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Benessere e Salute

Donatori sangue Avis: arriva «Salbot» il coach virtuale che migliora il tuo stile di vita

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Salbot il coach virtuale del progetto “ In salute e per la salute con Avis” è stato il protagonista del gazebo allestito per la giornata di ieri da Avis all’angolo tra Via Oriola e Via Oss Mazzurana.

Il progetto è semplice ed ha come obiettivo la salute del donatore e dei suoi famigliari.

Si parte dalla corretta alimentazione ed ecco un app che insegna tutti i passi della dieta proposta.

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Ci sono domande ed in pratica si finisce per interagire con Salbot che ha il potere di premiarti o punirti.

I premi sono dei punti che vanno ad Avis che contribuiranno a stilare una graduatoria sulla base della quale verranno assegnati dei contributi.

La punizione è invece il ritorno alla base di partenza.

A fianco del programma alimentare, quello dell’attività fisica.

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E qui Avis ha sottoscritto degli accordi per l’organizzazione di corsi di balli di gruppo e di nordic walking.

In questo caso oltre a quello del miglioramento della salute fisica ,c’è anche quello di favorire i rapporti interpersonali tra i donatori ed i loro famigliari.

L’iniziativa ha suscitato molto interesse alla pari della promozione di tutte le attività di Avis e le sette ragazze che si sono alternate al gazebo hanno avuto molto da fare.

Ieri si celebrava la Giornata Mondiale del Donatore con una serie di iniziative locali e quella di Trento è stata una delle più originali anche perché costituisce una novità assoluta con l’Avis che si apre ad attività del tutto diverse rispetto a quello statutarie, coinvolgendo anche persone esterne al mondo dei donatori.

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Benessere e Salute

Indagine sesso adolescenti: risultati preoccupanti per colpa dell’uso di droghe e alcool

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Cala il desiderio sessuale, ma aumenta l’uso dei sexy toys: li usano il 42,5 % degli italiani tra i 18 ed i 30 anni.

Nello specifico il 18,8% li usa sia per autoerotismo che per giocare col proprio partner; il 14,4% solo con il partner ed il 9,6% li utilizza unicamente per autoerotismo.

La fascia di età che ci gioca con maggiore frequenza è quella compresa tra i 18 ed i 24 anni.

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Cala il desiderio e la causa più diffusa è la facilità di accedere a filmati porno in internet che va a creare una realtà virtuale che sostituendosi alla vita normale, appaga anche il desiderio sessuale.

Sempre più diffuso il sexting, ovvero lo scambio di immagini sessualmente esplicite che 6 ragazzi su 10 lo ha praticato almeno una volta nella loro vita.

Il limitato desiderio erotico interessa ormai il 46,2% mentre il 79,6% dei maschi tra i 16 ed i 21 anni dichiara difficoltà sessuali; il 47,9% riferisce una scarsa soddisfazione sessuale ed il 45,3% accusa disfunzioni erettili.

Dati decisamente preoccupanti che emergono da un’indagine promossa tra gli adolescenti italiani da Euromedia Research, tra i quali solo il 39,9% pratica sesso protetto: il 22% ritiene che la pillola protegga dalle malattie sessualmente trasmettibili e dalle infezioni, mentre per il 40% degli intervistati la prima volta è stata tra i 17 ed i 20 anni.

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L’uso, ma anche l’abuso di alcool, droghe, fumo e farmaci è incontrollabile fino a quando non viene intaccata la sfera sessuale, solo che in moltissimi casi il quadro generale è già compromesso.

Più che dannose “ le canne” che oltre ai danni fisici indiretti, creano la sensazione di essere grandi, prendendo il posto delle prime fidanzatine delle passate generazioni.

Ma i risvolti sono anche psicologici perché ad esempio, il porno sul web cambia del tutto le concezioni affettive, creando un modello distruttivo del normale rapporto di coppia.

Allarme anche per l’acquisto diffuso in internet di viagra e farmaci simili, da parte di adolescenti che aggirano le prescrizioni mediche, ma che così pensano di poter superare la loro possibile fragilità nel rapporto sessuale, senza correre il rischio di fare brutte figure.

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Benessere e Salute

«Movember», visite gratuite al centro prevenzione LILT per la diagnosi dei tumori maschili

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Novembre, mese d’impegno per la Lilt ( Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) che aderendo all’iniziativa “ Movember” sensibilizzerà uomini e ragazzi perché prendano parte attiva nella protezione della propria salute, con azioni concrete per la prevenzione e diagnosi precoce dei tumori maschili: prostata e testicoli.

Per divulgare il messaggio sull’importanza di sani stili di vita unito ad un servizio di visite e consulenze.

In tutto il Trentino, Lilt offrirà visite gratuite alla prostata per gli uomini over 50 e i medici Lilt saranno disponibili anche per controlli ai più giovani (di età compresa tra i 20 e i 50 anni) o per consulenze a chi voglia saperne di più o conoscere gli eventuali segnali d’allarme, anche per capire cosa fare in caso di familiarità con questi tumori.

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L’augurio è che specialmente i giovani approfittino del servizio che li facilita nell’approccio col medico.

Le visite sono prenotabili al Centro Prevenzione Lilt di Trento telefonando allo 0461-932758, o scrivendo a  centroprevenzione@lilttrento.it, oppure nelle delegazioni di Arco, Borgo, Cavalese, Cavedine, Cles, Mezzano, Pergine, Rovereto, Tione.

Aggiornamenti sugli eventi LILT si possono trovare sul sito www.lilttrento.it oppure sulla pagina Facebook “Lega Tumori Trento (Onlus)”.

Informazioni: info@lilttrento.it ed anche telefonando allo 0461.92273.

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Benessere e Salute

Beato de Tschiderer: interrotto il servizio delle cure intermedie

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Da ieri l’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona “Beato de Tschiderer” non eroga più il servizio di cure intermedie.

Scadeva infatti il 31 ottobre la proroga della convenzione stipulata nel 2017 fra la Apsp, la Provincia autonoma e l’Azienda provinciale per i servizi sanitari.

L’incontro programmato dall’Assessorato provinciale alla salute con i vertici della Apsp per ieri mattina (giovedì 31 ottobre) per cause di forza maggiore non si è svolto.

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Pertanto non è stato possibile discutere circa la revisione della convenzione.

L’Assessorato, nel comunicare al Consiglio di Amministrazione della de Tschiderer la fine della sperimentazione per le cure intermedie, ha comunque ribadito la disponibilità a programmare a breve un ulteriore confronto per poter eventualmente riavviare il servizio – per un nucleo di 20 posti letto – alla tariffa definita dall’Assessorato.

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