Connect with us
Pubblicità

Trento

Natalità: in Trentino 200 euro al mese per tre anni alle coppie che faranno figli

Pubblicato

-

Il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, chiude a Comano Terme gli Stati generali della montagna con la nuova visione delle terre alte della nostra provincia e fissa le priorità dell’agenda della giunta provinciale.

Rivolgendosi ai 130 delegati dei 15 territori del Trentino, il presidente indica i temi messi a fuoco dalla plenaria e frutto di due mesi di percorso partecipativo dei territori: sostegno alla natalità e ai negozi di montagna, un nuovo ruolo per i Comuni trentini (autentico presidio istituzionale a favore dei cittadini), alloggi Itea gratuiti per le giovani coppie che decideranno di trasferirsi nelle valli, qualità e filiera corta dei prodotti, integrazione tra turismo agricoltura ed artigianato, potenziamento del trasporto pubblico da e per le valli, scuola e alta formazione, alleggerimento della burocrazia, presidi sanitari di valle e tutela dell’ambiente. “Nei prossimi cinque anni – ha aggiunto – ci impegneremo a realizzare ogni anno un’infrastruttura strategica dal costo di 60-80 milioni di euro”.

In apertura del suo intervento, il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, ha voluto ringraziare i delegati per il lavoro svolto a Comano Terme e in questi due mesi che ha permesso agli Stati generali della montagna di fissare le priorità e la visione provinciale della montagna dei prossimi anni. “La vostra presenza a Comano Terme – ha esordito, rivolgendosi ai delegati e rappresentanti delle organizzazioni imprenditoriali, sindaci ed ambientalisti – è l’esempio dell’unità della Comunità trentina, capace di discutere di tematiche importanti con sensibilità diverse ma unita ida un obiettivo unico, il bene del nostro territorio. Gli Stati generali della montagna, in questo senso, sono stati una grande lezione di civiltà e impegno”.

PubblicitàPubblicità

Nei 72 momenti di dialogo nelle diverse aree – ha continuato – ho visto l’orgoglio trentino di territori e persone che creduto in un progetto partecipativo, e si sono spese in prima persona per fornire indicazioni e definire la strategia futura del territorio”. Territori dove è talvolta è difficile vivere, lavorare e fare impresa.

“Dai territori – ha evidenziato Fugatti – sono uscite le piccole e grandi problematiche, ma credo che oggi, avendo capito lo spirito degli Stati generali della montagna, sono arrivati sul tavolo elementi generali che riguardano la complessità del rapporto tra valli e città. Il forte senso di orgoglio trentino e di volontà di radicamento sono anche un messaggio culturale, perché ci consentono di trasmettere ai giovani un messaggio educativo e culturale: vivere il territorio è importante e ci consente di capire come migliorare il vivere quotidiano”.

Interessante la tematica sulla Natalità, uno dei punti cardini della Lega.

“La natalità – ha detto Fugatti – è la sfida principale dei territori di montagna, ma anche degli altri. Le valli registrano i tassi di natalità più bassi. Noi vogliamo fortemente investire e nella prossima legge di assestamento di bilancio destineremo risorse affinché, nei prossimi cinque anni, chi farà figli possa contare su una somma mensile certa che aumenterà in maniera progressiva per eventuali altri figli”.

Pubblicità
Pubblicità

La Provincia autonoma di Trento aiuterà quelle coppie che ad oggi non decidono di allargare la famiglia per ragioni economiche: “Non possiamo accettare che il trend negativo impatti sulla nostra comunità. Tra qualche anno le aziende faticheranno a trovare personale locale”.

Per invertire questo trend saranno elargiti cento euro al mese alle famiglie per il loro primo figlio, 120 per il secondo e 200 per il terzo.

L’aiuto sarà erogato fino al terzo anno di età.

In concreto sono queste le misure che la Provincia inserirà nell’assestamento di bilancio per favorire la natalità.

Sempre per quanto riguarda la famiglia saranno assegnate a costo a zero le case che non vengono assegnate da Itea nelle valli alle giovani coppie trentine che si decidono di andare a vivere nei centri di montagna.

Pubblicità
Pubblicità

Trento

Scuola professioni per il terziario, Bisesti consegna i diplomi

Pubblicato

-

Non capita tutti i giorni che sia l’assessore in persona a consegnare i diplomi agli studenti che completano un ciclo di studio.

È accaduto ieri mattina in forma solenne nell’aula magna della sede di Trento della Scuola delle Professioni per il Terziario dell’Università Popolare Trentina.

L’assessore provinciale all’istruzione, Mirko Bisesti, ha consegnato agli studenti gli attestati di qualifica e i diplomi del IV anno dell’anno formativo 2018/2019. In totale 130 studenti appartenenti a otto classi sparse nelle sedi di Trento, Rovereto, Arco, Cles e Tione. I ragazzi hanno completato il loro ciclo di studi e oggi hanno ottenuto la qualifica di Tecnico dei Servizi di Impresa e Tecnico Commerciale delle Vendite.

Pubblicità
Pubblicità

L’assessore Bisesti si è complimentato con i ragazzi per il traguardo raggiunto augurando loro un percorso lavorativo e di vita sereno. “Siete arrivati al termine di un percorso formativo – ha detto l’assessore – ma vi invito a mantenere per sempre i contatti tra voi affinché siate, con la vostra amicizia e la vostra preparazione, i costruttori di una società nuova che dovrà farsi carico in futuro dell’intera comunità trentina”.

Un concetto che è stato ripreso anche dal presidente dell’Università Popolare Trentina, Ivo Tarolli, che ha ricordato come i ragazzi siano maturati culturalmente e umanamente frequentando le lezioni della Scuola delle Professioni per il Terziario.

“I vostri genitori – ha affermato Tarolli – devono essere orgogliosi del percorso fatto durante gli anni di permanenza nella nostra scuola”. Conclusi gli interventi i ragazzi sono saliti uno ad uno sul palco per ritirare il diploma. Per molti di loro è stata solo una formalità perché terminata la scuola hanno immediatamente trovato lavoro presso aziende trentine.

Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Trento

Trento: sono molte le criticità delle piste ciclabili

Pubblicato

-

Le piste ciclabili fortemente volute dall’amministrazione comunale di centro sinistra, rischiano di trasformarsi in un drammatico problema.

Sono state volute per ingraziarsi la sinistra ambientalista, verdi in testa, per cercare di emergere come amministrazione sensibile alla mobilità alternativa cercando di tenere il passo con quelle realtà più evolute dislocate nel nord Europa.

Purtroppo gli spazi in città sono minimi e la soluzione è stata quella di creare una realtà di piste ciclabili approssimative e prive di senso.

Pubblicità
Pubblicità

Anche le ciclopedonali in alcuni tratti sono problematiche.

Specie laddove il marciapiede diviso nella migliore dell’ipotesi a metà con i ciclisti che pedalano spediti fianco a fianco dei pedoni creano ripetute situazioni a rischio.

Dove si è ristretta la carreggiata stradale e tolti i parcheggi alcuni attraversamenti sono diventati ciclopedonali o nel caso di via Esterle, riaperta da pochi giorni, in mezzo alla ciclabile ci sono le aiole nelle quali sono stati piantati gli alberi.

Di intersezioni a rischio se ne vedono molte, come per esempio il taglio della ciclabile degli ingressi dei parcheggi del Supermercato Poli di via Maccani dove, per la mancanza completa di visibilità degli automobilisti, sia i pedoni che i ciclisti devono farsi il segno della croce ogni volta che ci passano. (foto)

Pubblicità
Pubblicità

Ma il top dell’assurdo lo si sta realizzando col collegamento ciclabile che parte dall’ inizio via Maccani e che arriva a Campotrentino e poi a Roncafort.

Un progetto presentato in pompa magna dall’assessore Gilmozzi, considerato come una delle forme di risarcimento dovuta ai residenti, approvata dai comitati e ovviamente proposta ad esempio della sensibilità ambientalista dell’amministrazione di centro sinistra.

Adesso che il progetto inizia a concretizzarsi si manifestano due criticità ad altissimo rischio.

La prima è l’attraversamento della ciclabile dell’area d’accesso allo stabilimento di Furlani Carni e qualche decina di metri più a nord, la seconda con l’ingresso della Fercam.

Si tratta di due aziende ad alto traffico di mezzi pesanti a tutte le ore della giornata.

In più se nel caso di Furlani Carli la visibilità è sufficiente, non altrettanto succede per l’ingresso della Fercam dove la visibilità è minima.

Non dovrebbe succedere, ma la cosa diventa reale quando i progetti si vogliono realizzare per forza.

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Trento

Trento: tentano la truffa della «moltiplicazione dei soldi». Denunciati due cittadini del Camerum

Pubblicato

-

I Carabinieri della Compagnia di Trento hanno denunciato alla locale Procura della Repubblica due persone responsabili di tentata truffa.

I due hanno cercato di vendere un metodo per riprodurre le banconote, al gestore di un esercizio commerciale della città.

Nel primo pomeriggio dello scorso 22 gennaio i due si sono presentati al negozio di alimentari e hanno prospettato al proprietario un nuovo metodo per produrre denaro, mediante una procedura chimica innovativa: l’utilizzo di un particolare composto liquido, prodotto da scienziati di fama mondiale, che sarebbe stato in grado di trasferire inchiostro e immagine di banconote vere, nella fattispecie da 50 euro, su fogli di carta pre-trattati, con un risultato eccellente, tanto da farli diventare identici alle originali.

PubblicitàPubblicità

Il sistema truffaldino è stato più volte denunciato anche a «Striscia la notizia» dove l’inviato Moreno Morello rincorreva poi i truffatori nel tentativo di smascherarli definitivamente.

Il commerciante trentino, colto da dubbi, ha preso tempo e con la scusa di dover riflette, ritenendo l’offerta non proprio legittima ha richiesto l’intervento dei Carabinieri di Trento, cui ha riferito l’accaduto.

All’appuntamento, dunque, si è fatto trovare con il personale della Sezione Operativa di Trento e i Carabinieri della Stazione dell’Altopiano della Vigolana che, in Gardolo, hanno fermato e identificato i due uomini del Camerun, residenti a Ferrara, che avevano al seguito tutta l’attrezzatura presentata al negoziante e necessaria per proporre un semplice “trucco ammaliante”, che – eseguito con grande abilità manipolatrice- aveva consentito alla coppia di realizzare la “duplicazione del denaro”, previo una semplice sostituzione di ordinari fogli di carta, con altrettante banconote vere, senza che la vittima se ne accorgesse.

IL VADEMECUM PER EVITARE LE TRUFFE – Sempre nuove truffe vengono escogitate per approfittare della buona fede altrui e il fenomeno è in costante espansione, come dimostra il caso specifico, per cui si consiglia di non cedere a facili e improbabili guadagni e in generale, per tutelarsi dalle truffe è bene:
• diffidate sempre dagli acquisti troppo convenienti e dai guadagni facili: spesso sono truffe o merce rubata;
• non partecipare a lotterie non autorizzate, non acquistare prodotti miracolosi o oggetti presentati come pezzi d’arte e d’antiquariato, se non si è certi della loro provenienza;
• non accettare in pagamento assegni bancari da persone sconosciute;
• non firmare nulla che non sia chiaro, chiedendo sempre consiglio a persone di fiducia più esperte di voi.
Ed ancora ….Un decalogo “in pillole” può essere utile:
• non aprite agli sconosciuti e non fateli entrare in casa. Diffidate degli estranei che vengono a trovarvi in orari inusuali, soprattutto se in quel momento siete soli in casa;
• non mandate i bambini ad aprire la porta;
• comunque, prima di aprire la porta, controllate dallo spioncino e, se avete di fronte una persona che non avete mai visto, aprite con la catenella ferma porta agganciata;
• in caso di consegna di lettere, pacchi o qualsiasi altra cosa, chiedete che vengano lasciati nella cassetta della posta o sullo zerbino di casa. In assenza del portiere, se dovete firmare la ricevuta aprite con la catenella ferma porta attaccata;
• prima di fare entrare un estraneo, accertatevi della sua identità ed eventualmente fatevi mostrare il tesserino di riconoscimento;
• nel caso in cui abbiate ancora dei sospetti o c’è qualche particolare che non vi convince, telefonate all’ufficio di zona dell’Ente e verificate la veridicità dei controlli da effettuare. Attenzione a non chiamare utenze telefoniche fornite dagli interessati perché dall’altra parte potrebbe esserci un complice;
• tenete a disposizione, accanto al telefono, un’agenda con i numeri dei servizi di pubblica utilità (Enel, Telecom, Acea, etc.) così da averli a portata di mano in caso di necessità;
• non date soldi a sconosciuti che dicono di essere funzionari di Enti pubblici o privati di vario tipo. Utilizzando i bollettini postali avrete un sicuro riscontro del pagamento effettuato;
• mostrate cautela nell’acquisto di merce venduta porta a porta;
• se inavvertitamente avete aperto la porta ad uno sconosciuto e, per qualsiasi motivo, vi sentite a disagio, non perdete la calma. Inviatelo ad uscire dirigendovi con decisione verso la porta. Aprite la porta e, se è necessario, ripetete l’invito ad alta voce. Cercate comunque di essere decisi nelle vostre azioni.

Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

  • Pubblicità
    Pubblicità

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Categorie

di tendenza