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Food and Wine

Ristorante San Giorgio, il piacere della tradizione romagnola in Trentino

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Nel cuore del Trentino a Borgo Valsugana esiste da 12 anni un locale intimo e accogliente, rustico ed elegante dove si possono degustare ed apprezzare le specialità a base di pesce ispirate ai sapori tipici della cucina italiana: il ristorante San Giorgio.

Fin dalla sua nascita è stato diretto e gestito dalla famiglia Guidi,  insieme a collaboratori selezionati.

Il ristorante San Giorgio è da anni noto per le sue ottime specialità di pesce che, già a partire dagli aperitivi, vi permetterà di gustare i sapori mediterranei.

Dal lunedì al sabato già alle 18.00 potrete iniziare la vostra serata con un Happy Hour accompagnato da favolosi stuzzichini preparati dagli chef.

Nell’ottima atmosfera delle sale e nella zona del giardino interno, sono racchiusi la passione per la tradizione e la ricercatezza dei prodotti di ottima qualità che assicureranno la genuinità delle pietanze e la riuscita del vostro incontro gastronomico.

Il menù alla carta sia a pranzo che a cena propone ricette della migliore tradizione gastronomica romagnola e non solo.

Il ristorante infatti, vi darà la possibilità di un’ampia scelta tra antipasti, primi e secondi piatti, anche di pesce grigliato.

Punto di forza del locale sono sicuramente i menù ” giro pesce” e  ” giro carne” a soli 33 euro. Ricche porzioni di pesce fresco e di succulente tagliate di manzo per gli amanti della carne.

Per chi ne avesse l’esigenza è possibile avere a disposizione una cucina senza glutine con speciali dessert gluten free fatti in casa.

Il tutto accompagnato da gustosi contorni da assaggiare con con uno dei vini suggeriti dalla completa carta dei vini nazionale e regionale.

Il vostro palato non rimarrà deluso grazie alla fantasia degli chef che proporranno piatti diversi e sfiziosi ogni giorno.

Come ad esempio una delle ultime novità del ristorante, nonché regina indiscussa della cucina romagnola, la pasta fresca da tradizione preparata in casa ogni giorno accompagnata da condimenti sempre originali.

Disponendo di un ampia sala con 100 posti disponibili, il ristorante  San Giorgio offre la possibilità non solo di trascorrere una cena romantica con il vostro partner, o conviviale con i vostri amici, ma è anche il luogo ideale per cene aziendali, cerimonie e le ricorrenze importanti dei vostri cari.

Se volete trascorrere qualche ora tra i sapori e i profumi mediterranei, rimanendo in Trentino, il ristorante San Giorgio a Borgo Valsugana , in via Fratelli 6, è il luogo ideale.

Potrete saggiare fin da subito il gusto del locale a gestione familiare, con l’inaugurazione sabato 6 luglio della nuova sala a cui sarà accompagnata una serata musicale con Paella e sangria.

Per prenotare potete chiamare al numero 0461753693  oppure al  3478884312, ricordandovi che l’esercizio resta chiuso alla domenica.

 

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Abbazia della birra, il mondo che rende unica la birra artigianale trentina.

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Alla base di una delle bevande più amate e bevute del mondo vi sono solo quattro ingredienti: acqua, malto (principalmente orzo), luppolo e lievito.

Decine sono gli stili riconosciuti ed ogni birrificio, che sia di impronta artigianale o commerciale, ha il proprio e unico stile.

Ne esistono di milioni di tipologie dalle più classiche e commerciali fino ad arrivare alle amatissime e particolari birre artigianali.

Solo in Italia esistono centinaia di realtà artigianali che producono cinque o sei tipologie di birra, spesso aggiungendo ingredienti del territorio come spezie agrumi o erbe.

In Trentino ad esempio, si caratterizzano alcune birre con mosto d’uva locale, castagne e luppoli autoctoni.

Esiste un posto in grado di guidare verso la scelta della giusta birra: “Abbazia della birra”, il beer shop con centinaia differenti tipologie di birre.

Aperta da 3 anni e mezzo, Abbazia propone birre che vanno dalla più conosciute, alle artigianali, fino ad arrivare a delle vere e proprie rarità; un beer shop unico nel suo genere.

Una parte importante del negozio è dedicata al “ vuoto a rendere”, una formula attenta all’ambiente e che consente il riutilizzo delle bottiglie, riducendo la maggior parte delle emissioni legate allo smaltimento dei rifiuti , alla produzione e al trasporto del vetro.

In Abbazia potrete poi trovare numerose idee regalo, dalla più semplice alla più scenografica.

Nella scelta della birra perfetta potrete essere seguiti da personale esperto che consiglierà nella scelta della giusta birra da abbinare ai vostri piatti o da portare ad una cena tra amici.

Abbazia della Birra di Via Unterveger di Trento è aperta con orario: lunedì 14.30-19.00 e dal martedì al sabato 9.00 -12.30 e 14.30 -19.00

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Torrefazione Bontadi ti porta alla scoperta dell’oro nero. Il caffè: quanto ne sai di questa straordinaria materia prima?

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Torrefazione Bontadi ti porta alla scoperta dell'oro nero. Il caffè, quanto ne sai e cosa sai di questa straordinaria materia prima?

La Torrefazione Bontadi nasce a Rovereto nel 1790 dall’omonimo Carlo che, grazie alle sue doti imprenditoriali e commerciali riuscì a far crescere l’ azienda e a trasmettere i suoi valori anche ai diversi eredi uniti dalla stessa passione per la materia prima.

Raccontare una storia di oltre due secoli non è facile. Per questo è stata creata una collezione specifica: il museo CO.BO che rappresenta la terza collezione al mondo per importanza e attrezzature esposte. La collezione vi accoglie presso la sede con le macchine da caffè più remote e le attrezzature utilizzate nel corso degli anni dai Bontadi.

Il museo racconta non solo la storia imprenditoriale della famiglia ma, anche l’evoluzione tecnologica delle attrezzature specifiche fin dalla prima macchina da caffè nata nel 1884.

Torrefazione Bontadi è fortemente legata alla sua storia ed allo stesso momento guarda al futuro. In un contesto di quarta rivoluzione industriale, dove l’interazione tra uomo e macchina rappresenta l’occasione per le aziende di cogliere le opportunità, ritengono che investire nel progresso sia la linea di congiunzione tra il passato e il futuro.

Grazie a questa filosofia oggi l’azienda risponde alle direttive di “Industria 4.0”, ottimizzando le performance degli impianti pur sempre valorizzando il personale con formazione specifica e programmata.

Il piacere della tradizione e delle cose fatte bene sono un punto di forza per Bontadi che vanta di diversi riconoscimenti anche a livello nazionale tra i quali: la “Medaglia d’oro fedeltà al lavoro e progresso economico” per l’attività svolta con lodevole impegno ininterrottamente dal 1790 ad oggi CCIAA Trento.

Premio Mete d’Italia Ambasciatori del Territorio” conferito da Roma Palazzo Madama ad aziende di eccellenza per aver contribuito alla valorizzazione del territorio, adottando strategie legate alla tutela dell’ambiente e del paesaggio.

Premio 100 eccellenze italiane”, assegnato ad aziende ed enti che con il loro lavoro contribuiscono a valorizzare l’emblema del marchio Made in Italy, conferito da Roma Palazzo Montecitorio. “Attestato bottega storica trentina”, torrefazione segnalata da “l’Italia del Gambero Rosso”, il Sole 24 ORE. In questi traguardi Bontadi riconosce valori e principi fondamentali da tenere sempre presenti avendo chiari gli obbiettivi della torrefazione.

La professionalità dell’imprenditore, oggi viaggia di pari passo con la sua formazione, per questo è nata “Accademia Bontadi”, un’area permanente di formazione teorico pratica in cui apprendere tutti i segreti del mestiere per formare eccellenti professionisti della tazzina in grado di dare continuità qualitativa alla realizzazione dell’espresso perfetto e non vanificare le laboriosi fasi di lavorazione precedenti.

Una formazione a 360° dove apprendere le nozioni fondamentali necessarie alla massima valorizzazione della materia prima. L’azienda segue direttamente l’approvvigionamento delle materie prime, ogni caffè viene tostato monorigine per garantire la perfetta tostatura, permettendo la mutazione perfetta dei chicchi durante la tostatura senza che questi subiscano stress per diversificazione di crivelli e caratteristiche organolettiche. Selezioniamo fazende che garantiscano gli standard di massima affidabilità dei raccolti nel corso degli anni, garantendo la massima qualità. Garanzie che rispondano alla tracciabilità più remota della materia prima, certificazioni fitosanitarie, biologiche, Slow Food dei caffè utilizzati. Lo stoccaggio del prodotto crudo avviene tramite i migliori partner, questo ci permette un monitoraggio continuo e immediato dei caffè, sottoponendo questi a controlli, test, e analisi che permettano il migliore stato di conservazione presso le strutture più adeguate e all’avanguardia.

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La spesa di Maggio: frutta e verdura di stagione

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Viste le temperatura glaciali degli ultimi giorni ero tentata di rivedere l’articolo e  proporvi stinco e polenta, castagne e brulè.

Ma il calendario parla chiaro, siamo a maggio… metà quasi e se ci guardiamo intorno al supermercato, siamo invasi da una varietà incredibile di meravigliosi ortaggi che si prestano ad innumerevoli ricette.

Dall’antipasto ai secondo, dai contorni al piatto unico, c’è spazio per tutti.

Cercando di documentarmi su quali sono i prodotti del mese mi sono imbattuta negli agretti.

Qualche tempo fa li avevo visto su un giornale di ricette vegane ma, non conoscendoli, non mi sono fidata.

Questa volta invece ho voluto dare una possibilità a questo insolito mazzetto verde e il risultato è stato strepitoso a mio avviso.

Non voglio farvi una noiosa lista di frutta e verdura di stagione, ve ne riporto solo alcuni. Fra la verdura e gli ortaggi cito oltre agli agretti, asparagi, fave, sedano e sedano rapa, zucchine, taccole, piselli, ravanelli, rucola e scalogno.

Per quello che riguarda la frutta è finalmente la stagione delle albicocche, delle fragole e delle ciliegie (che mi riservo di usare prossimamente) e ancora pere e kiwi.

Che dire… sbrizzarritevi. Le possibilità sono infinite e i risultati assicurati.

Quenelle di sedano rapa e topinambur

per due persone
100 gr di topinambur
200 gr sedano rapa
1 cucchiaio di formaggio spalmabili
2 cucchiaio di grana
sale

Per prima cosa sbucciare il topinambur e il sedano rapa, tagliarli a pezzi e lessarli, io ho usato la pentola a pressione (5 minuti dal soffio). Passarli ancora caldi in un robot da cucina ed azionare; le verdure devono essere tritate il più finemente possibile. Aggiungere i formaggi, regolare di sale e mescolare finchè tutti gli ingredienti non sono amalgamati, regolare di sale. Preparare le quelenne e adagiarle su un letto di asparagi precedentemente cotti al vapore.

Agretti e spaghetti
per 4 persone
250 gr di spaghetti
200 gr di agretti (o barba dei frati)
100 gr gorgonzola dole
poco latte

Innanzi tutto pulire gli agretti eliminando le radichette, lavarli bene; versare abbondante acqua in una pentola e quando bolle tuffare gli spaghetti e gli agretti contemporaneamente. Nel frattempo mettere il gorgonzola a pezzetti in un tegame insieme a qualche goccio di latte (o panna se preferite); far sciogliere a fiamma dolce; quando la pasta è cotta scolare e saltare nel tegame del condimento. Mescolare per amalgamare gli ingredienti e lasciar insaporire qualche istante sul fuoco, quindi impiattare e aggiungere grana, pepe o una granella di nocciole.

Polipo arrosto con crema di fave fresche
1 kg polipo – 400 gr fave fresche sgranate
1 cipolla bianca piccola – olio evo
sale

Lessare il polipo per 30 minuti, poi lasciarlo a raffreddare nella sua acqua di cottura; sbollentare le fave, scottarle poi immergerle in acqua fredda e pelarle. Affettare finemente la cipolla, farla appassire con un filo di olio quindi frullare con metà fave. Tagliare il polipo a tocchetti, arrostirlo 1 minuti in padella poi servirlo accompagnato sulla crema di fave, rifinendo il piatto con le fave fresche.

Crostata alla frutta
100 gr di burro
100 gr di zucchero
1 uovo grande
300 gr di farina di riso
Per la crema
500 ml di latte
100 gr zucchero
2 uova
40 gr di farina
Per la decorazione: fragole, albicocche, pere

Lasciare il burro a temperatura ambiente finchè non diventa  morbido, quindi trasferirlo in una ciotola e aggiungere lo zucchero.

Mescolare fino a quando non diventa una crema, aggiungere la farina e per ultimo l’uovo. impastare gli ingredienti finchè non sono amalgamati, formare una palla e lasciarla riposare per 10-15 minuti.

Trascorso il tempo di riposo, stenderla su un piano di lavoro infarinato, dargli una forma rotonda e sistemare nell’apposita teglia per crostata; cuocere a 180 gradi in forno preriscaldato per 20-25 minuti.

Intanto preparare la crema (io con il bimby) In un tegame versare il latte e lo zucchero e mescolare; togliere dal fuoco e aggiungere la farina e le uova, mescolare energicamente per sciogliere eventuali grumi di farina e riportare sul fuoco. Cuocere a fuoco medio per 1o minuti circa, la crema deve addensare.

Quando il guscio è completamente freddo versare la crema e decorare a piacere con la frutta.

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