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Sport Trentino

Firenze, finale oro femminile atletica: G.S. Valsugana male nella prima giornata

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All’ASICS Firenze Marathon Stadium si complica la permanenza della GS Valsugana nella categoria oro.

I risultati di ieri affievoliscono di molto le speranze salvezza: la squadra ha concluso la giornata con un ultimo posto.

La fiducia è l’ultima a morire e nella giornata di oggi domenica 16 giugno 2019 solo una serie continua di primi posti potrebbe miracolosamente ribaltare le sorti.

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Non tutto è da buttare. Anzi.

Grande prestazione dell’atleta campana Annalisa Russo che ha concluso al quinto posto la marcia 5000 metri, con un tempo di 24:18.16.

La giovane classe ‘98 è stata protagonista di un simpatico siparietto: dimenticandosi il numero dei giri compiuti, ha svolto un giro in più degli altri senza che nessuno inizialmente se ne accorgesse.

Alla fine è stato dato a Cesare quel che è di Cesare, e cioè un ottimo quinto posto.

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Importante prestazione anche di Noa Ndimurwanko nel lancio del martello.

Gli ottimi lanci le hanno permesso di arrivare nella final eight (le atlete in gara erano 14), piazzandosi però al settimo posto.

L’atleta classe ‘96 ha concluso il suo miglior lancio con una gittata di 52.53 metri, che le ha aperto le porte della final eight ma non della medaglia.

Per tutte le altre atlete non si registrano risultati memorabili.

La lettone Kraule Elize Marija ha concluso il salto alto con un undicesimo posto su quattordici.

Non va meglio per la connazionale Patricija Muravjova che nel salto triplo “si è salvata” dall’ultimo posto per soli 40 cm (11.45 m il suo lancio contro i 10.75 dell’ultima classificata Rebecca Abbate).

Passando alle atlete nostrane la talentuosa Alice Zenari, cresciuta a Mezzolombardo, si è classificata penultima nella 1500 metri piani.

Sulla stessa linea d’onda Nora Kigure che nei 100 meri piani ha raggiunto anche lei il penultimo posto (12.37 s).

Anche Marija Medvedeva ha seguito lo stesso andazzo: penultimo posto nei 400 m piani (59.01).

La lettone Jelizaveta Osovija si è piazzata invece dodicesima su dodici nella 3000 m siepi. Il tempo di 13:07.87 si è rivelato a distanza siderale dalla prima classificata Laura Dalla Montà (10:24.28m).

Ha risollevato leggermente il morale l’atleta friulana Costanza Donato: terzultima nella 100 m ostacoli (14.83 s).

E’ andata ancora peggio la staffetta 4×100.

Nonostante fosse in rampa di lancio, il team Emma Zampedri, Nora Kigure, Eva d’Anna e Costanza Donato è stato squalificato.

Emma Zampedri, la giovane allieva classe 2002 di Pergine Valsugana, ha varcato erroneamente la corsia riservata agli altri atleti. Il rammarico è stato forte.

Vista la qualità delle quattro atlete in staffetta ci si aspettava sicuramente un punteggio elevato.

Fra gli altri risultati il pluricampione Andrew Howe nonostante i pronostici lo dessero come favorito, ha chiuso al quinto posto la 100 metri piani.

Marta Zenoni, divoratrice di medaglie in piccola età pare essere tornata ai fasti del passato arrivando prima nella 1500 m donne.

Il caldo afoso di Firenze, ai limiti della sopportazione, può essere una scusante, ma nella giornata di oggi la voglia di riscatto è d’obbligo.

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Sport Trentino

La Rotaliana butta via una vittoria sicura. In nove si fa rimontare e viene sconfitta dall’Arco. E’ 3-2

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La Rotaliana getta alle ortiche una vittoria che aveva già in pugno. Dopo essersi portata in vantaggio il doppio vantaggio aveva dato forse troppa sicurezza.

Ed è proprio qui che succede quello che nessuno poteva nemmeno lontanamente pensare che potesse accadere: il modesto Arco dopo aver riacciuffato per la seconda volta il pareggio, riesce a portarsi in vantaggio e a chiudere la partita con una vittoria.

Neanche il tempo di fischiare e la Rotaliana è già in vantaggio. Rella riceve palla, si allarga e da fuori area calcia in porta. il tiro è forte e preciso. È 1-0.

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L’avvio sprint fa ben sperare: la Rotaliana imposta e comanda il gioco mentre la squadra ospite, presa alla sprovvista, mira in particolar modo a difendere (viene scelta la difesa a 5 in fase di non possesso) prediligendo il lancio lungo per l’esperto attaccante Cicuttini.

È proprio da uno di questi lanci che al quarto d’ora l’Arco pareggia. Un lancio dalla difesa attraversa tutto il campo e arriva nell’area di rigore avversaria. Ceccon sbaglia l’intervento e colpisce con la spalla mandando fuori causa l’uscita del portiere. Cicuttini trovatosi indisturbato e a porta vuota appoggia in rete. 1-1

Da questo momento in poi la Rotaliana ritorna a macinare gioco. Il terzino ex Castrovillari Ruggiero crossa in mezzo dalla sinistra e pesca Tommaso Moser. La sponda di testa manda Rella a tu per tu con il portiere. Bonomi compie però il miracolo e neutralizza la conclusione.

Non è finita perché quasi allo scadere del primo tempo Dauti inventa e con un lancio pesca Orsini in area. La punta stoppa e calcia al volo. Ancora una volta Bonomi mantiene l’uno a uno.

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La Rotaliana nonostante abbia tenuto il pallino del gioco, ha sofferto una certa sterilità offensiva. Complice anche la bravura dei due centrali ospiti Tavernini e Lombardo, il tridente offensivo Orsini-Rella-Moser è stato parecchie volte neutralizzato.

L’Arco ha preferito un atteggiamento guardingo e difensivo, lasciando all’estro e alla qualità di Santiago Garcia il compito di inventare. I dribbling dell’argentino soprattutto nella prima parte di gara sono stati una spina nel fianco per la difesa di casa.

Nel secondo tempo Cicuttini decide di caricarsi  la squadra sulle spalle e di condurla alla vittoria. Dopo un coast to coast di 50 metri arriva alla conclusione ormai stanco e calcia debole e centrale.

Nel momento migliore della squadra ospite la Rotaliana colpisce. Al ventesimo Tommaso Moser scappa sulla fascia, entra in area e con un cross rasoterra pesca Rella. L’ex Trento calcia un rigore in movimento che spiazza Bonomi. 2-1

Il gol taglia le gambe agli arcensi e la Rotaliana va vicinissima al terzo vantaggio. Dal calcio d’angolo di Rella stacca Dauti indisturbato. La palla sfiora la traversa.

Da qui in poi la partita inizia ad incattivirsi e fioccano falli e cartellini. Alla mezz’ora Tommaso Moser viene espulso per doppio giallo seguito a ruota da Dauti. Il campo diventa tappezzato di maglie blu ospiti e la Rotaliana pare sterminata.

Da una situazione di vantaggio e di agevole controllo del match, tutto si è pericolosamente ribaltato. Poco prima dello scadere il neoentrato Tisi batte una punizione da posizione defilata. Nessuno marca il terzino Grossi che firma il pareggio. 2-2.

La Rotaliana non riesce più a costruire nulla per mancanza di uomini e l’Arco inizia un possesso palla  estremamente efficace, che dall’attacco a ritroso arriva fino in porta. A quel punto Bonomi spazza via dove capita.

Da un lancio lunghissimo ne nasce un’azione convulsa nell’area di rigore della Rotaliana. Rossatti non riesce a bloccare la sfera, i difensori iniziano una serie di lisci e svarioni e la palla termina di nuovo sui piedi di Grossi che mira all’angolino basso lontano. Il terzino sinistro si traveste da goleador e regala alla propria squadra tre punti d’oro.

ROTALIANA (4-2-3-1) : Rossatti, Biaggini, Ceccon, Imperatore, Ruggiero,Bonenti, Dauti, Pancheri (20°st Avi), T. Moser, Rella (48°St L. Moser), Orsini. All: Marignoli.
ARCO (4-4-2): Bonomi, Grossi, Lombardo, Tavernini, Chistè, Santiago Garcia (24°st Marchesini), Sceffer , Miani (34° st Betta), De Nardi (1°st Azzolini), Cicuttini (16° Tisi), Risatti. All: Zasa.
Reti: 1°pt Rella (R),, 15°pt Cicuttini (A), 28°st Rella (R), 45° st Grossi (A), 45+2°st Grossi (A)
Epulsi: T. Moser (R), Dauti (R)
Ammoniti: T. Moser (R), Dauti (R), Avi (R), Lombardo (A), Bonomi (A), Betta (A)
Note: spettatori 300 circa

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Sport Trentino

Dolomiti Energia Trentino, ecco il pronto riscatto: Oldenburg battuta 91-81 nel Round 3 di 7DAYS EuroCup

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I bianconeri con un gran secondo tempo piegano la resistenza dei tedeschi e ottengono un altro prezioso successo in Coppa: 25 punti per uno scatenato Knox, mattatore nella fuga trentina; 19 per Gentile, altra tripla doppia sfiorata da Craft.

La Dolomiti Energia Trentino batte 91-81 l’EWE Baskets Oldenburg nel Round 3 di regular season in 7DAYS EuroCup e ottiene la seconda vittoria consecutiva in coppa, la prima stagionale in casa: contro i tedeschi dopo 25’ di equilibrio i bianconeri accelerano all’improvviso trascinati dai canestri di Justin Knox (Cavit MVP della serata) e dalla leadership a tutto campo di Aaron Craft.

Miglior realizzatore della partita uno straripante Justin Knox da 25 punti a referto: il centro USA tira 10-13 dal campo, cattura sei rimbalzi ed è l’autentico mattatore del secondo tempo dalla sfida (17 punti nei secondi 20’, 10 nel solo ultimo quarto).

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Buona prestazione offensiva anche di un solido Ale Gentile da 19 punti (8/15 al tiro) e sei rimbalzi; 11 per James Blackmon, 11 anche per Aaron Craft, che al suo tabellino aggiunge anche sei rimbalzi, nove assist e tre recuperi.

Il primo quarto è intenso ed equilibrato: con Mezzanotte in quintetto assieme a Craft, Blackmon, King e Knox i bianconeri partono bene grazie ai canestri e alle giocate di energia di Blackmon e King (10-5), poi i tedeschi si rimettono in carreggiata con una gran tripla di Hobbs e la sostanza di Mahalbasic sotto canestro (12-14). Knox comincia a produrre canestri in serie (6 punti nel primo quarto), poi sono Kelly e Boothe i protagonisti del botta e risposta che chiude i primi 10’ sul 23-24.

Il secondo quarto diventa presto territorio di caccia di Ale Gentile: il numero 5 bianconero attacca con continuità il ferro avversario inventando canestri e assist al bacio, al resto pensano Pascolo, Forray e Blackmon. Boothe però (10 all’intervallo) rimanda il sorpasso dei bianconeri fino quasi allo scadere del primo tempo: la tripla a fil di sirena di Craft manda le squadre al riposo lungo sul 47-43.

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La Dolomiti Energia in apertura di secondo tempo torna sotto nel punteggio nonostante un tripla di Mezzanotte e un paio di gran giocate di Craft (54-55 con un’altra tripla di Boothe), ma non si perde d’animo e produce un immediato contro-break orchestrato dalla potenza di Gentile e da una scarica di canestri di Knox (compresa una gran bomba allo scadere dei 24”). Dopo 30’ il punteggio della BLM Group Arena recita 69-63.

Gli ultimi 10’ si aprono con un bel recupero e layup di capitan Forray: è il “la” allo show balistico di Knox per allungare e chiudere i conti. Blackmon ci mette una tripla importante in transizione, Craft la solita trascinante leadership. I 1822 della BLM Group Arena chiudono in piedi salutando un successo importante che rilancia le ambizioni europee della Dolomiti Energia.

«Siamo contenti di questa vittoria, sapevamo che sarebbe stata una partita difficile contro un’avversaria insidiosa e di qualità: nel primo tempo abbiamo un po’ subito in difesa, Oldenburg ha segnato tanti tiri anche complicati, ma siamo stati bravi a rimanere concentrati rimanendo in vantaggio per buona parte del match. Dopo la cattiva prestazione di Brescia abbiamo messo in campo una partita di applicazione, attenzione e ritmo: ora torniamo in palestra con la testa al match di domenica a Cantù».
Nicola BRIENZA, Allenatore Dolomiti Energia Trentino

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Sport Trentino

Contro Oldenburg alla Dolomiti Energia serviranno concentrazione ed energia

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Nel Round 3 di 7DAYS EuroCup in programma oggi a partire dalle ore 19.30 alla BLM Group Arena, la Dolomiti Energia Trentino si scontrerà contro Oldenburg in cerca di punti importanti ma non solo. Dopo le brucianti sconfitte contro Sassari e Brescia e dopo la vittoria contro il Buducnost VOLI Podgorica serve quanta più concentrazione possibile per dimostrare al pubblico di casa che la Dolomiti Energia è presente e pronta a dare il massimo.

Certo, è bruciante la disfatta di Brescia, perché c’è modo e modo  di perdere. Ma le sconfitte sono parte del gioco e siamo ancora a inizio stagione… c’è tutto il tempo per riuscire a far sì che la squadra si riesca ad amalgamare al meglio.

Domenica mancava un po’ tutto. Ma, in fin dei conti, la Dolomiti Energia è una squadra che punta a crescere, vedi Blackmon, Mezzanotte, King… sono giocatori giovani  che non  hanno ancora l’esperienza che possiamo trovare in Craft, Forray o Knox. Di conseguenza, si può pretendere di più? Certo, ma ci vuole tempo. Ad oggi abbiamo appunto una squadra basata sui giovani ma è indispensabile l’esperienza dei più veterani, altrimenti succede come domenica: con Knox assente, tutta la catena di montaggio si inceppa e non si riesce a evitare di sprofondare.

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E’ anche una questione di abitudini: i giocatori che abbiamo ora, per la maggior parte, non sono abituati né a minutaggi troppo elevati (in media) né a partite ogni tre giorni. Ci vuole tempo per resettarsi, per crescere, per imparare.

Per quanto riguarda domani, il doppio turno in casa può essere molto importante e fondamentale per passare il turno. Come ha detto Coach Brienza in mattinata, «Ripartiamo con grande entusiasmo e con grande voglia di riscatto dopo la partita con Brescia, per invertire l’inerzia negativa con cui si è chiusa la settimana e per tornare a dare soddisfazione e sorrisi anche ai nostri tifosi. Affrontiamo Oldenburg, una squadra con grande identità e con un sistema di gioco collaudato che può contare su tanti ottimi giocatori come Mahalbasic e Boothe sotto canestro, e con tante armi importanti con esperienza e carattere anche sugli esterni. Alla qualità del loro sistema di gioco dovremo contrapporre la nostra energia, la nostra presenza mentale, la nostra concentrazione: cercheremo di far prevalere le nostre caratteristiche e la nostra pallacanestro.».

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