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Disabili: il Comune di Trento sacrifica gli stalli riservati anche per i traslochi

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Non c’è rispetto per i diritti elementari dei disabili nemmeno più nella civilissima città di Trento.

Quando parliamo degli stalli riservati alle automobili che trasportano persone con scarsa mobilità, sappiamo già la battaglia alla quale quotidianamente queste persone, in tutta Italia, sono sottoposte per trovare libero un posto che secondo le leggi dello Stato ma anche secondo le regole morali e civili gli spetterebbe di diritto. Che questi diritti, poi, vengano negati addirittura dalle istituzioni diventa un paradosso!

Questa volta abbiamo notato la presenza di un cartello dei traslochi a Trento in via Grazioli, all’altezza della farmacia comunale, che avvisa che uno stallo per la sosta delle auto dei disabili sarà impiegato per espletare, dalle 12 alle 20 di domani, le operazioni di trasloco e verosimilmente per parcheggiare l’automezzo che occorrerà per il trasloco. Visto che c’è anche una comoda rampa per le carrozzine, immaginiamo sia il posto perfetto per fare un trasloco ed andare su e giù con gli arredi senza temere i dislivelli del marciapiede.

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Ovviamente l’impresa dei traslochi avrà ricevuto la necessaria autorizzazione dal Comune di Trento, così come analoga autorizzazione era stata rilasciata, qualche tempo fa, per una manifestazione pubblica in via S. Croce sempre a Trento (link all’articolo) ed in quel caso negli stalli dei disabili furono ammassate delle barriere.

Che questa mancanza di sensibilità la esprimano spesso i cittadini non disabili, con i loro comportamenti errati, è un qualcosa che dispiace, ma se le stesse istituzioni, che dovrebbero essere le prime a dare il buon esempio ed a rimuovere gli ostacoli tra i cittadini, favorendo una civile convivenza si comportano così, allora cosa rimane da fare?

Questa è già la seconda volta che il Comune di Trento autorizza l’occupazione degli stalli per la sosta delle auto dei disabili, eppure, su via Grazioli di stalli con le strisce blu a pagamento ce ne sono veramente tanti, anche vicini a quelli riservati ai disabili, bastava riservarne uno e perdere l’incasso di quella mezza giornata per le soste a pagamento, tanto sarebbe stato certamente ripagato dal canone di occupazione di suolo pubblico previsto dall’autorizzazione al trasloco.

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Lavis, al via «nessuno escluso»: la nuova associazione contro ogni forma di disagio sociale

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È nata la nuova associazione “Nessuno escluso” grazie alla grande forza, tenacia e intraprendenza di Giorgio Varignani e Mauro Baldo, rispettivamente presidente e vice presidente.

Durante l’inaugurazione di sabato scorso 26 Ottobre presso la sede di Lavis, via della Roggia, 38 Varignani e Baldo hanno esposto ai numerosi invitati gli obiettivi dell’Associazione.

Uno dei primi obiettivi sarà la formazione di gruppi di auto aiuto per persone coinvolte nel tragico tunnel delle dipendenze e/o altre forme di disagio. Al centro dei contenuti della nuova associazione soprattutto la sensibilizzazione, la progettazione e il sostegno in caso di disabilità ed ogni forma di violenza ed emarginazione.

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Con “Nessuno escluso” collaborano diversi professionisti come avvocati e psicologi proprio per migliorare le condizioni di chi soffre senza trovare via d’uscita.

Varignani ha sottolineato l’importanza dell’ascolto verso chi si trova in difficoltà invitando chi ne avesse bisogno ogni martedì alle 20,30 al gruppo di auto aiuto presso la sede di “Nessuno escluso”.

Sono stati ringraziati per la loro preziosa presenza gli Assessori Isabella Caracristi e Graziano Tomasin ed infine è stato ricordato l’evento del 29 Novembre che si svolgerà nella sala di Don Bosco a Zambana e che vedrà protagonista Raphaella Algeri scrittrice del pluripremiato libro “Una bambina da salvare” tratto da una storia vera di una bambina di soli 7 anni trascinata nell’orrore della pedofilia

«Giornata storica per la nostra associazione – dichiarano Varignani e Baldo – dopo la consegna delle chiavi della nuova e prima sede in quel Lavis presso la casa della solidarietà. Ringraziamo Vanessa Valtorta, Enrico Afilani e tutte quelle persone che già sono socie e quelle che arriveranno a sostenerci. Un grazie particolare all’amministrazione del comune di Lavis»

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Caregiver familiari, un’emergenza dimenticata

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Cambiano i governi ma l’emergenza dei caregiver familiari rimane. (altro…)

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Caregivers familiari: ancora lontani da un aiuto concreto

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I caregivers familiari sono ancora lontani dal ricevere un aiuto concreto nonostante l’approvazione della legge che ne ha riconosciuto la figura e l’impegno, ciò è quanto dichiara il CONFAD (coordinamento nazionale famiglie con disabilità) in un comunicato a firma del presidente Alessandro Chiarini. (altro…)

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