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Italia ed estero

In Siberia riemerge dai ghiacci una misteriosa testa di lupo risalente a 40 mila anni fa

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Si direbbero i resti di un metalupo, vissuto realmente non nelle Terre oltre la Barriera del Trono di Spade, ma nella Siberia preistorica: la testa di un esemplare adulto di lupo gigante del Pleistocene è venuta alla luce nel permafrost del distretto di Abyisky, nel nord della Jacuzia.

La scoperta riportata sul The Siberian Times è stata fatta nel 2018 lungo le rive del fiume Tirekhtyakh, ma è stata resa nota soltanto negli ultimi giorni a Tokyo, in occasione dell’inaugurazione di una mostra sui mammut lanosi organizzata da scienziati della Jacuzia e giapponesi.

La testa appartiene a un esemplare di 2-4 anni di età, morto quando ormai aveva completato lo sviluppo.

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È lunga una quarantina di centimetri, la metà dell’altezza al garrese di un lupo comune.

Gli scienziati giapponesi ritengono sia più antica di 40 mila anni, ma pelo, zanne, muscoli e cervello sembrerebbero ancora ben conservati, come conferma Naoki Suzuki, Professore di paleontologia e medicina alla Jikei University School of Medicine di Tokyo, che ha studiato i resti dell’animale con la tomografia computerizzata.

È la prima volta che un lupo del Pleistocene viene trovato con i tessuti ancora intatti.

Gli scienziati del Museo Svedese di Storia Naturale proveranno ad analizzarne il DNA per confrontarlo con quello dei lupi moderni, e provare a ricostruirne l’aspetto originale.

Insieme al lupo è stato ritrovato anche un cucciolo di leone delle caverne, perfettamente conservato, morto poco dopo la nascita.

L’esemplare ribattezzato Spartak, era lungo 40 centimetri e pesava 800 grammi: è il quarto riportato alla luce da questo team di scienziati, dopo una serie di ritrovamenti tra il 2015 e il 2017.

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Italia ed estero

L’ONG Open Arms, rinviata a giudizio per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina

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La procura ha chiesto il rinvio a giudizio per il comandante della Proactiva Open Arms, Marc Reig Creus, e per il capo missione, Ana Isabel Mier.

Ad essere contestata l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

La notizia viene riportata oggi sul quotidiano Libero.it del direttore Vittorio Feltri

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La richiesta è stata sostenuta dalla procura di Ragusa che non ha ben visto quanto accaduto nel marzo del 2018 quando la ong spagnola si trovò al centro di una crisi internazionale per il salvataggio di alcuni migranti in mare.

A rafforzare la contestazione ci sarebbero alcuni riscontri.

A quanto pare la Proactiva Open Arms avrebbe imposto all’Italia lo sbarco dei migranti soccorsi in mare ignorando le sollecitazioni arrivate dal Centro di coordinamento italiano e le indicazioni di Madrid che indicava al comandante e al capo missione di chiedere uno sbarco a Malta.

Da La Valletta era stato accordato uno “medevac”, ovvero l’evacuazione medica urgente per tre migranti che necessitavano di cure immediate.

Nella richiesta di processo, il procuratore capo Fabio D’Anna e il sostituto Santo Fornasier, hanno sottolineato che lo Stato italiano è diventato vittima di una violenza privata con il fine di “favorire l’immigrazione clandestina”

Non solo, a inchiodare l’ong ci sarebbero alcune registrazioni effettuate con le videocamere.

I membri dell’equipaggio, dopo aver raggiunto l’imbarcazione in avaria dei migranti, avrebbero urlato: “We go to Italy”, “Andiamo in Italia

Una frase che avvalora la tesi del mancato rispetto delle indicazioni italiane e spagnole.

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Italia ed estero

Violenza sulle donne, il Codice rosso diventa legge. Il revenge porn e il matrimonio obbligato diventato reati

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Con 197 sì e 47 astenuti (tra cui Leu e Pd) il Senato ha dato il via libera definitivo al disegno di legge sulla tutela delle vittime di violenza di genere e domestica.

Si tratta del cosiddetto Codice Rosso che a breve verrà pubblicato in Gazzetta ufficiale: il testo modifica codice penale, codice di procedura penale e altre disposizioni di legge in materia di violenza sulle donne.

Il Codice Rosso accelera l’iter dei procedimenti che riguardano i casi di violenza, a partire dalla denuncia che avrà una corsia preferenziale.

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Più veloci saranno anche le indagini con l’obbligo di attivazione da parte della polizia giudiziaria alla notizia di reato per la comunicazione immediata al pubblico ministero, che da parte sua avrà l’obbligo di sentire la vittima entro tre giorni.

Con la nuova legge inoltre una donna avrà ben 12 mesi a disposizione anziché i 6 attuali.

Per la violenza sessuale le pene salgono a 6-12 anni, quando la reclusione minima è di 5 anni e quella massima di 10. La violenza diventa aggravata in caso di atti sessuali con minori di 14 anni a cui è stato promesso o dato denaro o qualsiasi altra utilità.

Per lo stalking la reclusione passa dai 6 mesi-5 anni al minimo di un anno e massimo di 6 anni e 6 mesi.

Il cosiddetto Revenge Porn diventa reato: chiunque invii, pubblichi o diffonda foto o video di contenuto sessualmente esplicito di una persona senza il suo consenso, rischia da uno a sei anni di carcere e una multa da 5.000 a 15.000 euro.

La stessa pena si applica anche a chi riceve le immagini e le diffonde a sua volta. La pena viene aumentata se l’autore della vendetta è il coniuge (anche separato o divorziato), un ex o se i fatti sono avvenuti con strumenti informatici.

Per i maltrattamenti in famiglia, la reclusione passa dagli attuali 2-6 anni a 3-7 anni; la pena è aumentata fino alla metà se il fatto avviene in presenza o ai danni di un minore, di una donna in gravidanza, di un disabile oppure se l’aggressione è armata.

Sui casi di aggressione a una persona, con lesioni permanenti al viso fino a deformarne l’aspetto, il responsabile è punito con la reclusione da otto a quattordici anni. Ergastolo se lo sfregio provoca la morte della vittima. Per i condannati sarà più difficile ottenere benefici come il lavoro fuori dal carcere, i permessi premio e le misure alternative.

Gli ingressi in pronto soccorso per violenza o maltrattamentiverranno classificati come codice rosso e trattati in via prioritaria.

Verrà punito infine chi induce un qualcun altro a sposarsi, anche con unione civile, usando violenza, minacce o approfittando di un’inferiorità psico-fisica o per precetti religiosi.

In una nota, il ministro della Pubblica Amministrazione Giulia Bongiorno afferma che la legge Codice Rosso rappresenta il massimo che si può attualmente fare sul piano legislativo per combattere la violenza sulle donne e di uno strumento importante con il quale “si vuole scongiurare che le donne stiano mesi o anni senza ricevere aiuto”.

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Italia ed estero

Epidemia di Ebola in Congo: 1.665 morti, fra cui 750 bambini

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In Congo, 750 bambini sono stati colpiti dal virus Ebola (31% dei casi) ed il 40% ha meno di 5 anni.

Fino ad oggi quasi 2.500 persone sono state contagiate nel focolaio in corso, di cui 1.665 sono morte.

Lo ha reso noto Marixie Mercado, portavoce dell’Unicef al Palazzo delle Nazioni a Ginevra, dopo una missione nella Repubblica Democratica del Congo, a Kivu Nord e Ituri, le due province colpite dal virus, e a Goma, Beni, Butembo e Bunia.

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“Questa epidemia, ha avvertito Mercado, sta contagiando un maggior numero di bambini rispetto alle precedenti. Al 7 luglio, si erano verificati 750 contagi fra i bambini. Questo numero rappresenta il 31% del totale dei casi, rispetto a circa il 20% nelle epidemie precedenti. I bambini piccoli, con meno di 5 anni, sono particolarmente colpiti e a loro volta stanno contagiando le donne. Fra gli adulti, le donne rappresentano il 57% dei casi”.

Mercado ha inoltre sottolineato che il tasso di mortalità della malattia per i bambini con meno di 5 anni è del 77%, rispetto al 67% di tutti i gruppi di età: “Prevenire i contagi fra i bambini deve essere al centro della risposta all’Ebola”, ha affermato.

L’intensa attenzione dei media e le comunicazioni professionali per gli operatori sanitari per quanto riguarda l’epidemia africana nell’ovest, dimostra che i servizi di sanità pubblica dell’UE sono altamente consapevoli e preparati per la possibilità di pazienti infettati dal virus Ebola in Europa.

L’ECDC, in ogni caso ha fatto sapere che sta monitorando strettamente lo sviluppo di questa epidemia.

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