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Trento

Fondi europei FSE e FESR: nel 2018 raggiunti gli obiettivi di spesa e di performances

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I fondi strutturali europei FSE e FESR sono diventati, in particolare con l’ultima programmazione 2014-2020, non più mere risorse aggiuntive al bilancio provinciale ma sostegni essenziali per la realizzazione delle diverse politiche poste in essere dal Trentino.

Il totale delle risorse stanziate con i due programmi è pari a circa 220 milioni di euro, in sei anni: in gran parte si tratta di risorse provenienti appunto da Bruxelles, ma anche da Roma, a cui si aggiunge una quota provinciale distribuita sui vari assi e sulle azioni via via programmate dal partenariato, ovvero dai diversi soggetti coinvolti.

E ieri in Provincia si è riunito, per la quarta volta dall’avvio del Programma, il Comitato congiunto di sorveglianza, presieduto da Michele Michelini, responsabile del Servizio Europa della Provincia, subentrato a Fabio Scalet dopo il recente passaggio di questo settore dell’amministrazione sotto la Direzione generale della Provincia.

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Obiettivo della riunione, a cui hanno partecipato rappresentanti della Commissione europea, dei Ministeri competenti e delle parti economico-sociali, fare il punto sullo stato di avanzamento dei programmi operativi nel 2018.

Il Trentino ha raggiunto lo scorso anno – e in parte per la verità anche superato – sia gli obiettivi di spesa sia quelli relativi alle performances.

E’ stata quindi fra l’altro nuovamente smentita una notizia diffusa qualche giorno fa secondo la quale il Trentino avrebbe “perso” lo scorso anno alcuni fondi europei.

Ma quella di ieri è stata anche l’occasione per iniziare a discutere di futuro, ovvero della programmazione 2021-2027, nella quale è prevista una crescita di risorse per l’Italia, e quindi anche per il Trentino. Quelle Fse ammonteranno per l’Italia a circa 15 miliardi di euro, mentre quelle Fesr a circa 28 miliardi.

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L’incontro si è aperto con i saluti del presidente del Comitato Michelini, che ha dato il benvenuto del Trentino ai membri del parternariato e ha quindi passato la parola al suo predecessore Scalet, al quale sono andati i ringraziamenti di tutti i presenti per l’impegno profuso.

Ha quindi preso la parola Simona Giarratano, in rappresentanza della Commissione europea, che ha brevemente esposto le linee di sviluppo future, come illustrate a Roma lo scorso 1° aprile. Il principale obiettivo per la programmazione 2021-2027 sarà un’Europa più sociale e inclusiva.

Queste le priorità per l’Italia: ridurre la disoccupazione giovanile, le disparità uomo-donna, la dispersione scolastica, la povertà e la privazione sociale.

I fondi europei verranno utilizzati prioritariamente per migliorare l’accesso al lavoro soprattutto di  donne e giovani, per arricchire la formazione ad ogni livello, per promuovere un’inclusione sociale attiva, con particolare riferimento alle persone a rischio povertà.

Ma vediamo brevemente le relazioni riguardanti la programmazione 2018 in Trentino.

Per quanto riguarda il Fondo sociale europeo-FSE, di cui ha relazionato il direttore dell’Ufficio Fondo sociale europeo Francesco Pancheri, il programma operativo nei 6 anni considerati prevede un budget di circa 110 milioni di euro. Il 50% è finanziato dall’Unione europea, il 35% dallo Stato e per il rimanente 15% dalla stessa Provincia autonoma.

Le risorse vengono distribuite su 5 Assi: Occupazione; Inclusione sociale e lotta alla povertà; Istruzione e formazione, Capacità istituzionale e amministrativa; Assistenza tecnica.

Nel 2018 si è registrato un ulteriore importante avanzamento dell’attuazione del Programma operativo nel suo complesso.

Alla fine del 2018 le risorse impegnate risultavano essere pari a quasi 69 milioni di euro, il 62% del totale.

Circa 35.000 i destinatari delle diverse azioni, fra cui percorsi formativi e interventi di avviamento al lavoro, misure di welfare, compresa la distribuzione di buoni di servizio a famiglie a basso reddito, attività di formazione e riqualificazione che coinvolgono studenti e anche insegnanti e formatori (in Italia e all’estero). Interessante notare che l’81% dei beneficiari è di genere femminile.

I beneficiari delle diverse misure  sono nel 65,4% dei casi di soggetti occupati, cui si aggiunge una quota del 23,9% di soggetti disoccupati e una pari al 10,7% di soggetti inattivi.

Buone anche le performance raggiunte dal Fondo europeo di sviluppo regionale-FESR, il più importante strumento di investimento della Provincia a favore dello sviluppo del sistema produttivo e territoriale, di cui ha relazionato la responsabile dell’Ufficio fondi strutturali Sara Beatrici.

Anche qui oltre 108  milioni di euro disponibili nel periodo 2014-2020,  distribuiti sugli Assi: Rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l’innovazione, Promuovere la competitività delle piccole e medie imprese; Sostenere la transizione verso un’economia a bassa emissione di carbonio in tutti i settori; Assistenza tecnica; Promuovere l’adattamento al cambiamento climatico, la prevenzione e la gestione dei rischi; Migliorare l’accesso alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, nonché il loro ‘impiego.

L’accelerazione registrata dalla spesa nel corso dell’anno ha consentito di superare l’obiettivo di spesa fissato per il 2018, arrivando a quota 17.527.000 circa.

Nel complesso, sono state impegnate finora risorse per quasi 101 milioni di euro, circa il 93% della dotazione complessiva del Programma. Risultati particolarmente significativi sono stati raggiunti sull’Asse 1, che comprende fra l’altro i progetti relativi al Polo Meccatronica e Progetto Manifattura – Green Innovation Factory. 103 le imprese coinvolte, che cooperano con gli istituti di ricerca trentini, e 5 milioni di euro di investimenti privati attivati per progetti di innovazione e Ricerca & Sviluppo.

Buone le performances anche per quanto riguarda l’Asse 3, e quindi il fronte ambientale, con, ad esempio, una consistente riduzione delle emissioni di CO2, dei consumi energetici degli edifici pubblici, e 223 imprese che hanno ricevuto un sostegno per l’efficienza energetica e l’uso di energie rinnovabili.

Non totalmente preformanti invece sono risultati l’Asse 2 , principalmente a causa di una minor spesa sostenuta dai beneficiari entro il 2018 rispetto a quella prevista, riconducibile a tempi più lunghi del previsto nella emissione degli avvisi e nelle procedure di concessione dei contributi, nonché l’Asse 5 e l’Asse 6, a causa dei tempi lunghi dettati dalle procedura di appalto per la selezione delle imprese a cui affidare i lavori.

Pertanto entro la fine dell’anno potrà essere effettuata una rimodulazione del Programma con una riallocazione parziale delle risorse sugli assi più preformanti al fine di premiare le attività e gli investimenti che più celermente sono stati avviati e concretizzati.

Nel complesso comunque il Programma FESR è stato avviato con interventi di eccellenza e rilievo nazionale come il Polo Meccatronica eil  Progetto Manifattura e fra gli altri gli interventi di efficentamento energetico di edifici pubblici valutati secondo una metodologia innovativa proposta da Habitech che verrà presentata quale buona pratica a livello nazionale.

Il dibattito svoltosi nel corso della giornata si è concentrato sul tema della complessità organizzativa dei programmi e sulle problematiche di performance. A fine lavori i responsabili della Commissione europea hanno sottolineato la loro soddisfazione per il lavoro svolto e i risultati raggiunti.

Il Comitato ha infatti  potuto constatare l’impegno e i risultati positivi della gestione dei due Programmi, per i quali sono state confermate le dotazioni finanziarie. Ci si è dati  quindi appuntamento alla successiva riunione per un nuovo aggiornamento relativo alla gestione dei Programmi e per un approfondimento delle prospettive che si stanno aprendo sulla programmazione 2021-2027.

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Trento

Domani «porte aperte» alle scuole materne di Pergine e Cristo re

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In vista delle iscrizioni per il prossimo anno scolastico domani via a “porte aperte” alle scuole d’infanzia ASIF Chimelli che dalle 10 alle 12, si aprono alla comunità nelle sedi di Pergine ( via Amstetten 17) e di viale Petri 2 dov’è attiva la sezione sperimentale ad indirizzo montessoriano; ma anche in piazza Sant’Anna 1 a Roncogno.

Il titolo della giornata sarà “Scuola dell’infanzia: piacere di conoscerti” un’occasione per dialogare col personale educativo, approfondire i programmi didattici e visitare le singole strutture.

A Trento, l’iniziativa riguarda la Scuola Materna Equiparata di Cristo Re che sempre domani dalle 10 alle 12, si presenterà ai potenziali nuovi iscritti e ai loro genitori.

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In questo caso oltre agli insegnanti ed il personale della scuola, sarà possibile incontrare anche i rappresentanti del Comitato di Gestione.

Da segnalare che i tre edifici che ospitano la scuola materna sono stati recentemente ristrutturati e l’asilo si presenta con un volto del tutto nuovo.

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Trento

Tensione in centro storico, africano dà in escandescenza

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Momenti di grande tensione nel tardo pomeriggio in centro storico di Trento all’incrocio tra via Diaz e via Oss Mazzurana. Un nord africano improvvisamente ha cominciato a dare in escandescenza senza nessun motivo urlando e minacciando i passanti.

Sul posto sono intervenute due pattuglie della Polizia di Stato con sei agenti (foto) che hanno sorvegliato senza mai intervenire il soggetto che dopo aver urlato per circa un ‘ora si è calmato da solo.

Pare che il giovane – secondo alcuni testimoni – sia lo stesso che ubriaco e sotto l’effetto di stupefacenti si è calato i pantaloni in piazza Duomo durante uno spettacolo durante le feste natalizie. 

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Trento

Arrestato 44 enne marocchino per furto e molestie

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I Carabinieri della Compagnia di Trento hanno tratto in arresto un 44 enne magrebino resosi responsabile di furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale.

Intorno alle 22.30 di ieri, infatti, l’autoradio del radiomobile di Trento interveniva in via della Cervara, presso la comunità “sentiero”, perché una persona stava disturbando insistentemente al citofono.

Nel mentre si avvicinava al civico esatto, la pattuglia intravedeva un uomo che cercava di nascondersi alla vista dei militari.

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Fermato, nel tentativo di controllarlo ed identificarlo, opponeva però resistenza ai Militari spintonandoli.

Dopo alcuni tentativi i carabinieri, con non poche difficoltà riuscivano a bloccarlo.

Nel perquisirlo, il magrebino veniva trovato in possesso anche di una tastiera di un videocitofono, che risultava essere asportata poco prima dalla sede della comunità che aveva richiesto l’intervento al 112, come peraltro lui stesso ammetteva.

Ultimate le operazioni di rito, il marocchino è stato trattenuto presso la camera di sicurezza del Provinciale Carabinieri di via Barbacovi a disposizione dell’A.G., in attesa della direttissima, celebrata nella mattinata odierna (convalidato l’arresto e trattenuto in carcere come misura cautelare).

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