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Trento

Cinque trentini sulle strade del Tour de France ripercorrono la grande storia del ciclismo

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Cinque trentini grandi appassionati di ciclismo nei giorni scorsi sono partiti per la Francia, paese del più grande avvenimento ciclistico mondiale sua maestà il Tour de France, per percorrere alcune storiche salite tra cui il Mont Ventoux il Colle del’ Izoard e il temutissimo Colle dell’Agnello a quota 2744 metri.

La comitiva era composta da: Sunil Pellanda noto personaggio della Valsugana, il giornalista Graziano Calovi, Matteo Depaoli conosciuto come l’enciclopedia del ciclismo, la Dottoressa Simona Sitia e il noto manager e organizzatore della trasferta Gianni Bosin con Diego Larentis autista e supporter.

Prima destinazione Avignone la città dei Papi situata ai piedi della prima salita, il famosissimo Mont Ventoux teatro di sfida tra i più grandi ciclisti scalatori uno su tutti l’ indimenticato Marco Pantani vincitore di tappa nel 2000 dopo un duello con il “cannibaleLance Amstrong.

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Partenza di buon mattino e dopo 50 km si raggiunge il paese di Bedòin dove inizia la salita per il Mont Ventoux a quota 1912 metri.

Sono 22 km di ascesa durissima, la prima parte le pendenze non scendono mai sotto le due cifre, caldo e fatica non scoraggiano i ciclisti trentini che arrivano in cima, con tempi di tutto rispetto, consapevoli che l’impresa era stata conquistata e orgogliosi di poterla raccontare agli amici rimasti a casa,

Il tempo per una foto – selfie e via verso Briancon dove il giorno dopo c’è in programma la seconda tappa, la scalata in contemporanea del mitico Colle dell ‘Izoard e il Colle dell’ Agnello.

La temperatura è fresca sui 1200 mt di Briancon, la partenza è subito in salita verso il colle dell’ Izoard a quota 2361 mt salita storica del Tour, sede di arrivo di molte tappe, dove il campionissimo Fausto Coppi ha scritto pagine importanti del ciclismo mondiale.

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Poi via a 20 km di ascesa, pendenze che nella prima parte sembrano dolci per poi diventare arcigne negli ultimi km dove si supera il 10% ma il tutto ripagato da un panorama mozzafiato e da emozioni allo stato puro.

Tantissimi ciclisti di tutte le nazionalità arrancano affannosi durante la salita, in cima l’effetto e’ maestoso e la soddisfazione ripaga di tanta fatica.

Ecco un’altra foto veloce sotto la torre con la scritta Colle dell’Izoard, dopo alcuni km di discesa si va verso lo spettacolo naturale della Casse Dèsert, dove è visibile una targa in ricordo di Coppi e Bobet ma, già si inizia a pensare all’ultima salita in programma il temutissimo Colle dell’ Agnello posto ai 2744 mt.

Sono nuovamente 25 km di asce dove la prima parte risparmia le pendenze a doppia cifra per poi riprendersele tutte nel finale, una salita lunga e costante che logora i ciclisti ma che arrivati in cima regala sensazioni e panorami indescrivibili per un amante delle due ruote.

Sono stati due giorni intensi per i temerari ciclisti trentini sfidando il caldo torrido e rientrati in Italia con un bagaglio ricco di racconti e aneddoti, legati da un amicizia vera, che nel prossimo anno li porterà sicuramente in un altro luogo dove il grande ciclismo ha fatto la storia.

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Trento

Fuori controllo: poliziotti aggrediti con calci e pugni in via al Desert. Arrestato 22 della Guinea

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Non si fermano i controlli disposti dal Questore che nel week end appena trascorso hanno portato all’arresto di 2 stranieri e alla identificazione di oltre 50 persone.

Le attività dirette al contrasto degli episodi di illegalità diffusa, con particolare riferimento a quelle zone del centro cittadino oggetto di fenomeni di irregolarità, sono state attuate dalla Squadra Mobile, dalla Squadra Volante, dalla Squadra Polizia Amministrativa e dal Reparto Prevenzione Crimine di Milano, finalizzate non solo alla cattura degli autori dei reati ma anche al controllo di tutte quelle situazioni che potrebbero sfociare, qualora non contrastate, in comportamenti devianti.

Venerdì 17, la Squadra Mobile e il personale della Polizia Amministrativa della Questura hanno arrestato, all’interno di un bar di via Cavour, un cittadino algerino di 35 anni, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

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L’uomo nell’occasione è stato trovato in possesso di circa 50 grammi di hashish.

Sabato 18 verso le ore 01.20, la Squadra Volante ha arrestato un cittadino della Guinea del 1998, per violenza, minaccia, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali.

L’uomo che stava disturbando altri avventori all’esterno di un locale di via al Desert, si scagliava, con calci e pugni, contro il personale della Volante, intervenuti per rasserenare la situazione.

Lo straniero, senza alcun motivo apparente, colpiva con due pugni al volto un Agente, provocando poi la distorsione del polso all’altro collega intervenuto.

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Entrambi i poliziotti riportavano lesioni guaribili in 5 giorni.

Vista l’aggressività del giovane gli Agenti, con non poco fatica, grazie anche all’uso dello spray urticante, riuscivano a bloccarlo ed ad arrestarlo per violenza e resistenza a pubblico ufficiale.

“Il controllo del territorio e le conseguenti attività di prevenzione, commenta il Vice Questore Salvatore Ascione,(foto) rappresentano il punto di partenza per tutte le azioni di contrasto delle attività criminali. L’arresto della Squadra Mobile e della Polizia Amministrativa nonché quello della Squadra Volante, confermano, non solo l’importanza del lavoro svolto, ma come siano strategiche le azioni di contrasto contro lo spaccio di stupefacenti, volute dal Questore Garramone, nei luoghi in cui maggiormente si avverte la preoccupazione dell’opinione pubblica, al fine di aumentare il senso di sicurezza dei cittadini”.

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Trento

Mamma e figlia rapinate in via Fersina

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Si trovavano nei pressi del Palazzetto dello sport in via Fersina quando sono state avvicinate da due soggetti con il volto coperto e rapinate.

E’ successo a mamma e figlia che la sera di domenica stavano raggiungendo a piedi il parcheggio, quando sono state minacciate dai malviventi con un coltello.

Le due malcapitate hanno dovuto consegnare un portafoglio con dentro 80 euro, dopodiché le due persone si sono date alla fuga.

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Sulla vicenda indagano i carabinieri.

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Trento

Ieri l’assemblea annuale della Federazione provinciale Scuole materne di Trento

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Molti i temi affrontati ieri all’assemblea annuale della Federazione provinciale Scuole materne di Trento, che ha visto presso le Cantine Ferrari a Ravina, ben 123 scuole rappresentate su 134.

Il presidente Giuliano Baldessari ha dedicato la sua relazione a “Qualificare l’investimento per l’Infanzia. 70 anni da capitalizzare”: “Il primo riferimento va all’anniversario della nostra associazione. Un anno significativo il 2020 che si apre col desiderio di immaginare ancora una volta il futuro e di rilanciare prospettive di ricerca e di innovazione.  Con lo sguardo al 19, 20 e 21 novembre prossimi – date nelle quali prenderanno vita le iniziative specifiche legate ai settanta anni di istituzione della Federazione – molte le storie, i percorsi, le domande, le sfide, i progetti da condividere per continuare a curare attenzione, cultura, progettualità nelle politiche per l’infanzia in alleanza con le famiglie e le comunità”.

All’avvio dei lavori l’assessore provinciale all’istruzione, università e cultura Mirko Bisesti ha portato il proprio saluto ai partecipanti, riprendendo i temi espressi da don Marco Saiani che nella Messa di apertura aveva fatto riferimento alle condizioni storiche che hanno portato più di un secolo e mezzo fa alla nascita delle scuole dell’infanzia equiparate e successivamente all’istituzione della Federazione, richiamando il contesto di unità di visione della vita e di disponibilità a collaborare per trovare insieme soluzioni.

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L’assessore Bisesti, evidenziando come sia fondamentale rifarsi a quei valori di solidarietà, ha ricordato come tali valori, pur riletti alla luce dei tanti cambiamenti intervenuti nel corso degli anni, siano la base per affrontare le sfide importanti che ci attendono.

Fra presenti anche gli assessori regionali Giorgio Leonardi e Claudio Cia, nonché l’assessore alla partecipazione, innovazione, formazione e progetti europei del Comune di Trento Chiara Maule.

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