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Trento

Al via “Sentinelle di pietra 2019”

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Presentata stamani la nuova edizione di “Sentinelle di pietra“, la rassegna organizzata dall’Assessorato alla Cultura e dalla Fondazione Museo storico del Trentino.

La manifestazione, che mette al centro i forti del Trentino, riparte ancora più ricca di appuntamenti nella sua rinnovata veste grafica, ispirata al writer inglese Bansky. L’apertura è prevista per sabato – 22 giugno – al Forte Colle delle Benne di Levico Terme con un concerto dei Symphoniacs.

Al termine del centenario della Grande Guerra i forti del Trentino, resi visitabili grazie ad un intenso lavoro di recupero edilizio e protagonisti di numerose e stimolanti iniziative, non possono ritornare ad essere meri manufatti storici, ma devono rimanere luoghi di aggregazione destinati alla produzione culturale e allo scambio di emozioni.

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E’ questo l’ambizioso obiettivo che l’Assessorato alla Cultura e la Fondazione Museo storico del Trentino vogliono perseguire con la rassegna “Sentinelle di Pietra”, che riparte ancora più ricca di appuntamenti nella sua rinnovata veste grafica ispirata al writer inglese Bansky, uno tra gli artisti più controversi del momento, che riesce a trasporre temi di atroce sofferenza in opere giocose dai colori brillanti.

I dettagli degli appuntamenti in calendario sono stati presentati questa mattina nel corso di una conferenza stampa da:

Claudio Martinelli (dirigente Servizio Attività Culturali della Provincia autonoma di Trento), Gloria Preschern (direttore ufficio Promozione culturale della Provincia autonoma di Trento), Pino Putignani (consulente per la comunicazione della rassegna), Enzo Bassetti (presidente Centro Servizi Culturali S. Chiara) e Giuseppe Ferrandi (direttore Fondazione Museo Storico del Trentino). Alla conferenza sono intervenuti anche Francesco Antoniolli (presidente Strada del Vino e dei Sapori del Trentino), Camilla Nacci (Studio d’Arte Raffaelli), Loredana Camin (vice sindaco di Tenna), Massimo Lazzeri (Teatro delle quisquilie), Mariano De Tassis e Carlo Casillo (Miscele d’Aria Factory).

Come già anticipato, il percorso è ricchissimo di eventi, trekking, narrazioni e arte e caratterizzato da un profilo qualitativo importante, senza paura di restringere il target che recepirà le proposte. Gli organizzatori si augurano che il numero degli affezionati al festival “Sentinelle di Pietra” cresca sempre più.

Lo si può già vedere dall’intensa attività social che per quest’edizione è stata potenziata. Per citare un esempio, il video promo del festival ha concretizzato in pochi giorni oltre 6.000 visualizzazioni.

PROGRAMMA

EVENTO DI APERTURA

Sabato 22 giugno – Forte Colle delle Benne – Levico Terme
ore 18.30

Eventi Forti – Concerto dei Symphoniacs:

I Symphoniacs sono una formazione musicale di levatura internazionale. Pionieri nel mondo dell’electro-classica, guidati dal musicista produttore/compositore Andy Leomar. Il loro stile è caratterizzato da una combinazione tra classica ed elettronica, in una ricerca continua di atmosfere che ci portano su temi universalmente riconosciuti, guidandoci però verso una ricerca innovativa sempre crescente. Classica, dance, underground ed elettronica in un unico straordinario spettacolo.
Il concerto si svolgerà sul prato del forte. Si consiglia di munirsi di coperta.

Ingresso libero

Possibilità di prenotare servizio bus navetta (€ 5 a/r) con partenza da ufficio A.P.T. Viale Vittorio Emanuele ore 17.00, 17.30, 18.00

Per info e prenotazioni: Azienda per il Turismo Valsugana Lagorai 0461 727700

In caso di maltempo lo spettacolo si svolgerà presso il Teatro comunale di Pergine Valsugana – ore 21.00

LUGLIO

Giovedì 4 luglio – Forte Cherle – Folgaria
ore 15.30
Forti nel Gusto – percorso enogastronomico

Domenica 14 luglio – Batteria di Mezzo – Riva del Garda
ore 7.30 ritrovo, ore 9.00 spettacolo
Buongiorno al Forte – narrazione e musica

Giovedì 18 luglio – Tagliata superiore di Civezzano – Civezzano
ore 15.30
Forti nel Gusto – percorso enogastronomico

Sabato 20 luglio – Forte superiore di Nago – Nago Torbole
ore 7.30
Buongiorno al Forte – narrazione e musica

Sabato 20 luglio – Forte Werk Lusérn – Luserna
ore 10.30
Sentieri Silenziosi – Trekking animato

Domenica 21 luglio – Forte Larino – Sella Giudicarie
ore 7.30
Buongiorno al Forte – narrazione e musica

Giovedì 25 luglio – Forte Strino – Vermiglio
ore 10.30
Sentieri Silenziosi – Trekking animato

Sabato 27 luglio – Forte Tenna – Tenna
ore 8.00
Buongiorno al Forte – narrazione e musica

Domenica 28 luglio – Forte Belvedere – Lavarone
ore 21.00
Eventi Forti – The Act of Touch
Tovel aka Matteo Franceschini e Jacopo Mazzonelli

In caso di maltempo lo spettacolo si svolgerà presso
Centro Congressi di Lavarone ore 21.00

Domenica 28 luglio – Forte Sommo Alto – Folgaria
ore 10.30
Sentieri Silenziosi – Trekking animato

AGOSTO

Giovedì 1 agosto – Forte Corno – Valdaone
ore 15.30
Forti nel Gusto – percorso enogastronomico

Domenica 4 agosto – Forte Pozzacchio – Trambileno
ore 15.00 e 17.00
Frequenze Forti – percorso sensoriale

Lunedì 5 agosto – Forte Dossaccio/Paneveggio – Predazzo
ore 10.00
Sentieri Silenziosi – Trekking animato

Sabato 10 agosto – Forte Tenna – Tenna
ore 18.00 e 19.30
Frequenze Forti – percorso sensoriale

Domenica 11 agosto – Forte Larino- Sella Giudicarie
ore 15.00 e 17.00
Frequenze Forti – percorso sensoriale

Martedì 13 agosto – Forte Tenna – Tenna
ore 11.00
Sentieri Silenziosi – Trekking animato

Sabato 17 agosto – Forte Strino – Vermiglio
ore 15.00 e 16.00
Frequenze Forti – percorso sensoriale

Domenica 18 agosto
Forte Werk Lusérn – Luserna
ore 10.30
Frequenze Forti – percorso sensoriale

Giovedì 22 agosto – Forte Cherle – Folgaria
ore 10.30
Sentieri Silenziosi – Trekking animato

Sabato 24 agosto – Forte Corno – Valdaone
ore 10.30
Sentieri Silenziosi – Trekking animato

Domenica 25 agosto – Forte Belvedere – Lavarone
ore 16.30 e 18.00
Frequenze Forti – percorso sensoriale

Domenica 25 agosto – Forte Pozzacchio – Trambileno
ore 10.30
Sentieri Silenziosi – Trekking animato

Sabato 31 agosto – Forte di Nago – Nago Torbole
ore 18.30
Frequenze Forti – percorso sensoriale

SETTEMBRE

Domenica 1 settembre – Batteria Roncogno – Trento
ore 18.00
Frequenze Forti – percorso sensoriale

Sabato 7 settembre – Tagliata superiore di Civezzano – Civezzano
ore 10.30
Sentieri Silenziosi – Trekking animato

Domenica 15 settembre – Forte Colle delle Benne – Levico Terme
ore 10.30
Sentieri Silenziosi – Trekking animato

Domenica 22 settembre – Forte Garda – Riva del Garda
ore 15.00
Frequenze Forti – percorso sensoriale
ore 17.00 concerto Coro Castel sezione S.A.T. Arco

FORMAT

Sentieri Silenziosi è un insolito trekking per vivere il paesaggio con uno sguardo attento al bioritmo della natura attraverso il trekking, il teatro e la letteratura. Allenare il corpo nel cammino immersi profondamente nell’ambiente naturale verso luoghi di significativa attrazione storica e al contempo coltivare lo spirito con il pensiero letterario e il gioco del teatro.

La grande cornice dell’esperienza è il silenzio ed è anche l’unica regola da seguire per partecipare al trekking.
Un percorso evocativo per scoprire i luoghi della memoria nell’incanto del camminare, del vedere e dell’ascoltare insieme.

Durata: un’ora e trenta minuti circa.

Il trekking ha un grado di percorribilità facile ed è adatto a tutti a partire dai 12 anni di età.
Partecipazione gratuita – è richiesta la prenotazione (max 40 persone)
A cura della Compagnia “I Teatri Soffiati”

Frequenze forti “…le pietre raccontano…” frequenze, canzoni, lettere, suoni
1919\2019 un secolo di vita, di memoria Percorso sensoriale in cuffia wireless

Le frequenze e le antenne captano segnali, onde di storia che il forte racchiude nelle sue mura, nelle sue pietre. Uno scrigno di sensazioni \ vibrazioni che svelano un secolo di episodi, di avventure, di conquiste.

Miscele d’Aria Factory per il dopo Centenario crea uno spettacolo unico ed emozionale, un viaggio che parte dal telegrafo per arrivare agli smartphone passando dalla radio e dalla televisione. Tutto questo è una timeline di sound designer di ricordi, che si mixa con le canzoni più importanti che hanno segnato un periodo dal 1920 fino ai giorni nostri. Canzoni di protesta, d’amore, di condanna, di memoria per non dimenticare

A cura di Miscele d’Aria Factory
La visita dura circa 50 minuti
Partecipazione gratuita
E’ richiesta la prenotazione
Ogni percorso prevede un max di 35 partecipanti

Forti nel Gusto:

Concedersi un pomeriggio diverso, per andare a conoscere più da vicino una parte importante della nostra storia. Osservare quelle che un tempo furono “sentinelle di pietra” e che oggi rappresentano un simbolo di pace. Respirare le emozioni qui vissute, tra nostalgia, paura e coraggio. E poi tornare al presente e concedersi un momento di relax all’ombra di un albero e godersi, da un punto assolutamente privilegiato, una vista mozzafiato, coccolati dalle migliori specialità enogastronomiche 100% trentine e dalle suggestive note del Nuovo Ensemble di Trento.

Questo l’emozionante viaggio che avvolge tutti i sensi di Forti nel Gusto. A cura di Strada del Vino e dei Sapori del Trentino in collaborazione con Nuovo Ensemble di Trento
I posti sono limitati: è richiesta la prenotazione

Gli eventi si svolgeranno all’aperto

Si consigliano abbigliamento e calzature adeguate ad un trekking in montagna.

Buongiorno al forte Guerra e pane:

Lo spettacolo di narrazione, con brani e canzoni dal vivo ispirati agli scritti di Primo Levi, Vasilij Grossmann, Etty Hillesum ed Elsa Springer, racconta la storia del panettiere Gino, che ha combattuto nella Grande Guerra e, negli anni successivi, si rifiuta di aderire al partito fascista. Per questo viene mandato a Sobibor dove, assieme ad altri prigionieri, mette in atto un complotto per distruggere il campo di sterminio. Lo spettacolo alterna recitazione e canzoni, il ritmo è incalzante, la narrazione lineare e schietta e, a tratti, anche leggera e ironica.

A cura de “Il teatro delle quisquilie”

Partecipazione gratuita, lo spettacolo dura 1 ora circa

Al termine dello spettacolo i Panificatori del Trentino offriranno pane fresco.

 

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Trento

Esplode una caldaia a Villazzano, nessun ferito

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Forte esplosione stamane poco dopo le 11.00 a San Rocco di Villazzano.

Il botto si è sentito a chilometri di distanza mettendo in apprensione i residenti del paese.

Da una prima ricostruzione una caldaia posizionata nel garage di una abitazione è saltata per aria.

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Allertati sul posto sono arrivati i vigili del fuoco di Trento due un’ambulanze di Trentino emergenza e l’automedica.

A rimanere spaventato è stato un anziano che è stato ricoverato all’ospedale santa Chiara in codice rosso.

Le sue condizioni sono buone anche se è sotto shock.

L’esplosione ha creato lunghe colonne di fumo visibili fino dalla città.

Ai Carabinieri, intervenuti sul posto, toccherà ora il compito di capire il motivo dell’esplosione che poteva causare danni peggiori.

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Trento

Paolo Borrometi e la responsabilità dei giornalisti: “Mai perdere la bussola dell’impegno”

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Un dialogo serrato, che ha toccato temi importanti, a volte scottanti, a tratti anche intimo e personale, che ha rivelato al pubblico presente la personalità di un uomo e di un giornalista che non vuole scendere a compromessi perché crede fermamente in quello che fa e nel ruolo che riveste il giornalista nella nostra società: Paolo Borrometi, giornalista sotto scorta per minacce mafiose,  nella saletta del villaggio digitale di piazza Duomo ieri pomeriggio hanno parlato di informazione, verità, credibilità e notizie che viaggiano in rete e si diffondono a velocità inaudita.

“Il giornalista ha il diritto-dovere di informare, come previsto dall’articolo 21 della nostra Costituzione, così come il cittadino ha il diritto ad essere informato” ha detto Borrometi, ricordando la grande responsabilità di chi fa informazione, la necessità di recuperare credibilità, minata purtroppo da episodi negativi, il bisogno di raggiungere i giovani che si informano sui social. “Non dobbiamo mai perdere la bussola del nostro impegno” ha detto ancora Borrometi alla platea attenta, che annoverava anche molti colleghi e rappresentanti della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, fra cui il segretario regionale dello stesso sindacato Rocco Cerone, il vicesegretario regionale Lorenzo Basso e Roberto Rinaldi, portavoce per il Trentino Alto Adige di Articolo 21, l’associazione presieduta da Borrometi.

Nel giorno che ricorda l’assassinio di Rosario Livatino, ucciso appunto il 21 settembre 1990 da un’organizzazione mafiosa, il dialogo si è aperto con il ricordo del magistrato: “Ci sono uomini che hanno pensato di fare la cosa giusta e l’hanno difesa fino alla fine” ha detto Borrometi, “Noi possiamo ricordarli facendo camminare le loro idee sulle nostre gambe”.

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Poi il racconto del proprio vissuto, le minacce di morte, l’aggressione che lo ha lasciato con una spalla frantumata, l’attentato sventato grazie ad una intercettazione. Il rapporto di Borrometi con la paura è quotidiano, “ma il giornalista deve scrivere, lo deve fare al di là delle possibili conseguenze” ha detto ancora, chiedendo un applauso per i 5 uomini della sua scorta che gli hanno salvato la vita e rischiano ogni giorno la vita con lui. Guidato dalle domande del relatore, Borrometi ha poi parlato dell’universo digitale, della rete e dei social, ricordando i numerosi pericoli che li attraversano, ma anche la loro enorme importanza, soprattutto per i giovani.

I social sono una straordinaria opportunità di confronto, ha detto, non possiamo passare i linguaggi d’odio, perché non devono essere la valvola di sfogo delle nostre ire, ma attraverso i social può diffondersi il rispetto delle differenze e di qualunque idea politica che abbia ognuno di noi”. Riguardo alle fake news Borrometi ha ricordato l’importanza di verificare sempre la fonte della notizia, non incoraggiando censure, ma puntando all’educazione dell’utente finale.

La deontologia del giornalista è naturalmente alla base di una corretta informazione, il segreto di un buon giornalismo è conciliare la necessaria velocità di diffusione con i criteri deontologici: “Meglio perdere un minuto in più, ma tutelare la dignità delle persone di cui stiamo scrivendo”, ha suggerito. Tra i tanti temi toccati, anche il ricordo di Antonio Megalizzi, la cui famiglia era presente all’incontro, il suo impegno, la sua volontà di approfondire i fatti,  spunto per ricordare anche la necessità di aprire ai giovani la strada della professione. In chiusura un invito a tenere sempre alta la guardia verso possibili presenze mafiose, in ogni territorio, perché “Le mafie nascono nell’arretratezza culturale, ma vogliono prosperare nelle comunità ricche”.

Riprese e immagini a cura dell’Ufficio Stampa

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Trento

Contratti di esternalizzazione, attenzione ad analizzare in maniera critica le offerte proposte

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In considerazione dell’avvicinarsi della stagione invernale le imprese trentine stanno attivandosi, anche con il supporto della Provincia, per reperire la manodopera necessaria a fornire i servizi che caratterizzano il nostro territorio.

Se la modalità di approvvigionamento del personale è diversa dalla tradizionale assunzione diretta e si decide di esternalizzare alcuni servizi, la Provincia, anche su stimolo delle associazioni di categoria e dei consulenti del lavoro, raccomanda alle imprese interessate di informarsi adeguatamente rispetto alle caratteristiche dei contratti. In particolare, il contratto di appalto deve presentare gli elementi tipici dell’organizzazione dei mezzi necessari, come personale, beni mobili, attrezzature e beni di consumo e dell’assunzione del rischio di impresa da parte dell’appaltatore.

In caso di contratti di somministrazione di manodopera l’impresa proponente deve essere iscritta all’apposito albo, l’iscrizione si può verificare al seguente link.

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Si richiamano, quindi, alcune indicazioni che possono essere d’aiuto agli imprenditori per verificare quali aspetti approfondire qualora interessate a ricorrere a forme di esternalizzazione.

Innanzitutto è sicuramente possibile ricorrere all’appalto per lo svolgimento di alcune funzioni aziendali. Si ricorda, però, che se l’appaltatore non paga correttamente i propri dipendenti, anche l’imprenditore che utilizza le prestazioni dei lavoratori può dover rispondere del pagamento della retribuzione e del versamento di contributi e imposte, anche nel caso in cui abbia già effettuato il pagamento a favore dell’appaltatore.

E’ quindi essenziale valutare bene l’affidabilità dell’appaltatore o tutelarsi contrattualmente (ad esempio chiedendo dimostrazione dei pagamenti di quanto dovuto ai lavoratori) per non correre il rischio di pagare due volte.

Per essere sicuri che sia veramente un appalto bisogna ricordare che l’appaltatore deve organizzare il lavoro e mettere a disposizione eventuali mezzi o attrezzature necessari per compierlo. La messa a disposizione di personale la cui attività è poi coordinata dal committente (imprenditore) non è appalto. E se il giudice riconosce che quel contratto non è un vero appalto, l’imprenditore potrebbe essere obbligato ad assumere a tempo indeterminato i lavoratori formalmente dipendenti dell’appaltatore.

Solo le imprese autorizzate dal Ministero del Lavoro (verificabili al link sopra riportato) possono effettuare attività di somministrazione di manodopera, cioè possono offrire propri dipendenti ad un altro datore di lavoro affinché lavorino nella sua impresa.

L’autorizzazione può essere revocata qualora il Ministero rilievi delle irregolarità: è meglio quindi verificare periodicamente – e comunque sempre prima di ogni nuovo contratto – il permanere dei requisiti.

Neanche le imprese più grandi e strutturate possono ottenere un costo del lavoro non in linea con quello di mercato.

Si deve quindi assolutamente diffidare di proposte contrattuali in cui il costo orario è inferiore rispetto a quello comunemente pagato dai datori di lavoro del proprio settore.

Le imprese che offrono un costo del lavoro particolarmente ribassato potrebbero riuscire ad ottenere questo risultato non pagando i contributi ai lavoratori, oppure utilizzando tipologie di rapporto di lavoro non legittime o applicando contratti collettivi di lavoro non stipulati dalle Organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative (soprattutto nel caso di cooperative).

Attenzione perché, anche in questo caso, l’imprenditore che ha utilizzato i lavoratori non correttamente pagati può essere chiamato a versare in prima persona tutte le somme ancora dovute.

Da ultimo, va ricordato che ai lavoratori devono essere garantite condizioni di lavoro, vitto ed alloggio e soprattutto di retribuzione adeguate: sfruttare le condizioni di difficoltà di un lavoratore è un reato per cui può essere punito anche l’imprenditore che utilizza il lavoro di questo personale.

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