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economia e finanza

PMI: Encomio ai piccoli imprenditori, eroi moderni in lotta contro la burocrazia e le tasse.

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ministero sviluppo economico

L’abbreviazione PMI ( SME in inglese) è diffusa soprattutto nell’Unione Europea  “Small or Medium sized Business”.

In ogni stato membro dell’UE  si è uniformato il concetto di PMI:

Micro impresa quando il bilancio è di 2 milioni di euro e vi è un numerico inferiore ai 10 dipendenti, la Piccola impresa ha tra i 10 e 50 dipendenti ed un bilancio fino a 50 milioni di euro, sopra vi sono le medie e grandi.

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In Italia le PMI  rappresentano la prevalenza dei datori di lavori ( fino all’80%) e garantiscono la maggior occupazione.

Il numero di PMI è  aumentato nel 2016 e nel 2017, passando da 141.000 a 152.000 unità e tornando ai livelli pre-crisi ma vi è una forte insofferenza per l’eccessiva burocrazia ed i costi a questa collegati che si aggiungono ad un’ imposizione fiscale veramente opprimente.

L’impegno dei cittadini imprenditori deve essere maggiormente valorizzato e apprezzato dallo Stato perchè è su di loro che si fonda il benessere e la vera economia.

I micro imprenditori sono una categoria che è stata per troppo tempo bistrattata da controlli, studi di settore e gabelle varie.

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Non bastano gli incentivi del Ministero guidato dal giovane Di Maio, serve urgentemente più semplificazione e snellimento per riacquistare la fiducia.

Oltre alle classiche sigle di categoria sono nate molte associazioni di supporto alle imprese e  veri e propri movimenti nazionali, si pensi a quello eclatante di Lino Ricchiuti ( fondatore del ” movimento politico popolo partite iva” con patto federativo in FDI) che aveva denunciato Equitalia per usura ottenendo dal PM la sospensione delle rate nel 2012.

Tra le politiche del MISE vi sono incentivazioni per lo sviluppo ( https://www.mise.gov.it/index.php/it/incentivi )  ma le imprese chiedono prima dei contributi  e con massima priorità una nuova fiducia, la pace fiscale promessa, la flat tax  e soprattutto meno burocrazia e adempimenti farraginosi.

Prima era Equitalia, ora Agenzia delle Entrate Riscossioni l’atteggiamento vessatorio dello Stato in molte occasioni ha oltrepassato i limiti del ragionevole calpestando anche la dignità delle persone e disincentivando la produttività e agevolando l’assistenzialismo.

Ci sono momenti in cui uno vorrebbe dire talmente tante cose che forse il modo migliore per dirle tutte è stare zitto ma quando si tratta di sopravvivere resistere è un dovere morale, come quello di non arrendersi mai.

Effettivamente per la piccola e media impresa italiana la vita è stata resa sempre più dura, non solo per la surreale quantità di tasse e balzelli imposti dai vari legislatori ma ancora più per la burocrazia, corsi di formazione obbligatori, pec, fattura elettronica e avanti!

Se la richiesta di pagamento contenuta nell’avviso inviato dall’Agenzia delle entrate-Riscossione (fino al 30 giugno 2017 Equitalia) non è dovuta, si può chiederne l’annullamento direttamente all’ente creditore, al giudice, oppure puoi inviare una richiesta di sospensione della riscossione all’Agenzia stessa che farà da tramite con l’ente creditore interessato per l’annullamento. Pertanto è sempre sconsigliabile ritirare non agire per sconforto.

Il contribuente che vuole impugnare il ruolo e/o la cartella deve proporre ricorso entro 60 giorni dalla notifica della cartella (artt. 18-22 D. Lgs. n. 546/1992). I termini per proporre ricorso sono sospesi di diritto dal 1 agosto al 31 agosto di ogni anno (art. 1 L. n. 742/1969).

Il contribuente entro 30 giorni da quando ha proposto il ricorso deve – a pena di inammissibilità – costituirsi in giudizio, cioè depositare il proprio fascicolo presso la segreteria della Commissione tributaria provinciale o a mezzo posta raccomandata.

Se prima della cartella il contribuente ha ricevuto un avviso di accertamento o di liquidazione, oppure un atto di contestazione o un provvedimento di irrogazione sanzioni, o un altro atto per cui la legge prevede l’autonoma impugnabilità, può impugnare il ruolo e/o la cartella solo per vizi propri di questi ultimi. Per le controversie di valore non superiore a 20.000 euro, il ricorso produce anche gli effetti di un reclamo e può contenere una proposta di mediazione con ri determinazione della pretesa (art. 17-bis del D. Lgs. n. 546/1992).

Prima di costituirsi in giudizio il contribuente è tenuto a pagare il contributo unificato in base al valore della controversia (art. 13, comma 6-quater, del DPR n. 115/2002), purtroppo sempre presente e chiaramente fastidioso specie se si è nella ragione.

Qualche piccola soluzione però si deve trovare ed ecco che si inizia ad applicare anche la legge sul Sovra-indebitamento, legge Salva debiti e famiglie.

Il Sovra-indebitamento 2019 è stato introdotto dalla legge del 27 gennaio 2012, n.3 come nuova procedura che consente al debitore persona fisica o altro soggetto di trovare un accordo con il creditore davanti al Giudice.

Inoltre si può affermare che spesso Agenzia Entrate Riscossione come faceva la tanto odiata Equitalia invia cartelle esattoriale per importi errati, molto superiori opporre già prescritti o anche già pagati.

Quindi è giusto ricorrere nei casi di errore e cercare di dimostrare anche le responsabilità dei funzionari responsabili degli errori. Talvolta non si rendono conto che dai soldi dipendono delle vite, delle famiglie e un errore può stravolgerle.

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economia e finanza

Cristoforetti Servizi Energia S.p.A. chiude la sottoscrizione del suo primo Minibond di 8 milioni di Euro.

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Cristoforetti Servizi Energia S.p.A., tra i leader nazionali nel settore dei servizi energetici con sede legale a Trento ed unità produttive a Vercelli, Milano (Legnano), Padova e Trieste, ha chiuso la sottoscrizione dei Minibond da 8 milioni di Euro.

La prima tranche era stata sottoscritta a giugno 2019 per 4 milioni di Euro dal Fondo Strategico Trentino-Alto Adige, anchor investor dell’operazione.

La restante parte è stata ora sottoscritta da Banca Popolare dell’Alto Adige per un milione di Euro, da Euregio Plus SGR per 2 milioni di Euro, e per il restante milione di Euro da Cassa di Risparmio di Bolzano.

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Le nuove risorse andranno a supporto del Piano Industriale triennale (2019-2021) che prevede investimenti per 18 milioni di Euro nell’efficientamento energetico e, di conseguenza, nella riduzione dei consumi e delle emissioni inquinanti dovute agli impianti di climatizzazione.

In particolare, per il biennio 2019-2020 sono già previsti investimenti per circa 6,5 milioni di Euro sul sistema edificio-impianto per importanti commesse pubbliche aggiudicate in Lombardia e Veneto.

Cristoforetti Servizi Energia S.p.A., presieduta da Giorgio Gatti, (foto)opera da oltre 25 anni nel settore dell’efficientamento energetico ed impiega ad oggi 107 dipendenti, con un indotto di almeno altre 50 aziende per servizi che vengono esternalizzati.

Cristoforetti Servizi Energia S.p.A. ha chiuso il 2018 con oltre 39 milioni di Euro di ricavi e un EBITDA di 4,8 milioni di Euro.

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Giorgio Gatti, Presidente di Cristoforetti Servizi Energia S.p.A., dichiara “Il mercato ha dato fiducia allo strumento innovativo dei Minibond ed alla solidità della Cristoforetti sottoscrivendo l’importo massimo previsto di 8 milioni di Euro. Gli investitori, tutti di natura istituzionale, hanno apprezzato il piano industriale triennale e il modo in cui si sta posizionando l’azienda rispetto al mercato, sempre più competitivo. Ci fa pertanto piacere che il nuovo strumento finanziario studiato con i nostri arranger e con gli advisor legali e finanziari sia stato apprezzato e premiato. Ora abbiamo ultimato il percorso che fornisce all’azienda gli strumenti finanziari necessari per concretizzare il piano industriale approvato dal CdA”.

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Aziende

Dalla vita di tutti i giorni all’arredo della casa, Bermax trova lo stile perfetto per ogni momento

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Ogni giorno la vita regala nuovi attimi e nuove opportunità da cogliere ma anche da vivere ed interpretare attraverso l’abbigliamento. Qualsiasi momento della giornata infatti, è un insieme di ruoli e di stili: dalle occasioni importanti che richiedono un look speciale, a quelle dove un semplice outfit può soddisfare l’intera giornata, fino al momento in cui arriva il tempo di lasciare alle spalle il vecchio stile abbracciando le ultime novità e rinnovando il guardaroba.

Casual, elegante o sportivo la soluzione per ogni tipo di stile e abbigliamento è Bermax di Trento che, dal ’95 con oltre 2500 metri quadrati di superficie, è il negozio di moda a Trento alla costante ricerca di novità ed originalità garantendo sempre la migliore qualità sul territorio.

Qui, tutti i momenti della vita trovano il giusto abito, a partire dal grande spazio destinato interamente ai vestiti da sposa, sposo e agli abiti da cerimonia, fino ad interi settori minuziosamente assortiti dedicati sia all’abbigliamento che all‘intimo da donna e da uomo.

Anche la casa da Bermax trova lo spazio e la veste perfetta, con un grande reparto dedicato completamente al mondo dell’arredamento con materassi, stoviglie, addobbi, tappeti, articoli regalo e tutti quegli accessori per la casa indispensabili per arricchire e valorizzare l’ambiente domestico rendendolo unico e personale.

Bermax in un solo grande negozio raccoglie a 360 gradi tutto quello che serve per vivere tutte le opportunità delle vita: dal lavoro, alle occasioni speciali con gli abiti da sposa e cerimonia, alla casa con il mondo dell’arredamento fino ai momenti di festa con la possibilità di una vasta scelta di articoli regalo.

Possibilità di acquistare BUONI PREPAGATI di qualsiasi importo come IDEE REGALO, senza scadenza!

Bermax in via Bolzano, nr. 50 a Gardolo di Trento, è dotato di un grande e comodo parcheggio ed è aperto tutti i giorni con orari:

Orari fino al 20 gennaio 2020
– da martedì al sabato: 9.00 -12.00, 15.00 – 19.00
– domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15.00 alle 19.00.
– il lunedì dalle 15.00 alle 19.00.

Dopo il 20 gennaio 2020, per gli orari d’apertura,  consultare il sito www.bermax.it

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economia e finanza

Oltre 150 giovani imprenditori e professionisti si raccontano e parlano di innovazione

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Nella foto Paolo Zanolli e Luigi Riveccio presidente del PAE e di GIPRO

Oltre 150 giovani tra professionisti e imprenditori presenti mercoledì sera alle Cantine Rotari per levento Storie di Innovazione. Giovani imprenditori e professionisti si raccontanoper parlare di innovazione appunto ma anche per creare nuove connessioni e importanti contaminazioni.

Ad aprire il convegno, lAssessore Bisesti, che ha salutato la platea ringraziando per l’invito e si è complimentato per la qualità e per i contenuti di questo convegno.

Ha ricordato le professionalità e l’importanza che i giovani portano sul territorio ed il lavoro svolto dalle Politiche Giovanili a supporto di questo.

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Tra i relatori, il giovani apicoltore Matteo Andreatti, l’avvocato Valentina Carollo, il giovane industriale Francesco Orefice di Dial Funghi, medico Michele Motter, l’agronoma Erika Susat , la commercialista Camilla Marchi, che nel corso della serata hanno raccontato la loro visione del lavoro che svolgono e le innovazioni che stanno sviluppando e inseguendo.

A coordinare lintera serata unaltra giovane professionista la giornalista Marika Damaggio.

Attraverso le storie dei relatori si capiscono ed intravedono, importanti innovazioni in ambito di processi, ma anche della tecnologia, della diversificazione aziendale e del passaggio generazionale. Processi importanti che portano con se nuove visioni di sviluppo per il futuro.

Nel suo intevento iniziale, Paolo Zanolli, Presidente del PAE – Tavolo di Imprenditoria Giovanile della Provincia di Trento ha lanciato questo messaggio: ”Si parla spesso, giustamente, di quei giovani che lasciano il nostro Paese. Un problema che sicuramente va affrontato. Io aggiungo, parliamo anche di Noi che rimaniamo, che investiamo nel territorio, che facciamo impresa, che creiamo posti di lavoro e portiamo competenza e professionalità in questa Terra. Noi che siamo il futuro, anzi mi permetto di dire, già il presente del Trentino

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“L’incontro tra giovani professionisti e giovani imprenditori del Trentino rende evidente, per tutti, lo slancio in termini di innovazione e aggregazione che queste categorie possono regalare al territorio in cui operano. La coesione tra i diversi operatori è fattore indefettibile della crescita e dello sviluppo economico” ha concluso Luigi Riveccio, Presidente del GiPRO – Tavolo dei Giovani Professionisti.

L’evento di mercoledì sera è stato un momento conclusivo comune di due percorsiil progetto Incontri d’Impresa” promosso dal Tavolo di Imprenditoria Giovanile, che ha visto lorganizzazione di incontri finalizzati alla formazione dei giovani imprenditori e alla valorizzazione delle produzioni eno-gastronomiche locale di eccellenza e il Festival delle Professioni, appuntamento importante dellautunno Trentino, che da oltre 10 anni, è anche un momento sociale e di riferimento sia per le scelte politiche, sia per tutti i professionisti e anche per i giovani che guardano al loro inserimento nel mondo del lavoro

In fondo, lincontro stesso organizzato da PAE e GIPRO, rappresenta un importante passo verso una maggiore contaminazione di mondi, di settori, di categorie e di professioni, elemento centrale per il successo dei processi innovativi.

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