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Trento

Maggioranza «ubriacona», bufera su Alex Marini. Minacce di querela per diffamazione

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Alex Marini, consigliere provinciale del movimento cinque stelle «il consiglio provinciale viene usato a scopo propagandistico e per promuovere la politica della giunta».

Non solo, «la maggior parte dei consiglieri di maggioranza passerebbe il tempo a bere alla buvette della sala consiliare, anche alcoolici ed in grande quantità, e nelle commissioni l’attività sarebbe propedeutica solo per quello che poi avverrà in aula»

Sono queste le affermazioni gravissime del consigliere grillino pronunciate ieri a margine della presentazione di un documento da parte delle minoranze indirizzato al presidente del Consiglio Walter Kaswalder e al presidente della Provincia Maurizio Fugatti.

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Il documento presentato ieri lamenta una serie di interpretazioni regolamentari ritenute palesemente sbilanciate a favore della maggioranza e a danno delle prerogative delle minoranze.

Dopo le affermazioni Alex Marini è finito nella bufera e sono anche partite minacce di querela per diffamazione. Le sue dichiarazioni infatti non sarebbero assolutamente veritiere.

«Le parole di Alex Marini offendono i consiglieri» – attacca Mara Dalzocchio capogruppo della lega in consiglio provinciale, che aggiunge, «rimaniamo sorpresi e sconvolti dalle parole pronunciate dal consigliere provinciale del Movimento 5 Stelle Alex Marini che ha definito i consiglieri di maggioranza un gruppo di persone dedite a consumare bevande, soprattutto alcoliche, alla buvette. Si tratta di dichiarazioni che offendono e recano danno nei confronti dell’immagine della maggioranza, del gruppo consiliare della Lega Salvini Trentino e di ogni singolo Consigliere di questo. Per questo motivo, nelle prossime ore questo gruppo consiliare si attiverà presso le opportune sedi al fine di fare giustizia su dichiarazioni fuori da ogni logica e che sono lesive del costante lavoro fatto da consiglieri nel corso della loro attività, sia all’interno dell’aula consiliare sia al di fuori».

Sull’argomento interviene anche il consigliere di Forza Italia Giorgio Leonardi: «Le affermazioni di Marini mi offendono e le ritengo inaccettabili e irriverenti, parole prive peraltro di fondamento, per le quali mi auguro che il collega possa ravvedersi con sincerità in nome del tanto invocato rispetto di cui anche lui si è fatto paladino, richiamando il Presidente Kaswalder ad “utilizzare… un approccio rispettoso nei confronti delle minoranze”.Un intervento inqualificabile, a prescindere dal fatto che io sia astemio, che denota una carenza di altri argomenti».

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Claudio Cia rincara la dose:«Parole con una totale assenza di un nesso logico – dichiara il consigliere di Agire – ora, a prescindere dal sacrosanto diritto di tutti i consiglieri di esprimere il proprio parere, sembra inevitabile far notare la contraddizione del politico che mentre invoca un approccio rispettoso nei confronti delle minoranze, fa intendere sostanzialmente che i consiglieri di maggioranza passerebbero tutti il loro tempo al bar a trangugiare alcolici».

E ancora: «Dopo aver ascoltato la conferenza stampa, sembra inevitabile immaginare il consigliere Marini come un bambino capriccioso che punta i piedi dopo che gli è stato negato il giocattolo dei suoi desideri, offeso per il mancato accoglimento delle sue richieste. Anche il sottoscritto al termine della precedente legislatura è arrivato con una cinquantina di interrogazioni senza risposta da parte della Giunta Rossi (in prima linea oggi in conferenza stampa) e altrettante con risposte non soddisfacenti, anche il sottoscritto si è visto bocciare ordini del giorno non attinenti all’argomento della legge in discussione (si pensi ad esempio al recente caso dell’ordine del giorno per promuovere una campagna informativa sui rischi connessi all’esposizione ai raggi UV, che Marini pretendeva venisse trattato in sede di discussione di una modifica della legge sulla formazione di medici specialisti), eppure mai mi sono permesso di etichettare a piacimento l’intero gruppo dei consiglieri di maggioranza come dei beóni. Come consigliere di maggioranza (e in questo frangente è forse il caso di precisare anche astemio) chiedo il rispetto che il consigliere Marini invoca per se stesso, riportando la discussione in un alveo più “sobrio”».

Frasi, quelle di Alex Marini, pronunciate tra qualche sguardo perplesso degli stessi colleghi delle minoranze.

Infatti è risaputo che la maggior parte dei consiglieri di maggioranza è astemio.

I maligni hanno subito pensato che ad alzare il gomito sia stato qualcun’altro e non certo gli esponenti della maggioranza, oppure che il caldo di questi giorni abbia avuto effetti deleteri sul consigliere Alex Marini.

Nel video le parole pronunciate da Alex Marini 

Affermazioni di Marini, Cia (AGIRE): mentre parla di “approccio rispettoso nei confronti delle minoranze” da sostanzialmente dei beóni ai consiglieri di maggioranza.

Al di là della totale assenza di un nesso logico, 🤔 questo è quanto dichiarato convintamente oggi dal consigliere Alex Marini (5 stelle) nel corso della conferenza stampa di alcuni consiglieri di minoranza convocata per stigmatizzare “la non corretta gestione delle dinamiche d’aula”, richiamando il Presidente Kaswalder ad “utilizzare un metodo equilibrato e un approccio #rispettoso nei confronti delle minoranze”. Sembra inevitabile far notare la #contraddizione del politico che mentre invoca un approccio rispettoso nei confronti delle minoranze, fa intendere sostanzialmente che i consiglieri di maggioranza passerebbero tutti il loro tempo al bar 🥂 a trangugiare alcolici. Come consigliere di maggioranza (e in questo frangente è forse il caso di precisare anche #astemio) chiedo il rispetto che il consigliere Marini invoca per se stesso, riportando la discussione in un alveo più “sobrio”… https://www.claudiocia.it/affermazioni-marini-parla-di-approccio-rispettoso-da-dei-beoni-a-maggioranza/

Gepostet von Claudio Cia am Dienstag, 2. Juli 2019

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Trento

Gioco d’azzardo: in Trentino la situazione è gravissima. Nel 2017 spesi 214 milioni di euro

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In Trentino la ludopatia è un problema drammaticamente grave.

214 sono i milioni di euro spesi nel 2017 nella sola città di Trento, mentre calcolando la spesa in Provincia si sale a 658 milioni pari a 1380 euro pro capite che corrisponde ad uno stipendio mensile, nemmeno dei più bassi.

L’allarme è stato lanciato in occasione di un pubblico incontro – “ Il gioco d’azzardo attraverso il millennio” promosso da Ama ( Auto Mutuo Aiuto).

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Quando si parla di gioco d’azzardo non si deve pensare unicamente alle bische clandestine, ma nel giro di pochi anni le occasioni per chi soffre di ludopatia, si sono moltiplicate.

Parliamo delle slot presenti nei bar e nelle tabaccherie, delle sale giochi e delle sempre più accessibili siti di scommesse online.

Un proliferare che ha messo seriamente in crisi i Casinò che al contrario, sono a rischio chiusura.

Un altro dato significativo riportato da Giulia Tomasi, psicologa di Ama, è quello relativo ai guadagni.

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Di quei 214 milioni di euro movimentati a Trento, 175 sono quelli in un certo qual modo restituiti, mentre 39 milioni rappresentano il ricavato delle aziende che gestiscono il gioco d’azzardo.

Per aiutare i ludopatici, ma anche le loro famiglie, Ama ha otto gruppi territoriali, tre dei quali solo a Trento, e segue 50 persone affette da ludopatia: per la maggior parte uomini di età compresa tra i 45 ed i 60 anni.

Una differenza accentuata tra uomini e donne, è quella che le donne chiedono aiuto prima rispetto agli uomini e si indebitano meno facilmente.

Ma più frequentemente rispetto ai maschi, la ludopatia dipende da problemi psichiatrici come depressione e disturbo bipolare.

Nella cura del ludopatico è molto importante il ruolo della famiglia che deve supportare e non abbandonare, ma anche non normalizzare o esaltare il gioco d’azzardo.

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Trento

L’Assessore regionale Claudio Cia a Matera per l’inaugurazione della targa che ricorda Alcide De Gasperi.

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L’Assessore regionale Claudio Cia ha partecipato nella città di Matera all’inaugurazione di una targa in ricordo di Alcide De Gasperi, alla presenza delle autorità cittadine.

La Capitale europea della Cultura 2019 è infatti particolarmente legata allo statista trentino, e con questa iniziativa la Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol – su iniziativa dello stesso Assessore Cia – ha voluto recuperare il ricordo per l’impegno di De Gasperi nel miglioramento delle condizioni abitative e umane degli abitanti dei Sassi, e in particolare, come riportato nell’iscrizione “per rinnovare il gesto di gratitudine di quanti intesero ricordare la sua dedizione con la collocazione del monumento qui posto nel 1971”.

La cerimonia si è svolta infatti ai piedi della statua di oltre tre metri che lo raffigura, realizzata dall scultore Othmar Winkler: proprio quest’anno cade anche l’anniversario dei venti anni dalla morte dell’artista, e l’evento odierno ricorda anche l’inaugurazione di questo monumento, avvenuta proprio nei primi giorni di dicembre del 1971.

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«In tempi non facili come quelli che stiamo vivendo – ha spiegato Cia, in rappresentanza della Regione – è più che mai importante indicare, soprattutto ai giovani, degli esempi positivi, come quello di Alcide De Gasperi, e in particolare per recuperare quel clima di impegno civile che ha forgiato uomini come lui, e che oggi la Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol, insieme al Comune di Matera, intende ricordare con questa targa. Dico solo che nel 1950 il primo ministro De Gasperi fece visita a Matera per prendere atto di persona della realtà dei Sassi, nel ‘52 è stata approvata all’unanimità la “Legge speciale per il risanamento dei Sassi”, e già nel ‘53 De Gasperi tornò a Matera per consegnare le prime case. Tempi, e scelte politiche, oggi inimmaginabili.»

«Sicuramente quella di De Gasperi non fu una scelta indolore – ha continuato l’Assessore regionale nel suo discorso -, perché quella dello svuotamento dei Sassi è stata un’operazione radicale. Ma oggi credo si possa dire che la storia ha dato ragione a chi adottò quella decisione, permettendo alla popolazione di allineare le proprie condizioni di vita al resto d’Italia e cominciare da quel momento una nuova storia. Una storia che oggi ci parla dei Sassi come Patrimonio dell’Umanità UNESCO, e di una città Capitale europea della Cultura».

Cia ha infine ricordato che l’anno prossimo cadrà il settantesimo della visita di De Gasperi a Matera, un’occasione che potrebbe essere propizia per rilanciare un’altra iniziativa già abbozzata in passato ma mai portata a termine, come il gemellaggio tra le città di Matera e di Trento. «Sarebbe un’iniziativa per rilanciare un dibattito sulla figura di quest’uomo, proveniente da una valle del Trentino all’epoca particolarmente povera e dalle origini contadine, che si ritrovò a dover risollevare il Paese nel dopoguerra, e qui a Matera ha voluto affrontare in maniera decisa e decisiva il problema del risanamento dei Sassi, determinando una svolta per questa città e questa comunità, con le medesime origini legate alla terra. Nello stesso tempo, dall’altra parte dello “stivale”, De Gasperi è stato il fautore dello speciale tipo di autonomia regionale che ha posto le basi per la risoluzione dei complessi problemi lasciati sul nostro territorio dalla guerra e che oggi vede le due Province autonome di Trento e Bolzano, collaborare positivamente all’interno di una cornice regionale».

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L’iniziativa ha attirato la curiosità degli abitanti del rione popolareSpine bianche”, molti dei quali hanno vissuto in prima persona la vita nei Sassi e il successivo sfollamento.

In tanti si sono radunati spontaneamente nel corso della cerimonia e al termine delle ufficialità hanno voluto complimentarsi (la statua era infatti priva di iscrizioni) e raccontare il proprio vissuto, evidenziando la loro gratitudine verso l’impegno profuso dal politico trentino.

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Trento

E-bike, nuovi criteri per dare impulso alla mobilità sostenibile

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Dare maggiore impulso alle politiche di incentivazione ambientale, cominciando dalla mobilità sostenibile, settore strategico per migliorare la vivibilità urbana e garantire una territorio più green.

Questo l’obiettivo dei nuovi criteri attuativi della legge provinciali sull’energia, approvati ieri dalla Giunta provinciale su proposta del vicepresidente Mario Tonina.

Le novità riguardano, in particolare, la contribuzione per progetti di spostamento casa lavoro con biciclette a pedalata assistita conformi al disposto dell’articolo 50 del nuovo Codice della Strada, comunemente denominate “e-bike”.

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L’intento prioritario è soprattutto quello di concentrare le risorse sui progetti che presentino una valenza ambientale più ampia, realizzati nell’ambito di realtà produttive o professionali strutturate (minimo 5 dipendenti), al servizio quindi di una maggiore platea di personale, che possa così beneficiare dell’utilizzo delle e-bike negli spostamenti quotidiani casa/lavoro.

Nel contempo sono state perseguite ulteriori azioni di semplificazione e snellimento delle procedure di presentazione e gestione delle singole istanze, con conseguente sburocratizzazione per l’utenza interessata.

Valutando il quadro nel complesso della normativa di riferimento, va evidenziato che è in corso di ridefinizione anche il testo concernente la riqualificazione e l’efficientamento energetico dei condomini, con un ampliamento dei potenziali beneficiari e una semplificazione dello strumento, nonché il testo relativo alla contribuzione per l’acquisto di veicoli elettrici o ibridi plug-in, che saranno oggetto di discussione nelle prossime sedute di Giunta.

Il nuovo regolamento diverrà operativo a partire dal prossimo 1 gennaio, quindi interesserà le istanze presentate da quella data, sostituendo così quello precedente. Per informazioni più specifiche sarà possibile rivolgersi all’Agenzia Provinciale per l’Incentivazione delle Attività Economiche (APIAE).

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