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Arte e Cultura

Estate con l’archeologia a Tridentum, al Museo delle Palafitte di Fiavé, al Museo Retico di Sanzeno e nei siti archeologici del Trentino

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Mentre a Castel Penede di Nago le ricerche archeologiche stanno aprendo nuovi scenari sulla storia antica del Trentino e il sito di Monte San Martino ai Campi festeggia i 50 anni dalla sua scoperta, tornano gli appuntamenti estivi con l’archeologia.

La rassegna, curata dai Servizi educativi dell’Ufficio beni archeologici della Soprintendenza per i beni culturali della Provincia autonoma di Trento, propone oltre 80 occasioni per conoscere in maniera coinvolgente e divertente la vita e le abitudini dei nostri antenati nell’antichità. Laboratori per bambini e adulti, archeologia sperimentale, letture animate, visite guidate interattive, recital, cinema, musica, archeopasseggiate e degustazioni con i produttori locali.

Sono queste le attività che animeranno per tutta l’estate i siti della Tridentum romana, il Museo delle Palafitte di Fiavé, il Museo Retico di Sanzeno, le aree archeologiche Acqua Fredda al Passo del Redebus e Monte San Martino ai Campi di Riva.

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Il tutto realizzato grazie al supporto e alla collaborazione di Comuni, Aziende per il turismo, Pro Loco, enti, associazioni, produttori locali che affiancano la Soprintendenza nella valorizzazione di queste importanti testimonianze del nostro passato.

Nel cuore di Tridentum la città sotterranea – Una visita a Tridentum, la città fondata dai Romani nel I secolo a.C. e oggi nascosta nel sottosuolo del centro di Trento, è una esperienza di particolare suggestione. Per saperne di più l’appuntamento è al S.A.S.S. Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas, sotto piazza Battisti, sabato 22 giugno alle ore 16.30 dove, in occasione delle Feste Vigiliane, si terrà “Trento nel cuore.

Nel cuore di Trento” visita guidata al sito, alla mostra “Ostriche e vino” e all’area archeologica di Palazzo Lodron con conclusione a Palazzo Roccabruna e possibilità di degustazione di prodotti trentini.

Domenica 23 giugno le famiglie che visiteranno il sito riceveranno il kit “A spasso per Tridentum” per scoprire, passo dopo passo, attraverso giochi e indovinelli, curiosità e aspetti inediti della vita al tempo dei Romani sulle sponde dell’Adige.

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Dal 26 giugno al 24 luglio il sito ospita la mostra “Quotidiani paralleli” un percorso visivo nell’esistenza quotidiana delle persone affette da Alzheimer con immagini di Luca Chistè, a cura di Giovanna Calvenzi.

I visitatori stranieri potranno partecipare a “Tridentum the underground city” percorsi in lingua inglese guidati da un archeologo (28 giugno, 19 luglio e 9 agosto ore 16), mentre le visite in italiano saranno ogni prima domenica del mese.

Info e prenotazioni per tutte le attività tel. 0461 230171.

Le palafitte di Fiavé, Patrimonio Mondiale Unesco – Particolarmente ricco il calendario delle iniziative presso il Museo delle Palafitte di Fiavé a cominciare dai laboratori per famiglie dedicati alle storie nascoste negli oggetti ritrovati dagli archeologi (“Al museo con Roberto Reperto” 27 giugno e 8 agosto), agli animali allevati dai palafitticoli (“Pecore le preferite” 4 luglio e 5 settembre), alla produzione dei latticini (“100% latte” 11 luglio e 13 agosto), ai colori naturali (“Dalle piante nascono i colori” 25 luglio e 29 agosto), alle piante e animali cacciati dagli abitanti delle palafitte (“Le risorse del bosco” 22 agosto).

Novità di quest’estate sono gli incontri legati alle produzioni tipiche delle Giudicarie Esteriori. I partecipanti potranno visitare il museo in compagnia di un’archeologa e di un produttore locale, dialogare con loro sulle coltivazioni e le produzioni dal tempo delle palafitte ad oggi per terminare con una degustazione dei prodotti (“Un bosco di risorse. Piccoli frutti e piante spontanee” 30 giugno, “Il pane quotidiano” 21 luglio, “Un bosco di risorse.

I prodotti dell’alveare” 11 agosto, “L’albero delle corniole” 25 agosto). Il 26 luglio incontri e festa in occasione di “Una tribù che balla: il Museo delle Palafitte incontra il Gruppo giovani di Fiavé”. E ancora visite partecipate “Palafitticolo a chi?” (2, 16 e 20 luglio), “Un giorno in palafitta” (7 luglio, 1 settembre e 1 ottobre) e letture animate (“Il teatrino delle palafitte” 9, 23, 27 luglio, 6 agosto).

I visitatori stranieri potranno partecipare alle visite guidate in lingua inglese (27 luglio e 18 agosto).

Il 16 luglio torna l’appuntamento con “CinemAMoRe”. Unisce archeologia e natura “Il lago sommerso: alla scoperta della torbierà di Fiavé” passeggiata con un archeologo e un accompagnatore di media montagna (30 luglio e 20 agosto).

“Il linguaggio dell’ornamento” è il titolo dell’incontro che il 9 agosto vedrà Paolo Bellintani archeologo della Soprintendenza provinciale dialogare con Roberto Micheli archeologo della Soprintendenza del Friuli Venezia Giulia. Info e prenotazioni per tutte le attività tel. 0465 735019.

L’età del Ferro al Museo Retico – Al Museo Retico – Centro per l’archeologia e la storia antica della Val di Non il percorso che si snoda lungo il “pozzo del tempo” sarà arricchito quest’anno da una prestigiosa selezione di opere di Luciano e Ivan Zanoni, gli artisti protagonisti della mostra “Zanoni. L’età del Ferro” allestita a Sanzeno, presso Casa de Gentili dal 20 luglio al 13 ottobre.

A corredo dell’esposizione sono previste le visite guidate “Storie dal Ferro” il 26 luglio, 10 e 23 agosto. I più piccoli potranno diventare “Archeologi per un giorno” (24 luglio e 21 agosto) e sperimentare in prima persona antiche tecniche e saperi grazie ai laboratori per famiglie (“Argilla da plasmare, forme da inventare” 10 luglio e 14 agosto, “Immagini e parole dal mondo dei Reti.

Lo sbalzo del rame” 17 luglio, “Fili e intrecci, la tessitura che grande magia!“ 31 luglio, “Mani in pasta.

I cereali” 7 agosto. Per conoscere l’antico legame che unisce le produzioni di oggi alla storia del territorio basterà partecipare alle visite guidate “Reti e Romani in Val di Non. La viticoltura nell’antichità” con degustazioni di vino a cura di produttori locali (4 agosto e 1 settembre).

Le visite condotte da un archeologo “Reti e Romani in Val di Non a 150 anni dalla scoperta della Tabula Clesiana” (7 luglio e 22 settembre in italiano, 2 e 16 agosto in lingua inglese) permetteranno di approfondire le tematiche trattate in museo.

Il racconto dei metalli alla fonderia preistorica al Passo del Redebus:

Immersa nel verde delle montagne del Lagorai, l’area archeologica Acqua Fredda al Passo del Redebus, tra la Valle dei Mocheni e l’altopiano di Pinè, custodisce una delle più importanti fonderie preistoriche della tarda età del Bronzo (XIII-XI sec.a.C.) dell’intero arco alpino.

E proprio i metalli sono al centro delle attività in programma a partire da “Esplorare ad Acqua Fredda: archeologia e natura” (19 luglio e 9 agosto) per conoscere aspetti inediti e curiosità legate al mondo della metallurgia e della natura.

Il 26 luglio il laboratorio per famiglie “All’idea di quel metallo” permetterà di cimentarsi con la lavorazione dei metalli e assistere a una dimostrazione di fusione del bronzo ad opera di esperti archeometallurghi.

Il 2 agosto l’area diventa palcoscenico del recital di Tony Sartori “Monologo sulla fragilità dell’uomo nel cosmo” a cura dell’ApT Piné Cembra.

“La spada è nella roccia” (23 agosto e 22 settembre) prevede un laboratorio di archeologia sperimentale, laboratori per scoprire i segreti dell’estrazione del minerale di rame dalla malachite e la visita partecipata al sito. Farà conoscere un angolo incantato della Val dei Mocheni “Archeotrekking in Valcava” (22 luglio e 12 agosto), passeggiata fra natura e archeologia in compagnia di un accompagnatore di territorio e di un archeologo.

50 di storia a Monte San Martino – L’area archeologica di Monte San Martino ai Campi, luogo di culto di altura posto tra Campi di Riva del Garda e Pranzo di Tenna, festeggia il 50 anni dalla scoperta con mostre, incontri, musica, passeggiate in compagnia di un archeologo.

Il 25 giugno alle 20.30 a Pranzo di Tenno, presso la Casa sociale Luigi Baroldi, verrà inaugurata la mostra “Volti e storie” che racconta 50 di ricerche sul monte.

Tutti gli appuntamenti sul sito: www.archeosanmartino.it.

Il 21 luglio si terrà il tradizionale concerto nell’ambito di musicaRivafestivalche sarà preceduto alle ore 20 da una visita guidata al sito condotta da un archeologo.

Il programma è in distribuzione presso il S.A.S.S. a Trento, il Museo Retico di Sanzeno e il Museo delle Palafitte di Fiavé oppure può essere richiesto all’Ufficio beni archeologici (tel. 0461 492161,uff.beniarcheologici@provincia.tn.it) o scaricato dal sito: www.cultura.trentino.it/Temi/Archeologia.

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Spettacolo

«Sanctuary»: la serie tv girata in Trentino sarà trasmessa in sei Paesi

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E’ una storia ricca di colpi di scena quella di “Sanctuary“: la serie tv che fra i protagonisti vede l’attore statunitense Matthew Modine, l’indimenticabile soldato Joker di “Full Metal Jacket”, insieme alla giovane attrice svedese Josefin Asplund. (nella foto del titolo il trailer della serie Tv)

Si tratta di un thriller psicologico che affronta le tematiche della sopravvivenza, dell’identità, della fiducia e del tradimento, girato in Trentino lo scorso autunno fra la Val di Fassa, la Valsugana e la Valle dell’Adige, grazie al sostegno di Trentino Film Commission e di Trentino Marketing.

Diretto da Oskar Thor Axelsson ed Enrico Maria Artale è prodotto da Yellow Bird eTV4 (Svezia) e distribuita in Europa da StudioCanal.

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La produzione ha inoltre aderito al Protocollo T-Green Film, della Film Commission, per le buone pratiche di sostenibilità ambientale.

La serie è già stata venduta in Portogallo, Spagna, Islanda, Russia e Polonia, andrà in onda in Svezia a settembre e sono già in corso alcuni contatti per una possibile uscita italiana.

Segnata da una perdita e desiderosa di riallacciare i contatti con l’unica persona che le è rimasta in famiglia, Helena Brant fa visita alla sorella gemella, la ribelle Siri, all’interno del Sanctuary – una bellissima clinica che si trova in prossimità di un villaggio sperduto tra le valli alpine.

Hel non è a conoscenza del fatto che il Sanctuary in realtà è una facoltosa struttura di ricerca nella quale si sperimentano cure per pericolosi psicopatici.

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Hel è anche inconsapevole che proprio Siri è una delle pazienti più pericolose, e non sa di essere entrata in un luogo dal quale potrebbe non uscire mai più.

Genere: Serie TV, Thriller
Regia: Oskar Thor Axelsson, Enrico Maria Artale
Cast: Matthew Modine, Josefin Asplund, Lorenzo Richelmy, Philip Arditti, Barbara Marten, Felix Garcia Guyer
Paese di produzione: Svezia
Anno: 2019
Produzione: Yellow Bird eTV4 (Svezia)
Distribuzione in Europa: StudioCanal

I luoghi in Trentino:

  • Himmelstal, il sanatorio, è il Grand Hotel Imperial di Levico Terme
  • La vallata inaccessibile in cui è immersa la clinica Himmelstal è Val San Nicolò, in Val di Fassa
  • La funivia che porta a Himmelstal è la funivia del Monte di Mezzocorona
  • Il Villaggio situato nel Sanatorio si trova tra Malga Peniola, in località Peniola, e la località Pian, a Campitello di Fassa
  • Il lago di montagna nella vallata di Himmestal è il Lago di San Pellegrino
  • Lo chalet di Siri è stato ricostruito presso Pian dei Schiavaneis a Canazei, in Val di Fassa

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Spettacolo

Operazione nostalgia: a Parma la mostra «Carosello. Pubblicità e Televisione 1957-1977»

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L’idea per questi fine settimana settembrini, ma ancora dalle temperature estive potrebbe essere quella di una gita cultural – gastronomica.

La meta? Traversetolo in provincia di Parma patria del culatello o degli anolini in brodo o asciutti e vista la stagione, il castagnaccio fatto con la farina di castagne.

E prima di sedersi a tavola? Si va alla sede della Fondazione Magnani Rocca, dove fino all’8 dicembre sarà possibile visitare la mostra “ Carosello: pubblicità e televisione 1957 – 1977”.

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Siamo di fronte al top della pubblicità ancor oggi studiato a livello di marketing, ma che nessuno è riuscito a riproporre.

7261 gli episodi che si sono succeduti, “ firmati” da grandi dello spettacolo come Mina, Pasolini, Sinatra, Totò, Alberto Sordi e poi registi del calibro di Mauro Bolognini, i fratelli Taviani e Ettore Scola; o agenzie pubblicitarie come quella di Armando Testa.

Oggi Carosello è materia di studio e di ricerca.

Si vorrebbe capire la ragione di un successo, ma anche di un condizionamento di massa che ha interessato una decina di milioni di italiani.

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Calimero è popolare ancora oggi, alla pari dell’Ippopotamo dei pannolini Lines.

A colpire è anche il suo essere inimitabile.

Quando nel 1977, Carosello fu interrotto si pensava che sarebbe stato dimenticato in fretta in una società che stava affrontando anni difficili a tutti i livelli.

Insomma i problemi erano altri e nessuno avrebbe pensato che favole, gag, perfino storie a puntate, mini thrilling, uscissero dall’immaginario collettivo per diventare materia di studio sia a livello pubblicitario che come fenomeno sociale.

E per concludere un riconoscimento. Nel 1972, la prima puntata del Carosello del 2 febbraio del 1957, negli Stati Uniti venne riconosciuto come la più specifica forma pubblicitaria esistente.

E detto dai maestri del condizionamento pubblicitario, non è cosa da poco.

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Spettacolo

“Drive me home” nelle sale dal 26 settembre

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Uscirà nelle sale italiane il prossimo 26 settembre “Drive me home“, opera prima di Simone Catania con protagonisti Marco D’Amore e Vinicio Marchioni.

Il film, un road movie girato per le strade d’Europa, è prodotto da Inthelfilm, Indyca con Rai Cinema con il sostegno del MIBACT e vede la collaborazione di Trentino Film Commission. Due le settimane di ripresa in Trentino, durante l’autunno 2017, fra i Monti Lessini, Passo Bordala nel Comune di Ronzo-Chienis e il centro storico di Trento.

In questo road movie a bordo di un camion, due amici, vagando per le strade d’Europa, riscoprono la loro amicizia e le proprie origini, scoprendo due modi diametralmente opposti di affrontare la vita. Da una parte il desiderio di stabilità di Antonio (Vinicio Marchioni), dall’altra l’inquietudine di Agostino (Marco D’Amore).

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Fra le curiosità, i titoli di coda del film sono accompagnati dal brano “Così sbagliato”, il pezzo che ha segnato il ritorno sulla scena musicale della band milanese “Le Vibrazioni”, che vede la collaborazione di Skin.

Il progetto del videoclip, nasce dall’amicizia tra Francesco Sarcina, frontman de “Le Vibrazioni”, e i produttori del film, che hanno apprezzato in particolare la versione del brano cantata insieme a Skin e l’affinità fra il pezzo musicale e i temi affrontati nel film, la tormentata nostalgia di chi vive lontano da casa e la difficoltà di vivere senza radici.

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