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Trento

Bocciofila Canova, Mosna e Serra replicano a Vernarelli: «Il problema non è finanziario»

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Nella giornata di ieri il nostro giornale ha pubblicato un articolo contenente delle dichiarazioni polemiche del cassiere e tecnico della bocciofila di Canova Franco Vernarelli.

Destinatari delle sue dichiarazioni erano stati Antonella Mosna presidente della circoscrizione di Gardolo e il consigliere comunale Serra colpevoli secondo Vernarelli di fare orecchie da mercante nella vicenda relativa al rinnovo della convenzione per la gestione e l’utilizzo del bocciodromo di via Paludi, presso Canova di Gardolo, in favore della Bocciofila GS Canova che dal 1983 anima la frazione della circoscrizione da cui prende il nome.

Mosna e Serra in una nota smentiscono le dichiarazioni di Vernarelli e passano al contrattacco precisando che:

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1) Ci preme innanzitutto affermare che il problema non è quello finanziario. Anzi, su proposta della Commissione Cultura/Sport presieduta da Paolo Serra è stata inserita nella delibera di data 20 gennaio 2019 un aumento dei contributi finanziari che da 3 mila euro sono passati a 5 mila euro, ad esclusione degli oneri fiscali, quindi netti. Tale delibera di rinnovo della convenzione è passata in Consiglio Comunale con il voto bipartisan di tutte le forze politiche, dal PD alla Lega, con 34 consiglieri favorevoli su 35 presenti (astenuto il consigliere Ducati).Con tale aumento delle risorse economiche nella disponibilità della Bocciofila, si può far fronte a tutte le spese ordinarie, considerato che a quelle straordinarie insieme a quelle relative a utenze elettriche, riscaldamento, acqua, oneri assicurativi relativi all’intero edificio che ospita oltre al bocciodromo anche altre attività comunali, sono a carico del Comune

2) il signor Vernarelli afferma che, come nel caso della Bocciofila GS Canova, anche le medesime associazioni sportive che operano in via Fermi, a Trento Sud, e a Villazzano dovranno rinunciare alla loro attività sportiva e ricreativa. Queste affermazioni non risultano vere e non si capisce il motivo per cui vengano affermate. Nel primo caso, infatti, il gruppo sportivo di via Fermi ha accettato l’accordo con il Comune per il rinnovo della convenzione mentre nel caso di Villazzano che riguarda il Centro Sportivo Don Antonio Spada, il problema nemmeno si pone al momento perchè la convenzione che li riguarda andrà in scadenza a fine anno;

3) nell’articolo il signor Vernarelli dichiara di aver incontrato recentemente il consigliere comunale Paolo Serra e la presidente della Circoscrizione di Gardolo Antonella Mosna. In realtà erano presenti anche Gianna Frizzera, consigliera circoscrizionale e presidente della Commissione Sport di Gardolo e Devid Moranduzzo, consigliere provinciale leghista, non si capisce come mai non siano stati citati.

«In conclusione,  – si legge ancora nella nota di Mosna e Serra – ribadiamo anche qui la nostra volontà di sostenere l’attività della Bocciofila GS Canova alla quale riconosciamo il valore di presidio sociale storico di Canova e della sua comunità che meritano di essere rappresentate da persone serie capaci di dialogare con il Comune nell’interesse proprio della frazione di Canova. Per far sì che la Bocciofila di Canova continui la sua attività ci siamo impegnati nel mediare incontri con il comune, a chiedere deroghe per l’applicazione dei regolamenti che valgono per tutte le associazioni, nel chiedere e ottenere un maggiore stanziamento di risorse economiche a sostegno delle attività sportive e della socializzazione del borgo di cui la Bocciofila GS Canova è da sempre uno dei principali promotori».

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E ancora: «L’unica cosa che si è chiesto agli amici della Bocciofila è stata la rendicontazione delle spese, tramite fattura o qualsiasi altra modalità che sia fiscalmente legale per evitare illeciti di tipo amministrativo e giudiziario. Rispetto a questa richiesta il signor Vernarelli affermava che a queste condizioni non sarebbero riusciti a gestire il circolo. Anche noi ci appelliamo agli abitanti di Canova e in particolar modo ai consociati del signor Vernarelli della Bocciofila GS Canova affinché si trovi, una volta per tutte, una soluzione legale alla gestione delle risorse nella loro disponibilità concesse dall’amministrazione comunale per continuare a far vivere questo storico punto di ritrovo della cittadinanza residente a Canova, onde evitare altre soluzioni per l’affidamento della bocciofila. Il ricatto di chiudere il locale di ritrovo con annesso il bar se non si trova un accordo anche con la gestione del campo da bocce è un atto che non fa onore alla blasonata società Bocciofila GS Canova, oltre al fatto che la sede è gestita al livello di affitto dal Patrimonio del Comune di Trento e sul quale pertanto vige altro contratto».

 

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Trento

Incivili in azione a Gardolo di Mezzo. Ma questa volta potrebbero non farla franca

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È questo il desolante spettacolo che si sono trovati di fronte alcuni residenti di Gardolo di Mezzo stamane. 

Siamo nei pressi di via del Malgar per salire a Meano(vedi sotto) dove c’è una piccola stradina che porta ad un prato dove appunto è stato scaricato il materiale nella foto.

Tra i rifiuti la batteria di un automobile, un pneumatico, plastica varia, cuscini e materiale da rifinitura per muri.

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Il materiale probabilmente non è altro che lo sgombero di qualche appartamento.

Però questa volta gli «incivili» di turno potrebbero non passarla liscia.

Infatti un residente ha individuato i presunti colpevoli che sono arrivati con un pick Up bianco cassonato con targa straniera. L’intraprendente residente è riuscito anche a prendere il numero di targa per così allertare gli operatori del NOE.

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Trento

Dal 15 dicembre arriva il diretto Trento-Milano: sarà un Frecciarossa

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Una conquista a lungo attesa quella di un treno che da Trento porta direttamente a Milano.

Dopo un lungo tira e molla fatto di battaglie e petizioni dal 15 dicembre sarà infatti possibile viaggiare fino al capoluogo lombardo in circa 2 ore e mezza.

La notizia diventerà ufficiale con la presentazione degli orari invernali da parte di Trenitalia, che ha garantito una corsa di andata e una di ritorno sette giorni su sette, ma news è ormai di dominio pubblico.

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La prima corsa parte da Bolzano alle 8.45 e arriva a Milano Centrale alle 11.45 con 5 fermate intermedie, tra cui Trento (9.19) e Rovereto (9.34) proseguendo verso Verona, Peschiera e Brescia.

La corsa di ritorno parte invece alle 15.45 da Milano e ferma a Trento alle 18.17, con le cinque fermate intermedie di Brescia, Desenzano, Verona, Rovereto (18.03) e il capolinea a Bolzano (18.48).

I biglietti saranno disponibili online già dal prossimo fine settimana.

Un’iniziativa per la mobilità che a detta degli esperti porterà anche ad un significativo alleggerimento del traffico in A22.

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Trento

Dal 2 al 7 dicembre a Trento il Festival della Famiglia

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“Denatalità: emergenza demografica, culturale ed economica. Quali gli impatti e quali le politiche di contrasto efficaci?” è questo il tema della ottava edizione del Festival della Famiglia che si terrà a Trento dal 2 al 7 dicembre 2019.

I numeri del Festival anticipano la ricca proposta: 51 appuntamenti, 24 incontri, 16 convegni/seminari, 21 workshop: al centro il tema della natalità e della denatalità, discusse da esperti, studiosi, accademici, amministratori, politici, con il coinvolgimento di tutto il tessuto sociale della nostra società, famiglie, giovani, anziani, studenti, operatori economici e sociali, amministratori.

“Il tema di questa edizione ci offre l’occasione per parlare di un argomento di stringente attualità – è il commento del presidente Maurizio Fugatti che è stato più volte al centro della nostra azione amministrativa: sono numerose infatti le azioni che abbiamo messo in campo per favorire la ripresa della natalità, come il contributo straordinario per i nuovi nati, o l’azzeramento delle tariffe degli asili nido per le famiglie con Icef fino a 0,40, il voucher culturale e quello sportivo, accanto a progetti sperimentali, come il coliving“.

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“Se cresce e si rafforza la famiglia, crescono il welfare, la coesione sociale, la società stessa e in definitiva cresce tutto il territorio – spiega l’assessore alla famiglia Stefania Segnana. Oggi in Trentino oltre il 90% dei cittadini trentini vive in un Comune amico della famiglia e questo perché in provincia esiste un tessuto amministrativo che crede nelle politiche family friendly. Questo per noi amministratori è un segnale fondamentale: il nostro compito è quello di far crescere le famiglie, farle restare sul territorio. In questo Festival non solo verranno illustrate le iniziative messe in campo dal punto di vista delle politiche per il benessere familiare, ma rappresenterà un’occasione importante per fare il punto sulle strategie per il futuro“.

“Viviamo in un Paese che fa sempre meno figli – si legge nella presentazione del Festival – in soli dieci anni infatti, dal 2008 al 2018, le nascite si sono ridotte del 22 per cento e i modelli statistici previsionali prospettano per gli anni a venire scenari drammatici da “vuoto demografico“. Si tratta di una vera e propria emergenza demografica che inevitabilmente trascina con sé un’emergenza sociale e un’emergenza economica. Il fenomeno non caratterizza solo i Paesi con un’economia rallentata, ma interessa tutti i paesi europei, anche quelli con tassi di crescita elevati, quasi prospettando una sorta di incompatibilità intrinseca tra “crescita economica” e “crescita demo-grafica””.

L’evento inaugurale quest’anno sarà nella prestigiosa cornice del Teatro Sociale, lunedì 2 dicembre a partire dalle 14.

Nei vari seminari e workshop  saranno quindi discusse le cause e gli impatti che tale declino demografico produrrà sui territori sia nel contesto nazionale che internazionale.

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Per quanto riguarda le cause è oramai riconosciuto scientificamente che il calo delle nascite non si riconduce a un’unica motivazione, ma a una pluralità di ragioni di natura economica, sociale, culturale, etica… Lo shock demografico avrà un impatto diretto non solo sulla società, ma anche e soprattutto sull’economia, sia a livello di macro-sistema (sostenibilità del welfare e dei conti pubblici) che a livello di micro-sistema, ripercuotendosi sulle famiglie (di dimensioni sempre più piccole, sempre più anziane e con reti parentali/amicali sempre più ridotte) e sulle imprese (con lavoratori sempre più anziani e con ricadute sulla produttività aziendale e sul trasferimento delle competenze)”.

Durante il Festival saranno confrontate e discusse anche le politiche di contrasto alla denatalità adottate in diversi contesti europei, dal sostegno al reddito per le famiglie con figli al potenziamento della filiera dei servizi di conciliazione vita-lavoro, dalle politiche per i giovani di supporto alla transizione all’età adulta alle politiche del lavoro e della casa.

Fra le iniziative anche un evento pre-festival con una mostra d’arte che sarà inaugurata sabato 30 novembre nell’Atrio Dogana del Palazzo della Provincia di piazza Dante, l’apertura di una “Baby Little Home” nel parco pubblico di Piazza Venezia a Trento e poi mostre, spettacoli e laboratori per bambini.

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