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Spettacolo

Torna dal 4 luglio “Cinema in cortile, film sotto le stelle”

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Anche quest’anno sarà possibile vedere i film sotto le stelle grazie all’iniziativa del Comune di Trento “Cinema in cortile, film sotto le stelle”, che inizierà il 4 luglio 2019 presso le scuole medie Crispi in via San Giovanni Bosco in centro a Trento.

Si tratta di 8 film della scorsa stagione cinematografica, che sono stati scelti per la loro intensità emotiva e capacità di far riflettere su determinate tematiche della vita.

Questo genere di cinematografia ha la possibilità, infatti, di riuscire a condurre lo spettatore in una storia in cui può riconoscere delle emozioni, risvegliando la propria coscienza e il proprio mondo interiore.

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Il primo appuntamento è fissato per giovedi 4 luglio 2019 alle ore 21.30 (mentre agosto l’inizio è anticipato alle 21), con “Green Book”, il film di Peter Farrelly, recentemente premiato con 3 Oscar, miglior film, miglior sceneggiatura e miglior attore non protagonista, un inizio davvero invitante per tutti gli amanti del cinema impegnato.

Infatti viene trattato il tema dell’amicizia al di là dei pregiudizi razziali nell’America dei primi anni ’60.

Seguiranno poi tutti i giovedi sera altre sette proiezioni: “Il Viaggio di Yao” di Philippe Godeau, “Cafarnao” di Nadine Labaki, “Momenti di trascurabile felicità”, di Daniele Lucchetti, “Ancora un giorno”, di Raul de la Fuente e Damian Nenow, “Il testimone invisibile”, di Stefano Mordini, “Vice – l’uomo nell’ombra”, di Adam McKay, e il pluriosannato e premiato “Bohemian Rapsody”, di Bryan Singer.

Gli ultimi due film della serie, sono due film molto considerati sia dalla critica che dal pubblico la precedente stagione cinematografica.

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Il film di Adam Mckay ha avuto 8 candidature agli Oscar e 6 candidature al Golden Globe in gennaio 2019. Ha ottenuto l’Oscar per il miglior trucco.

E’ la storia di Dick Cheney, il vicepresidente degli Usa forse meno appariscente, ma sicuramente più influente durante il suo mandato, di tutta la storia presidenziale americana. Ripercorrere la sua vicenda di vita familiare e di azione politica, porta lo spettatore a conoscere

il mondo della politica americana come mai è stato possibile vedere. Si tratta, per gli amanti del genere, di un’opera imperdibile, perché rivela segreti, episodi, fragilità, e tanto altro che incuriosiscono e documentano una stagione politica.

La rassegna si conclude con il film che forse ha segnato maggiormente la stagione 2018-2019 , ovvero “Bohemian Rapsody”, di Bryan Singer. Il film verrà proiettato in lingua originale, sottotitolato in italiano, e forse così si potranno apprezzare ancor di più le voci degli attori principali, in particolare quella del protagonista, Rami Malek, premio Oscar come attore protagonista, che nel film interpreta Freddie Mercury, la leggendaria voce dei Queen.

Il film ha ricevuto altri 3 premi Oscar, e ne fanno un cult del genere Biopic movie.

C’è da segnalare anche il film “Il testimone invisibile”, di Stefano Mordini, che verrà proiettato l’ 8 agosto 2019 , con Riccardo Scamarcio e Miriam Leone, che è stato realizzato anche in Trentino, grazie alla collaborazione con la Trentino Film Commission.

Si tratta di un thriller e le location di alcune scene sono state girate sul Lago di Levico e nei comuni di Bedollo e della Val dei Mocheni.

Vedersi un film in una sera d’estate, sotto le stelle, godendosi anche il fresco della sera dopo una giornata afosa, magari trascorsa lavorando, può essere una soluzione ottima per apprezzare ancor più il cinema come arte e come modo per riflettere sui temi che vengono narrati nella sceneggiatura.

Di solito è sempre sold out. Una proposta che allieterà le serate dei giovedi estivi di Trento e che i cittadini rimasti in città sapranno sicuramente apprezzare.

Il costo delle proiezioni è di 5 euro.

 

 

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Spettacolo

L’Orestea: al Teatro sociale un classico per il presente

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Martedì 19 novembre alle ore 20 e 30, al teatro Sociale di Trento, andrà in scena la versione della compagnia Anagoor dell’Orestea, la classica trilogia teatrale di Eschilo datata 458 a.C. Nelle parole della compagnia stessa, “un’opera sull’Orestea di Eschilo, prima che una riduzione o un trattamento della stessa”.

Presso gli antichi greci le singole tragedie erano parti di trilogie, e la saga degli Atridi è l’unica conservatasi integralmente fino ai giorni nostri.

La prima tragedia, Agamennone (che i drammaturghi Simone Dorai e Patrizia Vercesi presentano quasi integralmente) racconta del ritorno dell’eroe eponimo, re di Argo, dalla guerra di Troia e del suo assassinio da parte della moglie.

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La seconda, Le Coefore (qui ribattezzata Schiavi), presenta il ritorno in patria di Oreste, dilaniato dalla necessità di vendicare il padre che si contrappone all’orrore di poterlo fare solo uccidendo la madre.

Infine, in Le Eumenidi (qui Conversio), Oreste è perseguitato per la sua colpa. Anagoor sostituisce l’originale impianto eschileo dedicato alla giustizia in favore di una soluzione originale alla tematica.

Questa Orestea ha inaugurato nel 2018 il 46° Festival Internazionale del Teatro della Biennale di Venezia, che aveva incoronato la compagnia vincitrice del Leone d’argento lo stesso anno.

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Uno spettacolo di quattro ore, comprendente declamazioni, musica, danza, filmati, ambizioso in scala ed esecuzione, nel volersi far somma del teatro e delle discipline ad esso affini.

Simone Dorai, anche regista, spiega: “noi usiamo questa riduzione come un prisma attraverso il quale poter guardare la tragedia e percepire ancora quella scossa che agitava lo spettatore ateniese […]

Se l’Agamennone è recuperato integralmente, e in Schiavi ancora rimangono stralci di Coefore, in Conversio invece non compare alcuna parte testuale di Eumenidi.

Tuttavia, vengono rispettate la natura e la struttura concettuale delle tre tragedie, così come la loro natura musicale, il loro andamento […]

È stato raccolto il testimone di Eschilo, più che l’esito formale originario, che invece era rivolto all’Atene del quinto secolo, pensato da Eschilo per i propri concittadini. Così anche noi abbiamo desiderato rivolgerci ai nostri concittadini”.

Orestea / Agamennone, Schiavi, Conversio

sull’Orestea di Eschilo

drammaturgia e traduzione dal greco Simone Derai, Patrizia Vercesi

orizzonte di pensiero e parola S. Quinzio, E. Severino, S. Givone, W.G. Sebald, G. Leopardi, A. Ernaux, H. Broch, P. Virgilio Marone, H. Arendt, G. Mazzoni

con Marco Ciccullo, Sebastiano Filocamo, Leda Kreider, Marco Menegoni, Gayané Movsisyan, Giorgia Ohanesian Nardin, Eliza G. Oanca, Benedetto Patruno, Piero Ramella, Massimo Simonetto,

Valerio Sirna, Monica Tonietto, Annapaola Trevenzuoli

danza Giorgia Ohanesian Nardin

musica e sound design Mauro Martinuz

scene e costumi Simone Derai

video Simone Derai, Giulio Favotto

light design Fabio Sajiz

regia Simone Derai

produzione Anagoor 2018

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Spettacolo

È morto Fred Bongusto, aveva 84 anni

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È morto nella notte Fred Bongusto, il celebre artista che aveva compiuto 84 anni lo scorso 6 aprile (era nato a Campobasso) e da qualche tempo era alle prese con problemi di salute.

I funerali saranno celebrati a Roma lunedì 11 novembre, con inizio alle 15, nella Basilica di Santa Maria in Montesanto (Chiesa degli artisti), piazza del Popolo.

Popolare negli anni Sessanta e Settanta, Bongusto ha spopolato in quegli anni con una canzone straordinaria dal piglio internazionale: “Una rotonda sul mare“.

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 Il celebre brano, composto da Aldo Valleroni, Francesco Migliacci, Bongusto e Pietro Faleni ha stregato diverse generazioni.

Dotato di una voce calda e sensuale, era diventato il cantante confidenziale (insieme a nomi come Nicola Arigliano, Teddy Reno, Emilio Pericoli, Johnny Dorelli e l’amico Peppino di Capri), una figura che rimanda a quella del crooner nella scena anglo-americana, di cui Frank Sinatra è l’esempio più celebre.

Dagli anni Settanta è stato anche autore di colonne sonore di film, soprattutto nel genere della commedia all’italiana.

Bongusto era stato sposato dal 1967 con Gabriella “Gaby” Palazzoli (scomparsa nel 2016) apprezzata soubrette degli anni cinquanta e sessanta che recitò in teatro con Macario e nel cinema a fianco di Alberto Sordi nel film Buonanotte… avvocato!

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Bongusto nei primi anni 2000 ha continuato a svolgere di tanto in tanto attività canora mantedendo immutato il contatto con il Sudamerica, il Brasile in particolare: intenso il rapporto con artisti come Toquinho (anche lui di origini molisane) e Vinícius de Moraes.

Dal 5 al 16 dicembre 2007 la sua ultima tournée in Sudamerica, nel corso della quale si è esibito in Uruguay ed Argentina.

Il 18 marzo del 2005 l’allora presidente del Consiglio Silvio Berlusconi gli ha consegnato una targa d’argento per i 50 anni di carriera, festeggiati successivamente, il 30 maggio del 2007, al Gilda di Roma. Il 26 maggio dello stesso anno viene insignito dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi dell’onorificenza di Commendatore ordine al merito della Repubblica italiana.

L’ultima delle sue apparizioni pubbliche risale al 22 aprile 2013, in occasione del concerto in ricordo di Franco Califano, quando ha cantato il brano scritto per lui dallo stesso artista intitolato Questo nostro grande amore. Nel 2013 duetta in Amore Fermati con Iva Zanicchi nel disco della cantante In cerca di te.

Negli anni Novanta ha rivestito anche la carica di Consigliere Comunale a Bari, eletto nel Partito socialista italiano.

Da giovanissimo Bongusto ha giocato a calcio, mostrando buone qualità; tuttavia, il suo sport preferito è diventato successivamente il tennis, disciplina nella quale si è fatto apprezzare raggiungendo anche un buon livello agonistico.

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Spettacolo

Rovereto: tutto esaurito per il debutto della Stagione Teatrale

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Tutto esaurito per lo spettacolo Massimo Lopez & Tullio Solenghnghi Show con il quale stasera, venerdì 8 novembre 2019, inizia la stagione teatrale 2019-2020 a Teatro Zandonai (ore 20.30).

Lo spettacolo scritto dagli stessi Lopez e Solenghi e da loro interpretato vedrà l’accompagnamento della Jazz Company diretta dal M°. Gabriele Comeglio che esegue dal vivo la partitura musicale.

Dopo due stagioni trionfali in cui si sono superate le 200 repliche, questa è per l’inossidabile duo la terza stagione.

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Con questo show Massimo Lopez e Tullio Solenghi raccontano di due amici che tornano insieme sul palco dopo 15 anni e ne scaturisce una scoppiettante carrellata di voci, imitazioni, sketch, performance musicali, improvvisazioni ed interazioni col pubblico.

Tra i vari cammei, l’incontro tra papa Bergoglio (Massimo) e papa Ratzinger (Tullio) in un esilarante siparietto di vita domestica, o quello di Maurizio Costanzo con Giampiero Mughini; e poi i duetti musicali di Gino Paoli e Ornella Vanoni, e quello di Dean Martin e Frank Sinatra, che ha sbancato la puntata natalizia di “Tale e Quale Show” del 2016, dalla quale è scaturito il desiderio di tornare sulle scene insieme.

In quasi due ore di spettacolo, Tullio e Massimo, da collaudati maestri del palcoscenico si offrono alla platea con l’empatia spassosa ed emozionale del loro inconfondibile marchio di fabbrica, condividendo con il pubblico un coinvolgimento emotivo che tocca il suo apice nel ricordo di Anna, la cui presenza in scena c’è spiritualmente in tutte le due ore di spettacolo.

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