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Alto Garda e Ledro

Incarichi e consulenze: esposto in procura contro l’amministrazione di Dro

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Il Movimento 5 Stelle di Dro attraverso il proprio Capogruppo Consigliere Alvaro Tavernini, ha depositato alla Procura della Repubblica di Rovereto e presso diversi altri Organi, per la rispettiva competenza in materia, un esposto, al fini di fare chiarezza, fra l’altro, su una ipotesi di mancato rispetto della normativa che determina il principio di rotazione degli incarichi a Professionisti esterni alla Pubblica Amministrazione.

Analizzati gli atti protocollati presso la pubblica amministrazione, Tavernini ha rilevato infatti che il Comune di Dro ha affidato, per oltre 15 anni, la programmazione urbanistica ad un unico e noto Professionista della zona.

«A seguito dell’entrata in vigore della normativa che prevede la rotazione degli incarichi l’amministrazione ha individuato quale subentrante un architetto che, in un recente passato, ha collaborato, – spiega in un nota Tavernini –  a quanto ci risulta privo di formale autorizzazione in tema di programmazione urbanistica, anche per il comune di Dro, con il professionista in argomento, con spregio del codice di comportamento richiesto ai Collaboratori esterni. E’ stato , inoltre, appurato che il nuovo professionista incaricato ha apportato al proprio Curriculum Vitae – pubblicato anche in internet -, diversi aggiustamenti, prima di depositarlo agli atti del comune ovvero di tutti quei riferimenti che potevano ricondurlo ai lavori già svolti sul Comune di Dro, assieme allo studio che aveva ricevuto l’incarico ufficiale».

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Altro aspetto a cui fa riferimento il capogruppo del M5s è il fatto che, al collaboratore esterno allo studio, siano stati messi a disposizione tutti i dati sensibili e non relativi ad un incarico che non è mai stato a lui assegnato da parte dell’amministrazione comunale.Il consigliere poi evidenzia una cosa: «l’Avviso Comunale pubblicato nel mese di aprile 2019, al fine di raccogliere nuove proposte per redigere il nuovo PRG, a pochi mesi dal rinnovo elettorale ha quasi una finalità di raccolta consensi avviando, di fatto, la campagna elettorale. Ad oggi le proposte non vincolanti da esaminare risultano circa 180».

Tavernini rammenta inoltre all’amministrazione che la Politica che governa il comune di Dro ha dei criteri a cui ci si dovrebbe ispirare, per una saggia pianificazione urbanistica e per una corretta amministrazione del pubblico interesse, devono incardinarsi sul rispetto di tre principi basilari:

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1) perseguire l’interesse generale per cui siano evidenti e prevalenti i vantaggi economici per il comune rispetto a quelli per il privato;

2) riguardare aree che già il PRG destina come aree di interesse pubblico ( parcheggi, verde pubblico, attrezzature pubbliche…) per le quali è accertata l’esigenza della comunità di entrarne in possesso;

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3) prevedere crediti edilizi per il privato che non comportino ulteriore consumo di suolo ovvero che maturino su aree già urbanizzate ed edificabili seguendo il principio della densificazione urbanistica.

Quindi lo strumento della perequazione deve intendersi quale mezzo esclusivo per raggiungere fini ed obiettivi di interesse generale e con crtieri univoci e non certamente utilizzato ad personam

«Ci auguriamo che la Procura della Repubblica e gli Organi preposti sollecitati, possano rimuovere ogni ragionevole dubbio dalle nostre preoccupazioni. Il compito che ci siamo assunti è quello di rispettare l’impegno preso con la Cittadinanza, cioè fare chiarezza su ogni cosa che possa essere dannosa e irrispettosa nei confronti dei Cittadini e dell’ambiente nonché un controllo della discrezionalità politica garantendo imparzialità nel trattamento» -conclude il consigliere pentastellato

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Alto Garda e Ledro

Arco: dopo giorni di abbandono l’isola ecologica è tornata alla normalità

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A Vigne di Arco l’isola ecologica è rimasta per giorni in un totale stato di abbandono e degrado.

Intorno ai vari raccoglitori i rifiuti erano diventati sempre più numerosi tanto da occupare l’intera pedana dando una forte immagine di sporco.

L’allarme era stato lanciato sui social da parte di alcuni residenti che lamentavano una scarsa attenzione del comune nel merito.

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Fortunatamente alcuni giorni fa una squadra specializzata mandata sul posto dalla Comunità dell’Alto Garda ha provveduto a ripulire l’area dagli innumerevoli rifiuti presenti.

La noncuranza di alcuni cittadini nel gettare i rifiuti negli apposti raccoglitori e il disinteresse degli addetti alla pulizia avevano fatto sì che i rifiuti si fossero accumulati per settimane.

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Nel frattempo la cooperativa che si occupa della raccolta dei sacchi ha deciso di sollevare dall’incarico l’addetto precedente sostituendolo con un altro che sia più attento ed efficiente.

L’isola ecologica è ora tornata alla normalità, nella speranza che anche i cittadini facciano la loro parte.

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Alto Garda e Ledro

Ceniga, tamponamento fra 3 auto. Ferito un 39 enne

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credits: vigili del fuoco Dro

L’allerta per i soccorsi è scattata alle 10.15 si stamane, domenica 10 novembre 2019 lungo la statale 45 bis all’altezza dell’abitato di Ceniga.

Tre autovetture sono state coinvolte in un tamponamento.

Nonostante i gravi danni ai mezzi nessuno a riportato gravi ferite. 

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Gli operatori dell’ambulanza arrivati sul luogo dell’incidente hanno ricoverato all’ospedale di Arco solo un 39 enne per delle piccole ferire che non destano preoccupazione.

All’origine del tamponamento una disattenzione e forse la velocità troppo elevata per una frenata in sicurezza.

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Sul posto per mettere in  sicurezza la carreggiata e gestire il traffico si sono portati  i vigili del fuoco di Dro  con 2 mezzi e una decina di uomini.

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Alto Garda e Ledro

Precipita sulla via Calliope, 26 enne Altoatesina salvata dal soccorso alpino

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Si è concluso alle 16.00 l’intervento per il recupero di una donna altoatesina di 26 anni sulla via Calliope (parete di San Paolo – Arco).

La donna stava scalando da prima di cordata, insieme ad un compagno, quando ha perso l’appiglio ed è precipitata per circa 7 metri procurandosi traumi e contusioni agli arti.

La chiamare il Numero Unico per le Emergenze 112 poco dopo le 14 è stata una terza persona che si trovava sulla stessa via.

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Il coordinatore dell’Area operativa Trentino meridionale del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino ha chiesto l’intervento dell’elicottero che ha verricellato sul posto il Tecnico di Elisoccorso e l’equipe medica.

L’alpinista si trovava all’interno di un diedro a circa metà via, a 100 metri dal suolo.

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In una seconda rotazione, l’elicottero ha portato in quota anche due operatori della Stazione Riva del Garda del Soccorso Alpino e Speleologico per dare supporto all’equipe dell’elisoccorso nelle manovre necessarie a imbarellare la ferita e imbarcarla a bordo del velivolo.

Una volta stabilizzata sull’asse spinale, la donna è stata calata in un punto idoneo al recupero con il verricello e trasferita all’ospedale Santa Chiara di Trento con l’elicottero.

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