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Trento

Vallesinella: lavori sul Sentiero delle Cascate Alte

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Il Parco Adamello Brenta sta per iniziare importanti interventi di manutenzione sul Sentiero delle Cascate Alte di Vallesinella.

Per questo, è stata emessa un’ordinanza di chiusura al transito pedonale del sentiero. La raggiungibili dell’alta valle e dei rifugi non sarà comunque preclusa.

La Vallesinella sarà nei prossimi giorni interessata da lavori e chiusure di alcuni sentieri che, tuttavia, non precluderanno la raggiungibilità dell’alta valle e dei rifugi. A causa dei forti danni causati dalla tempesta Vaia, in attesa delle condizioni per iniziare il ripristino, rimangono chiusi il Sentiero dell’Orso e il Sentiero dell’Arciduca.

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Inoltre, con ordinanza del Comune di Tre Ville su richiesta del Parco, è stato interdetto al transito pedonale il Sentiero delle Cascate Alte. Su questo tratto, infatti, sarà effettuato un importante intervento di manutenzione per un suo adeguamento e la sua messa in sicurezza.

La neve e le condizioni meteorologiche non hanno permesso fino ad ora l’apertura del cantiere quindi, in via precauzionale l’ordinanza è stata emessa fino al 20 luglio, ma la previsione è quella di rendere il sentiero percorribile ben prima di tale data.

Le attuali passerelle in legno in salita verso Vallesinella alta, grazie alle quali si possono raggiungere, o addirittura attraversare, le cascate, furono realizzate dal Parco nel 1996 e ora presentano diversi punti di marcescenza. Inoltre, il fondo del sentiero è in diversi passaggi malagevole e invaso dalle radici degli alberi.

Le passerelle saranno rifatte integralmente in larice al naturale, dalle travi portanti a ogni componente.

Saranno rifatte le staccionate rovinate e saranno posizionate nuove protezioni nei punti più pericolosi.

Saranno realizzati dei gradini in legno o in pietra, con i relativi corrimano, per superare tratti impervi mentre alcune passerelle, scale e gradini marcescenti saranno sostituiti. Saranno realizzati dei sistemi di drenaggio e stesi stabilizzati per colmare buche o coprire radici.

Verranno prolungate alcune staccionate per chiudere passaggi critici verso il fiume o verso il bosco e si intaglieranno dei gradini nelle rocce che possono diventare scivolose.

Il progetto è stato elaborato dall’Ufficio Tecnico Ambientale del Parco, che ne seguirà anche la Direzione lavori.

L’importo complessivo di 95.000 euro è stato coperto anche con un consistente contributo del Servizio Turismo della Provincia autonoma di Trento.

Sabato 15 giugno il Parco darà inizio anche alla gestione della viabilità e dei parcheggi in Val Genova e in Vallesinella.

In Val Genova i parcheggi saranno a pagamento tutti i giorni fino al 15 settembre dalle 8.00 alle 17.00 e saranno aperti anche i punti info “Ponte Verde” (solo nei weekend) e “Ponte Rosso” (tutti i giorni). La Casa del Parco Geopark a Carisolo sarà aperta per ora nei weekend mentre dal 2 luglio all’8 settembre tutti i giorni.

In Vallesinella il parcheggio sarà a pagamento tutti i giorni da sabato fino al 15 settembre, dalle 6.30 fino alle 18.30 (fino al 22 giugno con orario ridotto 7.00 – 16.00).

Il servizio di trasporto pubblico, in collaborazione con i Comuni di Pinzolo, Strembo, Tre Ville e le Regole di Spinale e Manèz, prenderà avvio sabato 22 giugno in Vallesinella con il bus navetta Fortini – Campiglio – Vallesinella mentre in Val Genova sabato 29 giugno con il Val Genova Express da Campiglio a Malga Bedole e il Trenino Pinzolo – Ponte Verde.

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Trento

Studi post-diploma, il sostegno alle famiglie con il Contributo provinciale

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Sostenere economicamente gli studenti trentini che affronteranno un percorso di studi post diploma, con un contributo provinciale proporzionale a quanto accantoneranno le famiglie di ciascuno studente durante la scuola superiore.

Questo, in sintesi, l’obiettivo della misura che fissa al 31 agosto la scadenza per effettuare il versamento annuale per gli studenti del secondo ciclo di studi.

Un’iniziativa di aiuto alle famiglie, che potranno così dare vita a un piano di risparmio al quale concorrerà la Provincia al momento dell’iscrizione all’università, con una somma in denaro tale da aumentare in maniera importante il capitale accumulato per le spese universitarie.

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Si continua così ad investire nelle risorse umane, nella convinzione che una maggiore preparazione sia per i giovani un elemento determinante nella ricerca di lavoro.

Il contributo per gli studi post diploma è una misura voluta dalla Provincia autonoma di Trento per aiutare le famiglie trentine a sostenere le spese per gli studi dei propri figli.

La misura prevede, a fronte di un piano di risparmio effettuato dalla famiglia, l’erogazione di una somma di denaro al momento dell’iscrizione  ai percorsi di studi post-diploma, universitari e di alta formazione proporzionale a quanto accantonato.

Accedere al contributo è facile, sarà sufficiente:

– aprire un libretto di risparmio o un conto corrente o un piano di accumulo di capitale (PAC) o polizze assicurative;

– versare per ogni anno scolastico, entro il 31 agosto, una somma di denaro per un periodo da 3 a 5 anni precedenti all’iscrizione a percorsi di studio post diploma;

– accumulare una somma complessiva compresa tra 3.000 e 6.000 euro;

– avere un indicatore ISEE famigliare compreso tra 23.001 e 32.000 euro.

Si tratta di una misura importante se si pensa che, se una famiglia risparmia una cifra tra i 3.000 e i 6.000 euro negli anni delle scuole superiori, quando lo studente si iscriverà a un corso post-diploma, sia in Trentino che fuori provincia o all’estero, potrà ricevere un aiuto pubblico provinciale fino al doppio di quanto risparmiato.

La domanda dovrà essere presentata agli Uffici provinciali nell’anno di iscrizione ai percorsi post diploma, completa della documentazione che attesta l’avvenuto accumulo e dell’indicatore ISEE della famiglia. Ogni anno viene pubblicato un bando con le modalità e le scadenze per inoltrare la richiesta.

I versamenti per costituire il risparmio dovranno essere effettuati entro il 31 agosto.

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Trento

Santa Chiara: ora arrivano anche i venditori di penne abusivi

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Il posto è il più frequentato di Trento, cioè, l’ospedale santa Chiara di Trento, il trucco è il solito ed è vecchio come il «cucco».

Da stamane due venditori di penne abusivi stazionano davanti all’entrata dell’ospedale tentanto di ricavare qualche offerta dai parenti in visita ai malati.

«Ti danno in mano due penne e ti dicono che devi fare un’offerta» – spiega un nostro lettore.

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Alla domanda a chi andassero poi i soldi ecco la risposta: «siamo un associazione che con il ricavato aiuta i disoccupati».

Il dubbio che al primo posto tra i disoccupati ci siano proprio loro due, diviene certezza, specie dopo aver capito che non viene rilasciata nessuna ricevuta.

I due, intorno ai 40 anni, italiani, ma con accento meridionale durante la mattinata pare siano comunque riusciti a convincere qualche anziano a versare l’obolo.

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Trento

Orso M49: gli ultimi aggiornamenti

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Prosegue l’attività di monitoraggio, di informazione, supporto e presidio territoriale da parte del personale forestale nell’area interessata dalla presenza dell’orso M49 fuggito lunedì scorso dal recinto del Casteller.

Una nuova fotografia scattata da una fototrappola testimonia la presenza di M49 sui pendii della Marzola.

L’ultimo scatto risale alle 22.54 della scorsa notte in un’area non molto distante da quella dove è stata rilevata la sua presenza ieri mattina.

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