Connect with us
Pubblicità

Politica

Istituire subito il «Premio lecchino d’oro 2019»

Pubblicato

-

Nella foto Paolo Ghezzi consigliere provinciale di Futura 2018

La Lega lo ha fatto sin dalla sua fondazione.

Agire per il Trentino lo fa periodicamente anche con postazioni fisse nei mercati e nelle feste di paese.

CasaPound lo fa sul territorio provinciale praticamente ogni sabato; ma solo se a farlo, è Futura 2018 di Ghezziessere umano”, diventa una notizia.

PubblicitàPubblicità

Ci riferiamo all’iniziativa che è partita ieri sera a Gardolo e che proseguirà nella serata di oggi a Meano e giovedì nella sede di Futura, in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, di punti d’ascolto dove gli esponenti del partito di Ghezzi “essere umano”, si concedono al popolo.

Speriamo che non non lo facciano con la stessa altezzosità e antipatia istintiva del loro capo, perché allora sarebbe un fallimento già in partenza.

Su questa iniziativa abbiamo una curiosità.

Dal momento che una normalissima azione di propaganda elettorale, ha trovato il compiaciuto supporto delle testate giornalistiche locali che hanno presentato, intervistato, analizzato in lungo e in largo quella che a parer loro, pare essere un’iniziativa del tutto originale (invece è vecchia come il cucco) e indice del nuovo corso politico della sinistra, non sarà mai che si debba preparare il premio “ lecchino d’oro 2019” da consegnare ad uno dei due direttori di testata?

Pubblicità
Pubblicità

Non sarà che qualche servizievole caporedattore abbia pensato ad una cronaca quotidiana degli eventi serali?

Siamo decisamente curiosi.

Anche perché sarebbe una scelta di campo alquanto pesante tra i partiti di sinistra e dovrebbe essere il precedente per identiche minuziose cronache – mai fatte – degli periodici incontri con la popolazione di Lega, Agire e Casapound.

Non succederà di certo, ma per equità e indipendenza dell’informazione, dovrebbe invece succedere.

Attendiamo le edizioni dei prossimi giorni, ma tanta prosopopea nel presentare l’iniziativa di Futura, da una parte annunciata in anticipo e dall’altra ripresa ieri in vista del suo inizio serale, potrebbe avere un seguito divertente. Staremo a vedere, o meglio a leggere.

Pubblicità
Pubblicità

Politica

Sondaggio «Youtrend»: il centrodestra doppia Pd e M5s. Numeri mai visti

Pubblicato

-

Non si ferma l’uragano del centrodestra trainato dalla Lega e il crollo dei cinque stelle che ormai è verticale.

Sorprendono ancora una volta i dati dei 5 Stelle che crollano nei consensi a favore del partito di Giorgia Meloni che continua a crescere.

I voti degli elettori grillini vanno in parte alla Lega ma soprattutto sono i Fratelli d’Italia ad avvantaggiarsi di questo smottamento.

Pubblicità
Pubblicità

Secondo la Supermedia dei sondaggi elaborata dalla coalizione di LegaForza Italia e Fratelli d’Italia ha consolidato la sua maggioranza arrivando al 50,6 per cento dei consensi contro il 27% del centrosinistra.

In particolare, l’analisi del 14 novembre conferma che la formazione di Matteo Salvini è il primo partito del Paese con il 33,5%, in crescita di 0,7 punti rispetto a due settimane fa; anche Fratelli d’Italia avanza e arriva al 9,5% (+0,6%) e la sola Forza Italia (6,7%) indietreggia dello 0,1%.

Al contrario, nell’attuale maggioranza il Pd tiene e conferma il 18,9% dei consensi di due settimane fa, ma il Movimento 5 Stelle crolla di un altro punto e mezzo scendendo al 16,5%.

La questione ex Ilva penalizza il partito di Di Maio in termini di credibilità.

Pubblicità
Pubblicità

Prima al posto dell’Ilva i grillini volevano costruire un grande parco per bambini ora stanno facendo di tutto per salvarla in vista dei 20 mila possibili licenziamenti.

Italia Viva di Matteo Renzi invece, cresce di 0,4 punti toccando il 5,2%.

Per quanto riguarda le altre forze vicine al centrosinistra, +Europa crolla al 1,6%, ormai dietro sia alla Sinistra (2,1%) che ai Verdi (1,8%).

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Politica

Elezioni comunali 2020: oggi primo incontro della coalizione di centro destra

Pubblicato

-

Cominciano le grandi manovre per le elezioni comunali del maggio 2020.

La Coalizione popolare e autonomista del Cambiamento si è riunita stamane a Trento in un lungo e proficuo incontro.

Al centro dell’incontro le prossime elezioni comunali in Trentino di maggio 2020 con un particolare focus sul capoluogo trentino.

PubblicitàPubblicità

«L’incontro è stato molto costruttivo e si è dato il via ad un gruppo di lavoro della coalizione per la stesura di un programma concreto e lungimirante per dare a Trento e a tanti comuni del Trentino quel rinnovamento che viene richiesto a gran voce da tantissimi cittadini. I vari esponenti della coalizione hanno iniziato il confronto sul profilo del candidato Sindaco per il nostro capoluogo che, da decisione collegiale, sarà indicato con ampio anticipo» – Fa sapere il segretario della Lega Mirko Bisesti.

All’incontro erano presenti il senatore Andrea de Bertoldi, Claudio Cia, Consigliere provinciale per Agire per il Trentino e Assessore regionale, Silvano Grisenti, Presidente di Progetto Trentino, Antonio Corradello, Consigliere comunale per la Civica Trentina, Elena Testor, Senatrice di Forza Italia, Michele Condini portavoce degli Autonomisti Popolari di Walter Kaswalder, Armando Mich, Presidente Associazione Fassa, Michele Ravagni, Presidente del Consiglio circoscrizionale di Mattarello ed esponente de La Civica e Andrea Broccoli, UDC Trentino.

L’occasione dell’incontro è stata propizia anche per ospitare e congratularsi con il nuovo Presidente dell’Associazione Fassa Armando Mich al quale è stato augurato un buon lavoro.

Pubblicità
Pubblicità

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Politica

Affida un incarico su raccomandazione, condannato a risarcire 88mila euro alla Provincia

Pubblicato

-

Un incarico affidato su raccomandazione da parte dell’ex assessore e vicepresidente Alessandro Olivi costerà caro a Claudio Moser, dirigente generale del Dipartimento dello sviluppo economico e del lavoro della Provincia di Trento. (qui articolo)

Ammonta infatti a quasi 89mila euro (nello specifico 88.813) il danno erariale per consulenze illegittime riscontrato dalla Corte dei conti di Trento e che a breve dovrà essere risarcito all’amministrazione provinciale.

Secondo i giudici, sarebbero ben tre gli incarichi esterni affidati in assenza di requisiti specifici all’allora designato per il progetto “Bottega scuola”, Michele Bontempelli.

Pubblicità
Pubblicità

A Moser viene contestato in particolare l’illecito affidamento dell’incarico esterno per la riforma dei lavori socialmente utili a una persona non specializzata. Per ricoprire il ruolo, sarebbe stato infatti necessario possedere una “comprovata esperienza nella gestione delle relazioni tra organi istituzionali”.

Parliamo di una riforma per la quale si doveva, e si poteva individuare una professionalità idonea tra i ben 4200 dipendenti provinciali disponibili.

Bontempelli non avrebbe avuto un cv idoneo a giustificare l’affidamento essendo in possesso di un diploma di qualifica professionale (parrucchiere), senza particolari esperienze nella materia oggetto della consulenza.

Pozzato all’avvio delle indagini avevaparlatodi chiaro “favoritismo politico nei confronti di Bontempelli” e che nel Dipartimento di Moser ci sarebbero stati almeno 16 laureati adatti e con le carte in regola.

Pubblicità
Pubblicità

E i giudici non hanno dubbi: l’intenzione di Olivi, fin dall’inizio, sarebbe stata quella di dirottare tale nomina su Bontempelli senza tenere conto di altri possibili candidati.

Nessuna vera intenzione di individuare la personalità giusta nemmeno da parte di Moser il quale, secondo la sentenza, avrebbe preferito seguire le direttive di Olivi per Bontempelli, ex parrucchiere ma anche ex sindaco di Pellizzano, ruolo del quale la magistratura non ha però tenuto conto “per via della scarsa rilevanza dell’impegno amministrativo previsto per un Comune di così pochi abitanti”.

Avrebbe dovuto opporre un netto rifiuto e non l’ha fatto e ora a pagare sarà solo Moser, che dunque assecondò apparentemente senza battere ciglio, la richiesta provenuta dall’alto.

Fatto più grave, secondo la Corte dei conti, sarebbe infatti quel “sì” alla direttiva illegittima provenuta dall’ex assessore, più che la natura stessa, anche illegittima, di quella stessa richiesta.

Sul punto, nell’atto di citazione, la corte dei Conti aveva precisato che «la non contestazione riguardava il solo aspetto di regolarità contabile, riferibile alla correttezza del procedimento di liquidazione, non validando la legittimità dell’affidamento. Ad una più approfondita analisi, inoltre, emergeva che proprio il curriculum di Bontempelli non era stato mai prodotto alla Corte, che pure lo aveva ripetutamente richiesto».

Carte che Bontempelli, come detto, non aveva ma dal 2015 al 2017 aveva percepito la cifra contestata per l’assegnazione di tre incarichi annuali (rinnovati due volte).

Ecco perché Pozzato parla anche di “totale sprezzo dei propri doveri e della cosa pubblica”.

Prima ancora Bontempelli (nella foto) aveva ricevuto dalla Provincia altri incarichi di “spiccato carattere politico”.

Bontempelli era stato segretario particolare presso l’ufficio di gabinetto del Presidente della Provincia, Alberto Pacher, e poi incaricato, sotto Alessandro Olivi vicepresidente, per il progetto “Bottega Scuola”.

Michele Bontempelli

Tutto è partito da una lettera anonima arrivata al Procuratore regionale della Corte dei conti del Trentino Alto Adige, Marcovalerio Pozzato, che denunciava uno spreco di denaro pubblico.

Le indagini avevano portato alla richiesta di risarcimento di 88.813 euro per danno erariale alle casse della Provincia Autonoma di Trento causati da Claudio Moser, dirigente del Dipartimento sviluppo economico e lavoro.

Al centro della vicenda c’erano appunto gli incarichi ingiustificati, per la riforma del sistema dei lavori socialmente utili, assegnati al “parrucchiere” Michele Bontempelli, ex sindaco del Pd nel comune di Pellizzano.

Tutto era partito da una richiesta del vicepresidente della giunta provinciale Alessandro Olivi (PD) che con una nota del 19 dicembre 2014 sosteneva la necessità di incardinare presso il suo assessorato di “una professionalità con il compito di occuparsi operativamente dei rapporti tra assessorato stesso, strutture del dipartimento ed enti ed organismi interessati alla riforma, tra cui sindacati, cooperative ed enti locali”.

 

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • PubblicitàPubblicità

Archivi

  • Pubblicità
    Pubblicità

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Categorie

di tendenza