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Italia ed estero

Lettera destinazione Bruxelles: “Chiediamo meno rigore all’Europa, forse qualcuno ha paura di un’industria italiana”.

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Era da poco passata la mezzanotte quando il Presidente del Consiglio Conte ha inviato ai 27 Paesi dell’Unione oltre che al Presidente della Commissione Junker ed al Presidente del Consiglio Tusk, i punti che proveranno a disinnescare la bomba – Bruxelles.

La lettera comincia ricordando che l’Italia è un Paese fondatore, con l’intenzione di avere con l’Europa un dialogo aperto e costruttivo.

Proprio come avvenne a dicembre quando il nostro Paese riuscì a spiegare nei dettagli la manovra economica.

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Nel Consiglio dei Ministri di ieri sera il Premier ha sottolineato: “vogliamo dimostrare che sono le nostre previsioni e le nostre stime ad avere il sopravvento ad altre stime fatte da altri”.

I Cinque Stelle incoraggiano Conte affinchè ottenga un segnale per cambiare le regole Europee.

Salvini invece non abbassa l’attenzione e attacca ancora Francia e Germania. In Europa dice, “sono stati privilegiati da regole su misura”. E aggiunge “ magari qualcuno ha paura di un industria italiana”.

Nel Consiglio dei Ministri serale il Governo ha approvato anche una bozza di legge sull’assestamento di bilancio da allegare alla missiva che domani il Presidente del Consiglio Conte presenterà ai partner Europei.

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In sostanza nel primo consuntivo dei conti del 2019 il Governo dovrebbe impegnarsi ad utilizzare a riduzione sul deficit, i 2 miliardi di euro accantonati e i 3 miliardi di minori spese per reddito di cittadinanza e quota cento.

Questo, consentirebbe di ridurre dal 2,4% al 2,1% il rapporto deficit- pil.

Conte ha informato del piano anche il Quirinale, a risposta Mattarella ha aggiunto che l’Italia è nelle condizioni di ottenere un commissario economico.

Roma avrà la risposta definitiva sulla procedura di infrazione per debito eccessivo non prima del 9 luglio, durante l’ ECOFIN cui parteciperanno i Ministri dell’economia e delle finanze di tutti gli Stati membri.

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Italia ed estero

Spaventoso incidente in Slovenia, tir precipita da viadotto. Il Video

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L’incidente è avvenuto il 13 novembre 2019. Questo filmato, diffuso dal portale Storyful, cattura il momento in cui un’auto per una disattenzione devia finendo sul lato del camion sulla tangenziale di Lubiana, costringendo il camion a schiantarsi attraverso la barriera di sicurezza.

Secondo quanto riferito dai media locali, il camion è precipitato con un volo di 20 metri. La vittima è un uomo ungherese di 50 anni. Sono in corso indagini per stabilire l’esatta dinamica dello schianto.

L’incidente è stato ripreso dalle telecamere di sicurezza piazzate su un cavalcavia.

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Italia ed estero

L’Italia dice no all’abolizione dell’ora legale. Tutto rimane come prima

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Nel nostro Paese resterà in vigore il doppio orario. Infatti l’Italia ha detto no all’abolizione dell’ora legale.

Come richiesto dall’Unione europea, dal 2021 ogni Paese dovrà decidere se adottare per tutto l’anno l’ora legale o quella solare.

Il governo italiano a Giugno ha depositato a Bruxelles una richiesta formale per mantenere la situazione attuale, senza variazioni. Tutto rimane inalterato.

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Sono  tre i motivi principali che hanno determinato questo scelta come spiega il Corriere della Sera in un articolo a firma di Lorenzo Salvia.

La prima perplessità espressa dal nostro Paese riguarda la “mancanza di una valutazione d’impatto dalla quale si possa evincere, in modo esaustivo, il quadro dei vantaggi e degli svantaggi”.

Non ci sarebbero, dunque, prove scientifiche che i cambiamenti dell’ora possano davvero danneggiare l’equilibrio psico-fisico.

Il secondo dubbio espresso dal governo italiano è quello relativo all’aspetto economico: grazie all’ora legale, che per sei mesi l’anno ci consente di accendere le luci un’ora dopo, si risparmiano soldi.

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Il terzo e ultimo motivo è legato alla possibilità che le “singole scelte degli Stati membri possano creare un mosaico di fusi orari, con il rischio di non garantire il corretto funzionamento del mercato interno”.

Nel dettaglio comunque i Paesi dell’Europa del Sud (come l’Italia) sono a favore del doppio fuso orario in vigore adesso, perché questo fa guadagnare un’ora di luce nel periodo estivo e ne fa recuperare un’altra nelle mattine invernali.

Al contrario, i Paesi del Nord Europa sono contro l’ora legale perché da loro in estate fa buio più tardi e conseguentemente non hanno bisogno di spostare le lancette in avanti per risparmiare sulle bollette. La discussione su questo tema avverrà nei prossimi mesi nelle sedi del Parlamento e della Commissione europea.

 

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Italia ed estero

Allarme rosso nella laguna veneta, il Governo stanzia 20 milioni di euro

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Non la solita acqua, l’intera laguna veneta è stata in balia dell’acqua per quasi 20 ore, rischiando la rovina di chiese e musei ma portando forti danni a numerose famiglie.

Questo è stato il motivo per cui il Governo ha decretato lo stato di emergenza, non solo per la città di Venezia ma per un tratto di zona molto più ampio intorno al capoluogo veneto.

Verranno stanziati 20 milioni di euro per fronteggiare le prime necessità, in particolare i primissimi aiuti  alla comunità che è stata duramente colpita in queste ore.

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Inoltre, è stata presa la decisione di nominare un commissario alla realizzazione esecutiva del Mose, il sistema paratie di dighe mobile della città.

Il commissario nominato, Elisabetta Spitz avrà il compito di supervisionare i lavori e portare a termine il grande accusato della città.

L’emergenza meteorologia continua e la situazione in laguna resta grave e difficile,  con la popolazione che già propone la prima conta dei danni.

Persiste, l’allerta rossa in tutta la zona colpita. Attesa per oggi alle 11.00 una marea di 145 cm, sopra la soglia di sicurezza gestibile di 130 cm.

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Nel giro di poche ore tutti gli abitanti e i commercianti torneranno ad essere dominati dall’acqua. Forte la preoccupazione anche per tutto il patrimonio culturale del capoluogo veneto e non solo.

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