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Trento

Piazza Cantore, nuove foto e testimonianze della situazione critica del rione

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Continuano le lamentele dei residenti del quartiere di Cristo Re, nella fattispecie quelli che abitano nelle vicinanze dei giardini di Piazza Cantore, per gli episodi di degrado che aumentano.

Dopo un primo articolo dove alcuni residenti si lamentavano per la mancanza di cestini dei rifiuti  e un secondo che mostrava come la fontana dei giardini fosse usata come un bidet era intervenuto anche il consigliere comunale Andrea Maschio che aveva confermato, raccontando alcuni episodi di cui è stato testimone, che la situazione del rione è tutt’altro che tranquilla.

Maschio ha definito la situazione di Piazza Cantore e di gran parte del rione «fuori controllo» (qui articolo)

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In concreto il consigliere comunale parla di zona critica e di episodi che sono ormai difficili da fermare legati allo spaccio e l’uso della droga nella piazza Cantore.

Maschio come numerosi residenti denuncia l’uso di alcool giornaliero nei giardini (che per legge è vietato) e la mancanza da parte del sindaco dell’installazione di telecamere di sorveglianza. 

Da ultimo la mia richiesta di intervento di due vigili urbani che stavano osservando un episodio in piazza e che alla mia richiesta di intervenire mi hanno sbeffeggiato dicendomi che il divieto che peraltro io ho voluto è ridicolo. Segnalata la cosa la Comando ovviamente io non sono stato creduto ma la mia denuncia è agli atti. Non mi resta che sperare che questa consiliatura finisca presto….» – aveva concluso Maschio

A confermare quanto detto da Andrea Maschio nella giornata di ieri, al numero whatsApp della redazione (3922640625) sono arrivate nuove fotografie scattate al’interno del parco.

«È anche peggio di quello che descrive Andrea Maschio – scrive a corredo delle foto il lettore  – in due panchine su 4 c’è chi fuma hashish e marijuana e dalle 13.00 del pomeriggio una coppia di magrebini quasi tutti i giorni fuma spinelli e beve fino a che non ne può più lasciando nei cestini le lattine quando va bene (foto). Tutti i giorni sotto le panchine i frequentatori della piazza hanno sotto le panchine due borse piene di birre e vino che consumano per ore».

Una testimonianza che, se ce n’era bisogno, avvalora le dichiarazioni del consigliere comunale e di altri residenti.

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Trento

Studi post-diploma, il sostegno alle famiglie con il Contributo provinciale

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Sostenere economicamente gli studenti trentini che affronteranno un percorso di studi post diploma, con un contributo provinciale proporzionale a quanto accantoneranno le famiglie di ciascuno studente durante la scuola superiore.

Questo, in sintesi, l’obiettivo della misura che fissa al 31 agosto la scadenza per effettuare il versamento annuale per gli studenti del secondo ciclo di studi.

Un’iniziativa di aiuto alle famiglie, che potranno così dare vita a un piano di risparmio al quale concorrerà la Provincia al momento dell’iscrizione all’università, con una somma in denaro tale da aumentare in maniera importante il capitale accumulato per le spese universitarie.

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Si continua così ad investire nelle risorse umane, nella convinzione che una maggiore preparazione sia per i giovani un elemento determinante nella ricerca di lavoro.

Il contributo per gli studi post diploma è una misura voluta dalla Provincia autonoma di Trento per aiutare le famiglie trentine a sostenere le spese per gli studi dei propri figli.

La misura prevede, a fronte di un piano di risparmio effettuato dalla famiglia, l’erogazione di una somma di denaro al momento dell’iscrizione  ai percorsi di studi post-diploma, universitari e di alta formazione proporzionale a quanto accantonato.

Accedere al contributo è facile, sarà sufficiente:

– aprire un libretto di risparmio o un conto corrente o un piano di accumulo di capitale (PAC) o polizze assicurative;

– versare per ogni anno scolastico, entro il 31 agosto, una somma di denaro per un periodo da 3 a 5 anni precedenti all’iscrizione a percorsi di studio post diploma;

– accumulare una somma complessiva compresa tra 3.000 e 6.000 euro;

– avere un indicatore ISEE famigliare compreso tra 23.001 e 32.000 euro.

Si tratta di una misura importante se si pensa che, se una famiglia risparmia una cifra tra i 3.000 e i 6.000 euro negli anni delle scuole superiori, quando lo studente si iscriverà a un corso post-diploma, sia in Trentino che fuori provincia o all’estero, potrà ricevere un aiuto pubblico provinciale fino al doppio di quanto risparmiato.

La domanda dovrà essere presentata agli Uffici provinciali nell’anno di iscrizione ai percorsi post diploma, completa della documentazione che attesta l’avvenuto accumulo e dell’indicatore ISEE della famiglia. Ogni anno viene pubblicato un bando con le modalità e le scadenze per inoltrare la richiesta.

I versamenti per costituire il risparmio dovranno essere effettuati entro il 31 agosto.

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Trento

Santa Chiara: ora arrivano anche i venditori di penne abusivi

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Il posto è il più frequentato di Trento, cioè, l’ospedale santa Chiara di Trento, il trucco è il solito ed è vecchio come il «cucco».

Da stamane due venditori di penne abusivi stazionano davanti all’entrata dell’ospedale tentanto di ricavare qualche offerta dai parenti in visita ai malati.

«Ti danno in mano due penne e ti dicono che devi fare un’offerta» – spiega un nostro lettore.

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Alla domanda a chi andassero poi i soldi ecco la risposta: «siamo un associazione che con il ricavato aiuta i disoccupati».

Il dubbio che al primo posto tra i disoccupati ci siano proprio loro due, diviene certezza, specie dopo aver capito che non viene rilasciata nessuna ricevuta.

I due, intorno ai 40 anni, italiani, ma con accento meridionale durante la mattinata pare siano comunque riusciti a convincere qualche anziano a versare l’obolo.

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Trento

Orso M49: gli ultimi aggiornamenti

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Prosegue l’attività di monitoraggio, di informazione, supporto e presidio territoriale da parte del personale forestale nell’area interessata dalla presenza dell’orso M49 fuggito lunedì scorso dal recinto del Casteller.

Una nuova fotografia scattata da una fototrappola testimonia la presenza di M49 sui pendii della Marzola.

L’ultimo scatto risale alle 22.54 della scorsa notte in un’area non molto distante da quella dove è stata rilevata la sua presenza ieri mattina.

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