni e i fulmini del temporale estivo che possono aver gettato nel panico i quindici  animali, oppure la presenza dell’orso.

Proprio ieri infatti una foto trappola piazzata dai cacciatori ha ripreso un’orsa con il suo cucciolo.

Il recupero delle carcasse ha visto impegnati i vigili del fuoco volontari di Valdaone i SAF (servizio assistenza fluviale) con i vigili del fuoco del Corpo permanente di Trento e gli allevatori proprietari delle mucche

I vigili del fuoco armati di corde e vestiti con le mute hanno imbragato ogni singolo animale e lo hanno agganciato all’elicottero, fino a portarlo a valle.

E’ stato un recupero molto complicato che è durato più di cinque ore. (video)

In queste situazioni vige l’obbligo di rimuovere le carcasse degli animali dal torrente, onde evitare l’inquinamento delle acque.

Ieri presso il lago di Ortisè.. Con nucleo SAF

Gepostet von Claudio Pedergnana am Mittwoch, 21. August 2019

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Giudicarie e Rendena

Soccorso Alpino: ritrovati nella notte tre escursionisti sardi dispersi in val di Breguzzo

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Nella notte tra domenica e lunedì, la Stazione Valle del Chiese dell’Area operativa Trentino occidentale del Soccorso Alpino è intervenuta per il recupero di tre persone, due uomini e una donna di origine sarda.

I tre escursionisti facevano parte di un gruppo più ampio partito dal rifugio Trivena in Val di Breguzzo con destinazione rifugio Val di Fumo dove avrebbero trascorso la notte.

Nel corso dell’escursione il gruppo si è frammentato e i tre sono rimasti indietro, in una zona dove è difficile trovare campo.

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Alle 22 il rifugista ha allertato il Numero Unico per le Emergenze 112 non vedendoli ancora arrivare.

Sei operatori della Stazione Valle del Chiese del Soccorso Alpino sono partiti alla ricerca dei tre escursionisti: una squadra partendo dalla Val Breguzzo e l’altra dalla Val di Fumo.

Le tre persone sono state ritrovate incolumi sul sentiero 248 verso le 2 di notte e sono state accompagnate fino al rifugio Val di Fumo.

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