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Fiemme, Fassa e Cembra

Domenica il 36° Raduno Nazionale al Rifugio Contrin, testimone della storia degli Alpini

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Unico rifugio alpino dell’Ana, il Contrin ospita ogni anno il raduno nazionale che vede la presenza di migliaia di penne nere provenienti da tutta Italia.

Un appuntamento che domenica 30 giugno, in occasione della 36esima edizione del pellegrinaggio, vedrà ancora una volta gli alpini rincontrarsi davanti alla maestosità della Marmolada per onorare i caduti di tutte le guerre.

LA STORIA –  Realizzato nel 1897 dalla Società Alpinisti della DuÖAV di Norimberga, il Contrinhaus venne distrutto da un colpo di mortaio il 6 settembre 1915. Durante la Grande Guerra, si trovava infatti sulla linea del fronte, in mano al comando austriaco della guarnigione a difesa della valle.

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A dirigere quel tiro che disintegrò il Contrin fu l’ufficiale italiano Arturo Andreoletti, comandante della zona SerautaMarmolada, 7° reggimento alpini.

E fu proprio Andreoletti, a guerra conclusa, a fondare nel 1919 l’Associazione nazionale alpini e a volere la ricostruzione del rifugio. I lavori vennero completati in pochi anni e così il nuovo rifugio fu completato nel 1923. Nell’estate del 1926 , invece, vi si tenne la settima Adunata nazionale degli Alpini.

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OGGI –  La struttura si trova in Alta Val di Fassa, ai piedi del vallone che sale a Passo Ombretta, davanti al pilastro sud della Marmolada di Penia. La gestione è affidata da 44 anni a Giorgio Debertol – cavaliere e alpino del gruppo di Alta Val di Fassa (Canazei, Campitello e Mazzin) – e alla moglie Lidia, che hanno trasmesso l’amore per il Contrin e per la montagna anche ai figli, oltre che ai tanti escursionisti e appassionati che ogni anno salgono al rifugio.

Una storia che s’intreccia in maniera indissolubile con quella della Sezione Ana di Trento che ha eletto il Contrin a simbolo dello spirito alpino, di amicizia e fratellanza tra popoli.

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Il 36° RADUNO ANA NAZIONALE  – Un impegno che si rinnova da 36 anni e che, all’indomani dell’approvazione alla Camera della proposta di legge che prevede l’istituzione della «Giornata nazionale della memoria e del sacrificio alpino» (individuandola nella data del 26 gennaio di ogni anno, in ricordo della battaglia di Nikolajewka), carica il tradizionale raduno ai piedi della Marmolada di un significato ancora maggiore.

Domenica, la cerimonia avrà inizio alle 11.15 con l’alzabandiera e la deposizione di una corona al cippo del capitano Andreoletti in ricordo di tutti i caduti. Alle 11.20 il saluto delle autorità, a cui seguiranno la santa messa e, alle 12.30, il rancio alpino.

La giornata sarà accompagnata dalla fanfara alpina Monte Zugna di Lizzana (Trento) e dal il Coro Edelweiss della Sezione di Bassano del Grappa.

 

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Fiemme, Fassa e Cembra

Predazzo: incastrato ladro seriale di sci. Il bottino veniva venduto ad un negozio piemontese

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Avendo registrato diversi furti di costosi sci nel comprensorio di Bellamonte, i Carabinieri della Stazione di Predazzo hanno passato al setaccio una mole di filmati, estrapolati dai sistemi di video sorveglianza, presenti su tutto il comprensorio sciistico e dopo decine di ore di osservazione dei video, hanno individuato un sessantaquattrenne Veneto, con importanti precedenti penali per furto.

I Carabinieri hanno scoperto che l’uomo – sempre con lo stesso metodo – si appostava per osservare gli avventori dei rifugi o delle baite e appena vedeva depositare un “articolo interessante”, senza destare sospetti, con estrema disinvoltura raggiungeva la rastrelliera e prelevava gli sci lasciati dal malcapitato sportivo, per caricarli nella propria autovettura ed allontanarsi.

I militari, associando gli episodi con analoghi registrati nella Provincia, sono giunti rapidamente ad individuare il ladro e dopo un confronto con i commilitoni della Stazione di Castel Tesino, sono stati in grado di dare un volto ed un nome allo spregiudicato malvivente.

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L’azione investigativa dei Carabinieri di Predazzo però non si è fermata al solo furto, ma è proseguita per appurare se, dietro al manovale, vi fossero anche dei ricettatori e approfondendo, ottenuto un decreto di perquisizione per il domicilio dell’indagato, hanno fatto accesso alla sua abitazione di Castelfranco Veneto.

Qui, i Carabinieri della val di Fiemme sono risaliti lungo la filiera dello smercio, appurando che il ladro si era servito di un compiacente negozio Piemontese, per piazzare il bottino.

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Sulla base delle verifiche, i Carabinieri di Predazzo quindi hanno interessavano i militari della Compagnia di Chieri (TO), che con le precise indicazioni su un negozio della zona, hanno recuperato 5 paia di costosi sci, restituiti ai legittimi proprietari e hanno denunciato il negoziante per incauto acquisto.

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Fiemme, Fassa e Cembra

Cavalese: masso centra un’auto, sfiorata la tragedia

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Ieri verso le 19.30 dei massi sono caduti lungo la strada all’altezza della frazione di Marco nel comune di Cavalese.

Uno di questi massi ha centrato un’auto in transito, che è stata rimossa dal carro attrezzi.

La pietra ha colpito la parte anteriore del mezzo salvando così l’incolumità del conducente che se l’è cavata solo con un grande spavento.

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Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Cavalese che hanno deciso insieme al sindaco e all’ufficio tecnico di chiudere il tratto di  strada interessato dalla caduta.

La porzione di strada chiusa è compresa fra il residence Des Alpes e l’incrocio con la caserma dei carabinieri.

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Nella mattinata di oggi avverrà il sopralluogo dei geologi, che cercheranno di capire le cause dello smottamento. Dovranno decidere se basterà un disgaggio o se la roccia avrà bisogno di altri interventi.

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Fiemme, Fassa e Cembra

Ambienti flessibili per l’apprendimento: a Cavalese il 1° seminario di rete

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Si terrà a Cavalese, sabato 18 gennaio 2010, presso la Biblioteca Comunale, il primo incontro formativo su didattica innovativa e ambienti di apprendimento, voluto dalla Rete I.d.e.a.

Innovazione didattica e ambienti di apprendimento”. La Rete I.d.e.a. nasce con l’intento di sviluppare e mettere a sistema le pratiche innovative che le scuole ritengono particolarmente efficaci.

L’appuntamento richiamerà a Cavalese un centinaio di insegnanti appartenenti alla rete, provenienti dagli Istituti Comprensivi: Cavalese (capofila), Ladino di Fassa, Trento 5, Trento 6, Rovereto Nord, Avio, Borgo Valsugana e Riva 2. Il seminario avrà inizio alle ore 9.00 e si concluderà alle 17.00.

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I.d.e.a. è la prima di una serie di reti di scuole legate allo sviluppo della didattica innovativa sul territorio trentino.

Questa prima rete è stata realizzata a seguito di incontri mirati tra la Sovrintendente scolastica Viviana Sbardella, i dirigenti scolastici, alcuni docenti e Iprase. La convinzione da cui si parte è condividere le buone prassi già in atto in alcune scuole, affinché diventino patrimonio comune e possano così produrre effetti positivi sulla qualità del sistema di istruzione.

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Tema del primo incontro di rete saranno gli “ambienti flessibili” per l’apprendimento. La giornata di studio, che si terrà presso la biblioteca di Cavalese, si terrà sabato 18 gennaio 2020, avrà inizio alle ore 9.00 e sui concluderà alle 17.00.

Tra i relatori interverranno: Elena Mosa, Raffaella Carro, Silvia Panzavolta e Maria Guida di INDIRE, Alessandra Galletti e Beate Weyland dell’Università di Bolzano. Le relazioni degli esperti saranno intervallate da momenti di approfondimento e da workshop di condivisione di idee progettuali.

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