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economia e finanza

Trentino Sviluppo, Bilancio 2018: 4,2 milioni di utile, 21,5 milioni di produzione

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È stato approvato oggi, giovedì 27 giugno, dall’Assemblea dei soci il bilancio d’esercizio 2018 di Trentino Sviluppo.

Il documento contabile chiude con un utile di 4,2 milioni di euro, un valore della produzione pari a 21,5 milioni di euro per un patrimonio gestito di 1 miliardo e 151 milioni di euro.

Numeri, quelli contabili, che solo in parte fotografano un’annata intensa su diversi fronti.

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Dal supporto alle migliori idee di business dei giovani ricercatori attraverso strumenti di finanza alternativa, alle operazioni sugli asset produttivi e su quelli turistico-funiviari, la società di sistema provinciale è entrata in contatto con oltre 3 mila imprese di ogni dimensione, provenienti dal territorio trentino ma anche da altre regioni d’Italia e dall’estero.

Di queste oltre 300 hanno partecipato a seminari, missioni commerciali o incoming di operatori economici stranieri per affacciarsi o consolidare la propria presenza sui mercati esteri, 27 sono state accompagnate in percorsi personalizzati di insediamento.

Bene anche lo sviluppo immobiliare: in Progetto Manifattura procedono spediti i lavori alla Be Factory, per la realizzazione degli oltre 25 mila metri quadrati di spazi produttivi a basso impatto ambientale che saranno ultimati nella primavera 2020. Anno record, il 2018, per il turismo trentino: crescono arrivi e presenze, soprattutto di visitatori provenienti da paesi esteri.

Il bilancio 2018 di Trentino Sviluppo – approvato oggi, giovedì 27 giugno – dall’Assemblea dei soci, evidenzia un risultato economico positivo pari a 4,2 milioni di euro, al netto di ammortamenti per 2,8 milioni di euro e accantonamenti ai fondi rischi e oneri per 1,1 milioni di euro. Significativo anche il dato sul patrimonio gestito che al 31 dicembre 2018 ammonta a 1 miliardo e 151 milioni di euro.

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«Le attività di Trentino Sviluppo – sottolinea Achille Spinelli, assessore allo Sviluppo economico, ricerca e lavoro della Provincia autonoma di Trento – sono proseguite senza rallentamenti, attraversando il momento interlocutorio vissuto a fine anno. Con il Consiglio di amministrazione stiamo lavorando ad un Piano strategico che orienterà la società di sistema nei prossimi anni, stiamo concludendo il Forum per la ricerca che sta dando buoni risultati, e posso confermare che Trentino Sviluppo sarà un asse portante della politica economica provinciale, al centro di un nuovo sistema di incentivazione che premierà l’insediamento di centri ricerca e aziende innovative”. Tra le “partite aperte” l’Assessore Spinelli ha voluto soffermarsi in particolare su Polo Meccatronica, confermando la priorità del progetto nell’agenda della Giunta provinciale, auspicandolo tuttavia “sempre più orientato ad accogliere attività di ricerca di alto livello e centri innovativi, meno concentrato sulla parte manifatturiera e produttiva che può trovare opportunità di insediamento anche fuori dal perimetro di via Zeni a Rovereto».

«Ringrazio l’Assessore e la Provincia – ha detto Sergio Anzelini, presidente di Trentino Sviluppo – per aver seguito con particolare attenzione la mission e le attività sui diversi fronti. Ci attendono sfide importanti, che affronteremo con il consueto impegno e grande concretezza, come si conviene ad una società che deve fare da cerniera tra le politiche pubbliche e le esigenze delle imprese».

Il supporto alle imprese e all’innovazione – Tra i diversi ambiti di attività che hanno coinvolto la società di sistema provinciale troviamo 336 incontri di approfondimento che hanno portato all’insediamento in Trentino di 27 aziende provenienti dalle altre regioni d’Italia e dall’estero, ma anche servizi pensati per aiutare le idee d’impresa nate sul territorio a strutturarsi.

Tra questi una nuova edizione del percorso formativo Innovation Academy, articolata in una “Eco Academy” per i professionisti del green e “Hypermec Academy” per il settore meccatronico, ma anche nuovi strumenti per la finanza d’impresa come l’avvio di 3 campagne di equity crowdfunding, 2 partecipazioni in operazioni di matching fund e il rafforzamento del Club trentino degli investitori, che conta oggi oltre 80 iscritti.

Nell’ambito dell’internazionalizzazione sono state organizzate 7 missioni commerciali in Cile, Vietnam, Stati Uniti, Germania e Russia e 5 incoming di operatori economici qatarini, russi, sudcoreani, tunisini e canadesi, nonché diversi seminari e percorsi formativi per l’avvicinamento ai mercati esteri per un totale di oltre 300 aziende trentine coinvolte. Bene anche la Trentino Film Commission, che riconferma una ricaduta economica sul territorio delle produzioni finanziate superiore al 300% del valore del contributo erogato.

In ambito funiviario, Trentino Sviluppo detiene invece una quindicina di pacchetti azionari in altrettante società di gestione degli impianti di risalita. Tra le operazioni chiave del 2018 l’ultimazione del progetto per il collegamento tra San Martino di Castrozza e Passo Rolle, che prevede un investimento complessivo nel Primiero di oltre 27 milioni di euro.

Il 2018 è stato per Trentino Sviluppo anche l’anno di due grandi cantieri, con l’avvio della riqualificazione immobiliare di Progetto Manifattura che porterà – entro la primavera del 2020 – alla costruzione, sulle rive del Leno a Rovereto, di un compendio di oltre 25 mila metri quadrati di moduli produttivi per le imprese della mobilità sostenibile, dell’industria dello sport, della domotica e dell’edilizia intelligente.

Una vera e propria rivoluzione della filiera dell’economia circolare e dell’industria del benessere, già cominciata lo scorso anno con l’avvio – nello storico hub di Borgo Sacco – del primo corso inter ateneo in Scienze dello sport, promosso dalle Università di Trento e Verona. Anche in Polo Meccatronica il 2018 è stato l’anno dell’avvio dei lavori per la costruzione di BMR-IV, il nuovo stabilimento hi-tech che verrà messo a disposizione del Bonfiglioli Mechatronic Research.

Territorio di fondovalle, ma anche di montagna. Di qui un’attenzione sempre maggiore agli insediamenti industriali nei centri periferici e il lancio di tre bandi – in scadenza nei prossimi mesi – dedicati rispettivamente alle imprese innovative che vogliano investire nel cuore delle Alpi, agli artigiani che intendano rivisitare in chiave moderna i tradizionali mestieri di montagna e alle startup che vogliano crescere grazie al matching fund.

Promozione del territorio e marketing turistico – Nei numeri del bilancio d’esercizio rientra anche Trentino Marketing, società interamente controllata da Trentino Sviluppo con gestione operativa autonoma, agisce nell’ambito della promozione turistica territoriale. Il turismo rappresenta una quota rilevante del PIL provinciale con una crescita costante negli ultimi 5 anni di arrivi (+26,2%) e presenze (+18,1%) soprattutto internazionali (+21,6%); un settore economico, quindi, tra i più importanti del Trentino, in grado di generare ricchezza, occupazione e indotto.

La marca Trentino è al centro di un progetto di Brand Identity territoriale, fortemente voluto dalla Provincia autonoma di Trento, che impegna la società in termini di diffusione coerente non solo nel settore dell’ospitalità e degli eventi, ma anche nei luoghi simbolo del turismo – come le piste ciclabili, i musei, gli info-point – e nei settori che hanno un impatto sul turismo, come la mobilità pubblica e gli accessi stradali.

L’intero sistema turistico trentino è impegnato negli ultimi anni a costruire i presupposti per una “Destinazione Trentino 365”, lavorando sulla creazione di prodotti turistici, eventi e progetti per tutti i periodi dell’anno, con risultati sempre più incoraggianti. Le presenze nelle stagioni primavera ed autunno hanno fatto registrare una grande crescita, rispettivamente del 21,2% e 23,8%.

Segnale che il Trentino ha un buon appeal in quei periodi e dunque un grande potenziale di crescita. In quest’ottica va letta anche l’organizzazione di eventi, che consolidano l’immagine del territorio quale leader di settore e creano un indotto economico importante, superiore ai 300 milioni di euro. Si tratta di eventi internazionali con un particolare focus sullo sport, l’enogastronomia e la cultura.

Prosegue il progetto “Trentino Guest Card”, volto a offrire al turista una vacanza integrata e più semplice da organizzare: più di 300 tra musei e attrazioni da visitare, spostandosi liberamente con la mobilità pubblica. Al 31 dicembre 2018 erano circa 1.600 le strutture ricettive aderenti all’iniziativa, per un totale di oltre 518 mila turisti coinvolti e un incremento del 100% rispetto al 2015 delle persone trasportate sui mezzi pubblici tramite la card.

L’ecosistema digitale visittrentino è il più importante canale di comunicazione del Trentino con oltre 486 milioni di impression, 15 milioni di pagine viste e 25 milioni di visualizzazioni video. Sono attivi e dialogano costantemente a livello internazionale i canali social (Facebook, Instagram e Twitter) e si è consolidata una forte relazione con influencer e blogger internazionali.

L’attività di supporto alla commercializzazione della destinazione Trentino prosegue sia sui Paesi tradizionalmente presidiati che sulle nazioni europee con un interessante potenziale di crescita. Sono in fase di esplorazione nuovi mercati come la Cina, la Corea, il Canada, il Brasile e gli Stati Uniti. Consistente è stata anche nel 2018 l’attività trade (workshop, fiere, incontri). Sempre più strategico il programma di attività media e public relations, volte ad ottenere visibilità sui mezzi di comunicazione.

Attività che vedono coinvolto un numero crescente di giornalisti delle principali testate (carta stampata, tv e radio) nazionali e internazionali. Numerose, infine, le iniziative generate da progetti di co-marketing e partnership con aziende e istituzioni nazionali ed internazionali.

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Aumento selettivo dell’Iva dal 10 al 23%, Testor (Forza Italia): «Non c’è limite al peggio, una proposta folle e un grave danno per l’economia»

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La senatrice di Forza Italia Elena Testor si dichiara fortemente contraria all’aumento selettivo dell’Iva dal 10 al 23% per alberghi e ristoranti. L’aumento andrebbe a colpire i clienti che pagano in contanti mentre per i pagamenti con carta ci sarebbe una sorta di rimborso attraverso un macchinoso procedimento.

«Non c’è limite al peggio. E i grillini al governo ne sono la più palese dimostrazione. L’ultima “geniale” proposta infatti, – dichiara la senatrice di Forza Italia –  che sarebbe sul tavolo del governo, prevederebbe un aumento selettivo dell’Iva dal 10 al 23% per alberghi e ristoranti, che andrebbe a colpire i clienti che pagano in contanti».

Per i pagamenti con carta ci sarebbe una sorta di rimborso attraverso un macchinoso e complicato procedimento. «Un provvedimento che, nella mente dei grillini – incalza Testor – dovrebbe scoraggiare l’evasione fiscale. Peccato che gli amici a Cinquestelle non mettano in conto l’enorme danno che questo intervento provocherebbe ad un settore strategico per l’economia nazionale come quello del turismo, perchè far lievitare l’Iva raddoppierebbe automaticamente i prezzi nel settore alberghiero e della ristorazione. E’ una proposta che non può essere assolutamente condivisa da chi ha a cuore i cittadini onesti, gli imprenditori, gli artigiani e tutti coloro che contribuiscono a rendere l’Italia competitiva nel mondo. Forza Italia sarà sempre dalla loro parte e impedirà che vengano penalizzati gli italiani che lavorano e che creano lavoro. I grillini, che hanno usato proprio lo spauracchio dell’aumento dell’Iva per imporre al Paese un governo di sinistra- sinistra, si rassegnino. Forza Italia non permetterà mai che venga approvata una simile folle proposta».

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Marco Radice alla guida di Cassa del Trentino

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L’avv. Marco Radice è stato nominato dall’Assemblea ordinaria degli Azionisti, tenutasi lo scorso 6 settembre, come Presidente di Cassa del Trentino, dopo le dimissioni del dott. Roberto Nicastro, che ha dovuto lasciare la Società a seguito della prestigiosa nomina a Vice Presidente di UBI Banca.

Nel corso dell’Assemblea sono stati espressi i più sentiti ringraziamenti per l’operato del dott. Nicastro ed il rammarico per la perdita di una figura professionale di così elevato profilo che ha contribuito in misura determinante alla crescita del ruolo strategico della Società all’interno del Gruppo Provincia.

Cassa del Trentino S.p.A. è il braccio operativo-finanziario della Provincia, per il coordinamento delle risorse finanziarie destinate agli investimenti di tutto il sistema pubblico provinciale. Scopo primario di Cassa del Trentino è la gestione e l’erogazione delle risorse finanziarie assegnate dalla Provincia e destinate agli enti e ai soggetti pubblici provinciali per il finanziamento dei rispettivi progetti di investimento.

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L’intervento da parte di Cassa del Trentino consente di ottimizzare la provvista finanziaria, di rendere più efficienti la gestione della liquidità e del debito del settore pubblico allargato e di conseguire ritorni fiscali al bilancio provinciale.

Cassa del Trentino opera unicamente per conto e su mandato della Provincia ed esclusivamente sul suo territorio. La sua attività e i suoi obiettivi sono inquadrati e regolati, oltre che dalle norme del settore di riferimento, da leggi e atti direttivi emanati dalla stessa Provincia.

Marco Radice, nato a Udine nel 1957, è esperto di diritto bancario e commerciale, nel 1994 ha fondato lo studio legale Radice & Cereda ed ha svolto attività di amministratore indipendente e presidente del Comitato Audit in società per azioni svolgenti attività assicurativa, bancaria e finanziaria.

Ha altre sì rivestito la carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione di Itas Vita. Attualmente è Presidente del Consiglio di Sorveglianza e Presidente del Comitato Audit in Unicredit Bank Russia (Mosca).

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Riveste inoltre il ruolo di Presidente del Comitato Audit Unicredit Bank Serbia (Belgrado), di Unicredit Bank Czech Republic and Slovakia (Praga) e di Bulbank (Sofia).

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Trentino: nel secondo trimestre crescono le esportazioni (+1,4%) e calano le importazioni (-1%)

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Nel secondo trimestre del 2019 le vendite sui mercati globali delle imprese trentine crescono dell’1,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con un valore delle esportazioni che raggiunge il miliardo e 25 milioni di euro.

A dirlo è la camera di commercio di Trento dopo l’elaborazione dei dati ISTAT

Si tratta del dato più alto mai registrato per la provincia di Trento, che conferma il buon andamento dell’export negli ultimi anni.

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Confrontando i primi sei mesi del 2019 con lo stesso periodo dell’anno precedente, le esportazioni della provincia di Trento risultano complessivamente in aumento del 3,4% e confermano una crescita delle vendite all’estero delle imprese trentine, in linea con la dinamica nazionale (+3,3%) e superiore rispetto a quella del Nord Est (+0,7%).

Le importazioni mostrano, invece, una diminuzione dell’1%, segnale di una contrazione della domanda interna.

Le esportazioni sono costituite principalmente da prodotti dell’attività manifatturiera (94,7% del valore complessivo).

La quota maggiore è da attribuire ai “macchinari ed apparecchi” (20,5%), seguono i “prodotti alimentari, bevande e tabacco” (15,6%), i “mezzi di trasporto” (15,6%), le “sostanze e i prodotti chimici” (8,5%) e i “metalli di base e prodotti in metallo” (6,7%).

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Il trend positivo delle esportazioni della provincia di Trento deriva in particolare dai buoni risultati nelle vendite all’estero degli “apparecchi elettrici” (+15 milioni di euro rispetto al secondo trimestre 2018), degli “articoli in gomma” (+7,6 milioni) e dei “prodotti tessili, abbigliamento, pelli e accessori” (+3,6 milioni).

Per quanto riguarda le aree geografiche di destinazione delle merci trentine, nel secondo trimestre del 2019 si registra un aumento delle esportazioni verso i Paesi extra Ue (+8,8%) e una diminuzione verso i Paesi dell’Unione europea (-2,2%).

L’Unione europea (28 Paesi) ha assorbito nel secondo trimestre il 65,2% delle esportazioni; dalla medesima zona è derivato l’80% delle importazioni.

L’Unione europea si conferma quindi la principale direttrice per l’interscambio di merci con l’estero.

I Paesi verso cui si esporta maggiormente sono la Germania (16,5%), gli Stati Uniti (11,9%) e la Francia (10%).

In linea con il dato nazionale, l’interscambio con la Germania, tradizionale partner commerciale della nostra provincia, registra in questo trimestre un’importante flessione (-8,2%), con un calo del valore dei beni esportati di oltre 15 milioni.

Nello stesso periodo il valore delle importazioni delle merci in Trentino è risultato pari a 675 milioni di euro, registrando una diminuzione dell’1% rispetto al secondo trimestre del 2018.

Al primo posto si collocano i “mezzi di trasporto” con il 22,4%, seguiti da “legno, prodotti in legno, carta e stampa” con il 13,4% e dai “prodotti alimentari, bevande e tabacco” con l’11%.

Il saldo della bilancia commerciale si attesta, quindi, su un valore positivo di 351 milioni di euro.

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