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Italia ed estero

L’Italia prepara la lettera per la UE: «Faremo la Flat Tax, piaccia o non piaccia ai signori dell’Europa»

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In queste ore il Governo italiano sta preparando la lettera di risposta all’Europa, che sarà varata verosimilmente mercoledì sera dopo un nuovo vertice a tre: Conte, Di Maio e Salvini.

Ma in realtà non è solo l’Europa è l’insieme degli Stati europei che chiede all’Italia come e cosa vuol fare per rientrare dall‘eccesso di debito.

Durante questa delicata fase, il Presidente del Consiglio Conte si mostra apparentemente sereno, parla di una ritrovata sintonia all’interno del Governo e, tranquillo dell’appoggio dei due alleati racconta del messaggio politico contenuto nella lettera diretta all’Europa:“ No alla dittatura della finanza che non offre chance di crescita.”

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La risposta dei due Vice premier è quella che si poteva immaginare.

Salvini da Washington, dove ha incontrato Pompeo segretario di Stato americano, ha rincarato la dose “ Faremo la Flat Tax, piaccia o non piaccia ai signori dell’Europa”.

Questo è il clima con cui ci si sta preparando a mercoledì sera, momento in cui la lettera verrà messa nero su bianco.

Momento che coinciderà con il Consiglio dei Ministri in cui il provvedimento sul salario minimo voluto dal Ministro Di Maio potrà vedere la luce.

La vera sfida per il Governo Italiano sarà però giovedì 20 giugno, in cui si riunirà il Consiglio Europeo a Bruxelles.

In quella sede nostri conti verranno discussi e valutati per decidere poi il 9 luglio se dare corso alla procedura di infrazione o meno.

Deliberazione che non sarà affidata a sconosciuti burocrati ma ai singoli Stati.

Finchè la decisione non sarà definitivamente presa i rapporti tra Europa e Italia saranno fatti solo di scadenze e attese di valutazioni, finchè una decisione non sarà definitivamente presa.

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Italia ed estero

Panico a Lagos: uomo si arrampica sull’ala dell’aeroplano mentre decolla. Il video

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Il cellulare di un passeggero su un volo Azman Air di Lagos ha ripreso una scena strana ma pericolosa venerdì 19 luglio.

Il video finito sui social mostra come un uomo sale sull’ala e cammina verso la cabina dell’aereo, scatenando il panico tra i passeggeri prima del decollo.

Lo strano incidente è avvenuto all’aeroporto di Lagos, in Nigeria: l’aereo stava aspettando il permesso per decollare quando l’uomo ha effettuato la pericolosissima manovra.

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Secondo la NAN, l’agenzia di stampa nigeriana, non si sa come l’uomo sia riuscito a superare i controlli di sicurezza.

I passeggeri a bordo, andati nel panico, avrebbero chiesto al pilota e all’equipaggio di poter scendere dall’aereo.

L’uomo, che è stato poi arrestato, avrebbe detto di voler andare in Ghana, ma si è rifiutato di rivelare come è riuscito a superare i controlli e accedere in quel settore dell’aeroporto.

 L’aeroporto di Lagos, già in passato aveva avuto ‘buchi’ nella sicurezza.

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Italia ed estero

Tensioni pericolose nel Governo, vicini a nuove elezioni.

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Tira un forte vento di crisi tra chi, da 13 mesi è alla guida dell’Italia.

Al centro della tempesta di queste ultime ore ci sono loro: Di Maio, Slavini e Conte.

Le prime bacchettate sono cominciate ieri mattina, quando Salvini in un intervista avverte: “ La Lega è disposta ad andare avanti ma se i Cinque Stelle dicono altri 3 no, cambia tutto.”

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Il leader leghista riserva anche una battuta a Giuseppe Conte in merito alla decisione del Premier di riferire in Parlamento riguardo alla vicenda russa.

La reazione del Premier a queste giornate di tensione si legge già di prima mattina, dove ammette di non voler far parte di operazioni ambigue qualora cadesse il Governo.

Anche Di Maio non si fa attendere e in giornata parla ai suoi come di una coltellata alle spalle da parte di Salvini e dice:“ Se la Lega non vuole più che questo Governo vada avanti e se ne prenda la responsabilità.”

Il botta e risposta tra i Vice Premier continua ad Helsinki dove Salvini rimarca il distaccamento tra i due alleati: “ La sua è quasi la diagnosi della crisi, evoca la perdita del requisito indispensabile: la fiducia”.

La tensione anche personale è talmente elevata che Salvini annuncia la non presenza al Consiglio dei Ministri programmato per la giornata di oggi.

Quanto agli scenari futuri, per il Vice Premier la finestra utile per chiudere anticipatamente la legislatura senza compromettere la prossima finanziaria, con scadenza tra 72 ore, non esiste.

La finestra per votare è sempre aperta sottolinea, ma fortunatamente esiste un Presidente della Repubblica garante del fatto che questo, rimanga un Paese democratico.

Presidente della Repubblica, da cui è salito ieri il Sottosegretario Giorgetti.

L’esponente del carroccio più accreditato per un ruolo a Bruxelles ha comunicato al Capo dello Stato la propria indisponibilità per ricoprire la carica a commissario europeo.

Ormai è evidente che la rottura personale e professionale tra i due alleati è quasi definitiva e a margine di tutto questo, incalzano anche altre notizie sul caso Russia riguardati il proseguo di quella famosa riunione all’ hotel Metropol di Mosca.

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Italia ed estero

L’ONG Open Arms, rinviata a giudizio per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina

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La procura ha chiesto il rinvio a giudizio per il comandante della Proactiva Open Arms, Marc Reig Creus, e per il capo missione, Ana Isabel Mier.

Ad essere contestata l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

La notizia viene riportata oggi sul quotidiano Libero.it del direttore Vittorio Feltri

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La richiesta è stata sostenuta dalla procura di Ragusa che non ha ben visto quanto accaduto nel marzo del 2018 quando la ong spagnola si trovò al centro di una crisi internazionale per il salvataggio di alcuni migranti in mare.

A rafforzare la contestazione ci sarebbero alcuni riscontri.

A quanto pare la Proactiva Open Arms avrebbe imposto all’Italia lo sbarco dei migranti soccorsi in mare ignorando le sollecitazioni arrivate dal Centro di coordinamento italiano e le indicazioni di Madrid che indicava al comandante e al capo missione di chiedere uno sbarco a Malta.

Da La Valletta era stato accordato uno “medevac”, ovvero l’evacuazione medica urgente per tre migranti che necessitavano di cure immediate.

Nella richiesta di processo, il procuratore capo Fabio D’Anna e il sostituto Santo Fornasier, hanno sottolineato che lo Stato italiano è diventato vittima di una violenza privata con il fine di “favorire l’immigrazione clandestina”

Non solo, a inchiodare l’ong ci sarebbero alcune registrazioni effettuate con le videocamere.

I membri dell’equipaggio, dopo aver raggiunto l’imbarcazione in avaria dei migranti, avrebbero urlato: “We go to Italy”, “Andiamo in Italia

Una frase che avvalora la tesi del mancato rispetto delle indicazioni italiane e spagnole.

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