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Benessere e Salute

Simposio Pezcoller: quando i tessuti “corrotti” favoriscono la crescita del cancro

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Se il Premio Pezcoller è considerato una sorta di “Nobel” per l’oncologia, i “Symposia” che per il trentunesimo anno raccolgono l’interesse crescente della comunità scientifica internazionale.

A Trento, oggi e domani alla Sala della Cooperazione, si confrontano una ventina tra i più qualificati scienziati americani, europei e italiani con duecento ricercatori impegnati negli istituti di ricerca internazionali sullo “stato dell’arte” della ricerca contro i tumori.

Al simposio partecipano, oltre al presidente della Fondazione Pezcoller Enzo Galligioni, il coordinatore dei “Symposia” David Livingstone, già vincitore del Premio Pezcoller 2017, e la direttrice dell’Associazione americana di ricerca sul cancro Margareth Foti.

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All’apertura dei lavori hanno portato il saluto il presidente della Fondazione Caritro Mauro Bondi e il consigliere provinciale Claudio Cia in rappresentanza della Provincia autonoma.

Il cancro è, nella sua essenza, il risultato dello sviluppo sbagliato, anzi aberrante, di un tessuto e di un organo. Nel cancro infatti sono profondamente alterati molti di quei processi delle cellule che, in condizioni normali con genoma integro, consentono il regolare sviluppo di un tessuto e di un organo.

Lo stesso vale anche per lo sviluppo del microbiota individuale, per i processi metabolici a livello cellulare, per la risposta immunitaria e per tutte le altre attività delle cellule: sono tutte profondamente alterate, per favorire la crescita del tumore.

Questo è il tema del Simposio Pezcoller di quest’anno, che si propone di approfondire le conoscenze più recenti sui processi che sono alla base della nascita, dello sviluppo e della persistenza dei tumori, e sui nuovi dati che aprono strade ancora inesplorate per la terapia dei tumori.

Argomenti che hanno a che fare con i meccanismi di trasformazione tumorale e diffusione metastatica, entrando negli aspetti biologici più profondi e in parte ancora da scoprire.

Già nella prima giornata sono stati presentati dati rilevanti non ancora pubblicati sul metabolismo delle cellule tumorali e alcuni effetti inattesi che riguardano i vari aspetti dell’alimentazione.

Nel caso cancro, non tutto quello che crediamo faccia male fa sempre male, e non tutto quello che pensiamo faccia bene fa sempre bene.

Aspetti inattesi riguardano il sistema immunitario e come riesce o non riesce a controllare la crescita del tumore e la diffusione delle metastasi. Il focus della giornata di oggi ha riguardato le interazioni del nostro organismo con quel mondo microbico che ci accompagna dopo la nascita (il microbiota) e come questo possa in alcune situazioni difenderci dalla malattia e addirittura potenziare la risposta ai farmaci, anche quelli più moderni.

La giornata di domani si concentrerà su come il tumore che nasce dalle cellule sane dell’organismo dà origine a delle masse che nulla hanno a che fare con gli altri tessuti ed organi normali, anzi crescono a loro spese infiltrandoli e distruggendoli fino a compromettere l’esistenza e la sopravvivenza del corpo intero.

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Benessere e Salute

Diabete, risultati positivi dalla sperimentazione del dispositivo per il monitoraggio flash del glucosio

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Proseguirà fino al prossimo 31 agosto la sperimentazione dei dispositivi medici per il monitoraggio flash del glucosio nei pazienti diabetici sottoposti al trattamento intensivo con l’insulina.

Lo prevede la delibera proposta dall’assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana e approvata venerdì in Giunta provinciale.

Una decisione assunta in attesa che questa iniziativa possa diventare definitiva, alla luce dei risultati riscontrati sui pazienti trattati. “Sulla base dei dati emersi dalla sperimentazione, il giudizio é senza dubbio positivo sul dispositivo utilizzato e sulle ricadute in termini di migliore qualità di vita per i pazienti sottoposti al monitoraggio – sono le parole dell’assessore Segnana -. Durante la proroga inizierà una trattativa per concordare una fornitura pluriennale”.

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L’iniziativa era stata promossa nel 2017, con l’autorizzazione all’Azienda sanitaria da parte della Giunta provinciale.

In questi anni sono stati coinvolti pazienti diabetici, a partire dai 4 anni di età, in trattamento insulinico intensivo.

La sperimentazione è proseguita per quasi due anni su 455 persone con diabete mellito di tipo 1 e 2 (294 adulti e 161 bambini e ragazzi). L’età media dei pazienti arruolati dai Centri diabetologici di riferimento è stata di 46,8 anni per gli adulti e di 16 anni per i minori.

Lo strumento utilizzato per la sperimentazione è costituito da un sensore che misura glucosio e glicemia, evitando l’utilizzo delle lancette pungidito; non si tratta di un tecnologia sostitutiva della metodologia tradizionale, ma integrativa che consente di ridurre la frequenza dei controlli quotidiani.

Va detto che l’autocontrollo glicemico è uno strumento terapeutico con provati benefici per il monitoraggio clinico del diabete tra cui: riduzione dei livelli di emoglobina glicata, identificazione e riduzione delle ipoglicemie, maggiore flessibilità degli stili di vita, rinforzo della capacità di autogestione da parte del paziente.

Nei pazienti, adulti e minori, seguiti dai Centri diabetologici di riferimento, il numero medio dei prelievi capillari è passato da un 4,9 a 1,7 al giorno.

Tra i benefici riscontrati in particolare nella fascia di età pediatrica, sicuramente vi sono il controllo glicemico effettuato durante l’orario scolastico e la permanenza a scuola dei bambini e dei ragazzi: l’utilizzo del sensore abbassa infatti il livello di ansia nei bambini, aumenta il senso di responsabilità e di autonomia richiedendo minor coinvolgimento da parte dell’insegnante.

Strategica risulta anche la possibilità di trasmissione dei dati rilevati ai genitori attraverso l’apposita App che consente loro di modificare l’eventuale dosaggio corretto dell’insulina da somministrare.

Lo studio condotto ha evidenziato una buona accettabilità del dispositivo, tanto che solo il 4,4% dei pazienti coinvolti (pari a 20 unità) ha interrotto l’utilizzo del sensore. Per rilevare il livello di soddisfazione sono stati utilizzati dei questionari differenziati per adulti, bambini e ragazzi di 8-18 anni e genitori.

I dati raccolti ed esaminati esprimono unanimamente ampia soddisfazione e un sostanziale miglioramento, sia rispetto all’aderenza terapeutica sia nella gestione quotidiana della patologia.

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Benessere e Salute

I 2/3 della popolazione celiaca è donna

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La celiachia è una patologia che colpisce più le donne (145.759 donne) che gli uomini (60.802) esemplificando possiamo dire che 2/3 della popolazione celiaca è donna.

Ma al femminile la risposta immunitaria è più veloce probabilmente anche perché il fisico è più preparato a combattere le infezioni, specificatamente quelle post parto.

Di fatto l’unica dieta possibile è quella aglutinata con le farine che si possono utilizzare che sono: crema e amido di riso, farina di mais, maizena, miglio, soia, tapioca, castagne, ceci e genericamente quelle derivate dai legumi.

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Per lo svezzamento si introduce il glutine a 12 mesi che non riduce il rischio, ma posticipa la comparsa della celiachia.

Anche per la celiachia è consigliato il movimento, specialmente la ginnastica aerobica che riduce i rischi cardiovascolari.

La dieta dev’essere particolarmente ricca di frutta e verdura specialmente quella rosso, viola e blu scuro che sono i colori che indicano la presenza di antociani che sono degli antiossidanti della famiglia dei polifenoli, in grado di garantire una maggiore tonicità ai tessuti venosi e quindi maggiore spinta al flusso sanguigno.

Mirtilli, ribes e uva nera sono da mangiare con la buccia.

Consigliati anche more, melanzane, cavoli, radicchio, cavolfiori e patate viola; senza tralasciare la vitamina C che si trova negli agrumi, fragole., kiwi, rucola e pomodori.

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SALUTE

Un team di odontoiatri al servizio della qualità per il paziente.

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Vitaldent si prende cura dei propri pazienti e controlla la qualità delle loro cure attraverso il Dipartimento Medico e il Quality Center.

Il Quality Center nasce nel 2014 per migliorare il controllo sulla qualità dei trattamenti e la qualità stessa delle cure prestate ai pazienti soddisfano loro e gli standard internazionali di riferimento.

Il Quality Center inoltre promuove azioni rivolte al miglioramento continuo della qualità, condivide linee guida e organizza momenti di formazione.

Attraverso una piattaforma online e il contatto diretto operativo e formativo il team del Quality Center supporta tutti gli odontoiatri che lo richiedono nelle fasi di progettazione e realizzazione dei trattamenti più complessi.

I collaboratori del Quality Center sono professionisti odontoiatri con esperienza nelle varie branche dell’odontoiatria.

Sono tutti costantemente aggiornati e seguono percorsi di formazione teoria e pratica presso Enti, aziende del settore e prestigiosi Istituti internazionali.

Vieni a conoscerci! Siamo Siamo a Trento in via. A. Manzoni 16.

Direttore Sanitario Dott.ssa Nubia Martinez Meza – Iscr.albo odontoiatri TRENTO N. 662.

Fissa un controllo completo della tua bocca allo 0461-238806 o su vitaldent.com

Articolo pubblicitario a pagamento – contenuto a cura di Vitaldent

 

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