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Trento

Programma di sviluppo provinciale all’esame delle categorie economiche

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Dopo l’incontro di martedì con i sindacati, è toccato ieri ai rappresentanti delle categorie economiche aprire un primo confronto con la Giunta provinciale sulle Linee guida del Programma di sviluppo provinciale.

Apprezzamento da parte degli industriali, artigiani, albergatori, cooperatori e le altre categorie rappresentate nel Coordinamento degli imprenditori trentini per il metodo propositivo con il quale la Giunta provinciale, in parallelo con l’iter seguito dagli Stati generali della Montagna, ha aperto il percorso di condivisione che porterà all’approvazione del Programma di sviluppo provinciale, ma forte anche la richiesta alla squadra di governo guidata dal presidente Fugatti (all’incontro di oggi pomeriggio erano presenti anche gli assessori Spinelli e Failoni), di imprimere una accelerazione sul piano della semplificazione amministrativa e delle infrastrutture.

Lo sviluppo delle reti digitali (fibra ottica) ma anche fisiche (nuovi collegamenti stradali e mobilità su rotaia) è la premessa avanzata da ogni categoria: non c’è possibilità di sviluppo – questo il ragionamento delle categorie economiche – senza un territorio completamente cablato e fisicamente connesso con il resto d’Italia e d’Europa.

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Ma tutto ciò non sarebbe di per sé ancora una sufficiente garanzia di progresso: ciò sul quale il Trentino deve puntare è il recupero del gap che lo vede un passo indietro rispetto ad altre realtà, vedi la vicina provincia autonoma di Bolzano, rispetto alla attrattività del proprio territorio.

Forte è a questo proposito la richiesta di rendere “più attraente” il nostro paesaggio urbano, più belli e curati i nostri centri storici, sapendo anche che l’attrattività di un territorio si misura anche con la sua capacità di essere “facile” per chi ci vive e lavora, vale a dire con un minor peso della burocrazia, e “sicuro” per tutti.

Fondamentali, tra gli argomenti toccati, anche quelli dell’internazionalizzazione delle imprese trentine e dell’innovazione, da applicare sia ai prodotti sia ai processi produttivi. Direttamente collegato a questo tema è quello della formazione, un problema assai sentito dalle aziende che sempre più trovano difficoltà a reperire la manodopera necessaria.

La scuola dovrà dunque essere, per le categorie economiche, un capitolo strategico nel prossimo Programma di sviluppo provinciale.

L’incontro di oggi non esaurisce naturalmente l’agenda dei confronti aperti dalla Giunta sul Programma di sviluppo provinciale. Rispondendo all’invito del presidente Maurizio Fugatti – “Abbiamo bisogno che voi ci illustriate puntualmente la vostra visione“.

Le stesse categorie economiche presenti oggi al tavolo hanno preannunciato documenti settoriali per meglio illustrare al governo provinciale le specifiche istanze e proposte di ogni categoria.

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Trento

Studi post-diploma, il sostegno alle famiglie con il Contributo provinciale

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Sostenere economicamente gli studenti trentini che affronteranno un percorso di studi post diploma, con un contributo provinciale proporzionale a quanto accantoneranno le famiglie di ciascuno studente durante la scuola superiore.

Questo, in sintesi, l’obiettivo della misura che fissa al 31 agosto la scadenza per effettuare il versamento annuale per gli studenti del secondo ciclo di studi.

Un’iniziativa di aiuto alle famiglie, che potranno così dare vita a un piano di risparmio al quale concorrerà la Provincia al momento dell’iscrizione all’università, con una somma in denaro tale da aumentare in maniera importante il capitale accumulato per le spese universitarie.

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Si continua così ad investire nelle risorse umane, nella convinzione che una maggiore preparazione sia per i giovani un elemento determinante nella ricerca di lavoro.

Il contributo per gli studi post diploma è una misura voluta dalla Provincia autonoma di Trento per aiutare le famiglie trentine a sostenere le spese per gli studi dei propri figli.

La misura prevede, a fronte di un piano di risparmio effettuato dalla famiglia, l’erogazione di una somma di denaro al momento dell’iscrizione  ai percorsi di studi post-diploma, universitari e di alta formazione proporzionale a quanto accantonato.

Accedere al contributo è facile, sarà sufficiente:

– aprire un libretto di risparmio o un conto corrente o un piano di accumulo di capitale (PAC) o polizze assicurative;

– versare per ogni anno scolastico, entro il 31 agosto, una somma di denaro per un periodo da 3 a 5 anni precedenti all’iscrizione a percorsi di studio post diploma;

– accumulare una somma complessiva compresa tra 3.000 e 6.000 euro;

– avere un indicatore ISEE famigliare compreso tra 23.001 e 32.000 euro.

Si tratta di una misura importante se si pensa che, se una famiglia risparmia una cifra tra i 3.000 e i 6.000 euro negli anni delle scuole superiori, quando lo studente si iscriverà a un corso post-diploma, sia in Trentino che fuori provincia o all’estero, potrà ricevere un aiuto pubblico provinciale fino al doppio di quanto risparmiato.

La domanda dovrà essere presentata agli Uffici provinciali nell’anno di iscrizione ai percorsi post diploma, completa della documentazione che attesta l’avvenuto accumulo e dell’indicatore ISEE della famiglia. Ogni anno viene pubblicato un bando con le modalità e le scadenze per inoltrare la richiesta.

I versamenti per costituire il risparmio dovranno essere effettuati entro il 31 agosto.

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Trento

Santa Chiara: ora arrivano anche i venditori di penne abusivi

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Il posto è il più frequentato di Trento, cioè, l’ospedale santa Chiara di Trento, il trucco è il solito ed è vecchio come il «cucco».

Da stamane due venditori di penne abusivi stazionano davanti all’entrata dell’ospedale tentanto di ricavare qualche offerta dai parenti in visita ai malati.

«Ti danno in mano due penne e ti dicono che devi fare un’offerta» – spiega un nostro lettore.

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Alla domanda a chi andassero poi i soldi ecco la risposta: «siamo un associazione che con il ricavato aiuta i disoccupati».

Il dubbio che al primo posto tra i disoccupati ci siano proprio loro due, diviene certezza, specie dopo aver capito che non viene rilasciata nessuna ricevuta.

I due, intorno ai 40 anni, italiani, ma con accento meridionale durante la mattinata pare siano comunque riusciti a convincere qualche anziano a versare l’obolo.

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Trento

Orso M49: gli ultimi aggiornamenti

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Prosegue l’attività di monitoraggio, di informazione, supporto e presidio territoriale da parte del personale forestale nell’area interessata dalla presenza dell’orso M49 fuggito lunedì scorso dal recinto del Casteller.

Una nuova fotografia scattata da una fototrappola testimonia la presenza di M49 sui pendii della Marzola.

L’ultimo scatto risale alle 22.54 della scorsa notte in un’area non molto distante da quella dove è stata rilevata la sua presenza ieri mattina.

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