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Trento

Fugatti: “Dagli Stati generali di Comano le linee guida per presidiare il futuro della montagna”

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“Gli Stati generali della montagna rappresentano un progetto innovativo di ascolto dal basso delle esigenze dei territori. A cittadini e portatori di interesse abbiamo anche chiesto di costruire con noi il percorso che porterà il Trentino verso una nuova stagione di sviluppo della montagna”. Il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, riassume così il progetto politico che in due mesi ha permesso di definire la visione dei territori sul futuro della montagna in Trentino.

“Ora il progetto partecipativo degli Stati generali della montagna prevede la plenaria di due giorni (14 e 15 giugno) a Comano Terme. Dalla visione dei territori si passerà alla visione provinciale che porterà alla definizione delle linee guida delle politiche di sviluppo delle terre alte nella nostra provincia.”

“Fino ad oggi gli Stati generali hanno coinvolto oltre 300 persone, portatori di interesse dei 15 territori del Trentino che in circa 70 incontri hanno discusso di temi, proposte e quesiti decisivi per la nuova fase di sviluppo della montagna. A Comano Terme si partirà con una base solida, ovvero i 90 documenti dei gruppi di lavoro raggruppati nei quattro grandi temi: governance, accesso ai servizi, sviluppo economico e coesione sociale, ambiente territorio e paesaggio.”

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“A tutti loro – ha concluso il presidente Fugatti- va il ringraziamento personale e del Trentino. Senza il loro senso di responsabilità e il loro impegno gli Stati generali della montagna non avrebbero trovato forma compiuta”.

Alla conferenza stampa di presentazione della plenaria di due giorni erano presenti, oltre al presidente Maurizio Fugatti, anche l’intera Giunta provinciale.

Ogni assessore ha riassunto l’esperienza di questi due mesi. L’assessore all’agricoltura e foreste, Giulia Zanotelli, ha ricordato come gli incontri abbiano riguardato molti degli argomenti già compresi nelle linee strategiche del prossimo Piano di sviluppo rurale: il supporto garantito ai giovani agricoltori in tema di accesso al credito e alla formazione aziendale (figura tutor), l’attenzione ai cambiamenti climatici, l’introduzione di procedure semplificate e le nuove politiche per la zootecnia e l’agricoltura, senza dimenticare la valorizzazione dei prodotti locali.

Gli incontri sul territorio sono stati per gli assessori Stefania Segnana e Roberto Failoni l’occasione per raccogliere indicazioni precise su politiche sociali, accesso ai servizi sanitari, politiche turistiche, sport, commercio ed artigianato:

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“A Comano inizierà il lavoro di analisi per offrire delle risposte concrete”, hanno aggiunto. “Massima attenzione” ha garantito anche Mirko Bisesti (istruzione e cultura) mentre l’assessore Mattia Gottardi (enti locali) ha sottolineato come gli Stati generali abbiano sovvertito il ruolo tra territorio e politica:

“L’opportunità di indicare in prima persona le risposte alle proprie esigenze – ha detto – ha spiazzato molte persone, abituate a ricevere le indicazioni dalla politica. Abbiamo messo in campo uno strumento innovativo di ascolto”.

Parlando di sviluppo, l’assessore Achille Spinelli ha anticipato alcune novità della legge unica sull’economia, come gli incentivi alle imprese che investono nelle valli, ed ha ribadito la priorità per l’alta formazione e i collegamenti veloci tra centro e valli.

Progetto partecipato:

La fase di ascolto del progetto ha occupato i due mesi scorsi ed ha visto i sei incontri della Giunta provinciale e le attività di gruppi di lavoro nelle 15 aree del Trentino.

L’attività ha permesso di fotografare la visione dei territori sul futuro della montagna, basata su quattro macro temi: governance, accesso ai servizi, sviluppo economico e sociale, ambiente territorio e paesaggio.

Molte le istanze raccolte nella fase di ascolto. Per quanto riguarda la Governace, i territori chiedono un nuovo ruolo dei Comuni, intesi come primo presidio istituzionale, al quale sono collegati i temi della semplificazione, delle reti e dei servizi sul territorio con relativa accessibilità.

Un’organizzazione sanitaria in grado di garantire anche alle vallate lo stesso livello di qualità e di accesso ai servizi della città è stata una delle questioni più approfondite. Più volte sono tornati i temi dell’identità e dell’alta formazione.

Per quanto riguarda lo Sviluppo economico, i territori chiedono migliore connettività: strada ma anche sviluppo di autostrade digitali.

Ridurre le distanze può aiutare a fare impresa nelle valli, con l’introduzione di nuove misure di facilitazioni per le aziende. Tra i fattori di sviluppo rientrano, sempre secondo i territori, la sinergia tra agricoltura, turismo e artigianato. Mentre per tutti il paesaggio rappresenta la prima risorsa del Trentino che va tutelata con nuovi criteri di gestione dell’aria e dell’acqua, una pianificazione urbanistica adeguata. Da ultimo, ma non per importanza, si segnala il consenso al recupero degli insediamenti nei centri storici.

La plenaria di Comano Terme:

Ora il progetto degli Stati generali continua con le due giornate plenarie di Comano: la prima (venerdì 14 giugno) servirà a definire la visione provinciale degli stessi macro temi mentre sabato, anche grazie ai contributi di esperti, in particolare dell’Ocse, si lavorerà per individuare le linee di azione, lungo le quali l’attività politica si muoverà nei prossimi anni per aprire la nuova fase di sviluppo dei territori di montagna e delle persone che li abitano.

“L’obiettivo degli Stati generali della montagna – aggiunge Fugatti – è di far emergere temi, proposte e quesiti decisivi per costruire le politiche di intervento dal territorio per il territorio”.

Il contributo dei territori:

La Giunta ha individuato 4 contenitori (macrotemi) entro cui far convergere i contributi arrivati da 15 territori: 14 aree legate alle vallate del Trentino e il tavole delle città con più di 10 mila abitanti (Trento, Rovereto, Pergine, Arco e Riva del Garda).

A questi si è aggiunto il tavolo di coordinamento con imprenditori e sindacati. In ogni territorio sono stati formati dei gruppi guida, composti da stakeholder, amministratori, rappresentanti di associazioni e della società civile.

Dal 18 marzo e per oltre due mesi, ciascun gruppo guida ha affrontato liberamente i temi caratterizzanti del territorio di rappresentanza in sinergia con il supporto delle strutture provinciali. Ai lavori di Comano Terme parteciperanno due delegati dei singoli gruppi guida.

Complessivamente sul territorio provinciale sono stati organizzati una settantina di incontri ai cui hanno partecipato oltre 300 rappresentanti.

La sintesi è contenuta nei 90 documenti, divisi sui quattro macro temi e  inviati alla Giunta provinciale, che rappresenteranno la base da cui muoverà la sintesi di Comano Terme. La documentazione offre con definizione quella che è stata definita la visione del territorio.

“Non abbiamo chiesto – sottolinea a questo proposito il presidente Maurizio Fugatti – la lista della spesa ma una visione ragionata delle esigenze dei singoli territori che su questione comuni, ad esempio i servizi sovra comunali, possono trovare declinazioni diverse, più vicine alle esigenze dei cittadini”.

Ogni incontro fatto nelle ultime settimane è stato dedicato a temi specifici e ha visto la partecipazione del presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, con gli assessore provinciali di riferimento e il supporto dell’Umst coordinamento Enti locali, politiche territoriali e montagna.

L’assessore provinciale all’agricoltura, Giulia Zanotelli, ha dedicato due focus (Riva del Garda e Cirè di Pergine) ai giovani agricoltori, e alla sinergia tra agricoltura e turismo.

“Incontrare ed ascoltare i cittadini – continua il presidente Fugatti – ci ha permesso di capitalizzare l’opportunità di cambiamento che arriva dai territori, valorizzando al contempo la qualità del lavoro dei vari gruppi guida, portatori di autentiche istanze di cambiamento. Non abbiamo cercato passerelle pubbliche o facile propaganda bensì abbiamo colto l’occasione per comunicare anche la nostra determinazione ad attivare politiche strutturali di cambiamento del Trentino con il coinvolgimento dei cittadini”.

Operazione trasparenza:

L’intera agenda dei lavori e la documentazione del progetto partecipativo degli Stati generali della montagna è stata pubblicata sul sito dedicato:

https://statigeneralimontagna.provincia.tn.it/.

Il portale ha raccolto, tra gli altri, le schede tematiche (26), gli approfondimenti (27 documenti) e il materiale video a supporto delle serate pubbliche.

“Qui – spiega il presidente Fugatti – pubblicheremo anche i documenti prodotti dalla plenaria di Comano Termo così da renderli trasparenti e accessibili alla comunità trentina.”

In questi mesi oltre 4 mila cittadini hanno consultato circa 50 mila pagine del sito con una durata media della visita superiore ai 5 minuti. Secondo gli analytics del sito, il 74,72% degli utenti ha meno di 54 anni e il 27,07% ha un’età compresa tra i 25 e 44 anni.

Il 67,29% degli accessi arriva dal Trentino Alto Adige, il 12,58% dalla Lombardia e il 9,91% dal Veneto. Infine, la bacheca del sito ha visto la pubblicazione di 62 quesiti con risposta da parte della Giunta provinciale.

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Trento

È morto Stefano Tabarelli de Fatis, il vice comandante dei vigili del fuoco di Baselga del Bondone

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Sgomento e tristezza in tutti i corpi dei vigili del fuoco della provincia di Trento per la morte di Stefano Tabarelli de Fatis vicecomandante dei vigili del fuoco di Baselga del Bondone.

Stefano è morto ieri alle 15.30 del pomeriggio a soli 29 anni dopo un malore improvviso.

Tutto era cominciato con un banale mal di testa terminato purtroppo con la tragica morte del giovane vigile del fuoco.

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Lascia la fidanzata Arianna la sorella di 28 anni Debora e due genitori con i quali viveva.

Lavorava come macchinista sui treni ma era sempre pronto all’azione quando il pericolo chiamava.

Gli amici lo descrivono come una persona fantastica, allegra, tranquilla, buona ed educata.

Era entrato nei vigili del fuoco da giovanissimo nel 2009. 

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In una nota il Corpo dei vigili del fuoco provinciale rivolge le più sentite condoglianze ai familiari e alla sua ragazza Arianna.

«Abbiamo tutti perso un amico…Un grande amico, Ciao Taba Il tuo comandante e amico Gianluca» – Queste le ultime parole del comunicato lanciato dalla caserma dove operava ormai da anni con professionalità e dedizione.

Da ore sulla pagina facebook dei vigili del fuoco di Baselga del Bondone arrivano messaggi di cordoglio da tutte le caserme del Trentino e da semplici cittadini.

«Che brutto scherzo ci hai fatto… Stavolta invece delle nostre tante risate, ci hai fatto piangere tutte le nostre lacrime… Guida i nostri treni dal cielo adesso… I nostri cuori daranno sempre il pronti al tuo ricordo… Ciao, Maestro!»Scrive un’amica

Arriva anche la vicinanza del consigliere provinciale Devis Moranduzzo e del presidente del consiglio regionale Roberto Paccher che sulla loro pagina social scrivono: «Tra ieri e oggi Trento piange due giovani, il primo, Stefano Tabarelli De Fatis (29 anni) vicecomandante dei vigili del fuoco di Baselga del Bondone è deceduto in seguito ad un malore e Silvio Maestrello, anche lui giovane, volontario e istruttore della Croce Bianca di Trento è spirato dopo aver combattuto una brutta malattia. Alle famiglie e ai loro amici le mie più sentite condoglianze».

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Trento

Tre ore di lingue straniere in più alla settimana nelle scuole trentine

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Approvate oggi dalla Giunta provinciale le direttive per il potenziamento dell’insegnamento delle lingue straniere, obiettivo prioritario in tema di politiche scolastiche per la corrente legislatura.

L’intento è quello di assicurare un profilo di maggiore autonomia e flessibilità alle istituzioni scolastiche per permettere di perseguire lo scopo senza vincoli o imposizioni che possano condizionare in senso negativo il perseguimento dell’obiettivo.

In questa direzione le nuove linee guida consentono alle istituzioni scolastiche provinciali di potenziare l’insegnamento delle lingue, non solo attraverso l’apprendimento integrato di lingua e contenuto (CLIL), ma anche mediante un repertorio di attività definite e programmate dalle singole realtà di scuola, nell’esercizio della propria autonomia e in coerenza con gli obiettivi di competenza linguistica specificamente previsti dai Piani di studio provinciali.

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Un’attenta ricognizione nella scuola trentina di ogni ordine e grado in tema di apprendimento delle lingue straniere ha messo in evidenza alcune difficoltà, soprattutto per ciò che concerne l’assetto organizzativo. Nel confronto tra addetti ai lavori è emersa pertanto la necessità di apporre alcuni correttivi al sistema organizzativo, che vengono ora regolamentati attraverso le nuove direttive approvate oggi dalla Giunta provinciale.

L’obbiettivo delle nuove disposizioni rimane quello di assicurare un’offerta didattica capace di migliorare significativamente le competenze linguistiche di tutti gli alunni.

La volontà di migliorare l’autonomia delle scuole e l’esigenza di rispondere alle criticità emerse, ha reso però necessario prevedere più ampie possibilità di intervento, nell’ottica della diversificazione delle modalità didattiche e di un più mirato impiego della flessibilità riconosciuta, pur salvaguardando tutte le fruttuose esperienze maturate nel passato.

Nello specifico le nuove disposizioni stabiliscono che nella scuola primaria, per l’intero primo ciclo, vengano assicurate almeno tre ore settimanali di potenziamento linguistico, che si aggiungono al monte ore quinquennale esistente pari a 500 ore da suddividere tra tedesco e inglese, come previsto dai Piani di studio provinciali.

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Nella scuola secondaria di primo grado inoltre viene stabilito un potenziamento linguistico con un livello minimo di tre ore settimanali per ogni anno di corso che vanno ad aggiungersi alle 198 ore annuali previste per l’insegnamento del tedesco e dell’inglese.

Infine nella scuola secondaria di secondo grado, dove l’insegnamento delle lingue straniere si articola in modo diverso rispetto ai vari indirizzi, la nuova normativa stabilisce che il potenziamento linguistico nel secondo grado si sostanzi in 60 ore per ciascun anno di corso e che nel quinto anno, al fine di garantire coerenza con quanto previsto dalla normativa nazionale vigente, l’attività didattica venga realizzata in CLIL per il 50% dell’orario annuale di una o più discipline non linguistiche, fermo restando, comunque, il limite di 60 ore annuali.

Il potenziamento linguistico sarà sostenuto dall’amministrazione scolastica con specifiche attività di supporto alle scuole, tra esse rientrerà anche la formazione di sistema del personale docente garantita da IPRASE, sia per quanto attiene al miglioramento delle competenze linguistiche sia sotto il profilo didattico-metodologico.

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Trento

È eccellente la qualità delle acque dei laghi balneabili trentini

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I laghi trentini confermano anche per quest’anno l’eccellenza della qualità delle loro acque e i bagnanti potranno tranquillamente tuffarsi e nuotare in tutti e venti gli specchi d’acqua monitorati dall’Azienda provinciale per i servizi sanitari a partire dal primo maggio prossimo e fino al 30 settembre 2020.

Il provvedimento proposto oggi dall’assessore alla salute Stefania Segnana, infatti, aggiorna l’individuazione delle acque lacuali idonee alla balneazione nel territorio della provincia di Trento e fissa la durata della prossima stagione balneare.

Le vigenti disposizioni in materia impongono alle Regioni ed alle Province autonome di effettuare il monitoraggio delle acque lacuali utilizzate per la balneazione, avvalendosi dei competenti Uffici di Igiene e Sanità Pubblica; sulla base dei campionamenti effettuati nel corso del 2019 e delle risultanze fornite dalla relazione di Apss, lo stato delle acque con prelievi da aree prospicienti le spiagge trentine ha registrato il punteggio massimo: eccellente.

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Nessun valore anomalo, ma altissima qualità, dunque, per i laghi di Caldonazzo, Canzolino, Cei, Garda, Idro, Lagolo, Lamar, Lases, Lavarone, Ledro, Levico, Molveno, Piazze, Santo, Serraia, Tenno, Terlago, Cavedine, Nembia e Roncone.

Il provvedimento approvato oggi, con i dati delle rilevazioni 2019, viene trasmesso al Ministero della Salute e al Ministero dell’Ambiente, della tutela del Territorio e del Mare, all’Apss e ai Comuni interessati, competenti ad adottare idonei strumenti di informazione alla cittadinanza sullo stato di balneazione dei laghi che rientrano nel proprio territorio.

 Il monitoraggio, compiuto in genere mensilmente durante la stagione primaverile ed estiva, prevede che siano effettuate, ad ogni controllo, rilevazioni di parametri ambientali (temperatura aria, temperatura acqua, vento, corrente, onde), ispezioni di natura visiva (residui bituminosi, vetro, plastica, gomme, altri rifiuti) e prelievi di campioni di acqua per l’analisi batteriologica in laboratorio.

I risultati delle rilevazioni confluiscono in una banca dati europea, che registra lo stato delle acque nelle regioni dei diversi Paesi.

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I laghi del Trentino rappresentano un patrimonio ambientale prezioso e una meta turistica di grande interesse: l’eccellenza delle loro acque è sicuramente un aspetto significativo per le 39 spiagge complessivamente monitorate del nostro territorio.

I risultati di tutte le attività di controllo effettuate nel corso del 2019, con l’indicazione dei punti di prelievo, sono visibili a questo link 

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