Connect with us
Pubblicità

Trento

Ripristino e sistemazione dei sentieri: lunedì 17 partono i lavori del Sova

Pubblicato

-

Partiranno lunedì 17 i lavori di ripristino e sistemazione della rete sentieristica danneggiata dal maltempo dell’ottobre 2018 a cura del Sova-Servizio per il sostegno e la valorizzazione ambientale della Provincia che gestisce il Progettone.

Gli interventi interesseranno tutto il territorio provinciale, e si aggiungeranno a quelli realizzati dai Parchi Naturali, dalla Magnifica Comunità di Fiemme, dall’Agenzia per le foreste demaniali, e dalla Sat.

Per l’occasione sono stati assunti e adeguatamente formati, come noto, una quarantina di lavoratori disoccupati, non solo anziani ma anche giovani (18-60 anni), che verranno distribuiti in 10 squadre di 4 unità ciascuna.

Pubblicità
Pubblicità

Le squadre del Progettone, si affiancheranno alle ditte dei boscaioli professionisti negli interventi sui singoli sentieri.

I lavori dureranno 6 mesi. Si stima ad oggi che i sentieri interrotti parzialmente o totalmente dalla tempesta Vaia siano oltre 400, per un totale di oltre 2000 chilometri, sui circa 6000 totali.

I sentieri danneggiati, in tutto il Trentino, presentano soprattutto piante  schiantate al suolo, che impediscono il passaggio – o lo rendono comunque pericoloso – a escursionisti a piedi, bikers e così via. Molti sentieri fanno parte del catasto dei sentieri Sat, mentre altri sono esclusi da questa classificazione.

La Provincia ha attivato attraverso l’Umst Grandi opere e ricostruzione un apposito gruppo di lavoro costituito da Sat, Consorzio dei Comuni, Agenzia provinciale per le foreste demaniali, Parco Adamello-Brenta, Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino, Parco dello Stelvio-Trentino, Magnifica comunità di Fiemme e Servizio Sova.

E’ stato quindi elaborato un piano di interventi per le attività di ripristino dei sentieri, compatibilmente con i lavori di esbosco già in corso o in fase di avvio.

Le assunzioni di lavoratori disoccupati  sono state autorizzate con delibera di Giunta, proposta dall’assessore allo sviluppo economico e lavoro Achille Spinelli, lo scorso 13 maggio.

Le assunzioni sono finanziate dalla Provincia e in parte anche con un contributo del Tavolo di coordinamento del fondo di solidarietà “Calamità Trentino”, al quale siedono anche i rappresentanti delle forze economiche e sociali.

Il 22 maggio il presidente della Provincia autonoma Maurizio Fugatti ha quindi emesso un’ordinanza con la quale si autorizza l’esecuzione dei lavori di somma urgenza.

Il Piano prevede una serie di interventi concentrati soprattutto nelle zone danneggiate in maniera lieve o media; in quelle danneggiate in maniera più totale, infatti, è necessario ultimare l’asportazione del legname da parte delle ditte specializzate prima di poter intervenire con i lavori di ripristino dei sentieri. In ogni comune verrà esposto un avviso per informare la cittadinanza dell’inizio dei lavori.

Lunedì 17 verranno avviati dunque gli interventi a carico del Servizio Sova, in collaborazione con Servizio turismo e sport, che gestisce e aggiorna l’elenco dei sentieri da ripristinare.

Gli interventi in questa fase puntano non al totale rifacimento dei sentieri ma a ripristinarne la percorribilità a piedi. Per l’effettuazione dei  lavori sono stati selezionati 40 lavoratori disoccupati, che stanno seguendo un corso professionalizzante di taglio alberi forestali della durata di 40 ore.

Il corso è propedeutico all’ottenimento del “Patentino d’idoneità per la conduzione e l’esecuzione delle utilizzazioni forestali”; in questo modo una parte delle persone impiegate adesso nella fase di emergenza potranno un domani eventualmente continuare a lavorare nel  settore.

Le domande, raccolte dai centri per l’impiego provinciali, sono state ben 258. Successivamente si è proceduto alla selezione dei candidati più idonei, da parte del Consorzio Lavoro Ambiente, e con la supervisione del Sova, sulla base dei criteri già individuati nel bando, fra cui l’esperienza già maturata, l’idoneità fisica e la residenza nell’area interessata.

I lavoratori così formati lavoreranno in collaborazione con almeno altrettanti boscaioli professionisti. A questi ultimi spetterà soprattutto l’apertura dei tracciati, con il taglio del legname schiantato, per rendere accessibile il sentiero  (per una larghezza minima di 1,2 m.).

Di norma si esclude l’asportazione del legname, che verrà depositato ai margini del sentiero. Le squadre del Sova effettueranno soprattutto gli interventi di accatastamento del legname e delle ramaglie, piccoli lavori sul piano viabile, la sistemazione di eventuali staccionate e così via.

Ricordiamo che l’elenco dei tracciati alpini e dei sentieri danneggiati viene continuamente aggiornato dal Servizio turismo e sport della Provincia.  L’elenco dei “tracciati alpini chiusi” e la cartografia webGIS sono reperibili all’indirizzo:

www.turismo.provincia.tn.it/strutture_alpinistiche/tracciati_alpini/sentieri_danneggiati/

Un progetto di comunicazione rivolto ad escursionisti e turisti, “Muoviti con attenzione”, è curato da Trentino Marketing e prevede tra l’altro la posa di 190 cartelloni informativi con indicato lo stato di percorribilità dei sentieri. I cartelloni saranno collocati di nuovo dalle squadre del Sova nei parcheggi di attestamento e in altre aree strategiche.

Foto a cura del Servizio per il sostegno e la valorizzazione ambientale.

 

Pubblicità
Pubblicità

Trento

Scontro tra centauri a Lasino, due feriti

Pubblicato

-

Continuano gli incidenti motociclistici in Trentino. 

Oggi verso le 15.30 due moto si sono scontrate sulla strada che da Lasino porta alle Viote.

 Nello scontro ad avere la peggio è stato un centauro austriaco di 25 anni che è stato elitrasportato al pronto soccorso di santa Chiara in codice rosso.

Pubblicità
Pubblicità

Ferito lieve invece il secondo motociclista.

Gravi ripercussioni sul traffico che è rimasto bloccato per molto tempo.

Ricordiamo che nell’ultimo mese in Trentino sono decedute nove persone per incidenti motociclistici.

Anche oggi il bollettino degli incidenti legati ai centauri fa segnare l’allarme rosso.

Si sono verificati infatti altri 5 incidenti in Trentino.

A Stramentizzo, poco dopo le 10.30 un giovane di 29 anni è caduto con la moto riportando delle fratture ed è stato ricoverato all’ospedale di Cavalese in codice rosso.

Ad Avio, dopo uno scontro con la moto, sono finiti all’ospedale di Rovereto due centauri.  Un 22 enne invece, poco prima delle 17.00, è caduto sui tornanti del lago di Cei ed è stato ricoverato in ospedale in codice rosso

Alle 18.00 nuovo incidente che ha visto coinvolto un centauro a San Martino di Castrozza. L’uomo, di 46 anni, è stato ricoverato in codice rosso all’ospedale.

Infine a Nago alle 19.30 un centauro è caduto ma ha rifiutato il trasporto in ospedale visto le lievi ferite riportate.

Numerosi in questa giornata anche i ricoveri che hanno riguardato incidenti con le biciclette.

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Trento

Approvata la variante PRG, centrodestra: «Il nostro è stato contributo decisivo, ma ci sono ancora molte criticità»

Pubblicato

-

Nella foto i consiglieri comunale di centrodestra

Si rischiava di andare alle «calende greche» per colpa dei quasi 800 emendamenti depositati dai consiglieri comunali del centro destra sulla variante del PRG.

Invece il maxi emendamento finale è stato approvato in tempi brevi raccogliendo circa 40 modifiche del piano.

Nel documento approvato sono stati inseriti degli interventi di ampio respiro per tutte le fasce di interesse.

Pubblicità
Pubblicità

La battaglia condotta in aula, non ostruzionistica ma costruttiva, ha mostrato non solo l’elevata attenzione che il centro destra mostra da sempre per le istanze dei cittadini, ma anche l’esame attento dato alle modifiche urbanistiche proposte.

Infatti, come indicato anche dal Sindaco nell’intervento conclusivo, tutte le modifiche accolte sono state riconosciute come del tutto aderenti agli obiettivi indicati nella pianificazione vigente.

Alcuni esempi tra questi: l’inserimento nuovo bacino idrico sul Monte Bondone, la modifica di destinazione uso dell’immobile della CoFrut a Mattarello (cooperativa che conta 290 agricoltori), la possibilità per l’Università di estendere lo studentato nella zona di San Bartolomeo, l’introduzione sul lato nord del parco di Melta di un corridoio verde con la possibilità di realizzare nuova viabilità e posti auto ed una innovativa ipotesi di Co-Housing nel lato ovest del terreno.

Oltre a queste aree dove si prevede la possibilità di progettazione di ampio respiro, ve ne sono altrettante tra quelle approvate che contribuiranno a migliorare la visione urbanistica della città, anche sotto il punto di vista agricolo e paesaggistico, riconvertendo le zone collinari ad un uso più corretto.

Un altro punto che rafforza il lavoro eseguito in sintonia da tutto il centro destra porta alcune modifiche alle zone B (residenziali), consentendo la realizzazione di servizi al cittadino, come parcheggi in favore delle zone già edificate.

Ciò che non si è potuto vagliare in questa prima fase, e quindi inserire nel maxi emendamento, è stato scorporato in tre ordini del giorno di ampio respiro, comprendenti le oltre 600 richieste dei cittadini inevase degli ultimi 10 anni e più; questi verranno analizzati sia in forma amministrativa, sia nelle commissioni competenti, nei prossimi mesi.

«È nostra intenzione quindi mantenere alta l’attenzione per questa nuova valutazione, al fine di verificare la possibilità che più particelle possibili vengano inserite nella fase di seconda adozione, all’interno della variante» Spiegano i consiglieri di centrodestra

Il centro destra unito, Lega, Civica Trentina e Forza Italia esprimono soddisfazione per aver modificato in modo significativo la variante al piano regolatore del Comune di Trento.

«Il nostro contributo ha caricato di un valore positivo un piano inizialmente scarso di risposte alla volontà dei cittadini e su questo dal canto nostro permangono ancora delle forti critiche per la non sufficiente attenzione prestata alle istanze dei privati. Infatti, non vi è traccia di un piano sulla viabilità, né della semplificazione cartografica e della zonizzazione, nonché della promessa e tanto attesa sistemazione delle zone boschive ed agricole. Abbiamo ancora una volta dimostrato come il centro destra sia in grado di dimostrarsi non solo compatto, ma anche capace di creare azioni propositive nell’ottica del futuro governo della città di Trento» – Così Gianni Festini, Andrea Merler, Cristian Zanetti, Martina Loss, Antonio Coradello e Fabrizio Guastamacchia dopo l’approvazione del piano regolatore

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Trento

Vigolo Vattaro: rimangono due gli imputati dell’incidente del carro «Scooby Doo»

Pubblicato

-

Mattia Giacomelli 27enne dell’Altopiano della Vigolana che era alla guida del trattore che trainava il carro allegorico esce dal processo per l’incidente del carro Scooby Doo avvenuto il 25 febbraio 2017 a Vigolo Vattaro nel corso del carnevale. (qui articolo)

Il giovane alla guida del trattore ha infatti ottenuto la messa alla prova.

Restano due quindi gli imputati nel processo per lesioni colpose gravissime. 

Pubblicità
Pubblicità

Daniele Corsini che è il legale rappresentante del Consorzio Turistico Vigolana, l’ente che ha chiesto l’autorizzazione al Comune per la manifestazione e Claudio Leonardelli il funzionario che ha redatto la relazione tecnica che aveva attestato che il carro rispettava le condizioni di sicurezza.

I due imputati hanno scelto di non chiedere riti alternativi, convinti nella loro assoluzione in giudizio

Secondo la procura di Trento le condotte degli imputati,  sommate all’errato calcolo sullo sforzo di vincolo, avrebbero portato all’incidente.

Come si ricorda erano le 18.30 del 25 febbraio 2017 quando un carro allegorico di ritorno dalla sfilata della Vigolana si era ribaltato sulla rotonda di Vigolo Vattaro che porta a Bosentino.

Il terribile incidente era avvenuto quando il carro stava girando sulla rotatoria quando e i cavi di acciaio che tenevano ancorata al rimorchio la struttura di legno si erano spezzati.

La costruzione è quindi scivolata indietro appoggiandosi dapprima sul rimorchio per poi ribaltarsi su un lato, sulla carreggiata.

Alcuni ragazzi erano finiti sull’asfalto, altri sul cofano di una macchina che passava in quel momento, altri ancora sono volati da tre metri di altezza.

Sul carro, dedicato al cartone animato «Scooby doo» erano presenti 26 ragazzi quasi tutti minorenni.

I feriti erano stati una decina con 40 giorni di prognosi.

Il più grave con 60 giorni di prognosi, e una ragazza in particolare aveva subito delle lesioni che poi si sono rivelate permanenti.

Ma poteva andare davvero peggio vista la dinamica dell’incidente.

Nel procedimento figurano come responsabili anche le compagnie di assicurazione del mezzo agricolo e dell’organizzazione, oltre al proprietario del rimorchio.

Nella scorsa udienza l’avvocato Claudio Tasin aveva depositato il programma che prevedeva un periodo di lavori socialmente utili.

La difesa ha inoltre versato alle due parti civili 29 mila euro.

La prossima udienza è fissata a febbraio (saranno sentiti solo i testi di pubblico ministero e parte civile). Non è escluso che in questi mesi le due parti possano trovare un accordo sul piano risarcitorio.

 

 

Pubblicità
Pubblicità
Continua a leggere
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Categorie

di tendenza