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Trento

Psp: l’assessore Segnana ha incontrato la Consulta per la salute

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Incontro giovedì fra l’assessore alla salute e politiche sociali Stefania Segnana e la Consulta provinciale per la salute, organismo nato nel 2010 con legge provinciale che riunisce le associazioni di volontariato attive nel settore, con compiti di consulenza, impulso e proposta.

Oggetto dell’incontro, le linee guida del nuovo Piano di sviluppo provinciale-Psp, il principale documento di programmazione della legislatura, che sarà approvato dalla Giunta al termine di questa fase di consultazioni.

Con l’assessore Segnana, anche il direttore generale dell’Apsp Paolo Bordon e il dirigente generale della provincia Giancarlo Rusciti.

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Molti i temi dibattuti nel corso dell’incontro, fra cui : la necessità di una sempre più forte integrazione fra i servizi e gli strumenti offerti dal volontariato e dal privato sociale, e quelli che fanno capo al servizio pubblico, in tutte le sue articolazioni; la centralità assunta dalla dimensione demografica, ovvero dal processo di invecchiamento della popolazione, con conseguente crescita delle patologie croniche.

A fronte di un calo progressivo delle risorse disponibili (soprattutto personale medico); gli sforzi che verranno messi in campo per diminuire ulteriormente i tempi di attesa, posto che rispetto ai tempi massimi concessi dallo Stato alle Regioni ordinarie il Trentino si è già dato soglie più basse; la necessità di offrire servizi di qualità – ospedali, farmacie – anche nelle valli, prendendo atto della dimensione geografica del Trentino, terra di montagna che vuole continuare a contrastare lo spopolamento delle alte quote.

A inizio legislatura, come illustrato dall’assessore Segnana, la Giunta provinciale predispone il Psp, lo strumento-bussola per le politiche provinciali che saranno successivamente sviluppate nel corso della legislatura.

Essendo uno strumento di programmazione generale, il Psp contiene necessariamente indicazioni di carattere generale e non scende fino al dettaglio delle singole problematiche.

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Tuttavia, le aree strategiche e gli obiettivi che esso contiene sono di fondamentale importanza per l’azione politico-amministrativa che si svilupperà nel corso dei 5 anni del mandato della Giunta, e vanno condivisi con tutti gli attori del territorio.

“Abbiamo ritenuto opportuno – ha detto  Segnana – tenere ‘aperta’ questa parte del documento, per eventuali modifiche e o integrazioni che dovessero emergere, sia attraverso la consultazione on-line sia dagli incontri programmati sul territorio”.

Il Psp sottolinea ad esempio come sia importante disporre delle risorse professionali e tecnologiche necessarie per affrontare i problemi delle patologie croniche, comprese quelle non invalidanti, che consentono cioè a chi ne soffre di condurre una vita sufficientemente autonoma e non ospedalizzata, ma che comportano l’uso di farmaci, tecnologie e ausili.

E’  importante sviluppare percorsi che garantiscano l’autosufficienza dell’utente, la permanenza nella propria casa, la possibilità di coltivare una vita sociale/familiare, compatibilmente con le cure di cui abbisogna: parliamo di cohousing, lungodegenza, cure intermedie e quant’altro. Ugualmente importante il lavoro da fare  sul fronte della prevenzione e della promozione di stili di vita adeguati.

Ci sono anche le problematicità: fra queste, la progressiva diminuzione di risorse umane di alto profilo – ossia di personale medico, un problema, questo che riguarda l’intero sistema-Paese -a fronte di una crescita continua della domanda, dovuta all’invecchiamento della popolazione.

Per questo è necessario utilizzare al meglio le risorse disponibili, far sì che anche gli ospedali periferici possano risultare attrattivi per gli specialisti, trentini e non, chiamati a presidiarli, e non da ultimo fare tesoro dei progressi tecnologici.

Da parte delle associazioni è stato espresso apprezzamento per la considerazione data al criterio della partecipazione quale elemento significativo del cambiamento.

Fra le questioni riprese e analizzate nei diversi contributi che si sono susseguiti durante il “giro di tavolo”, la prevenzione, a partire dal tema dei vaccini, l’approccio alle pluripatologie, il ruolo centrale della territorialità (da non confondersi con il localismo).

Ed ancora: l’importanza di far conoscere meglio ai cittadini i servizi già presenti sul territorio, la rete delle cure palliative e della terapia del dolore,  la problematica dell’handicap, le Aggregazioni funzionali dei medici di medicina generale.

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Trento

Oggi all’oratorio di Cristo Re la tombolata

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Tombolata in compagnia questo pomeriggio dalle 15 alle 17 alla sala dell’Oratorio di Cristo Re di via Giacomo Bresadola 10.

L’organizzazione è a cura del circolo culturale e ricreativo “ La Ginestra”, delle parrocchie dei Santi Sisinio, Martirio e Alessandro e della Madonna della Pace, ma anche il centro Servi Anziani Contrada Larga.

Per maggiori informazioni e pre iscrizioni telefonare allo 0461-823325.

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Trento

Il Trento è inarrestabile. L’onda d’urto travolge anche il Maia Alta. Finisce 5-1

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Il Trento colpisce e affonda gli altoatesini del Maia Alta. La squadra di Merano l’anno scorso era arrivata a un passo dalla Serie D.

Per alcuni scontri tra i tifosi del Maia Alta e i lombardi del Legnano, con conseguente ritirata verso casa degli altoatesini, i dirigenti della Maia Alta avevano deciso di non scendere in campo per la partita di ritorno. La rinuncia aveva portato alla vittoria a tavolino per i lombardi e la conseguente promozione in Serie D.

Della vecchia squadra che l’anno scorso arrivò seconda nel campionato d’Eccellenza, quest’oggi non v’è traccia. Il Trento domina dall’inizio alla fine e non lascia scampo alla squadra ospite.

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La squadra di casa è parsa obiettivamente troppo superiore sul piano tecnico e del gioco e agli altoatesini non ha lasciato neanche le briciole.

A parte alcuni sporadici tiri dalla distanza, nel primo tempo si gioca a una sola porta. Passano solo cinque minuti e il Trento è già in vantaggio.

Sottovia e Pietribiasi dialogano velocemente nell’area di rigore, la difesa perde i punti di riferimento e Sottovia è libero di calciare nell’angolino basso non lasciando scampo al portiere.

Da qui in poi sarà esclusivamente un monologo del Trento. Il gioco veloce e tutto di prima fa divertire i tantissimi tifosi accorsi sugli spalti.

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Passa solo un minuto e Caporali appoggia per Baido. A limite dell’area il tiro a giro finisce di pochissimo alto. Al quarto d’ora si ripete il dialogo nello stretto fra Sottovia e Pietribiasi.

Puntualmente la difesa ospite rimane a guardare e Pietribiasi tenta la conclusione a rete. Sulla respinta miracolosa del portiere Wieser si avventa Sottovia che è però lentissimo nel tap-in e si fa rimontare da tre difensori.

Gli altoatesini tentano il pressing altissimo per evitare l’impostazione dei due centrali (Trainotti e Carella) e del capitano Pettarin. I disimpegni del Trento sono però d’alta scuola e una volta eluso il pressing la squadra di casa ha avuto a disposizione lunghe praterie per far correre gli esterni Paoli e Pellicanò.

Da un lancio perfetto di Baido, Pietribiasi si ritrova solo davanti al portiere. Il tiro è forte e angolato ma ancora una volta Wieser tiene in piede i suoi. Sulla respinta Sottovia si addormenta e l’occasione sfuma.

Alla mezz’ora su un lancio per Baido, il portiere esce ma si fa scavalcare in pallonetto. Il tiro-cross finisce sulla testa di Trainotti che a porta vuota manda alto. Al festival dei gol mangiati va aggiunta anche la punizione magistrale di Baido che si stampa sul palo.

Nonostante si perda il conto delle palle gol il risultato è ancora sull’1 a 0. A pochi minuti dal termine Baido pesca Petribiasi in area, che si coordina e calcia al volo. Il siluro è ancora una volta preda del portiere che respinge in calcio d’angolo.

Sul finire del primo tempo Paoli scappa via sulla fascia e crossa in mezzo. Dal traversone svetta Sottovia che raddoppia. 2-0.

Il Trento gioca, diverte e fa gol. Pecca però nella concretizzazione. La marea di palle gol create poteva portare ad un risultato molto più rotondo. Il Maia Alta si è invece presentato nel capoluogo con una difesa a tre molto alta e con l’idea di prediligere un gioco fluido e veloce.

La difesa a tre è stata quasi un suicidio a cui l’allenatore ha subito rimediato nel secondo tempo. Anche il pressing alto non è stata la migliore delle idee, dato che veniva eluso molto spesso. Il tiro dalla distanza è stata l’unica soluzione possibile per smuovere il risultato.

Inizia il secondo tempo e il copione non cambia. Baido in azione personale salta i difensori come paletti e si ritrova solo davanti al portiere. La conclusione viene per l’ennesima volta respinta da Wieser. Pochi minuti dopo i centrali del Maia Alta (Tratter e Hasa) sbagliano nell’impostazione consegnando la palla allo stesso Baido che fa 3 a 0.

La situazione si fa ancora più complicata quando al quindicesimo l’altoatesino Drescher si fa autogol. Baido fa correre sulla fascia Pietribiasi che crossa in mezzo. Drescher insacca nella propria porta. 4-0.

Il Trento, senza pietà, continua a spingere con Baido che stavolta centra l’incrocio dei pali. Vista la situazione, l’allenatore Toccoli inizia a dare spazio ai giovani: Fuori Battisti, Sottovia, Pietribiasi, Trainotti e Baido; dentro Badjan (‘99), Santuari (’01), Trevisan (‘00), Panizza (‘01) e Celfeza (‘01).

Nonostante i tanti giovani in campo, la situazione inizia a farsi drammatica per gli altoatesini quando al ventesimo dagli sviluppi di un corner Trevisan pesca il neoentrato Santuari, che lasciato solo fa 5 a 0.

Da qui in poi per il Trento è solo un allenamento. La palla viene gestita e amministrata con tranquillità fino al fischio finale. Poco prima del triplice fischio uno dei tanti tiri dalla distanza del Maia Alta finisce in porta. Hasa scarica un destro sotto l’incrocio e diminuisce seppur di poco il parziale. 5-1.

La squadra trentina ha annullato il Maia Alta per tutta la partita. Qualsiasi azione d’attacco è stata preda della difesa gialloblu e a centrocampo Pettarin è stato contenuto a fatica.

La libertà d’impostazione dei due centrali difensivi, del regista e la qualità di palleggio del trio d’attacco hanno tagliato le gambe alla squadra avversaria. Gli altoatesini hanno comunque provato a metterla sul piano del fisico e del pressing, ma è stato comunque troppa poca cosa.

TRENTO (4-3-1-2): Cazzaro; Paoli, Trainotti (19’st Panizza), Carella, Pellicanò; Caporali, Pettarin, Battisti (12’st Santuari); Baido (23’st Celfeza); Pietribiasi (17’st Trevisan), Sottovia (12’st Badjan).
A dispozione: Conci, Pederzolli, Marcolini, Comper.
Allenatore: Flavio Toccoli.
MAIA ALTA: Wieser, Höller (28’pt Parise), Tratter, Hasa, Ceravolo, Unterthurner, Drescher (23’st Gallo), Jamai (10’st Pamer), Bacher, Ciaghi (19’st Capobianco), Lanthaler (31’st Gamper).
A disposizione: Moretti, Giacomini, Luther, Augscheller
Allenatore: Luca Lomi.
ARBITRO: Piccolo di Bolzano (Ali e Frediani di Bolzano)
RETI: 6’e 42’pt Sottovia (T), 12’st Baido (T), 15’st Pietribiasi (T), 22’st Santuari (T), 45’st Hasa (M).

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Trento

Lutto nella Lega Trentina, è morto Fiorenzo Marzari. La lettera di addio del Segretario Bisesti

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È Mirko Bisesti il segretario della Lega Trentino che con una commovente lettera di addio riporta l’animo di tutti i militanti leghisti che in queste ore salutano Fiorenzo Marzari, morto improvvisamente e militante leghista della prima ora.

Da stamane sono decine e decine i messaggi di cordoglio lanciati sui social. 

Fiorenzo Marzari era Segretario della Sezione di Mori, ed era stato lui a fare la prima tessera del movimento a Maurizio Fugatti, ora governatore del Trentino.

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Riportiamo sotto integralmente il saluto di addio del segretario Bisesti.

«Ciao Fiorenzo,

la notizia della Tua morte ci ha sconvolto. Tocca tutta la Famiglia della Lega in Trentino. Quella Famiglia che, da militante storico – tessera militante dal 1994 -, hai sempre accompagnato con garbo e rispetto.

Sei stato un esempio di umiltà, coerenza, dedizione e passione.

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L’ultima volta che ci siamo visti era domenica scorsa ed ero con Te e tutta la Tua sezione nella Tua Mori per la Ganzega, alla quale tenevi tanto.

Abbiamo parlato di cose concrete da fare e progettare per Mori come Tu amavi fare, andando davanti al teatro, dove mi hai portato per mostrarmi di persona la situazione dell’immobile sul quale ragionare. Abbiamo inoltre affrontato i programmi elettorali per il prossimo maggio, appuntamento di cui saresti stato sicuramente protagonista.

Sei stato un uomo estremamente corretto, esempio di valori; fedele alla causa, al di là degli alti e bassi politici.

Valori che nella Lega, come nel lavoro e nella comunità, sapevi trasmettere perché li testimoniavi.

Quello di Mori è il Tuo gruppo e mi piace ricordare quando, di fronte a tante sezioni, avevo indicato a modello di compattezza e armonia la Tua sezione.

Hai dato tanto alla Lega, hai tesserato per la prima volta il nostro Presidente della Provincia Maurizio Fugatti tanti anni fa e, fino a ieri, stavi organizzando con cura la partenza per la manifestazione di Roma di sabato prossimo. Guardavi i giovani con estremo rispetto e li coinvolgevi, chiamandomi ogni volta che anche uno solo di quelli della zona si avvicinava alla Politica – quella vera con la P maiuscola -, per incontrarlo insieme a Te per un caffè.

La notizia della Tua scomparsa ha toccato profondamente anche il nostro Segretario Federale Matteo Salvini, che ti abbraccia e si stringe in cordoglio a tutta la famiglia e agli amici ricordando sempre con affetto il Mori Vecio che, grazie a Te, ama citare.

Ci hai lasciati all’improvviso, decisamente troppo presto. Ciononostante, lasci un ricordo indelebile, fatto di valori che rimarranno, ci aiuteranno e ci guideranno nel futuro.
Buon viaggio, preghiamo per Te».

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