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Fiemme, Fassa e Cembra

Predazzo, 77 enne anziana salvata in extremis dai carabinieri. Stava per essere truffata per 20 mila euro

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Ancora truffatori nella rete dei Carabinieri di Cavalese che con l’esplosione della stagione estiva stanno ricevendo continue segnalazioni e denunce per dei raggiri delle più svariare tipologie.

Nell’occasione un distinto signore di origini comasche presentatosi presso un Albergo della Valle Di Fiemme fruiva dei servizi della struttura ricettiva per tre giorni per poi darsi alla fuga senza saldare il conto.

L’uomo con specifici precedenti penali a suo carico, faceva perdere le sue tracce venendo comunque localizzato all’estero.

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Nel frattempo il soggetto è stato deferito all’autorità Giudiziaria Trentina per il reato di insolvenza fraudolenta

Un altro allarmante episodio si è registrato a Predazzo, questa volta il danno cagionato alla parte offesa, una donna anziana del luogo 77 enne, sarebbe stato di quasi 20 mila euro se non per l’immediato intervento dei Carabinieri di Predazzo che riuscivano a bloccare in extremis le transazioni.

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Nello specifico, il truffatore fintosi un operatore di poste italiane, attraverso raggiri riusciva a farsi comunicare i dati delle sue due carte di credito.

A seguito della transazione, la parte offesa insospettitasi interessava i Carabinieri di Predazzo che davano il via ad immediati accertamenti di Polizia Giudiziaria che svelavano la natura illecita della vicenda e riuscivano grazie alla loro professionalità e risposta immediata al fatto reato a bloccare la transazione, salvaguardando la somma di 20 mila euro che stavano per svanire.

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Sono in corso approfondite indagini volte ad identificare l’autore del tentativo di truffa.

Il Comando Provinciale Carabinieri di Trento, attraverso le sue terminazioni, invita a diffidare da metodologie di pagamento sospette, in particolare se l’attore è sconosciuto, se l’azione si concretizza nelle giornate di sabato e domenica quando ogni possibilità di intervento tramite propri istituti di credito è pari a zero e se vengono rilevate metodologie “anomale”.

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Fiemme, Fassa e Cembra

Travolto da una radice a Moena, 37 enne boscaiolo grave

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Nella mattinata di oggi, venerdì 6 dicembre 2019, verso le 9.20, si è verificato un incidente sul lavoro nei boschi di Moena in Val di Fassa, in una zona particolarmente impervia.

Un boscaiolo 37 enne di nazionalità straniera è stato travolto da una radice riportando traumi agli arti inferiori mentre si stava occupando della rimozione degli alberi abbattuti dalla tempesta Vaia.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino settentrionale del Soccorso Alpino e Speleologico ha chiesto l’intervento dell’elicottero che ha verricellato sul ferito il Tecnico di Elisoccorso e l’equipe medica.

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Sul posto anche un operatore della Stazione di Moena del Soccorso Alpino a dare supporto all’equipaggio dell’elisoccorso nelle operazioni di recupero. Il ferito, sempre cosciente, è stato quindi stabilizzato, imballarellato e caricato a bordo del velivolo per il trasporto all’ospedale Santa Chiara di Trento.

Verso le 12.30 l’elicottero è intervenuto nuovamente per soccorrere un uomo, un cinquantenne di Cavedine, che si è procurato un trauma alla caviglia mentre stava scendendo dal Cornetto del Monte Bondone verso le Viote lungo il sentiero che segue la Costa dei Cavai.

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L’uomo è stato recuperato ed elitrasportato all’ospedale Santa Chiara di Trento.

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Fiemme, Fassa e Cembra

Ziano di Fiemme: va a fuoco il silos della segheria della Magnifica Comunità

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Ieri pomeriggio verso le 14 a Ziano di Fiemme è andato a fuoco il silos della segheria della Magnifica Comunità.

Le fiamme hanno raggiunto il silos vicino, però non funzionante, e hanno bruciato circa cinquanta metri quadri della copertura “segatronchi”.

Il silos era alto venti metri e all’interno era pieno per metà segatura.

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Sul posto sono intervenuti una cinquantina di vigili del fuoco fra i volontari di Ziano, Tesero, Predazzo, Panchià e Cavalese, oltre ai vigili del fuoco permanenti di Trento.

Sul posto anche i carabinieri della compagnia di Cavalese

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Da una prima ricostruzione pare che l’incendio sia stato causato per il surriscaldamento di una guarnizione nel silos.

Dal momento che l’incendio è scoppiato all’interno del silos i vigili del fuoco hanno proceduto con estrema prudenza: era concreto il rischio che ci fossero altri scoppi. Le fiamme sono state poi domate.

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La produzione rimarrà bloccata dieci giorni in un momento di grande lavoro. 

Da verificare anche  se l’impianto elettrico abbia subito dei danni.

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Fiemme, Fassa e Cembra

Moena: cede la strada e la betoniera finisce nel burrone. Il video

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La devastazione della tempesta Vaia non lascia scampo ad una betoniera che finisce nel burrone a Moena. Il conducente si salva, ma solo perché scende dal mezzo alcuni secondi prima della caduta. L’incidente è successo ieri pomeriggio sulla strada che collega Moena e la frazione Medil, dove si sta lavorando per il ripristino dei sentieri dopo la tempesta Vaia.

La betoniera si è fermata sul lato della strada per lasciare passare un’autovettura. Il terreno però ha cominciato a cedere pericolosamente su un lato. Per alcuni minuti è rimasta in stallo poi è finita nel burrone fra le piante del bosco sottostante facendo un volto di una quarantina di metri. 

 

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