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Spettacolo

CinemAMoRe: nelle valli per i film più apprezzati dei festival trentini

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È ricco il cartellone di CinemAMoRe, la rassegna cinematografica estiva che mette in rete i tre festival internazionali di cinema del Trentino.

Dopo le due anteprime a Solstizio d’Estate (Mezzocorona) e alle Feste Vigiliane di Trento, fino a settembre cinemAMoRe farà tappa a Lavarone, Fiavé e Arco; andrà inoltre per la prima volta a Sant’Orsola Terme, Villa Lagarina, Castel Ivano e Comano Terme.

I dettagli del programma sono stati illustrati questa mattina nel corso di una conferenza stampa da Federica Pellegatti (Trento Film Festival), Andrea Morghen (curatore della rassegna e direttore di Religion Today Film Festival), e Miro Forti (curatore della rassegna).

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L’estate entra nel vivo e riecco CinemAMoRe, la rassegna cinematografica promossa dall’Assessorato alla Cultura della Provincia autonoma di Trento e curato dal Trento Film Festival, dalla Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico e dal Religion Today Film Festival.

Da molti anni, i maggiori festival internazionali di cinema del Trentino uniscono forze e competenze per offrire al  pubblico una selezione dei migliori film e documentari della propria programmazione da proporre in diverse location del territorio provinciale, dai maggiori centri urbani fino alle valli.

Uno sforzo congiunto per avvicinare tutti i cittadini al piacere del cinema, valorizzando le risorse di tre festival che rappresentano tre eccellenze a livello internazionale, nei rispettivi ambiti di competenza.

Confermate alcune delle tappe “storiche” del circuito, come Lavarone, Fiavè e Arco; diverse le novità, a dimostrazione di un grande interesse nei confronti di una rassegna arrivata alla nona edizione: Sant’Orsola Terme, Villa Lagarina, Castel Ivano, Comano Terme.

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Non solo città e paesi: un appuntamento si svolgerà al Parco di Paneveggio, nella suggestiva cornice di Villa Welsperg, in collaborazione con la Fondazione Dolomiti UNESCO.

I curatori del programma cinematografico, Miro Forti e Andrea Morghen, hanno selezionato i film da proiettare in ogni singola serata, “pescando” negli archivi dei tre festival, dando particolare rilievo alle pellicole protagoniste delle ultime edizioni degli stessi.

Dopo le due anteprime a Solstizio d’Estate (Mezzocorona) e alle Feste Vigiliane di Trento, si riparte martedì 9 luglio alle 21.00 a Lavarone, al Cinema Teatro Dolomiti: in collaborazione con il Comune di Lavarone, saranno proiettati Una casa sulle nuvole (di Soheila Javaheri, Italia / 2018 / 83′), applauditissimo all’ultima edizione del Trento Film Festival, dove si è aggiudicato il Premio Solidarietà Cassa Rurale di Trento e il Premio CinemAMoRE, e Clash of Morality(di Vinay Pujara, Stati Uniti / 2018 / 17′), proiettato al Religion Today 2018: in questo cortometraggio Mohamed e Richard, bloccati in un ascensore, si scontrano sui loro valori morali, tra pregiudizi e possibilità di incontro.

I due film esplorano il tema della diversità culturale in due percorsi di scontro e confronto, sottolineando le difficoltà che possono insorgere nell’accettare le differenze, e ancor più nell’integrarle, sia a livello privato che comunitario.

Il 16 luglio a Fiavè, al Museo delle Palafitte, alle ore 21.00 una doppia proiezione in collaborazione con il Comune e il Museo delle Palafitte: Open Your Eyes (di Llay Mevorach, Israele / 2018 / 14′), protagonista alla scorsa edizione del Religion Today, e Y si te dijeran que puedes (di Javier Alvaro Palomares, Spagna / 2017 / 65′), proiettato in anteprima internazionale al 67. Trento Film Festival, che racconta la storia di Sergio, Bea, Gonzalo, Emilia e Fernando, che soffrono di schizofrenia e non hanno nessuna esperienza con la montagna: l’associazione che si occupa di loro, insieme ai migliori alpinisti della Spagna, decide di tentare la scalata del mitico Naranjo di Bulnes.

Il 23 luglio a Villa Lagarina va in piazza la magia del cinema all’aperto, grazie alla collaborazione con Cinema du Desert e il Comune. Nel Piazzale della Scuola elementare alle ore 21.15 saranno proiettate tre pellicole molto originali, tutte in linea con l’impegno sociale e culturale dei ragazzi di Cinema du Desert:

La storia dimenticata degli Swahili (di Agnès Molia, Francia / 2018 / 26′), premiato alla Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico 2018 con la Menzione CinemAMoRe;  Across the Line (di Nadav Shlomo Giladi, Israele / 2018 / 29′), dal Religion Today 2018, un corto nel quale Hananel, un giovane ebreo praticante, grazie a un incontro inaspettato con Mundir, un autostoppista palestinese indesiderato e testardo, impara molto sulla comunicazione, l’amicizia e l’amore; Let’s Go to Anctartica (di Gonzaga Manso, Spagna / 2018 / 5′), in anteprima internazionale all’ultimo Trento Film Festival, un’ironica riflessione sui viaggi contemporanei e quel che comportano.

Il 24 luglio si esce dai contesti urbani e ci si immerge nella natura: sarà Willa Welsperg, sede del Parco Naturale di Paneveggio Pale di San Martino, a ospitare alle ore 20.45 il quarto appuntamento della rassegna, in una serata in collaborazione con la Fondazione Dolomiti UNESCO.

Sullo schermo saranno proiettati Rolly (di Pietro Bagnara, Italia / 2019 / 16′) in anteprima mondiale all’ultimo Trento Film Festival, e Iceman Reborn (di Bonnie Brennan, Stati Uniti / 2016 / 52’), dal programma della Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico 2017.

Ucciso più di 5000 anni fa, Ötzi è la più antica mummia naturale europea. Miracolosamente preservata nel ghiacciaio, i suoi notevoli resti intatti continuano a fornire agli scienziati, agli storici e agli archeologi scoperte dirompenti su un periodo cruciale nella storia dell’umanità.

La storia di Rolando Larcher e il suo personalissimo legame con le Dolomiti, e l’incredibile ritrovamento della mummia Ötzi sulle Alpi Venoste: due film di esplorazione e scoperta in alta montagna.

Ultimo appuntamento di luglio, mercoledì 31 nel comune di Castel Ivano, ancora una volta con una proiezione all’aperto: in  Piazza del Municipio di Strigno alle ore 21.00 saranno proiettati  Acid Forest (di Rugile Barzdziukaite, Lituania / 2018 / 63′), uno dei film della sezione “Amici fragili” – dedicata a boschi e foreste al tempo dei cambiamenti climatici – dell’ultimo Trento Film Festival, e La città perduta dei Tairona(di Agnès Molia, Francia / 2017 / 26′), un documentario nel  quale l’archeologo Peter Eeckhout accompagna il pubblico nella Colombia nordorientale, dove la foresta tropicale ha inghiottito una delle più grandi città pre-colombiane.

In caso di pioggia, l’evento si svolgerà presso il Centro Sociale di Agnedo in via dei Molini 42.

Serata organizzata in collaborazione con il Comune di Castel Ivano, il Gruppo Giovani e la Fondazione Alcide De Gasperi.

Mercoledì 7 agosto si va in Val dei Mocheni; a Sant’Orsola Terme, presso la sala multimediale della biblioteca in Via Pintarei 62, dalle ore 20.30 doppia proiezione con un occhio di riguardo ai più piccoli: Hors Piste (di Léo Brunel, Loris Cavalier, Camille Jalabert, Oscar Malet, Francia / 2018 / 6′) è un breve film d’animazione capace di coinvolgere e divertire adulti e bambini, che in My Short Words (di Bekir Bulbul, Turchia / 2018 / 70′) diventeranno essi stessi protagonisti di un viaggio indimenticabile, tra gioco, amicizia e crescita personale.

In collaborazione con Associazione Eureka e Biblioteca Comunale di S. Orsola Terme.

Il 21 agosto alle 21.00 a Comano Terme, alla Sala Congressi delle Terme, si viaggia verso territori lontani con Halima (di Iuliia Zakharova, Russia / 2018 / 54′), ambientato in una scuola d’élite a Kazan, e Creta, il mito del labirinto(di Agnès Molia, Francia / 2017 / 26′): ancora una volta, l’archeologo Peter Eeckhout, nella fortunata serie francese «Inchieste archeologiche», accompagna gli spettatori al centro del Mediterraneo, a Creta, che fu la culla, tra il 3000 e il 1400 a.C., della prima grande civiltà del mondo greco: la civiltà Minoica.

Si chiude il 3 settembre Arco, a Palazzo Panni alle 20.45, in collaborazione con il Comune di Arco. Due film in programma: Chachapoyas: vivere con i morti (di Agnès Molia, Francia / 2017/ 26′) e Hold Fast (di James Aikman, Stati Uniti / 2017 / 55′), in anteprima italiana all’ultimo Trento Film Festival. Vivere (e morire) per la montagna: da due prospettive molto lontane e diverse, i protagonisti dei due film (una civiltà precolombiana nel primo caso, due amici alpinisti nel secondo) hanno imparato a vivere e a convivere con la montagna, tra difficoltà personali e sfide quotidiane, imparando a riconoscerne anche il grande valore spirituale.

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Spettacolo

“Din Don, il ritorno”: al cinema in Val di Sole il 9 e il 10 dicembre

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Anteprima nazionale tutta trentina, per “Din Don, il ritorno“, sequel del primo fortunato episodio che raccontava le vicissitudini di Donato (Enzo Salvi), un manager musicale che si fingeva sacerdote per sfuggire ai debiti.

Diretto da Paolo Geremei e prodotto dalla romana Sunshine Production con il contributo e il supporto di Trentino Film Commission, “Din Don, il ritorno” è stato girato in Val di Sole, tra Pellizzano, Ossana e Terzolas e ha visto al lavoro sul set diverse maestranze locali.

Il film per la tv sarà infatti proiettato in esclusiva a Fucine, in Val di Sole, lunedì 9 e martedì 10 dicembre alle 20.30, nell’evento organizzato dalla Pro Loco di Pellizzano e dal Comune di Ossana. “Din Don, il ritorno” sarà poi sugli schermi degli italiani per il periodo natalizio, in prima serata su Italia1.

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In “Din don 2 – Il ritorno”, girato interamente in Trentino, Donato è tornato a fare il manager. All’improvviso riceve una telefonata: don Dino è volato in cielo a causa di un male fulminante. Donato scopre le novità: a Roccasecca la chiesa era stata chiusa e il parroco era stato mandato in un paesino del Nord Italia, in Trentino. Donato intende dargli l’ultimo saluto e si mette in viaggio per raggiungere il paese e partecipare al funerale.

Giunto a destinazione, scopre che don Dino, nel testamento, l’ha nominato suo vice nella parrocchia affidandogli il compito di proseguire ciò che lui non ha potuto concludere. Donato vorrebbe ripartire il prima possibile, ma gli amici che hanno seguito don Dino nella sua nuova comunità cercano di convincerlo che deve restare, solo lui può proseguire la strada tracciata da don Dino. Don Donato alla fine accetta.

Nel cast, oltre ai confermatissimi Enzo Salvi, Maurizio Mattioli, Giorgia Wurth, Ivano Marescotti, Emy Bergamo, Adolfo Margiotta, Leonardo Bocci, Andrea Dianetti, Gabriele Carbotti e alla giovane Agnese Maselli, figurano le new entry Laura Torrisi, Marco Milano, Rebecca Staffelli e Crisula Stafida. Il soggetto del film è di Bruno Frustaci, che ha scritto anche la sceneggiatura insieme a Luca Biglione.

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Spettacolo

Giovedì al Teatro Sociale «una notte sbagliata»: il tentativo di sconfiggere la solitudine

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Giovedì 5 dicembre alle 8 e 30, al teatro Sociale di Trento, giungerà in Trentino il monologo Una notte sbagliata di e con Marco Baliani, prodotto da Marche Teatro.

Un pensionato con un passato di disagio psichico (Tano) che sta portando a spasso il cane di sera si trova ad essere il capro espiatorio di una retata risoltasi in un pugno di mosche.

Baliani propone una riflessione sulla violenza e le sue cause, passando all’occorrenza dal personaggio di Tano ai poliziotti al narratore, a sé stesso.

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Parimenti si sollevano punti sulla solitudine e su come può capitare di giustificare la propria funzione nel mondo cercando un esito purchessia, senza guardare per il sottile. Il caso Cucchi docet.

“Già nel precedente spettacolo, Trincea, avevo sperimentato una condizione attorale simile. Qui la ricerca è proseguita, specie nella costruzione del linguaggio, fino a uscire dal contesto narrativo centrale e aprire il flusso delle parole ad altri scenari, in un “arazzo psichico” che sposta di continuo il focus della vicenda, costringendo lo spettatore non solo a viverla emotivamente ma a farsene carico anche ragionandoci sopra.

Non è la cronaca di uno dei tanti episodi di accanimento contro la diversità, di cui sempre più spesso siamo testimoni, non è dunque un teatro “civile”, piuttosto un mettere il dito dentro le pieghe nascoste della psiche, delle pulsioni, delle indicibilità, fino a usare la mia stessa memoria biografica come parte dell’evento di cui si parla.

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Mi sembra di vivere in un tempo in cui la sacralità del vivente, la sua inviolabilità biologica si è incrinata e compromessa. Forse quando da cittadini siamo diventati consumatori qualcosa di quella inviolabilità si è dissolta.

I corpi sono diventati merce, e devono rispondere agli stessi requisiti di efficienza e di splendore delle altre merci, altrimenti entrano nella categoria dei perdenti, degli scarti.

Corpi “stranieri”, da cui guardarsi, che con la loro sola presenza incrinano la falsa luminosità del quotidiano, corpi da cacciare via, da odiare, di cui si può dunque abusare.

Questa deriva mi spaventa molto, mi inquieta, e il teatro è l’unico modo che conosco per condividere questa mia inquietudine con la comunità degli spettatori e sentirmi così meno solo e meno impaurito”.

di e con Marco Baliani

regia Maria Maglietta

scene, luci, video Lucio Diana

paesaggi sonori Mirto Baliani

costumi Stefania Cempini

disegni Marco Baliani

produzione Marche Teatro

direttore di produzione Marta Morico

organizzazione e distribuzione Alessandro Gaggiotti

distribuzione Ilenia Carrone

assistente di produzione Claudia Meloncelli

direzione tecnica allestimento Mauro Marasà e Roberto Bivona

allestimento tecnico Jacopo Pace

direttore di scena Cosimo Maggini

fonico Federico Occhiodoro

comunicazione e ufficio stampa Beatrice Giongo

grafica esecutiva Fabio Leone

foto di scena Marco Parollo

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Spettacolo

«Ma tu mi vuoi bene…?» Sabato a Rovereto il casting del film di Piermaria Cecchini

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Sabato 30 novembre dalle 15.00 alle 18.30 e domenica 1 dicembre dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.30 presso la sala riunioni dell’Agenzia Sport Vallagarina in via Matteo del Ben 5/B a Rovereto si terranno i casting per un film che avrà diffusione nazionale.

La Magic Effect Production girerà infatti a gennaio 2020 un nuovo lavoro con la regia di Piermaria Cecchini (foto) dal titolo “Ma tu mi vuoi bene…?”

Si ricercano uomini e donne dai 25 anni fino ad un massimo di 50/60 anni anche senza esperienza.

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Chi partecipa ai casting deve presentarsi con il curriculum vitae ed una foto. I minorenni devono essere accompagnati da un genitore.

Al film parteciperanno attori noti al grande pubblico come Piermaria Cecchini, Paolo Bernardini, Luciano Giuliano, Roberta Barbiero e Ivan Bellandi.

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