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Incidente di gioco a Bezzecca, 21 enne finisce al santa Chiara

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Incidente di gioco ieri sera alle ore 22.15 circa sul campetto zona Barusse a Bezzecca in val di Ledro

In un’azione di gioco un giovane è rimasto infortunato. Il 21 enne è stato ricoverato all’ospedale santa Chiara di Trento in codice rosso.

Sul posto l’ambulanza di Trentino Emergenza, i Vigili del Fuoco e l’ elisoccorso che è atterrato con la massima urgenza nel prato del campo sportivo di Locca (foto) con a bordo il medico.

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Intervento nella forra del rio Nero (Valle di Ledro): ragazza elitrasportata all’ospedale di Trento

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Si è conclusa verso le 13.30 l’operazione di soccorso nella forra del rio Nero in Valle di Ledro.

Una ragazza tedesca di 28 anni stava partecipando a un’escursione guidata di gruppo quando al salto numero quattro del percorso, alto circa 6 metri, nell’impatto con l’acqua si è procurata dei traumi e non è stata più in grado di proseguire autonomamente.

La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata verso le 10.30 di questa mattina da una guida alpina che stava accompagnando un altro gruppo lungo la forra.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino meridionale del Soccorso Alpino ha chiesto l’intervento dell’elicottero, il quale ha caricato a bordo cinque operatori del Gruppo Tecnico Forre del Soccorso Alpino e li ha verricellati nel punto più accessibile e più vicino al luogo dell’incidente, due salti sopra.

Sul posto, inoltre, sono arrivati via terra altri quattro operatori dell’Area operativa Trentino meridionale per dare ulteriore supporto.

I soccorritori si sono quindi calati fino a raggiungere la ragazza.

Una volta stabilizzata, la paziente è stata trasportata con la barella canyon lungo la forra, due salti più sotto rispetto al luogo dell’incidente, in una zona più accessibile che consentisse il recupero mediante verricello da parte dell’elicottero.

È stata poi trasportata all’ospedale Santa Chiara di Trento.

Sul posto sono arrivati anche le forze dell’ordine e l’ambulanza di Trentino emergenza.

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Val di Ledro: tenta la «truffa del vino» ma viene preso e denunciato

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Nella mattinata di ieri i Carabinieri di Ledro, dipendenti dalla Compagnia di Riva del Garda, nell’ambito di operazioni di prevenzione generale dei reati hanno denunciato una persona per alcune truffe ai danni di ristoratori.

Nella mattinata di ieri i militari sono stati avvisati di un soggetto che, proveniente dal bresciano stava ponendo in essere delle truffe ai danni dei ristoratori, le cosiddette “truffe del vino”.

È stato proprio ricercando la vettura segnalata come quella utilizzata dal truffatore, una Ford Fiesta bianca, e trovandola nei parcheggi vicino al Municipio, che i militari si sono imbattuti in un soggetto che stava uscendo da un ristorante del centro cittadino.

Il controllo ha potuto verificare che lo stesso era appena uscito da un ristorante tentando di mettere a segno la truffa.

Nella sua macchina è stato trovato il cartone del vino pronto da consegnare e in tasca i soldi pattuiti, proprio come segnalato dai colleghi bresciani.

Il telefono cellulare e il navigatore hanno dato la certezza che si trattasse proprio del soggetto ricercato come autore delle truffe.

Come si svolge questa truffa nel dettaglio: una donna chiama il ristorante e si presenta con dei titoli, quali dottoressa o professoressa, che vuol prenotare un tavolo per il giorno successivo per otto persone per il compleanno del marito, a cui vuol fare come regalo una confezione di sei bottiglie di vino francese pregiato, un Pays d’Oc o Bordeaux della cantina Paul Mas.

Dato che questo prodotto non è venduto al dettaglio, ma solo ai ristoratori, la signora chiede al titolare di contattare il rappresentante della ditta importatrice per l’acquisto e che poi lei rimborserà.

Il ristoratore chiama così il rappresentante, ovvero il complice, che contratta il prezzo di 500 euro, consigliando la rivendita a 900 euro, paventando un facile guadagno di 400 euro.

Una volta accordatisi, una persona si presenta con il cartone di vino e consegna al ristoratore in cambio dei 500 euro, ma solo dopo il titolare scopre di avere in mano vino da 2 euro a bottiglia.

Ora i militari sono al lavoro per verificare se gli stessi, almeno due, un uomo, C.C. 27enne, pregiudicato, residente nel torinese, ed una donna, quella che ha avuto il primo contatto, hanno effettuato altre truffe in zona. Sicuramente in altre zone d’Italia questa truffa è piuttosto diffusa.

I Carabinieri ora informeranno tutti gli esercenti per metterli al corrente della truffa ed evitare nuovi episodi.

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