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Trento

Michele Dallapiccola corre in difesa di scansafatiche e scalda divani

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E ci risiamo. Non c’è due senza tre, recita l’antico detto.

L’ex assessore del turismo e dell’agricoltura compie un altro scivolone sui social scrivendo delle vere stupidaggine senza capo e coda.

In poche parole corre in difesa di scansafatiche e scalda divani che vivono alle spalle della comunità e che di lavorare proprio non ne hanno voglia.

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Michele Dallapiccola dimostra di non aver molta dimestichezza con la comunicazione «social» e riporta sul suo profilo Twitter una frase che nelle intenzioni vuole essere critica nei confronti dei provvedimenti adottati dalla giunta per sopperire alla richiesta di lavoro per la raccolta della frutta, ma che invece è un’ulteriore autogol

In concreto, senza giri di parole Fugatti ha attivato l’agenzia del lavoro perché richiami i disoccupati e coloro che godono del reddito di cittadinanza per verificare la loro disposizione per lavorare nella raccolta della frutta.

Se le opportunità di lavoro ci sono in fondo che male c’è approfittarne.

Sul profilo di Dallapiccola si legge testualmente: «Immagino i martedì del presidente purtroppo affollati di gente che chiede lavoro. Immagino un Fugatti consegnare pacchi di curriculum a un ligio segretario che li consegna all’agenzia del lavoro… (del resto cosa vuoi che possano fare questi due?)»

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Chiariamo subito una cosa: questa sua «balenga» frase zeppa di errori grammaticali è passata per fortuna (sua) inosservata.

I consensi infatti sono stati talmente oceanici (si fa per dire) che è stata apprezzata da ben 4 «mi piace» e ha ricevuto un solo commento; quello di Michele Dallapiccola che sotto il suo stesso post ha scritto: «Allora tu che cerchi lavoro stabile per mantenere una famiglia immagina che se fai questo potrebbe arrivarti l’ordine di presentarti a raccogliere frutta, pena perdita degli aiuti provinciali per le persone a reinserirsi in maniera non stagionale nel mondo del lavoro, immagina …»

Va inoltre precisato che Giulia Zanotelli sta ricevendo il completo consenso dal mondo dell’agricoltura per il lavoro che sta facendo, e che la giunta per la scelta di attivare l’agenzia del lavoro, ha trovato nella Coldiretti una grande alleata.

Il governatore Fugatti sta quindi cercando lavoro per i disoccupati ma per Dallapiccola questo non andrebbe bene.

Guai – secondo Dallapiccola – disturbare chi gode dei sussidi provinciali o statali, meglio lasciarli sul divano e continuare a mantenerli con i soldi dei Trentini. Stiamo naturalmente parlando dei soggetti che non hanno voglia di lavorare e non di quelli che si fanno in dieci per cercare lavoro e che sono la maggioranza in Trentino.

Pur ammettendo che i concetti espressi nei due «post» scritti in Twitter sono di difficile interpretazione, la frase che colpisce è quel «del resto cosa vuoi che possano fare questi due?»

Ebbene, lo ammettiamo, «questi due» stanno cercando lavoro a chi non ne ha.

Mentre l’ex assessore preferisce l’assistenzialismo e la sussidiarietà, cioè i valori che hanno portato alla sconfitta la sua maggioranza, che il 21 ottobre 2018, anche per questo, si è polverizzata.

Caro Michele Dallapiccola, i trentini non hanno immaginato il 21 ottobre 2018, ma sono passati dalle parole ai fatti: qualora le fosse sfuggito infatti vi hanno mandato a casa giudicando quello che avete fatto in 5 anni disastroso. Questa sua nuova bizzarra uscita se la poteva risparmiare stavolta.

Ma come detto in apertura Dallapiccola non è nuovo a queste figuracce.

Alcune sue dichiarazioni affidate al profilo Instagram,  avevano scatenano l’ilarità sui social. Secondo non si sa bene per quale sillogismo infatti, per l’ex assessore Michele Dallapiccola, mettere una vignetta per contrastare il traffico pesante in Valsugana significherebbe creare un collasso al traffico di Novaledo.

In quel caso il presidente del consiglio provinciale Roberto Paccher lo consigliò ironicamente di «prendere un  periodo di riposo» (qui articolo)

Poi l’ex assessore sempre sulle pagine di Instagram svelò al pubblico il suo incredibile scoop.(qui articolo)

Cosa aveva scoperto di così tanto importante ?

Semplicemente che Fugatti e Paccher erano stati colti nell’incredibile azione di essere tra la gente in un giorno di mercato, a parlare ed accogliere le richieste dei cittadini.

Purtroppo i 5 anni passati dall’assessore in provincia autonoma di Trento non verranno ricordati per delle cose eclatanti, anzi, solo per aver scontentato operatori turistici, agricoltori, animalisti, cacciatori, allevatori, e cittadini normali.  Un vero record insomma. 

Di lui viene ricordato il fallimento annunciato della partecipazione alla fiera Expo di Milano (qui articolo), la gestione tragica del progetto «life ursus», i silenzi dopo l’uccisione dell’orso Daniza, la tassa di soggiorno, l’imposta sui camperisti, e alcune scelte che hanno danneggiato i cacciatori.

Ora, oltre a questo, sarà ricordato anche per le figuracce sui social che a quanto pare non sono molto apprezzate nemmeno dentro il suo stesso partito che teme una deriva verso la sinistra.

 

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Trento

Sciopero Ferrovie da giovedì a venerdì sera

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Il Servizio trasporti pubblici della Provincia comunica che dalle ore 21.00 di giovedì 24 alle ore 21.00 di venerdì 25 ottobre 2019 i treni potranno subire cancellazioni o variazioni, per uno sciopero nazionale del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane.

Per i treni regionali lungo le Ferrovie del Brennero e della Valsugana gli impatti dovrebbero comunque essere limitati.

Il servizio trasporti fa comunque presente che sono garantiti i servizi essenziali previsti in caso di sciopero nei giorni feriali dalle ore 6.00 alle ore 9.00 e dalle ore 18.00 alle ore 21.00. L’agitazione sindacale potrà comportare ulteriori modifiche al servizio anche prima dell’inizio e dopo la sua conclusione

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Trento

Appalti e clausola sociale: il disegno di legge in bilico

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“Presidente Fugatti, sospenda il disegno di legge con la clausola sociale sugli appalti dei servizi. Ripartiamo daccapo e scriviamo una norma che tuteli davvero i lavoratori e che ripari anche dal prevedibile contenzioso”.

E’ questa la richiesta praticamente corale che i consiglieri di opposizione hanno fatto partire poco fa, dall’affollato tavolo attivato dal presidente del Consiglio provinciale, Walter Kaswalder, in seguito alla richiesta avanzata urgentemente dai sindacati.

Fulvio Ianeselli (Cgil) ha detto che il ddl Fugatti era stato presentato – e positivamente accolto – come l’avvento di una Gerusalemme, come novità dirompente nel campo degli appalti dei servizi. Poi sono arrivati i nuovi commi 4 ter 1 e 4 ter quinquies, che di fatto stravolgono la proposta legislativa, nel primo caso introducendo una deroga e nel secondo caso addirittura disapplicando il tanto atteso principio di continuità occupazionale e retributiva per gli addetti in forza all’appaltatore uscente. Viene inoltre prevista una liberalizzazione dei subappalti che anticipa frettolosamente un obbligo in arrivo dall’Unione europea.

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Stefano Picchetti (Uil) ha citato invece l’Ue per ricordare che essa chiede di tutelare i lavoratori, mentre con gli articoli scritti dalla Giunta provinciale accadrà che la ditta appaltatrice potrà facilmente dichiarare di avere già in forza gli addetti necessari, evitando di dover riassumere gli uscenti.

Molto dura Paola Bassetti (Filcams): ci sono qui con noi lavoratori dell’azienda sanitaria, e sono 800 in tutto, impiegati per 500 euro al mese. Chiedono la garanzia di continuare a poter contare su queste 500 euro al mese, per un lavoro umile ma prezioso, verso il quale la politica deve assumersi una responsabilità. “Altrimenti dimettetevi”.

Diversi consiglieri hanno preso la parola.

Paolo Ghezzi (Futura): il ddl è stato ribaltato. Presidente Fugatti, cambiamo assieme quel testo.

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Filippo Degasperi (5 Stelle): presidente Fugatti, sospendiamo la materia, altrimenti verrà perpetrato un grandissimo raggiro per tutti.

Alessandro Olivi (Pd): sarebbe bastato un comma che chiarisse meglio il concetto di “continuità di lavoro” nella clausola sociale già oggi prevista in legge. Invece ecco un “mostriciattolo” di norma, che rischia di aprire un contenzioso furibondo. Fermatevi. E valutate anche il nostro emendamento che mira a far sì che gli appalti vengano vinti dalla ditta migliore, non dal prezzo più basso.

Ugo Rossi (Patt): io fin dall’inizio avevo detto “attenzione”, perché la materia è delicata e bisogna contemperare i diritti dei lavoratori ma anche la libertà del mercato e dell’impresa. Appena quattro mesi fa la maggioranza ha fatto passare una legge che introduce il criterio del massimo ribasso per tutti gli appalti di piccole dimensioni. Si sbaglia, si continua a sbagliare.

A rappresentare l’esecutivo, con il presidente Fugatti in viaggio per rientrare a Trento, c’era l’assessore Mirko Bisesti. Riferirò – ha detto – i contenuti dell’incontro. Ricordo però che la Giunta non ha mai promesso una Gerusalemme, ma solo l’onesto sforzo di mettere mano a una situazione che ha trovato e che è oggettivamente non accettabile, come ha dimostrato ad esempio l’appalto per il servizio di portierato in Università.

All’incontro di oggi pomeriggio erano presenti anche i consiglieri di maggioranza Dalzocchio, Masè, Paoli e quelli di minoranza De Godenz, Coppola, Marini, Ferrari, Demagri, Zeni, Manica, Tonini e Dallapiccola.

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Trento

Il coro della Sosat a Friedberg per festeggiare i 50 anni di amicizia

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Il concerto del Coro della Sosat, nella sala grande del Castello di Friedberg, ha concluso la giornata (sabato 19 ottobre) delle celebrazioni per i 50 anni di amicizia fra la Sosat e la Deutsche Alpenverein della cittadina bavarese.

Il Coro, diretto dal maestro Roberto Garniga, ha incantato il pubblico che ha seguito l’esibizione dei coristi sosatini con attenzione e partecipazione. I lunghi applausi al termine dei brani, sono stati l’espressione delle suggestioni suscitate dalle esecuzioni dei brani classici della coralità alpina.

Un concerto in due tempi al termine dei quali il pubblico in piedi ha salutato i coristi richiedendo numerosi bis. C’è stato al termine del concerto un simpatico siparietto. Una giovane direttrice di un coro maschile, originaria di Friedberg, Karin Wanzel, ha espresso al presidente del Coro della Sosat Andrea Zanotti il suo sogno: dirigere la Montanara.

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Il maestro Garniga ed il Coro hanno accolto la richiesta e nel momento dell’esecuzione del brano simbolo delle Terre Alte ha chiamato Karin sul palco, le ha fatto indossare il suo giubbotto e le ha ceduto la direzione. L’esecuzione è stata particolarmente apprezzata assieme al palpitante assolo eseguito dallo stesso Garniga.

Apprezzamento, commozione e gratitudine da parte del presidente della Dav di Friedberg Richard Mayr e del past presidente Paul Poller, oltre che dal sindaco di Friedberg Roland Eichmann.

Il concerto è stato preceduto da una cerimonia ufficiale, sempre nel Castello di Friedberg, nel corso della quale sono intervenuti: Luciano Ferrari presidente della Sosat, Andrea Zanotti, presidente del Coro, Richard Mayr, presidente della Dav, Paul Poller past president ed il sindaco della cittadina bavarese Roland Eichmann. Tutti hanno ricordato, con orgoglio e soddisfazione la storia di questo mezzo secolo.

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Ferrari ha, nel suo intervento di saluto, celebrato le figure di Beppo Poller e Silvio Detassis presidenti dei due sodalizi nel 1969: «Beppo e Silvio seppero dare contenuti  e organizzazione al nostro gemellaggio, anticipando la vera Europa, quella dei popoli. Abbattemmo le barriere doganali ben prima che fossero abbattute dalla politica. Le nostre due associazione, grazie ad uomini come Beppo  e Silvio, seppero unirsi in un comune sentire, camminare assieme sui sentieri dei monti e vivere momenti intensi con incontri sulle montagne sui versanti nord e sud delle Alpi e sulle Dolomiti. Mettemmo assieme esperienze alpinistiche e storie di uomini, fraternizzando».

«E’ stato ricordato – ha detto Andrea Zanotti – che l’Europa ha una Costituzione materiale. Sono i nostri volti e i volti di chi ha incominciato questa storia. Noi abbiamo camminato e cantato perchè siamo gente che canta e che cammina. In queste  celebrazioni di Friedberg, abbiamo rinforzato i fili di un legame parte significativa della vita delle nostre sezioni e del Coro».

Nella giornata di domenica il Coro e la delegazione sosatina, di cui facevano parte gli ex presidenti Remo Nicolini e Mauro Bianchini, hanno partecipato alla S. Messa nella chiesa di Wallfahrtskirche Herrgottsruh.

Nel corso della celebrazione eucaristica il Coro della Sosat ha eseguito alcuni brani del suo repertorio liturgico commuovendo i fedeli.

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