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Trento

Mercatone Uno, nominati i commissari: ok alla cassa integrazione fino alla fine del 2019

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Trovato l’accordo per garantire la cassa integrazione straordinaria per i 1.800 lavoratori di Mercatone uno lasciati a casa dopo l’improvviso fallimento dell’acquirente Shernon Holding, su cui è in corso un’inchiesta per bancarotta fraudolenta.

La svolta è arrivata nel corso dell’incontro al ministero dello Sviluppo economico tra il vice capo di gabinetto del ministero dello Sviluppo Giorgio Sorial, il sottosegretario Davide Crippa, i rappresentanti delle regioni coinvolte, i sindacati e i tre nuovi commissari straordinari del gruppo, estratti a sorte due giorni fa: si tratta di Giuseppe Farchione, Luca Gratteri e Antonio Cattaneo. La Cigs partirà dal 24 maggio (giorno in cui il Tribunale di Milano ha dichiarato il fallimento della Shernon) e durerà fino al 31 dicembre 2019. I lavoratori non percepiscono lo stipendio dal mese di aprile, quando ne hanno ricevuto solo due terzi.

Come annunciato i nomi dei 3 commissari sono stati estratti a sorte tra tutti coloro che si erano dichiarati interessati alla carica, per accorciare al massimo i tempi di nomina.

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Dopo lo sblocco del Tfr da parte dell’Inps, si tratta di un secondo importante passo in avanti per arrivare ad un punto conclusivo della complicatissima vicenda.

Oltre ai dipendenti anche i fornitori sono alla ricerca di una soluzione ed in quest’ottica è importante l’approvazione da parte delle Commissioni Bilancio e Finanze dell’emendamento al decreto legge “ Crescita” che amplia il Fondo per le vittime dei mancati pagamenti oltre che alle piccole e medie imprese, anche ai professionisti e a soggetti diversi dalle aziende.

L’emendamento era stato presentato dai deputati del M5s presenti nelle commissioni e va a tutelare circa 10 mila lavoratori dell’indotto di Mercatone Uno.

Ampliati anche i reati di riferimento dei debitori che ora possono essere anche quelli di bancarotta, bancarotta fraudolenta e ricorso abusivo al credito.

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Insomma si sta facendo di tutto per contenere i danni causati dalla scellerata gestione della vicenda di Mercatone Uno da parte dell’ex ministro dello Sviluppo Economico Calenda del Pd.

Da risolvere anche una paradossale questione burocratica: quella di lavoratori che essendo formalmente ancora dipendenti di Mercatone Uno, non possono licenziarsi e quindi nemmeno cercare un altra occupazione.

Come oggettive difficoltà ci sono per accedere ai benefici degli ammortizzatori sociali.

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Trento

Un anno fa la tempesta Vaia. Il 26 ottobre la cerimonia del ricordo

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All’incirca un anno fa la tempesta Vaia si abbatteva sul Trentino, portando morte e distruzione.

Il prossimo 26 ottobre, per ricordare quanto avvenne in quei tragici giorni, si terrà una cerimonia organizzata in due momenti, prima alle Gallerie di Piedicastello, alle 18.00 e poi in serata, alle 20.30, con la celebrazione di una messa da parte dell’Arcivescovo di Trento, Lauro Tisi, presso la Chiesa di S. Apollinare.

“Ritengo davvero importante – scrive il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti che l’intera comunità trentina, quel giorno, possa unirsi per ricordare e soprattutto per stringersi attorno a quanti hanno contributo, con impegno e senso civico, a dare pronta risposta alla popolazione, colpita così duramente da un evento atmosferico sul quale dobbiamo certamente riflettere, per indirizzare le nostre scelte future. Il sistema della protezione civile del Trentino, in tutte le sue articolazioni, a cominciare dai vigili del fuoco volontari, ma anche attraverso gli amministratori comunali sul territorio e tanti cittadini e volontari ha lavorato instancabilmente riuscendo in quei giorni e poi nelle settimane successive a dare dimostrazione di grande efficienza, ma soprattutto di spirito di sacrificio e di voglia di spendersi per la propria comunità. Per questo, credo sia assolutamente necessario che il 26 ottobre il Trentino si fermi, almeno per un momento per ricordare quanto avvenuto e per pensare al futuro”.

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Trento

Ieri la cerimonia al Monumento ai Caduti del cimitero di Trento

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Ieri, 14 ottobre, è stata la Giornata per ricordare le vittime e i caduti della Grande Guerra, istituita nel 2017 con una legge provinciale approvata all’unanimità.

Le celebrazioni ufficiali, che proseguiranno fino al 17 ottobre, sono iniziate questa mattina alle 10 presso il Cimitero di Trento dove la Federazione degli Schützen del Trentino, rappresentata dal presidente Enzo Cestari, ha deposto una corona di fiori al Sacrario militare.

Il momento commemorativo ha visto il coinvolgimento anche delle istituzioni provinciali, regionali e comunali: assieme a Giuseppe Ferrandi, direttore della Fondazione Museo storico del Trentino, hanno infatti portato il loro contributo Walter Kaswalder, presidente del Consiglio provinciale, Roberto Paccher, presidente del Consiglio regionale e Corrado Bungaro, assessore alla cultura del Comune di Trento.

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«Il 14 ottobre è una data simbolica, che deve colmare un vuoto nella nostra memoria e costituire un momento importante per tutta la comunità trentina».

Queste le parole iniziali di Giuseppe Ferrandi, ribadite e sottolineate da tutti i presenti. Il direttore della Fondazione Museo storico del Trentino ha anche ricordato come sia indispensabile trasmettere ai giovani una consapevolezza profonda degli avvenimenti accaduti un secolo fa, in modo da rendere onore alle migliaia di caduti della Grande Guerra.

Dopo la tavola ronda di questo pomeriggio a Rovereto, presso il Museo storico italiano della guerra, le iniziative per il 14 ottobre proseguiranno mercoledì 16 ottobre a Trento alle Gallerie dove si terrà un incontro di benvenuto per il Capitano del Tirolo Günther Platter in visita in Trentino alla presenza del Presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti.

Platter e Fugatti, il giorno successivo, saranno a Rovereto e faranno visita ai lavori di restauro del Sacrario militare di Castel Dante e, successivamente, commemoreranno le vittime del primo conflitto mondiale presso la Campana dei Caduti.

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Trento

Bisesti agli studenti: “Scienza e Tecnologia sono il presente nel quale investire. Voi rappresentate il futuro del Trentino”

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“Andate all’estero, arricchite il vostro bagaglio di vita e di esperienze, approfondite la cultura dei Paesi stranieri e le rispettive lingue, però poi tornate; il Trentino ha bisogno di voi”.

Queste le parole dell’assessore all’istruzione Mirko Bisesti che, accompagnato dal dirigente generale del Dipartimento istruzione e cultura Roberto Ceccato e dalla dirigente scolastica Laura Zoller, ha incontrato studenti, docenti e personale ATA dell’Istituto Tecnico Tecnologico Buonarroti.

In occasione della vista l’assessore ha voluto dialogare con gli studenti per parlare di scuola e di futuro.

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Il contatto diretto con il mondo della scuola e il dialogo costante con docenti e studenti rappresenta una delle priorità che l’assessore Bisesti si è prefissato per questa legislatura. In quest’ottica continuano gli incontri territoriali, come quello avvenuto recentemente presso l’Istituto Tecnico Tecnologico Buonarroti di Trento.

La visita è iniziata dal NetLab dell’istituto Buonarroti, dove Bisesti ha incontrato un gruppo di studenti rientrati da un tirocinio all’estero realizzato nell’ambito del progetto Internship Abroad, finanziato con fondi provinciali, che permette agli studenti di trascorrere 4 settimane presso aziende coerenti con il profilo di studi di ciascun ragazzo.

I ragazzi hanno illustrato le loro esperienze manifestando grande apprezzamento per l’iniziativa.

Bisesti si è detto estremo sostenitore di iniziative di questo genere in quanto, ha detto: “oltre a qualificare il progetto di studio di ciascuno studente, stimolano la crescita personale oltre che professionale e svolgono un’importante funzione orientativa”.

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Di seguito l’assessore ha visitato la classe di digital science e i laboratori tecnico scientifici di chimica, elettronica-automazione, meccatronica e informatica complimentandosi con la dirigente scolastica e con tutto il personale scolastico riconoscendo il grande sforzo profuso per coordinare una scuola che rappresenta per numeri e offerta formativa una vera e propria cittadella dell’istruzione e della formazione tecnica.

L’istituto Buonarroti, dotato di strumentazioni all’avanguardia e di laboratori moderni, vanta numerose collaborazioni con aziende locali presso le quali gli studenti hanno la possibilità di sperimentare sul campo il contatto diretto con il mondo del lavoro grazie a stage mirati a seconda dell’indirizzo scelto.

La scuola offre aule dedicate alle discipline (lettere, matematica, lingue, diritto, LAB di scienze e chimica fisica – approccio integrato alle scienze) e laboratori flessibili dove poter proporre attività differenziate in team, con spazi di confronto per gli studenti e arredi modulari e riconfigurabili a seconda delle necessità. con la finalità di creare interconnessione fra tecnologie e stimolare il confronto fra pari.

Il metodo adottato dalla scuola coniuga le lezioni frontali, le attività laboratoriali e l’attivismo pedagogico al fine di dare vita a un apprendimento arricchito e basato sulla collaborazione.

In occasione della visita dell’assessore Bisesti, la dirigente scolastica Laura Zoller ha reso noto il prossimo evento che la scuola organizzerà nell’ambito del mese europeo della cyber security: un convegno dal titolo Digital.Security@School che si terrà presso l’Aula Magna dell’Istituto venerdì 25 ottobre alle 10.

In quell’occasione vi sarà un confronto-dibattito tra numerosi relatori a diverso titolo si occupano di sicurezza informatica con una particolare attenzione al ruolo della scuola e del nostro territorio.

L’Istituto Tecnico Tecnologico Buonarroti è frequentato da 1575 studenti, 225 docenti, 80 unità di personale ATA, 75 classi, di cui 16 prime, 50 laboratori scientifici per una superficie totale di 24.000 metri quadrati.

L’offerta formativa prevede 5 indirizzi di studio: Informatica e telecomunicazioni, Meccanica, Meccatronica e Energia, Elettrotecnica, Elettronica e Automazione, Chimica materiali –  Biotecnologie sanitarie – Biotecnologie ambientali e Costruzione ambiente e territorio

Da quest’anno scolastico nell’indirizzo informatica è stato attivato il nuovo corso denominato Itt.Digital.Science, un percorso didattico quinquennale per studenti e studentesse desiderosi di immergersi nel futuro del mondo digitale.

Il percorso di studi è fortemente innovativo e punta allo sviluppo del pensiero computazionale e al raggiungimento di competenze informatiche e scientifiche, in particolare matematiche.

L’obiettivo è preparare tecnici di successo che possano operare per la continua evoluzione dei processi digitali del mondo del lavoro e della ricerca, oltre che affrontare gli studi universitari. Itt.Digital.Science propone una didattica che privilegia l’area matematico scientifica e tecnologica, completata da una solida preparazione linguistica e umanistica.

Fin dalla prima classe l’utilizzo di laboratori avanzati e ben attrezzati, assieme al potenziamento della matematica, fornisce allo studente gli strumenti idonei al raggiungimento delle competenze specialistiche.

L’Istituto prevede corsi diurni e serali

 

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