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Trento

Terreno la Vela, la proprietaria smentisce: «Nessun abuso edilizio o campo rom, la scia è stata rilasciata regolarmente dal comune di Trento»

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Ieri il nostro giornale su segnalazione di alcuni residenti della frazione «Vela» ha pubblicato un articolo interrogandosi sulla destinazione d’uso di un terreno ubicato fra Lung’Adige Marco Apuleio e località Di Centa lungo la stradina che porta alla piazza della Vela. (qui articolo)

Interrogazione a cui ha risposto direttamente la proprietaria del terreno acquistato regolarmente il 2 ottobre 2018

La proprietaria della p.f. 2138 C.C. Trento – attraverso una nota –  evidenzia che le asserzioni e ipotesi formulate nell’articolo sono «assolutamente destituite di ogni e qualsiasi fondamento»

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La signora Hudorovic Giliola (che, a prescindere dal cognome, non risulta avere alcun rapporto con gli omonimi rom e sinti che vivono in roulotte da noi citati nell’articolo) ha acquistato il terreno mediante regolare atto notarile, dopo che il venditore ed in Notaio incaricato hanno verificato l’inapplicabilità della cd. prelazione agraria, posto che i confinanti si sono dimostrati non interessati alla compravendita.

L’atto notarile è stato registrato e, quindi, oltre al controllo del professionista che ha curato il rogito, vi è stata pure la verifica della regolarità di tutte le condizioni di legge da parte del Giudice tavolare, il quale, in effetti, ha disposto la relativa intavolazione.

La proprietaria all’atto dell’acquisto «è più che consapevole della destinazione agricola del terreno acquistato e non intende realizzare alcun abuso edilizio» – si legge ancora

Al contrario, la sig.ra Hudorovic è regolarmente seguita da un tecnico, tramite il quale ha presentato SCIA presso il Comune di Trento per la sistemazione della recinzione e ampliamento del passo carraio esistente, SCIA che è stata correttamente presa in carico e protocollata c/o Settore Attività Edilizia al n. C_L378|RFS051|0162759|18/06/2019|MC/MS/dt.

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La botola riprodotta nelle fotografie da noi pubblicate altro non è che un “pozzetto” ivi posto per sistemare e regolarizzare la già esistente stazione di pompaggio delle falde acquifere, come è stato riferito anche personalmente alla sottoscritta dal perito che assiste la sig.ra Hudorovic.

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Trento

«Pizza Awards 2019»: in provincia la pizza più buona si mangia al Korallo di Trento

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La pizza più buona del Trentino? Secondo Pizza Awards 2019 è quella del Korallo di via Venezia 123 di Monica Piccolo e Bruno Costanzo.

I giudici dell’Oscar della Pizza hanno valutato in maniera anonima vari locali a Trento e periferia e sulla base del menù, della carta dei vini o delle birre, degli impasti compresi quelli senza glutine o dietetici, hanno stillato una classifica di merito.

La pizzeria Korallo è risultata la prima in Trentino e la novantaquattresima italiana su un totale di cento.

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Monica e Bruno dopo l’esperienza della pizzeria al taglio di via Chini, da tre anni si sono trasferiti in via Venezia con un locale che nel periodo invernale mette a disposizione della clientela un centinaio di posti, raddoppiati in estate.

Trenta le pizze a menù con una particolarità: “ Ogni settimana una pizza diversa fatta con i prodotti di stagione come la zucca o i funghi porcini. Come si fa nelle pizzerie napoletane, non accettiamo prenotazioni. La gente arriva e aspetta, magari bevendo qualcosa al bar. La prenotazione trasformerebbe il servizio in turni ed è una modo di accogliere la clientela che non ci piace”.

Collaborano con Monica e Bruno anche i figli Davide e Gabriele ai quali si affiancano 10 camerieri

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Trento

Finanziaria: via il Ticket sulle ricette. Arriva il mutuo sulla natalità che se metti al mondo dei figli non dovrai restituire

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Presentata ieri in aula dal governatore Maurizio Fugatti la nuova manovra finanziaria per il 2020  2022.

Una relazione molto articolata quella illustrata ieri pomeriggio al Consiglio provinciale divisa in 7 macro punti. 

Uno di questi è dedicato all’area strategica della salute e del benessere sociale.

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Il Trentino invecchia: l’indice di vecchiaia nel 2018 è pari al 153,7 (in Alto Alto Adige: 124,3; in Italia: 173,1) mentre solo nel 2010 era pari al 125,8.

La manovra conferma le politiche di contrasto alla denatalità e di sostegno alle famiglie, nella piena consapevolezza che il calo demografico, oltre al già citato invecchiamento della popolazione, sono nodi fondamentali per il futuro della collettività.

A fronte di queste dinamiche demografiche e sociali, l’Amministrazione provinciale  considererà inoltre sempre di più i temi della salute in chiave di promozione, prevenzione e invecchiamento attivo.

Verranno portati avanti percorsi di crescente valorizzazione delle risorse presenti sul territorio per garantire servizi di qualità più prossimi all’utenza e in una logica integrata. La manovra interviene anche per ridurre la spesa sanitaria a carico delle famiglie, con l’eliminazione del ticket sulle ricette per prestazioni specialistiche e farmaceutiche.

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“Con riferimento al tema della salute – ha detto inoltre Fugatti – desidero fare un accenno al progetto di istituzione di un corso di Medicina a Trento, che riteniamo strategico, invitando a ragionare con concretezza e realismo , per il bene dei nostri cittadini. Il che presuppone assetti anche a geometria variabile, attingendo alle migliori forze di chi, vicino a noi – Verona, Padova, altri – sia in grado di aiutarci a raggiungere i nostri obiettivi”.

Sul fronte della famiglia arrivano importanti novità.  Per i giovani che vogliono crearsi una famiglia arriverà un prestito di 30 mila euro con la possibilità di restituzione a tassi super agevolati. Se la coppia nell’arco dei 5 anni farà due figli dovrà rendere solo la metà del prestito e se invece i neonati saranno 3 non dovrà restituire nulla

Una novità assoluta in campo nazionale che fa ben sperare sull’aumento della natalità, un problema che negli ultimi anni ha invecchiato costantemente la popolazione Trentina.

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Trento

Nuovo sfregio alla comunità: rubato il «bambinello» del presepe di piazza Santa Maria Maggiore

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Scherzo, atto vandalico o furto: poco importa la causa, ma il risultato è che il Gesù Bambino del presepe di piazza Santa Maria Maggiore è scomparso.

Esposto da nemmeno una settimana non ha retto alle notti “borderline” della Portela ed è diventato oggetto del divertimento assurdo di qualche teppistello che ama nascondersi nel buio della notte per portare a termine le sue assurde imprese.

Non è possibile etichettare il gesto – in zona c’è davvero un po’ di tutto, compresi gli anarchici che non amano di certo i simboli religiosi contro i quali non sarebbe la prima volta che si sfogano – resta però lo sfregio alla comunità.

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Ieri sera lo sconcerto tra i residenti era quasi palpabile e questa scomparsa altro non è che l’ennesima testimonianza di quanto sia a rischio tutta la zona.

Gli anni passati, ad essere rubato, era stato il “ bambinello” del presepe di piazza Duomo, ma c’è una differenza, a parte il gesto comunque ignobile.

Quello di piazza Duomo era un presepe più anonimo, potremmo dire più turistico.

Quello della Portela aveva un senso d’appartenenza più spiccato, era quasi un simbolo del desiderio di rinascita del rione.

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L’unica speranza è quella che le telecamere della zona possano aver immortalato qualche immagine utile per identificare i responsabili.

Per dovere di cronaca c’è anche una possibilità alternativa.

Per tradizione i presepi dovrebbero essere allestiti senza “ bambinello” fino alla notte di Natale, quando Gesù Bambino verrà alla luce.

Chissà qualcuno potrebbe aver agito anche nel rispetto della tradizione, ma sarebbe solo una bella favola natalizia.

La realtà purtroppo, è sicuramente un’altra, cioè quella dei vandali e dei teppisti che si divertono alle spalle della comunità rimanendo probabilmente impuntiti.

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