Connect with us
Pubblicità

Italia ed estero

Vodafone down in quasi tutta l’Italia

Pubblicato

-

La mappa delle interruzioni, fornite dal sempre aggiornato downdetector

Vodafone non va.

Dalle 15 circa di oggi 13 giugno la rete fissa dell’operatore britannico non funziona in gran parte d’Italia.

Basta dare un’occhiata alle segnalazioni arrivate su DownDetector.it per accorgersi che si tratta di un problema piuttosto grave.

Pubblicità
Pubblicità

Stando alle segnalazioni degli stessi utenti Vodafone, i problemi riguardano principalmente la rete internet, mentre il telefono di casa funziona normalmente.

Nel giro di pochi minuti, le segnalazioni di Vodafone down sono cresciute in maniera esponenziale: da poche decine dei minuti precedenti si è schizzati ad alcune migliaia. Sintomo che il malfunzionamento che ha colpito la rete fissa Vodafone – e in particolare la connessione Internet e la connessione in fibra – non solo è piuttosto importante, ma anche molto diffuso.

La conferma arriva anche dalla mappa delle segnalazioni di DownDetector: il guasto riguarda un po’ tutte le maggiori città italiane, Milano, Roma, Torino, Napoli e Bologna in testa.

Stando a quanto affermano gli utenti, alla base di un guasto così esteso potrebbero esserci i DNS di Vodafone, che non reindirizzano correttamente le richieste di navigazione degli utenti.

Pubblicità
Pubblicità

I tecnici Vodafone sono già al lavoro per risolvere il disservizio nel minor tempo possibile.

Continueremo a seguire la vicenda e vi terremo aggiornati su eventuali sviluppi.

Il guasto che sta colpendo la rete casa di Vodafone sembra essere causato dai DNS (acronimo di Domain Name System, sistema dei nomi di dominio). Si tratta di uno dei componenti software di maggiore importanza per il funzionamento della Rete Internet, dal momento che si occupano di “indirizzare” le richieste degli utenti verso i server che ospitano le risorse desiderate.

A voler semplificare, è una sorta di indirizzario cui i browser fanno riferimento per instradare la richiesta verso il server corretto e ottenere così le informazioni che gli utenti vogliono visualizzare sul browser. Se i DNS non funzionano il browser non può conoscere quale sia la strada da seguire e la richiesta finisce in time out.

Dando una rapita lettura possiamo notare problematiche di media e alta intensità (indicate dal colore arancio e rosso, utilizzato nei casi più importanti) con una concentrazione maggiore nelle aree del Nord e del Centro Italia.

Tra le principali città colpite, da cui arrivano il maggior numero di segnalazioni, troviamo: Milano, Torino, Verona, Genova, Brescia, Padova, Bologna, Roma.

Come detto, i tecnici Vodafone sono già al lavoro per tentare di capire cosa abbia messo fuori uso i DNS e provare a ripristinare la connessione nel più breve tempo possibile. Per avere maggiori informazioni sulle tempistiche e sullo stato della situazione potete contattare l’assistenza Vodafone.

Pubblicità
Pubblicità

Italia ed estero

Insulti contro Matteo Salvini, Don Giorgio condannato a multa e risarcimento

Pubblicato

-

E’ arrivato poco fa il verdetto del tribunale di Lecco sulla causa tra Don Giorgio De Capitani e l’ex ministro Matteo Salvini: il giudice Nora Lisa Passoni ha condannato il sacerdote al pagamento di una pena pecuniaria di 7.500 euro e al risarcimento di 7 mila euro nei confronti del politico, oltre che al pagamento delle spese processuali.

Ne da notizia il quotidiano «Lecco Notizie» con un articolo a firma di Andrea Brivio

Don Giorgio è stato riconosciuto colpevole per gli insulti rivolti al leader della Lega in quattro post specifici pubblicati sul proprio blog tra marzo e ottobre del 2015, oggetto del processo.

PubblicitàPubblicità

Un’attività diffamatoria reiterata nel tempo” ha ricordato il pubblico ministero Paolo Del Grosso avanzando la richiesta di una pena pecuniaria di 10 mila euro, escludendo l’ipotesi di una misura detentiva in quanto le offese sarebbero per il pm riconducibili ad una critica di carattere politico.

La motivazione di quelle parole offensive, per il pubblico ministero, “parte dal dissenso politico, un valore in sé da tutelare nella nostra democrazia – ha sottolineato Del Grosso – ma la critica deve avvenire nei modi e nei termini previsti dalla legge, senza insulti e offese”.

I discorsi di Don Giorgio devono essere contestualizzati, spiegano i legali: “Di certo non si invocava la morte di Salvini, in quell’occasione si parlava della legge sulla legittima difesa, ‘se qualcuno legittima il fatto che si possa uccidere un ladro, allora diciamo che si possa uccidere anche questa persona che ci ruba i diritti’ è il ragionamento di Don Giorgio”.

Tra le espressioni rivolte dal religioso a Salvini anche quella di ‘bovaro senza cultura’. Mi sono diplomato al liceo classico, poi l’università fermandomi a 5 esami dalla laurea in storia perché ho iniziato l’attività politica. Ma tutto questo è soggettivo – ha sottolineato l’ex ministro – le cose gravi sono altri termini e minacce. Raramente querelo, di solito si chiede scusa e finisce li, qui invece è stata un escalation. Bisognava mettere un punto fermo”

Pubblicità
Pubblicità

Il parroco aveva inoltre definito «pezzo di Merda» Salvini e gli aveva augurato anche la morte.

“Sarebbe bastato chiedere scusa, non saremmo arrivati a questo punto e non avrei fatto perdere tempo a tutti voi. Chiedo scusa e regalo i soldi in beneficenza”. – Così Matteo Salvini parla dal banco dei testimoni, nell’aula del tribunale di Lecco prima della sentenza.

Singolari le affermazioni del parroco dopo la sentenza. Don Giorgjo infatti ha detto di non credere più nella giustizia e di essere stato condannato ingiustamente.

Speriamo ora che per lui sia la giustizia del Signore a pareggiare le cose.

 

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Italia ed estero

Ecco la nascita di un pulcino da un uovo senza guscio. Il video incredibile

Pubblicato

-

In questo sorprendente video della Mihama Veterinary Clinic di Fukui, in Giappone, potrete osservare lo sviluppo, e la nascita, di un embrione di pollo con un metodo di schiusa senza guscio.

Questa dimostrazione è praticata principalmente sulla base dell’articolo scientifico scritto da Tahara et. al. Le uova vendute nei negozi vengono sterilizzate e non c’è il rischio di gravidanze indesiderate, quindi non dovete preoccuparvi di cucinare un pulcino al tegamino.

Tuttavia, le uova fecondate possono essere vendute in negozi biologici o naturali, allevamenti di pollame familiare, ecc. Dove i pulcini possono crescere in determinate condizioni.

Pubblicità
Pubblicità

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Italia ed estero

Morte 3 vigili del fuoco: Il proprietario della cascina aveva appena aumentato il massimale assicurativo a un milione e mezzo di euro

Pubblicato

-

È crollato dopo 10 ore di interrogatorio sotto le domande incalzanti degli investigatori dei carabinieri dopo che alcune ore prima ad una trasmissione televisiva aveva dichiarato che chi aveva compiuto questo assassinio era «un vigliacco»

Questa mattina, sabato 8 novembre, è arrivata la notizia della confessione: ad annunciarlo è stato il procuratore Capo di Alessandria Enrico Cieri nel corso della conferenza stampa.

La confessione di Giovanni Vincenti (nella foto) è stata “esaustiva pienamente, dando pieni riscontri a elementi acquisiti durante la perquisizione“. Il procuratore  ha ribadito sottolineando: “Ha agito per danneggiare le cose ma ha escluso la volontà omicida“.

Pubblicità
Pubblicità

Michele Angelo Lorusso ha fatto sapere: “Abbiamo mappato la scena del crimine e il contesto relazionale dei soggetti che via via emergevano come in qualche modo collegato a questo evento, arricchendo il quadro investigativo esclusivamente con elementi oggettivi“. Il Comandante provinciale dei carabinieri di Alessandria ha aggiunto: “È chiaro che ad un certo punto la problematica assicurativa ha assunto un rilievo non determinante ma significativo e, parallelamente agli sviluppi dell’attività, quando si è trattato di cercare ulteriori elementi oggettivi anche durante la perquisizione, essendo emerso il bugiardino del timer, si è andato a completare un quadro indiziario di tale importanza che il soggetto ha deciso spontaneamente di collaborare“.

Il movente che ha spinto il proprietario a far saltare in aria l’edificio sarebbe di tipo economico: lui e la moglie, anche lei indagata a piede libero, erano fortemente indebitati – anche se probabilmente riguardava le banche mutuatarie – e lo scorso agosto l’assicurazione dell’edificio era stata estesa al fatto doloso. Il massimale era di un milione e mezzo di euro.

L’azione portata a termine era infatti “volta a conseguire il premio dell’assicurazione stipulata lo scorso agosto anche per fatto doloso“. Oltre alle accuse di disastro doloso, omicidio e lesioni volontarie ora si sta valutando anche l’aspetto della frode ai danni della compagnia di assicurazione “perlomeno nella forma tentata“.

Una prova schiacciante è stato il ritrovamento – nella camera da letto – di un foglietto relativo al funzionamento del timer che ha innescato l’esplosione: secondo le dichiarazioni di Vincenti le bombole dovrebbero essere sette, “collocate nei vari locali dell’abitazione, aperte perché saturassero gli ambienti e provocassero l’esplosione all’1.30 della notte. Finora ne sono state trovate tre“.

Pubblicità
Pubblicità

Il procuratore Cieri ha infine spiegato la dinamica dell’accaduto: “Il timer era stato settato all’1.30, ma erroneamente un altro timer era stato settato a mezzanotte. Quindi accidentalmente c’è stata una prima piccola esplosione che ha allertato i vigili del fuoco che poi si sono recati sul posto con i carabinieri”.

La strage poteva essere evitata:Le altre cinque bombole che erano nell’altra abitazione non esplose stavano insufflando l’ambiente di gas, vi era quindi lo spazio per una qualche segnalazione che noi pensiamo avrebbe potuto evitare la tragedia“. Il procuratore ha aggiunto:Questa è la valutazione che abbiamo fatto noi, a fronte della quale il Vincenti ha ribadito che non aveva nessuna volontà omicida e questa segnalazione non l’aveva fatto perché sconvolto dal gesto che era andato al di là delle sue intenzioni“.

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • PubblicitàPubblicità

Archivi

  • Pubblicità
    Pubblicità

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Categorie

di tendenza