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Trento

Cittadella Poli e mercato coperto: la giunta di centro sinistra non ha nessun merito

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La Cittadella del Gruppo Poli all’ex Opel di Via Brennero e il mercato al coperto nell’ex sede di Unicredit in Piazza Santa Maria Maggiore. (qui articolo)

Non c’è che dire.

Il centro sinistra si affida agli effetti speciali per recuperare terreno in vista delle elezioni del prossimo anno.

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Peccato che entrambi i progetti non siano marchiati “giunta”, ma che invece la giunta abbia fatto proprie, idee altrui.

Su Via Brennero la proposta è del Gruppo Poli che proprietaria del terreno acquistato all’asta avrebbe potuto costruire cubature ben superiori, ma in un contesto di crisi del mercato immobiliare, non sarebbe stata una scelta azzeccata.

Ed allora ecco un progetto più funzionale e meno impattante che la giunta di centro sinistra ha avvallato, ma di fatto ha solo sottoscritto degli atti amministrativi senza investimenti a proprio carico.

Del tutto particolare anche il progetto mercato coperto che l’Associazione Rinascita Torre Vanga aveva proposto sin dall’inattesa chiusura degli uffici Unicredit.

Idea scippata e riproposta però quasi fuori tempo massimo.

Il rogito infatti andrà fatto entro il mese di novembre, in quanto poi scatterà il semestre pre – elettorale ed gli interventi straordinari non saranno più possibili.

A livello mediatico la proposta ha avuto il suo effetto, però al lato pratico non mancano i problemi.

Prima di tutto si tratta di una trattativa avviata senza aver chiesto il parere preventivo alla Commissioni di riferimento.

Poi un mercato coperto permanente avrebbe bisogno di strutture esterne, prima di tutto i parcheggi, la cui mancanza potrebbe poi bloccare la realizzazione del progetto.

La situazione che si potrebbe configurare è che la giunta di centro sinistra si tiene l’effetto positivo della conclusione della trattativa, lasciando all’amministrazione che verrà la gestione di tutte le problematiche.

Premesso tutto questo, uno spazio commerciale che può contare su 15 vetrine e che ovviamente dovrebbe essere riservato ad attività tradizionali, non può che avere una ricaduta ottimale su tutte le attività commerciali del quadrilatero della Portela.

Impatto positivo anche nella lotta al degrado.

Finalmente verrebbe recuperato un lato di Piazza Santa Maria Maggiore da anni abbandonato e la piazza stessa ne ricaverebbe un’animazione che allontanerebbe l’attività di spaccio.

Prima di festeggiare, ma saremmo tutti ben contenti di poterlo fare, è necessario aspettare novembre per vedere se il rogito sarà o meno sottoscritto.

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Trento

Studi post-diploma, il sostegno alle famiglie con il Contributo provinciale

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Sostenere economicamente gli studenti trentini che affronteranno un percorso di studi post diploma, con un contributo provinciale proporzionale a quanto accantoneranno le famiglie di ciascuno studente durante la scuola superiore.

Questo, in sintesi, l’obiettivo della misura che fissa al 31 agosto la scadenza per effettuare il versamento annuale per gli studenti del secondo ciclo di studi.

Un’iniziativa di aiuto alle famiglie, che potranno così dare vita a un piano di risparmio al quale concorrerà la Provincia al momento dell’iscrizione all’università, con una somma in denaro tale da aumentare in maniera importante il capitale accumulato per le spese universitarie.

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Si continua così ad investire nelle risorse umane, nella convinzione che una maggiore preparazione sia per i giovani un elemento determinante nella ricerca di lavoro.

Il contributo per gli studi post diploma è una misura voluta dalla Provincia autonoma di Trento per aiutare le famiglie trentine a sostenere le spese per gli studi dei propri figli.

La misura prevede, a fronte di un piano di risparmio effettuato dalla famiglia, l’erogazione di una somma di denaro al momento dell’iscrizione  ai percorsi di studi post-diploma, universitari e di alta formazione proporzionale a quanto accantonato.

Accedere al contributo è facile, sarà sufficiente:

– aprire un libretto di risparmio o un conto corrente o un piano di accumulo di capitale (PAC) o polizze assicurative;

– versare per ogni anno scolastico, entro il 31 agosto, una somma di denaro per un periodo da 3 a 5 anni precedenti all’iscrizione a percorsi di studio post diploma;

– accumulare una somma complessiva compresa tra 3.000 e 6.000 euro;

– avere un indicatore ISEE famigliare compreso tra 23.001 e 32.000 euro.

Si tratta di una misura importante se si pensa che, se una famiglia risparmia una cifra tra i 3.000 e i 6.000 euro negli anni delle scuole superiori, quando lo studente si iscriverà a un corso post-diploma, sia in Trentino che fuori provincia o all’estero, potrà ricevere un aiuto pubblico provinciale fino al doppio di quanto risparmiato.

La domanda dovrà essere presentata agli Uffici provinciali nell’anno di iscrizione ai percorsi post diploma, completa della documentazione che attesta l’avvenuto accumulo e dell’indicatore ISEE della famiglia. Ogni anno viene pubblicato un bando con le modalità e le scadenze per inoltrare la richiesta.

I versamenti per costituire il risparmio dovranno essere effettuati entro il 31 agosto.

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Trento

Santa Chiara: ora arrivano anche i venditori di penne abusivi

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Il posto è il più frequentato di Trento, cioè, l’ospedale santa Chiara di Trento, il trucco è il solito ed è vecchio come il «cucco».

Da stamane due venditori di penne abusivi stazionano davanti all’entrata dell’ospedale tentanto di ricavare qualche offerta dai parenti in visita ai malati.

«Ti danno in mano due penne e ti dicono che devi fare un’offerta» – spiega un nostro lettore.

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Alla domanda a chi andassero poi i soldi ecco la risposta: «siamo un associazione che con il ricavato aiuta i disoccupati».

Il dubbio che al primo posto tra i disoccupati ci siano proprio loro due, diviene certezza, specie dopo aver capito che non viene rilasciata nessuna ricevuta.

I due, intorno ai 40 anni, italiani, ma con accento meridionale durante la mattinata pare siano comunque riusciti a convincere qualche anziano a versare l’obolo.

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Trento

Orso M49: gli ultimi aggiornamenti

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Prosegue l’attività di monitoraggio, di informazione, supporto e presidio territoriale da parte del personale forestale nell’area interessata dalla presenza dell’orso M49 fuggito lunedì scorso dal recinto del Casteller.

Una nuova fotografia scattata da una fototrappola testimonia la presenza di M49 sui pendii della Marzola.

L’ultimo scatto risale alle 22.54 della scorsa notte in un’area non molto distante da quella dove è stata rilevata la sua presenza ieri mattina.

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