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Val di Non – Sole – Paganella

“1969-2019 Cinquant’anni fa il futuro” a Cles presentati mostre ed eventi

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Domenica 20 luglio 1969 alle 20,17 UTC l’astronauta Neil Armstrong mise piede sulla luna.

Nel cinquantenario dallo storico sbarco, tutto il mondo commemora quella data. Anche il Comune di Cles, per l’occasione gemellato con il Comune di Predaia, vuole omaggiare l’avventura lunare con una serie di eventi. A tal proposito, lunedì 24 giugno nel Palazzo Assessorile di Cles si è svolta una conferenza stampa di presentazione delle mostre “1969-2019 Cinquant’anni fa il futuro”.

Presenti gli Assessori alla Cultura per il Comune di Cles Avv. Vito Apuzzo, ed Elisa Chini per il Comune di Predaia, il Sindaco di Predaia Paolo Forno, il curatore Marcello Nebl, con l’introduzione dello storico Alberto Mosca.

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Diversi argomenti saranno i temi di questa mostra: arte, musica, storia, cinema, e tre le sedi espositive: Casa da Marta a Coredo, Palazzo Dal Lago e Biblioteca Comunale a Cles. L’inaugurazione è fissata per venerdì 5 luglio alle ore 18,00 presso Casa da Marta a Coredo.

Introduce la conferenza l’Assessore Vito Apuzzo:

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“Pur tu, solinga, eterna peregrina, che sì pensosa sei, tu forse intendi, questo viver terreno, il patir nostro, il sospirar, che sia… E tu certo comprendi il perchè delle cose, e vedi il frutto del mattin, della sera, del tacito, infinito andar del tempo. Tu sai, tu certo, a qual suo dolce amore rida la primavera, a chi giovi l’ardore, e che procacci il verno co’ suoi ghiacci. Mille cose sai tu, mille discopri, che son celate al semplice pastore…”.

Così si esprimeva Giacomo Leopardi, nel 1829/30, a proposito della luna. Forse nemmeno il sommo Poeta avrebbe potuto immaginare che, 140 anni circa più tardi ed esattamente cinquant’anni or sono, sarebbe stato l’Uomo a carpire taluno dei segreti della luna. Un’impresa che ancor oggi stupisce e affascina, e che anche l’Amministrazione comunale di Cles ha voluto celebrare predisponendo – presso lo storico Palazzo Dal Lago e la Biblioteca – un’esposizione affatto particolare. Una mostra, questa, nata e cresciuta in collaborazione con il Comune di Predaia, non solo e non tanto al fine della condivisione dei costi (pur importante, nell’ottica di un’oculata gestione del denaro pubblico), quanto soprattutto per un proficuo scambio di idee allo scopo di fornire al cittadino un prodotto di alto livello culturale e scientifico.

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Tutto ciò, senza dimenticare (come acutamente evidenziato da un altro grande Poeta italiano, ovvero Giuseppe Ungaretti, all’indomani dello sbarco) che “gli uomini continueranno a vedere la luna così come appare dalla terra, anche se la sua conoscenza fisica e scientifica potrà essere approfondita o modificata. Ma per gli effetti ottici che ha sulla terra, la luna rimarrà sempre per i poeti, e penso anche per l’uomo qualunque, la stessa luna”.

Inizia ad illustrare gli eventi in programma, quali conferenze, musica, spettacoli, attività per adulti e bambini, proiezioni, l’Assessore Elisa Chini:

“Non è mai facile per un amministratore capire a priori la buona riuscita di un progetto: soprattutto in ambito culturale diventa fondamentale saper coinvolgere il proprio territorio di appartenenza, sapersi innovare, mettersi in gioco, saper comunicare in maniera mirata ed intelligente e cercare di uscire dai propri confini per trovare una condivisione esterna. “1969 – 2019: 50 anni fa il Futuro” nasce proprio così, grazie alla straordinaria scommessa fatta dal Comune di Predaia insieme al Comune di Cles, di unire le proprie forze e le proprie risorse per presentare un ambizioso progetto culturale estivo a carattere sovracomunale, con la realizzazione di un unico calendario di eventi, l’utilizzo di una comunicazione condivisa e unitaria, con il chiaro messaggio che solo “l’unione può fare la forza”, per ampliare il proprio pubblico e fungere da richiamo per lo sviluppo dell’intero territorio valligiano.

É altresì fondamentale per un’amministrazione riuscire a trovare il sostegno ed il supporto del tessuto economico, delle aziende locali, in grado di sostenere concretamente tali iniziative, una sinergia fondamentale dove il ritorno diventa comune e condiviso. “1969 – 2019: 50 anni fa il Futuro“ é un progetto attuale, ambizioso e ricco di contenuti, che unisce la nostra visione dell’oggi al racconto di un anno come il 1969, così rivoluzionario e “segnante” per la nostra evoluzione culturale e sociale. Molti saranno i temi trattati, descritti in maniera fresca e precisa all’interno di questo catalogo, un’utile agenda per avvicinarsi e conoscere il nostro progetto e tenersi aggiornati sui numerosi eventi ed attività proposte.

Molti sarebbero i ringraziamenti da fare, ben evidenziati nelle prime pagine di questo elaborato, ma è per me doveroso esplicitare un sincero grazie all’Amministrazione e all’Assessorato alla Cultura del Comune di Cles per aver creduto e condiviso con noi questo progetto, agli uffici comunali di entrambe le amministrazioni per il grande lavoro di squadra e la capacità di collaborazione, al curatore del progetto Marcello Nebl per la sua grande professionalità, all’associazione astrofili G.EM.IN.I per la grande passione dimostrata,  e alle aziende del territorio che ci hanno sostenuto concretamente nella realizzazione di questo progetto”.

L’Assessore Apuzzo fa presente che collaboreranno all’evento anche gli alunni del Liceo B. Russel di Cles per mezzo del progetto ‘Scuola lavoro’, seguito dal Prof. Christian Stringari. Alla scuola sarà riservato uno spazio presso l’ex negozio di frutta e verdura difronte a Palazzo Assessorile, divenuto un’eccellente sede espositiva.

Spiega il curatore generale delle mostre e del catalogo, Dott. Marcello Nebl:

“Tutto l’impianto del progetto, rappresentato con medium diversi (dall’arte figurativa alla musica, dalla cinematografia alla realtà aumentata), ruota su tre tematiche: l’esplorazione spaziale, gli albori della rete internet, la musica e l’emancipazione giovanile. L’obiettivo è raccontare il cambiamento portato nella società mondiale da un anno intenso come il 1969, la tensione e la spinta verso un futuro fatto di maggiori libertà, emancipazione e tecnologia.

Il centro dell’intero progetto è la mostra storico-artistica e documentaria presso Casa da Marta dove una serie di pannelli esplicativi arricchiti da immagini e da video raccontano la storia di quegli anni ed in primis la conquista dello spazio, con la possibilità data all’intera umanità di vedere in diretta TV lo sbarco sulla Luna e di avere una nuova percezione della propria esistenza all’interno dell’universo. Il racconto permette di apprezzare le innovazioni tecnologiche del 1969 in ambito aeronautico e aerospaziale, la sfida astronautica fra Unione Sovietica e Stati Uniti d’America, il celebre Programma Apollo e le sue ricadute sulla società, grazie anche a interessanti reperti e incredibili repliche di tute spaziali e computer di astronavi. I contenuti della sezione sono condivisi con l’Associazione Gruppo Astrofili G.em.in.i. della frazione Taio, con la Fondazione Museo Civico di Rovereto e con la varesina Associazione Asimof (Associazione Italiana Modelli Fedeli). Quest’ultima, nota a livello nazionale per la costruzione di riproduzioni fedeli di oggetti spaziali, esporrà diversi reperti, fra cui una replica della tuta di Neil Armstrong e dell’AGC & DSKY – primo computer digitale mai realizzato dall’uomo che ha permesso alle missioni Apollo di orbitare e atterrare per la prima volta sul nostro satellite naturale.

Grazie anche all’Ing. Christian Stringari dell’Astronomia Valli del Noce per la preziosa collaborazione. Vera e propria ‘mostra nella mostra’ rappresenta la sezione specifica dedicata ad arte visiva e 1969 con la presenza di sette opere del grande scultore Umberto Mastroianni (Fontana Liri 1910 – Marino 1998), uno dei massimi esponenti dell’arte italiana del Novecento e della rappresentazione plastica del dinamismo cosmico. La sezione si intitola ‘Gli infiniti cosmici di Umberto Mastroianni’ ed è resa possibile grazie al prestito di collezionisti privati.

Nella stessa sottosezione dedicata all’arte vi è anche lo spazio per l’espressività contemporanea con la presenza di una videoinstallazione artistica con immagini del regista Michele Bellio e musiche originali di Massimiliano Santoni e di un’opera pittorica ad hoc dell’artista trentina Laurina Paperina, dal tipico linguaggio pop-surrealista. La mostra continua con una sezione sugli albori della rete. Il 1969 rappresenta un anno fondamentale per il mondo della comunicazione globale e influenza tuttora le nostre vite grazie alla nascita di una rete informatica globale che collega tutta la terra.

All’ultimo piano del palazzo, la mostra sviluppa una sezione su ‘La musica e l’emancipazione giovanile’. Qui il 1969 viene raccontato come segnante un’epoca nella cultura giovanile, un anno rimasto nella storia musicale per la varietà di idee e creatività, evidenziate in mostra grazie all’esposizione di dischi in vinile originali dell’epoca – con le copertine esposte come vere e proprie opere d’arte – provenienti da una delle più complete collezioni nazionali, quella del Prof. Cesare Marino Ruatti, resa disponibile dai suoi eredi. Il Prof. Ruatti è vissuto a Cles, dove ha insegnato, fino a diventare Preside dell’Istituto Comprensivo di Taio e grandissimo appassionato di musica; vogliamo ricordarlo con questa esposizione a lui dedicata.

Nella carrellata di dischi esposti possiamo saggiare, fra gli altri, il gusto del nascente progressive, dominatore di buona parte del rock nella prima metà degli anni Settanta, con il prorompente debutto dei King Crimson, il folk rock rinnovato di Crosby, Stills & Nash e la genesi dell’hard rock, grazie alle pietre miliari dei primi due LP dei Led Zeppelin. Conclude la mostra, tra videoproiezioni di festival musicali e videoclip, l’esposizione dell’ultima chitarra utilizzata dal grande musicista americano Lou Reed, fondatore alla fine degli anni Sessanta dei The Velvet Underground: uno strumento Noah in alluminio, chitarra con radici trentine. Infatti uno dei nostri sponsor, l’azienda Decomec, realizza dei pezzi meccanici proprio per la chitarra elettrica Noah”.

Alla mostra di Coredo, che rimarrà aperta dal 5 luglio al 13 ottobre, si affiancano due mostre a Cles, aperte dal 6 luglio al 3 agosto, presso Palazzo Dal Lago e presso la Biblioteca comunale.

Nella sede clesiana di Palazzo Dal Lago la mostra ‘1969-2019. Obiettivo Luna’ vede pannelli esplicativi, immagini e video che celebrano lo sbarco sulla Luna, con la possibilità per i ragazzi di cimentarsi con simulatori di volo e realtà virtuale, curati da Astronomia Valli del Noce.

Nella Biblioteca Comunale di Cles la mostra ‘Meteoriti. Testimoni dallo spazio’, rende possibile vedere oltre trenta meteoriti, fra i quali rari meteoriti lunari e marziani, dalla collezione dei trentini Francesco Moser e Mauro Ianeselli.

Il progetto ‘1969 – 2019. Cinquant’anni fa il futuro’ vede infine decine di eventi estivi tra conferenze, serate cinematografiche, concerti, osservazioni astronomiche, attività per bambini, sui territori comunali di Predaia e di Cles. Il programma completo sarà disponibile presso i Comuni e le Pro Loco di Cles e Predaia.

 

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La Libera Coralità Clesiana festeggia il ventennale con lo spettacolo “Tolasùauta”

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‘Originalità’ sarà il filo conduttore dello spettacolo musicale “Tolasùauta”, che si terrà sabato 29 novembre ad ore 21,00 al Cinema Teatro di Cles in via Marconi.

Lo spettacolo è stato organizzato per celebrare i vent’anni di attività della “Libera Coralità Clesiana”, nata nell’autunno del 1999, in collaborazione con il Comune di Cles, la Pro Loco di Cles, la Comunità della Val di Non, La Cassa Rurale Val di Non, e con la partecipazione della Compagnia ‘Miscele d’Aria Factory’.

Ce ne parla in dialetto noneso, per restare in tema col titolo, il Presidente della Coralità, Avv. Massimiliano Debiasi, durante la conferenza stampa tenutasi lunedì 18 novembre, evidenziando il carattere dell’originalità che da sempre contraddistingue le esibizioni del gruppo corale.

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“Noi non siamo il classico coro di montagna, abbiamo trasformato le voci in ‘strumenti di canto’, ci esibiamo in ambiti ed ambienti diversi. Il nostro repertorio spazia tra vari generi, con la musica abbiamo un approccio disincantato e goliardico. Abbiamo preso spunto dal Maestro Bepi De Marzi, con il quale abbiamo collaborato a lungo. Poi con la manifestazione ‘Sole&Non’ per 13 anni abbiamo portato i cori ad esibirsi per le strade, mentre con il gruppo Miscele d’Aria Factory abbiamo realizzato le opere ‘Montagne Migranti’ e ‘Rulli di luce’, innovativi concerti silenziosi perchè ascoltati in cuffie wireless. In seguito, a fianco del Maestro Walter Marini, abbiamo preso parte agli spettacoli musicali basati sulle opere del compianto artista noneso Carlo Piz, ‘Onde Parade – Sol Solat – e Luna Ligera’ dove ci siamo esibiti in vere e proprie interpretazioni teatrali. Nel corso degli anni abbiamo stretto amicizie con diversi cori, anche esteri, che sono in sintonia con il nostro pensiero, cioè cantare per il piacere di mettersi in gioco.

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Originalità e teatralità sono i nostri motori; ci piace cantare ‘a braccio’, con spontaneità e senza spartito. Il titolo dello spettacolo, ‘Tolasùauta’ (letteralmente ‘prendila alta’) è riferito quando, in prova, chiediamo sempre al nostro Maestro, il Direttore del Coro Tullio Lorenzoni, di darci una nota più altra dell’originale, perchè per chi ascolta il pezzo ha sonorità più brillanti ed un maggior volume. E l’immagine della locandina rappresenta un ‘tonimetro choirmaster’, cioè quello strumento che il Maestro usa per darci la tonalità corretta. Siamo un gruppo di persone, una ventina, che cantano soprattutto per divertirsi, ma non ci tiriamo indietro quando si tratta di solidarietà, o di iniziative originali, come poesia e musica, arte e musica, letteratura e musica. Quello che verrà messa in scena per il 20° anniversario non sarà una festa consueta, ma sarà una rappresentazione multimediale, con filmati, video, immagini, interventi, mix di canzoni, ricordi, parole, come sfogliando un album di ricordi, il tutto contornato dalla scenografia e coreografia di Carlo Casillo.

Presente alla conferenza anche l’Assessore alla Cultura del Comune di Cles, Avv. Vito Apuzzo, il quale evidenzia l’importanza di questo compleanno, e di come gli spettacoli della Coralità, con la loro particolarità ed originalità, abbiano sempre ottenuto una notevole affluenza di pubblico, ed aggiunge “Queste persone, che pur lavorando, da vent’anni trovano il tempo di riunirsi a cantare, denotano una grande passione ed entusiasmo, molto spesso volte a favore della comunità”.

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Skicross, Pascal Rizzi pronto all’esordio stagionale in Austria

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Tempo di esordio stagionale per Pascal Rizzi, atleta di Cloz che punta a conquistare un posto in squadra per le gare di Coppa del Mondo. (altro…)

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Due nuove pensiline per la scuola dell’infanzia di Mezzana

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Viste le richieste giunte da parte degli operatori della scuola dell’infanzia, l’amministrazione comunale di Mezzana ha deciso di dotare l’edificio scolastico di due pensiline esterne che andranno a proteggere alcuni spazi utilizzati sia dagli utenti esterni per l’accesso all’immobile, sia da parte degli operatori stessi. (altro…)

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