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Alto Garda e Ledro

Rapina Cavedine: bottino di 100 mila euro, continuano le indagini

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Subito dopo la rapina si era parlato di un ammanco di 3 mila euro, poi alla conta mancano anche circa 100 mila euro di gioielli e orologi di marca. 

Mercoledì poco dopo le 11.30 dei malviventi sono arrivati in sella a una moto di grossa cilindrata e si sono infilati nel cancello della villa a Maso Trebi a Lago di Cavedine, senza essere scorti dalla moglie del proprietario che era in casa. 

I coniugi proprietari della villa sono conosciuti nella zona per aver gestito per molti anni l’hotel Daino di Pietramurata che ora è gestito dai nipoti

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I ladri hanno atteso che l’uomo, Mario Todeschini di 76 anni, rientrasse a casa e lo hanno minacciato, facendosi portare dal proprietario fin dentro il vialetto, obbligando poi lui e sua moglie ad aprire la cassaforte.

Gli investigatori stanno passando al setaccio i negozi di compravendita dell’oro usato e stanno verificando se a Lago Cavedine siano presenti telecamere pubbliche  o private che abbiano immortalato i due rapinatori.

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La stessa moto era stata vista due giorni prima dai vicini. Le due persone a bordo avevano chiesto informazioni su strutture in affitto e la cosa non era passata del tutto inosservata.

Gli investigatori sono convinti che si tratti di due rapinatori esperti. Hanno minacciato il proprietario di avere una pistola e parlavano un italiano corretto.

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«Portaci alla cassaforte se no ti ammazziamo subito» – hanno minacciato i due quando hanno preso il proprietario della villa

Entrati nell’abitazione si sono tolti il casco e si sono alzati la bandana sulla bocca, non curanti di lasciare il volto scoperto.

I coniugi, spaventati, hanno seguito gli ordini dei malviventi e non li hanno mai guardati in volto.

Fortunatamente sono stati solo minacciati senza essere colpiti.

La rapina è durata pochi minuti: il tempo di entrare, farsi aprire la cassaforte, svuotarla e scappare via. Alle 12 è arrivata la chiamata del proprietario alle forze dell’ordine.

Ma in quel tempo i due possono aver percorso anche più di 50 chilometri.

I malviventi hanno minacciato di avere una pistola ma non impugnavano nulla: probabilmente era solo un’invenzione.

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Alto Garda e Ledro

L’unico esemplare in Trentino di lince è ancora presente in Val di Ledro

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La lince B132 è ancora presente in Val di Ledro, lo dimostra un raro video realizzato dai cacciatori della riserva di Molina di Ledro.

Un breve video, girato nei giorni scorsi sui versanti di Tremalzo, documenta infatti la presenza del felide nel Trentino sud-occidentale, ad oltre sei mesi dall’ultima segnalazione.

Come è noto, si tratta dell’unico esemplare la cui presenza è documentata in Trentino ed in generale sulle Alpi italiane, ad eccezione di pochissimi singoli individui presenti nel Friuli settentrionale al confine con la Slovenia.

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E’ un esemplare maschio nato nel 2006 nel cantone del San Gallo in Svizzera (dove è presente una piccola popolazione, reintrodotta dalle autorità locali) e che ha raggiunto la provincia di Trento nel 2008.

Radiocollarato una prima volta nel Parco nazionale Svizzero nel 2008, è stato poi radiomarcato ancora in Trentino due volte: nel 2010 e nel 2012.

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E’ un animale solo, dunque per il momento non in grado di riprodursi e di dare continuità alla presenza della specie.

La conferma della sua presenza, spiegano gli esperti, costituisce però un segnale positivo sia in termini di qualità dell’ambiente che lo ospita che dal punto di vista del rispetto nei suoi confronti dimostrato dai cacciatori, che hanno collaborato da sempre al monitoraggio dell’animale.

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Alto Garda e Ledro

Arco: si surriscalda una canna fumaria. Intervengono i vigili del fuoco

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L’incidente è avvenuto ieri pomeriggio intorno alle 17 a Padaro, una frazione del comune di Arco.

Una canna fumaria surriscaldata ha destato dei sospetti fra i vicini di casa, che hanno deciso di chiamare i vigili del fuoco. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Arco che hanno messo in sicurezza l’area.

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Alto Garda e Ledro

Bilancio Lido S.r.l. di Riva del Garda in seduta segreta. La coalizione di centro-destra vuole vederci chiaro

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Per l’amministrazione comunale il bilancio della società Lido S.r.l. di Riva del Garda deve rimanere segreto.

Così almeno sembra dall’iter di convocazione del consiglio comunale che ha messo all’ordine del giorno l’audizione del consiglio di amministrazione e dei consulenti della Società Lido di Riva del Garda Srl, che ricordiamo è una partecipata comunale, blindando la trattazione in «seduta segreta». 

La scelta però non pare essere stata gradita dalla coalizione di centro destra che chiede a gran voce trasparenza all’amministrazione pubblica e bolla la decisione come «questione sospetta».

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«Più trasparenza. È questa la richiesta rivolta al Comune dopo la spiacevole scoperta di una mail relativa alla Convocazione del Consiglio Comunale prevista per il 10 dicembre. Il tema all’ordine del giorno, riporta testualmente la missiva, verterà sull’audizione del consiglio di amministrazione e dei consulenti della Società Lido di Riva del Garda Srl. Viene precisato in calce visto l’argomento di trattazione, che l’adunanza si terrà in seduta segreta. La domanda sorge allora spontanea e necessita di risposte chiare e immediate. Come mai un tema tanto importante e delicato per l’intera città, quale il bilancio della Lido Srl o similari, viene taciuto nascondendolo all’attenzione della cittadinanza stessa?» – Esordisce così la nota del Centrodestra

E ancora: «I contribuenti che, con le loro tasse, sostengono non solo il Comune ma le partecipate ad esso relative, non dovrebbero essere informati riguardo lo svolgimento di tali riunioni? Per quanto concerne la coalizione di centro destra, la trasparenza è alla base di ogni rapporto con il cittadino, in quel reciproco scambio di fiducia su cui poggia la comunità tutta nonché il buon funzionamento delle istituzioni. Si chiede quindi, all’attuale amministrazione, di porre rimedio a questa grave mancanza che, speriamo e crediamo, sia solo frutto di una momentanea disattenzione. A Riva del Garda il Centro-destra è sempre vigile e pronto a andare a fondo di ogni questione sospetta» conclude il portavoce Salizzoni.

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