Connect with us
Pubblicità

Trento

Assestamento di Bilancio di 260 milioni di euro, Fugatti: «Si torna ad investire»

Pubblicato

-

Opere pubbliche, ambiente e famiglia.

Illustrati i punti salienti della manovra di Bilancio alle categorie economiche da parte del presidente Fugatti e della Giunta provinciale nella sala Fedrizzi di Piazza Dante nel tardo pomeriggio di ieri.

Questa prima condivisione con i portatori di interesse dell’allocazione delle risorse aggiuntive sarà successivamente oggetto di un provvedimento della Giunta e della successiva discussione in Consiglio provinciale nelle prossime settimane.

Pubblicità
Pubblicità

Un assestamento di bilancio da circa 260 milioni con tre principali obiettivi fissati dalla giunta.

Continuare gli investimenti in opere pubbliche della Provincia e dei Comuni.

Incentivare la natalità con il bonus bebè e l’abbattimento delle tariffe sugli asili nido.

Il bonus bebè avrà una durata di cinque anni, terrà conto dell’Icef (si sta ragionando sulla soglia dello 0.40 per accedervi) e sarà differenziato a seconda del numero dei figli. Come detto nei precedenti articoli per un figlio è prevista una misura massima di 100 euro mensili per i primi 3 anni, per il secondo 120 euro mensili, dal terzo in poi 200 euro sempre per i primi tre anni.

 Terzo punto l’accelerazione del ripristino ambientale e urbanistico dopo la catastrofe Vaia dove per il momento ci sono 360 milioni per i lavori di cui 230 arrivati dallo Stato

Le iniziative infrastrutturali sono state le protagoniste dell’incontro, cui hanno partecipato il vicepresidente Mario Tonina e gli assessori Gottardi, Segnana, Spinelli e Zanotelli, oltre ai dirigenti provinciali Paolo Nicoletti e Luisa Tretter.

Confermata la realizzazione di opere già previste per 1 miliardo e 400 milioni di euro, cui si aggiungono ulteriori investimenti in opere pubbliche per altri 60 milioni: la variante di Pinzolo, il collegamento Mori – Passo S. Giovanni, la tangenziale di Rovereto, la sistemazione della SS. 47 in Bassa Valsugana e altri interventi con investimenti messi a disposizione dei Comuni grazie ad un accordo con Cassa del Trentino.

“La volontà della Giunta è quella di avviare una nuova opera pubblica in corrispondenza di ogni finanziaria, anche per mettere i territori in competizione partendo dalle stesse possibilità infrastrutturali” ha detto il governatore Fugatti.

Da parte delle categorie economiche è stato espressa, tra altre istanze, soprattutto la necessità di premiare le aziende che mantengono l’occupazione e un’attenzione particolare al rilancio dei centri urbani, così da mantenere alta la loro attrattività e permettere la riqualificazione dell’edilizia pubblica, temi che sono all’attenzione della Giunta assieme a quello dell’adeguamento del trasporto pubblico agli standard europei, con l’obiettivo dell’innalzamento dell’utenza giornaliera.

Sul fronte dell’occupazione è stata apprezzata la proposta fatta dal governo provinciale di istituire percorsi formativi per indirizzare i disoccupati all’ingresso nel mercato turistico stagionale, un’iniziativa analoga a quella del reclutamento da parte di Agenzia del lavoro e delle associazioni di categoria nel campo dei lavori agricoli che sta già constatando un notevole incremento nelle domande, soprattutto da parte dei giovani.

Maurizio Fugatti ha sottolineato che dopo gli oltre 13 milioni di euro investiti nella famiglia ne sono stati stanziati 8 per il capitolo lavoro.

«Il nostro progetto di rilancio del Trentino, – ha spiegato il governatore – non finisce però qui e abbiamo in mente altre cose. Sempre rivolte alla fascia dei giovani».

Infine l’affondo sulla Valdastico: «I sindaci veneti non vogliono l’uscita della Valdastico a Rovereto sud? Se ne dovranno fare una ragione perché per la parte trentina decidiamo noi. Non accettiamo intromissioni nelle nostre scelte. Questo deve essere un concetto chiaro».

 

 

Pubblicità
Pubblicità

Trento

Scontro tra centauri a Lasino, due feriti

Pubblicato

-

Continuano gli incidenti motociclistici in Trentino. 

Oggi verso le 15.30 due moto si sono scontrate sulla strada che da Lasino porta alle Viote.

 Nello scontro ad avere la peggio è stato un centauro austriaco di 25 anni che è stato elitrasportato al pronto soccorso di santa Chiara in codice rosso.

Pubblicità
Pubblicità

Ferito lieve invece il secondo motociclista.

Gravi ripercussioni sul traffico che è rimasto bloccato per molto tempo.

Ricordiamo che nell’ultimo mese in Trentino sono decedute nove persone per incidenti motociclistici.

Anche oggi il bollettino degli incidenti legati ai centauri fa segnare l’allarme rosso.

Si sono verificati infatti altri 5 incidenti in Trentino.

A Stramentizzo, poco dopo le 10.30 un giovane di 29 anni è caduto con la moto riportando delle fratture ed è stato ricoverato all’ospedale di Cavalese in codice rosso.

Ad Avio, dopo uno scontro con la moto, sono finiti all’ospedale di Rovereto due centauri.  Un 22 enne invece, poco prima delle 17.00, è caduto sui tornanti del lago di Cei ed è stato ricoverato in ospedale in codice rosso

Alle 18.00 nuovo incidente che ha visto coinvolto un centauro a San Martino di Castrozza. L’uomo, di 46 anni, è stato ricoverato in codice rosso all’ospedale.

Infine a Nago alle 19.30 un centauro è caduto ma ha rifiutato il trasporto in ospedale visto le lievi ferite riportate.

Numerosi in questa giornata anche i ricoveri che hanno riguardato incidenti con le biciclette.

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Trento

Approvata la variante PRG, centrodestra: «Il nostro è stato contributo decisivo, ma ci sono ancora molte criticità»

Pubblicato

-

Nella foto i consiglieri comunale di centrodestra

Si rischiava di andare alle «calende greche» per colpa dei quasi 800 emendamenti depositati dai consiglieri comunali del centro destra sulla variante del PRG.

Invece il maxi emendamento finale è stato approvato in tempi brevi raccogliendo circa 40 modifiche del piano.

Nel documento approvato sono stati inseriti degli interventi di ampio respiro per tutte le fasce di interesse.

Pubblicità
Pubblicità

La battaglia condotta in aula, non ostruzionistica ma costruttiva, ha mostrato non solo l’elevata attenzione che il centro destra mostra da sempre per le istanze dei cittadini, ma anche l’esame attento dato alle modifiche urbanistiche proposte.

Infatti, come indicato anche dal Sindaco nell’intervento conclusivo, tutte le modifiche accolte sono state riconosciute come del tutto aderenti agli obiettivi indicati nella pianificazione vigente.

Alcuni esempi tra questi: l’inserimento nuovo bacino idrico sul Monte Bondone, la modifica di destinazione uso dell’immobile della CoFrut a Mattarello (cooperativa che conta 290 agricoltori), la possibilità per l’Università di estendere lo studentato nella zona di San Bartolomeo, l’introduzione sul lato nord del parco di Melta di un corridoio verde con la possibilità di realizzare nuova viabilità e posti auto ed una innovativa ipotesi di Co-Housing nel lato ovest del terreno.

Oltre a queste aree dove si prevede la possibilità di progettazione di ampio respiro, ve ne sono altrettante tra quelle approvate che contribuiranno a migliorare la visione urbanistica della città, anche sotto il punto di vista agricolo e paesaggistico, riconvertendo le zone collinari ad un uso più corretto.

Un altro punto che rafforza il lavoro eseguito in sintonia da tutto il centro destra porta alcune modifiche alle zone B (residenziali), consentendo la realizzazione di servizi al cittadino, come parcheggi in favore delle zone già edificate.

Ciò che non si è potuto vagliare in questa prima fase, e quindi inserire nel maxi emendamento, è stato scorporato in tre ordini del giorno di ampio respiro, comprendenti le oltre 600 richieste dei cittadini inevase degli ultimi 10 anni e più; questi verranno analizzati sia in forma amministrativa, sia nelle commissioni competenti, nei prossimi mesi.

«È nostra intenzione quindi mantenere alta l’attenzione per questa nuova valutazione, al fine di verificare la possibilità che più particelle possibili vengano inserite nella fase di seconda adozione, all’interno della variante» Spiegano i consiglieri di centrodestra

Il centro destra unito, Lega, Civica Trentina e Forza Italia esprimono soddisfazione per aver modificato in modo significativo la variante al piano regolatore del Comune di Trento.

«Il nostro contributo ha caricato di un valore positivo un piano inizialmente scarso di risposte alla volontà dei cittadini e su questo dal canto nostro permangono ancora delle forti critiche per la non sufficiente attenzione prestata alle istanze dei privati. Infatti, non vi è traccia di un piano sulla viabilità, né della semplificazione cartografica e della zonizzazione, nonché della promessa e tanto attesa sistemazione delle zone boschive ed agricole. Abbiamo ancora una volta dimostrato come il centro destra sia in grado di dimostrarsi non solo compatto, ma anche capace di creare azioni propositive nell’ottica del futuro governo della città di Trento» – Così Gianni Festini, Andrea Merler, Cristian Zanetti, Martina Loss, Antonio Coradello e Fabrizio Guastamacchia dopo l’approvazione del piano regolatore

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Trento

Vigolo Vattaro: rimangono due gli imputati dell’incidente del carro «Scooby Doo»

Pubblicato

-

Mattia Giacomelli 27enne dell’Altopiano della Vigolana che era alla guida del trattore che trainava il carro allegorico esce dal processo per l’incidente del carro Scooby Doo avvenuto il 25 febbraio 2017 a Vigolo Vattaro nel corso del carnevale. (qui articolo)

Il giovane alla guida del trattore ha infatti ottenuto la messa alla prova.

Restano due quindi gli imputati nel processo per lesioni colpose gravissime. 

Pubblicità
Pubblicità

Daniele Corsini che è il legale rappresentante del Consorzio Turistico Vigolana, l’ente che ha chiesto l’autorizzazione al Comune per la manifestazione e Claudio Leonardelli il funzionario che ha redatto la relazione tecnica che aveva attestato che il carro rispettava le condizioni di sicurezza.

I due imputati hanno scelto di non chiedere riti alternativi, convinti nella loro assoluzione in giudizio

Secondo la procura di Trento le condotte degli imputati,  sommate all’errato calcolo sullo sforzo di vincolo, avrebbero portato all’incidente.

Come si ricorda erano le 18.30 del 25 febbraio 2017 quando un carro allegorico di ritorno dalla sfilata della Vigolana si era ribaltato sulla rotonda di Vigolo Vattaro che porta a Bosentino.

Il terribile incidente era avvenuto quando il carro stava girando sulla rotatoria quando e i cavi di acciaio che tenevano ancorata al rimorchio la struttura di legno si erano spezzati.

La costruzione è quindi scivolata indietro appoggiandosi dapprima sul rimorchio per poi ribaltarsi su un lato, sulla carreggiata.

Alcuni ragazzi erano finiti sull’asfalto, altri sul cofano di una macchina che passava in quel momento, altri ancora sono volati da tre metri di altezza.

Sul carro, dedicato al cartone animato «Scooby doo» erano presenti 26 ragazzi quasi tutti minorenni.

I feriti erano stati una decina con 40 giorni di prognosi.

Il più grave con 60 giorni di prognosi, e una ragazza in particolare aveva subito delle lesioni che poi si sono rivelate permanenti.

Ma poteva andare davvero peggio vista la dinamica dell’incidente.

Nel procedimento figurano come responsabili anche le compagnie di assicurazione del mezzo agricolo e dell’organizzazione, oltre al proprietario del rimorchio.

Nella scorsa udienza l’avvocato Claudio Tasin aveva depositato il programma che prevedeva un periodo di lavori socialmente utili.

La difesa ha inoltre versato alle due parti civili 29 mila euro.

La prossima udienza è fissata a febbraio (saranno sentiti solo i testi di pubblico ministero e parte civile). Non è escluso che in questi mesi le due parti possano trovare un accordo sul piano risarcitorio.

 

 

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Categorie

di tendenza